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Domande più frequenti su Arcosanti
Arcosanti è un laboratorio urbano in cui studenti e
ricercatori di tutto il mondo stanno sperimentando insieme un prototipo di città
progettato e realizzato in base ai principi della Arcologia, la disciplina che
unisce architettura ed ecologia elaborata a partire dagli anni 60
dall’architetto Paolo Soleri.
Arcosanti
si trova in mezzo al deserto dell’Arizona lungo l’autostrada che collega Phoenix
al Grand Canyon e offre Workshops di cinque settimane tutto compreso. Ogni anno
centinaia di volontari di ogni età provenienti da ogni parte del mondo
partecipano al progetto per dare il proprio contributo nella concreta
costruzione della città e per sperimentare di persona cosa significhi vivere in
una città arcologica.
Il numero delle persone attualmente ad
Arcosanti è intorno al centinaio. La popolazione aumenta costantemente di anno
in anno, ma è sempre molto difficile riuscire a tenere il conto perchè ci sono
persone che partono e persone che arrivano ogno giorno.
Dei cinquemila volontari che hanno
lavorato alla costruzione della città, molti si sono fermati ad Arcosanti, ed
una sessantina sono ormai definitivamente residenti.
Arcosanti è inoltre interamente aperta al
pubblico ed è visitata da circa 50.000 persone all’anno. Alcuni turisti arrivano
per fare un tour guidato tra le nostre costruzioni, altri per acquistare i Wind
Bells, altri per assistere ai concerti ospitati nel nostro anfiteatro, altri
ancora giusto per comprare il pane fatto nel nostro forno o i nostri prodotti
biologici.
| Paolo Soleri abita ad
Arcosanti? |
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Paolo Soleri abita a Cosanti, il luogo nel centro di
Phoenix (recentemente
riconosciuto sito di interesse nazionale) in cui iniziò a
costruire negli anni cinquanta le prime strutture a forma di apside, ma ogni
settimana viene ad Arcosanti per controllare i lavori, incontrare residenti e
turisti, ascoltare i concerti e respirare un po’ di aria pura: anche all’interno
di una città, se arcologica, si può.
Come si concretizza ad Arcosanti la filosofia di Paolo Soleri?
La parola chiave della filosofia di Soleri
è “frugalità”, che ad Arcosanti si concretizza sopratutto nell’imperativo “fare
di più con meno”, meno risorse energetiche, meno inquinamento, meno spreco di
spazio e di materiali. Un pensiero che abbraccia non solo l’architettura, ma
molti aspetti della vita quotidiana di ogni persona. E’ per questo che il
progetto attrae architetti, ma anche tantissime persone che architetti non sono.
Alcuni arrivano ad Arcosanti per svolgere un periodo di apprendistato nel nostro
dipartimento di progettazione e costruzioni, altri per lavorare nelle nostre
serre ad agricoltura biologica, altri per imparare il funzionamento dei pannelli
solari, altri ancora semplicemente per sperimentare dipersona cosa significa
vivere in una città arcologica e dare il proprio contributo ad un progetto che
offre una alternativa concreta alla città contemporanea, dominata
dall’automobile e caratterizzata dallo spreco delle risorse e dall’isolamento
delle persone che vi ci abitano.
In che misura il progetto è stato finora realizzato e finanziato?
A ormai più di trent’anni dall’inizio della sfida, la zona
concretamente costruita è di appena il 5% rispetto al progetto originario, il
quale prevede un insediamento finale di cinquemila persone. Il nostro
laboratorio urbano, più che un ordinario cantire, è un luogo di apprendimentio e
di sperimentazione. Gli edifici, oggi come agli inizi degli anni settanta, sono
costruiti principalmente da studenti senza una grossa esperienza alle spalle e i
materiali usati sono spesso quelli trovati nel terreno circostante ad Arcosanti.
Esattamente come fin dai primissimi inizi,
ci autofinanziamo ancora oggi quasi esclusivamente attraverso la produzione e la
vendita dei Soleri Wind Bells, campane di ceramica e di bronzo dal suono gentile
dotate di una sottile vela di metallo che permette loro di suonare con la sola
forza del vento. Alcune edizioni speciali (Cause Bells) sono collegate a vari
progetti di particolare valore sociale o ambientale: scegliendo il modello si
sceglie anche quale organizzazione riceverà parte del ricavato della vendita.
Le campane di Soleri godono negli Stati
Uniti di una certa fama. Agli arizoniani, in particolare, piace appenderle
all’esterno delle loro case vicino alla porta di ingresso.
| In che misura le energie
rinnovabili alimentano Arcosanti? |
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Parte dell’elettricità usata proviene dal
nostro generatore ad energia eolica e dai nostri pannelli solari. Uno dei nostri
obiettivi è quello di diventare completamente indipendenti dalla rete elettrica
dell’Arizona, ma si tratta di tecnologie ancora molto costose, che attualmente
non ci possiamo permettere in larga scala. Quello che possiamo fare per il
momento è continuare a sviluppare ambienti a basso consumo energetico.
L’esperimento più riuscito finora è senz’altro quello dell’abside, forma capace
di mitigare gli effetti del forte irraggiamento estivo e di sfruttare i benefici
del basso sole invernale.
Il termine Arcologia viene da Architettura + Ecologia. E il nome
Arcosanti?
Il nome Arcosanti è il risultato della fusione del nome Arcologia e del nome
Cosanti. Cosanti è sia nome
del sito nel centro di Phoenix in cui Paolo Soleri
attualmente vive sia il nome della Fondazione NonProfit (di cui Paolo Soleri è
Presidente) che gestisce Cosanti e Arcosanti. Il nome Cosanti, coniato da Paolo
Soleri negli anni cinquata è il risultato della fusione di Cosa + Anti. Per
Paolo Soleri il vivere senza iperconsumo è un di più: la ricchezza consiste non
nell’avere di più ma nell’aver bisogno di meno. Da qui l’idea di un progetto
Anti-Cosa, contro il materialismo tipico del iperconsumismo
Domande più frequenti sul Five week
Workshop
Che cos’è il Five Week Workshop?
Il Five Week Workshop (qui di seguito “Workshop”) è un
programma educativo di cinque settimane in cui si impara a conoscere Arcosanti e
le teorie di Paolo Soleri. Il corso è aperto a tutti e prevede la partecipazione
attiva alla costruzione di una ”arcologia”. L’unico requisito richiesto è quello
di essere maggiorenni (se minorenni occorre essere accompagnati da un genitore).
Il numero dei partecipanti è in genere di 10/15 persone per ciascun Workshop.
Per conoscere il calendario dei Workshop di quest’anno
clicca qui.
Che cosa si fa?
Durante la prima settimana (Seminar Week) si impara a
conoscere Arcosanti e la Arcology Theory attraverso varie attività educative
comprendenti una visita guidata di Arcosanti, l’osservazione dell’ambiente
naturale circostante, una introduzione alla storia di Arcosanti e alla Arcology
Theory, incontri e discussioni con Paolo Soleri e lezioni pratiche hands-on
presso i principali dipartimenti di Arcosanti.
Durante le successive quattro settimane si lavora
concretamente in uno o più dipartimenti, a seconda delle necessità di Arcosanti.
I principali dipartimenti di Arcosanti sono planning, construction, landscaping,
woodshop, metalshop, maintenance, archives e organic gardens. Il metodo
applicato è quello del learning by doing, dell’imparare facendo: non lezioni di
tipo accademico, ma concreto coinvolgimento nella costruzione di una arcologia.
Tanto lavoro fisico quindi, quasi sempre all’aperto. Per avere una idea della
giornata tipo ad Arcosanti si consiglia di consultare la pagina
Today@Arcosanti
Il finesettimana è di solito libero, c’è quindi molto
tempo a disposizione per visitare i bellissimi parchi della zona come il Grand
Canyon e la Monument Valley.
Esiste un programma più breve?
Se si è interessati ad Arcosanti, ma non si ha il tempo
di frequentare l’intero Five Week Workshop, è possibile iscriversi alla sola
settimana introduttiva (Seminar Week).
Il Workshop può essere anche personalizzato?
Per i gruppi di almeno dieci persone è possibile
definire un programma personalizzato di differente durata (da pochi giorni fino
a molte settimane) e/o di differente contenuto.
Arcosanti è inoltre disponibile ad ospitare corsi
organizzati e gestiti da entiesterni come associazioni e università. Hanno già
beneficiato di questa interessante opportunità numerose istituzioni quali, ad
esempio, l’Università di Prescott (USA), L’Università di Osaka (Giappone) e
l’Università di Reggio Calabria (Italia).
Per ulteriori informazioni si prega di contattare
l’Italian Project
E’ possibile ricevere crediti formativi dalla
propria università?
Molti studenti hanno ricevuto crediti formativi sia per
il Workshop, sia per il
programma di internship di tre mesi.
Per maggiori informazioni si consiglia di contattare
l’Italian Project e di rivolgersi con largo anticipo ai propri docenti.
Qual è la quota di iscrizione e che cosa
comprende?
La quota di iscrizione al Five Week Workshop 2005 è di
$1175.
La quota comprende vitto (colazione-pranzo-cena) e
alloggio ad Arcosanti, lezioni con Paolo Soleri, materiale didattico, gite di
interesse scientifico/architettonico, una assicurazione sanitaria per infortuni
e l’accesso a tutte le inziative e i concerti organizzati ad Arcosanti per tutta
la durata del Workshop.
La quota di iscrizione al solo Seminar Week per il 2005
è di $485.
È prevista qualche forma di aiuto economico?
La quota di partecipazione è decisamente competitiva,
ma ci sono comunque varie forme di aiuto economico. La più efficace e
interessante è il nuovissimo Work-exchange: lavorando come volontario per le
sette settimane precendenti il Workshop a cui si è interessati, si può fare poi
il Workshop senza pagare la quota di iscrizione. Vitto e alloggio sono inclusi
sia durante il Work-exchange sia durante il Workshop.
Per conoscere la modalità di partecipazione al
Work-exchange e alle altre forme di aiuto economico
clicca qui.
Come ci si iscrive?
L'iscrizione si fa via internet sul nostro sito nella
sezione dedicata ai Workshop. Si consiglia di compilare il modulo di iscrizione
on line almeno tre settimane prima dell'inizio del Workshop cui si è
interessati.
Le quote di iscrizione vanno saldate il giorno
dell’arrivo ad Arcosanti. Si può pagare con contanti, travel checks o carta di
credito (accertarsi di avere un massimale mensile sufficiente).
Un acconto non rimborsabile di $50 deve essere inviato
per posta prima dell’inizio del Workshop tramite assegno internazionale, ma nel
caso sia problematico ottenere tale assegno è possibile chiedere al Workshop
coordinator l’autorizzazione a non inviare l’acconto.
Sia l’acconto che l’intera quota di iscrizione possono
essere pagati anche via internet con carta di cretito tramite la pagina
Online Store che
appare automaticamente una volta completato il modulo di iscrizione.
Per iscriverti
clicca qui
Che tipo di sistemazione è offerta?
In genere, almeno per le prime settimane, la
sistemazione avviene nel frugalissimo “Camp”,
il luogo (a 5 minuti a piedi da Arcosanti) in cui vivevano Paolo Soleri e gli
altri volontari durante le fasi inziali del progetto. Si tratta di luminose
stanzette grandi 5 metri quadri dotate di brandina, presa elettrica, qualche
mobiletto, tavolo e sedia. I servizi igienici sono in comune e decisamente
spartani. Sono presenti presso il Camp, oltre a bagni e docce, altri servizi
utilizzabili da tutti come ad esempio un grande frigorifero, un forno a
micro-onde, una lavatrice e un telefono pubblico.
Non appena si liberano camere e appartamenti
all’interno di Arcosanti (cosa che avviene di continuo), si puo’ partecipare
agli housing meeting e mettersi in lista per l’assegnazione delle sistemazioni a
cui si è interessati. Per i workshopper tali sistemazioni (se disponibili) non
richiedono il pagamento di alcuna quota aggiuntiva. L’assegnazione avviene
principalmete sulla base della propria anzianità di Workshop. La maggiorparte
delle camere è dotata di telefono e di una velocisima connessione internet
(T-1).
Una immediata e molto economica alternativa al
frugalissimo Camp è quella delle Guestroom, stanze tipo motel normalmente a
disposizione dei turisti che visitano Arcosanti.
Le Guestroom sono vicinissime alla piscina, hanno uno o
due letti singoli e sono dotate di bagno privato (o semiprivato) con doccia.
Sono offerte ai Workshopper al prezzo speciale di circa $50 a settimana (da
prenotare con anticipo).
Che cosa si mangia?
Tutti i pasti (colazione-pranzo-cena) sono serviti
presso l’Arcosanti Cafè, aperto tutti i giorni 24 ore al giorno. Una alternativa
vegetariana è sempre disponibile e parte del cibo offerto proviene direttamente
dalle nostre serre ad agricoltura biologica.
Una cucina ben attrezzata è a disposizione di tutti
coloro che desiderino cucinare autonomamente piatti particolari. Snacks, bibite
e altri generi alimentari sono acquistabili ad Arcosanti presso un piccolo ma
ben fornito emporio.
Che cosa si deve portare?
L’indicazione generale è quella di portare con sè tutto
ciò che normarmente si usa in campeggio (sacco a pelo, scarponi, borraccia,
guanti da lavoro, cappellino, occhiali da sole, torcia elettrica... ) e vestiti
adatti al lavoro all’aperto.
Si consiglia di stipulare per tempo una buona poliza
assicurativa per infortuni (quella fornita dalla Fondazione ha un massimale di
soli $25,000), malattia e responsabilità civile valida negli USA
Che tempo fa?
Nell’area di Arcosanti le precipitazioni sono
scarsissime e concentrate soprattutto tra luglio e agosto. L’escursione termica
sempre è molto alta: in estate si va dai 40°C del giorno ai 20°C della notte; in
inverno si va dai 15°C del giorno ai –5°C della notte.
Per conoscere in tempo reale le condizioni
metereologiche dell’area di Arcosanti
clicca qui.
Come si arriva ad Arcosanti?
Conviene arrivare alla città di Phoenix qualunque sia
il luogo di provenienza e dall’areoporto internazionale di Phoenix prendere il
pulmino SHUTTLE-U diretto
a Prescott.
La corsa singola solo andata costa $25 (pagabili
direttamente all’autista) e dura circa 90 minuti. C’è una corsa ogni circa due
ore fino a tardi, anche nei weekend. Si consiglia di prenotare lo shuttle un
paio di giorni prima e di confermare nuovamente la prenotazione una volta
arrivati all’areoporto, segnalando il numero del terminal in cui ci si trova. Il
pulmino arriva direttamente al terminal indicato, di solito lungo il marciapiede
centrale di fronte all’uscita (marciapiede North oppure South) che vi sarà
comunicato dall’operatore.
La fermata per Arcosanti avviene vicino alla stazione
di servizio Chevron posta all’uscita dell’autostrada (Exit “Cordes Junction”)
che collega Phoenix a Prescott. Arcosanti si trova a 4 km dall’uscita
dell’autostrada, quindi, una volta arrivati alla Chevron, è necessario
telefonare al Workshop Coordinator e avvisare del proprio arrivo: una macchina
verrà a prendervi non appena possibile.
Si consiglia di programmare il volo in modo tale da
essere ad Arcosanti non più tardi delle quattro di sera del giorno di inizio del
Workshop. Se necessario, è consentito l’arrivo ad Arcosanti anche un paio di
giorni prima del giorno di inizio del Workshop (un contributo di $20 al giorno è
richiesto per vitto e alloggio per ogni giorno precedente a quello in cui inizia
il workshop).
Si può rimanere ad Arcosanti dopo la
conclusione del Workshop?
La maggiorparte delle persone che arrivano ad Arcosanti
per fare il solo Five Week Workshop decidono poi di rimanere piu’ a lungo. Dopo
la conclusione del Workshop infatti si diventa ufficialmente “Arcosanti Resident”
ed è possibile rimanere ad Arcosanti lavorando in uno dei dipartimenti come
volontari.
Il numero delle persone delle quali i dipartimenti
hanno bisogno varia continuamente. I volontari (sono volontari la maggior parte
degli arcosantiani) non sono retribuiti, ma non devono pagare l’alloggio,
possono accedere gratuitamente alle inziative e ai concerti organizzati ad
Arcosanti e ricevono un fortissimo sconto presso il ristorante/café’ di
Arcosanti ($30 a settimana per il programma completo colazione-pranzo-cena).
Compatibilmente con le disposizioni di legge in materia di lavoro e
immigrazione, dopo un consistente periodo di volontariato è normalmente
possibile concordare con il manager del proprio dipartimento la definizione di
una posizione lavorativa retribuita.
Per ulteriori informazioni si prega di contattare
Matteo Di Michele |