
Vista della
facciata sud dell'edificio con sistemi per la captazione diretta e
sistemi di schermatura.
Nel 1998 la cooperativa
Proser ha promosso la realizzazione di un centro di cura delle malattie
mentali a Darfo Boario Terme (BS).
L'edificio ha una specifica
funzione terapeutica; è una medicina fatta di ritmi, luci, sensazioni e
colori che il malato sperimenta, spesso inconsciamente, in ogni istante
della propria degenza. |
L'importanza di questo effetto curativo viene poi esaltata nel
trattamento delle malattie mentali per le quali la sola terapia
farmacologica non risulta soddisfacent
Il progetto del centro di ergoterapia di Darfo nasce così dalla
convinzione che non sia sufficiente fare un edificio bello
e nemmeno un edificio correttamente progettato rispettando i
criteri della distribuzione e dell'ergonomia.
Obiettivo
del centro di ergoterapia era quello di aiutare i degenti a rimettersi
in equilibrio con i ritmi della natura, con le sue variazioni quotidiane
e stagionali in maniera serena e naturale per garantire il terreno
migliore sul quale le terapie mediche potessero costruire i propri
risultati.
Non si
tratta di un'idea assolutamente originale; le colonie elioterapiche
costruite in Italia a cavallo delle due guerre o architetture famose
come il sanatorio finlandese di Paimio, progettato da Aalto nel 1926 -
sono degli interessanti esempi di progettazione di edifici curativi.
L'interesse del progetto di Darfo risiede certamente nell'aver ripreso
questa tradizione ma anche e soprattutto per aver deciso, in accordo con
i medici e i responsabili del centro, di recuperare questo rapporto con
la natura che è invece troppo spesso negata all'interno delle strutture
ospedaliere.
Il luogo del progetto è una piccola increspatura al centro della Valle
Camonica, giusto all'inizio dell'abitato di Boario Terme; il clima
decisamente favorevole con temperature invernali fredde ma non rigide e
con giornate estive fresche e ventilate, raramente afose. L'orientamento
e l'esposizione alla radiazione solare del sito sono ottimali, senza
praticamente ostruzioni all'orizzonte.
L'intervento per la realizzazione del centro di ergoterapia si divide
sostanzialmente in due: da una parte il volume di nuova costruzione,
dall'altra la ristrutturazione di un edificio esistente che è stato
ampliato e collegato al nuovo blocco attraverso un corpo con i servizi
in comune.
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Particolare dei sistemi di controllo della radiazione solare |
Vista
lato Ovest dell'edificio |
Nel nuovo volume è stato realizzato il centro di degenza diurna con i
laboratori, la palestra e la mensa ma anche gli uffici del personale
medico e paramedico, la centrale termica; la scala, l'ascensore e un
cavedio tecnico per la distribuzione verticale degli impianti sono
concentrati nel corpo di collegamento.
Nel vecchio edificio è stato invece realizzato il centro residenziale
per i degenti con le camere e i servizi medici necessari. Mentre nel
centro diurno l'edificio assume sembianze un po' più tecnologiche nella
forma e nei materiali, la residenza mantiene alcuni richiami alle forme
originali delle case rurali pur modificando il taglio delle aperture e
incrementando l'altezza complessiva del fabbricato.
La parte residenziale usa soluzioni tecniche più convenzionali cercando
di sottolineare l'immagine della casa piuttosto che quella del luogo di
cura mentre il nuovo volume a sud non nasconde la propria vocazione
bioclimatica.
L'asse maggiore orientato praticamente nella direzione Est-Ovest, le
ampie superfici trasparenti verso sud, le logge
rientranti per ridurre le variazioni termiche dovute al carico solare e
gli aggetti fissi per intercettare la radiazione estiva - accoppiate a
sistemi mobili di oscuramento - rappresentano solo la parte più
immediatamente percepibile, la parte visibile dei sistemi di controllo
ambientale, gran parte dei quali rimangono invece nascosti a un occhio
meno attento.
Come di consueto in interventi di questa dimensione sono state
verificate e messe a confronto soluzioni diverse per scegliere quella
energeticamente più efficace tra le tante tecnicamente possibili.
La scelta del tipo di vetri e di serramenti, il dimensionamento delle
masse di accumulo e degli isolamenti sono il frutto di una valutazione
del comportamento termico dell'edificio eseguita in regime dinamico che
ha permesso di considerare realmente i contributi energetici
gratuiti di fonte solare e da fonti interne.
La valutazione di soluzioni diverse ha permesso di ridurre i consumi
energetici teorici di oltre il 37 % nel periodo invernale modulando le
condizioni termiche negli spazi a uso discontinuo. In inverno la temperatura
interna del vano scala verso ovest viene mantenuta mediamente a valori
inferiori di 2 0C rispetto a quella degli ambienti utilizzati con
continuità mentre durante la notte viene permessa un'attenuazione delle
temperature maggiore che in un edificio convenzionale.
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Schema
del funzionamento dell'edificio durante il giorno in inverno |
Sarebbe addirittura stato possibile ottenere risultati ancora migliori
evitando il riscaldamento del vano scala ma questa soluzione è stata
considerata non percorribile per gli usi a cui è destinato l'edificio.
Funzionamento energetico
Inverno
Nelle
giornate invernali il sistema di captazione raccoglie l'energia solare
incidente accumulandola negli spazi interni e in particolare nella serra
e nei due pilastri in calcestruzzo che dividono la serra dallo spazio
abitato. Nei giorni più soleggiati l'infisso interno della serra può
essere aperto utilizzando uno spazio più ampio per le attività
lavorative.
La
temperatura nel blocco scale verso Ovest viene ridotta di circa 2 0C
rispetto a quella degli ambienti confinati riducendo le richieste di
energia.
Nelle mezze
stagioni il contributo solare può essere ridotto mantenendo aperto
l'infisso esterno della serra realizzando un portico che ombreggia
parzialmente le finestre retrostanti riducendo i guadagni solari; il
blocco scale non viene più riscaldato lasciando libera la fluttuazione
interna delle temperature.
Durante la
notte le masse murarie interne rilasciano lentamente il calore vi è
un'attenuazione delle temperature interne sia negli spazi principali che
negli spazi tampone (scale) per ridurre i consumi energetici.
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Schema
del funzionamento dell'edificio durante il giorno in estate |
Estate
Nelle
giornate estive gli aggetti esterni intercettano la radiazione solare
diretta, le pareti esterne della serra vengono aperte
realizzando logge protette e rientranti rispetto al filo di
facciata.
I sistemi
di ombreggiamento mobili, in assetto estivo, riparano dalla radiazione
diffusa evitando il rischio di sovrariscaldamento negli ambienti
interni.
Nelle ore
più calde della giornata è possibile innescare la ventilazione
traversale utilizzando piccole aperture sul fronte nord.
Negli
uffici del piano superiore è possibile immettere aria fredda proveniente
da una cavità naturale aspirandola in un canale artificiale.
Durante la
notte l'aria esterna viene immessa negli ambienti utilizzando i medesimi
canali per la ventilazione artificiale; le strutture dell'edificio vengono
raffreddate e preparate
per il funzionamento diurno.
Sulla copertura sono stati posizionati dei collettori tubolari sottovuoto per il
riscaldamento dell'acqua sanitaria. L'installazione dei collettori è a
parete in quanto i captatori possono essere inclinati nella maniera
opportuna anche su superfici con giacitura non ottimale.
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| Andamento simulato della temperatura senza
riscaldamento in uno dei giorni più freddi (9 gennaio) per due diverse zone comparate con
la temperatura esterna
Per le analisi termiche sono stati utilizzati i software di simulazione SUNCODE, CLACA,
DESA e SUMMER mentre per studiare l'illuminazione naturale degli ambienti sono stati
utilizzati i software LTB e RAFIS. |
PROGETTO
Architettonico e coordinamento:
AUReAnginering Studio di Architettura e Urbanistica, arch. Claudio
Gasparotti, arch. Massimo Nodari
Progetto statico: ing. Celeste Bassi
Impianti: idraulico - elettrico: S.T.I. Impianti - ing. Tessadori
Consulenza bioclimatica e impianti speciali: Atelier Rogora - arch.
Alessandro Rogora
Rilevi e lavoro di campagna: ing. Pelamatti
ESECUZIONE
Impresa Edile costruttrice: Pedersoli Albino
Impianto elettrico: Pedersoli Mario
Impianto idrotermosanitario: T.C.R. Cobelli Giuseppe
Ascensore: Brognoli & C.
Serramenti in legno: IMIL serramenti
Serramenti in Alluminio: Piantoni Giacomo
Perforazioni nella roccia: GEOCAM s.n.c.
Importo complessivo dei lavori: 2 ML
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