Geom.AngeloMazza
amministrazione condomini-servizi all'abitare
 p.iva:02050360367 REA: MO-261776

2009 04 04 l' inaugurazione dell'ufficio in Modena al civ 219 di via Pelusia

2005 04 09  Taglio del nastro per l'inaugurazione dell' ufficio in franchising concesso da  Resident®  all'affiliata Setti Edi in Modena al civico 150/M di via Fratelli Rosselli.

UNA CONTINUA EVOLUZIONE
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Cari Condomini B 2005

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ResidenT®  è stata fondata il 5 luglio 2007 da Angelo Mazza, Claudio Ferrari, Gabriella Artioli e Mirella Gardosi
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La sintesi dei temi trattati nelle puntate delle trasmissioni TV trasmesse dal 15 settembre
al 22 dicembre 2005 tutti i giovedì alle 19,50 e il venerdì alle ore 21.00


alcuni argomenti di Giovedì 15 settembre 2005 ore 19,50 - puntata n° 1

Presentazione degli ospiti - Spurghi e disinfestazioni

  • Verifica e lavaggio pozzetti, fosse biologiche, sezioni tubi orizzontali e verticali
  • Disponibilità dei condomini a collaborare
  • Inconvenienti ai piano bassi durante le operazioni
  • Inconvenienti durante i lavaggi ad alta pressione delle colonne verticali sino ai piani alti

Manutenzioni edili e pronto intervento

  • Necessità di dotare preventivamente il condominio di una rete di manutentori selezionati nel tempo per qualità e convenienza
  • Il condominio deve poter contare su manutentori che lo conoscono e sanno dove mettere le mani senza provocare inutili costi
  • Il caso-emergenza delle api e delle vespe
  • I commenti extra assemblea sui possibili modi di fare un intervento mentre l'impresa aspetta di iniziare un'opera già deliberata
  • Il caso dell'impresa che concorda al momento con alcuni condomini opere diverse o extra rispetto a quelle deliberate
  • L'intolleranza al rumore, durante le normali ore di lavoro
  • Elettrodomestici i consumi e la sicurezza   http://www.resident.it/elettrodomestici.htm
  • La sicurezza negli impianti elettrici e di terra

alcuni argomenti di Giovedì 22 settembre 2005 ore 19,50 - puntata n° 2
ResidenT® in Cari Condomini tutti i giovedì alle 19,30 sino a dicembre 2005Riscaldamento - responsabilità -terzo responsabile

Domande a Gabriella Artioli della ResidenT®

Chi è responsabile della gestione e della manutenzione della caldaia della casa in cui abito ?

Risposta : Il Responsabile è l'occupante dell'alloggio: proprietario, locatario, usufruttuario ecc. che può delegare a sua volta un terzo Responsabile

Chi è responsabile della gestione e della manutenzione degli impianti termici condominiali ?

Risposta : l'amministratore (nel caso di proprietà condominiali); il proprietario dello stabile (se non esiste l'amministratore); un terzo responsabile da essi delegato.

Domande a Angelo Mazza della ResidenT®

Se non delego un Terzo Responsabile cosa devo fare?

Risposta : in teoria, posso assumere personalmente la responsabilità.

Però il Terzo responsabile deve avere requisiti particolari?

Risposta : Per Impianti di potenza inferiore a 350 Kw: essere una ditta regolarmente iscritta alla camera di commercio per le attività di installazione, trasformazione e manutenzione degli impianti termici e gas.
Per Impianti di potenza superiore a 350 Kw: occorre avere anche l’iscrizione all’albo nazionale costruttori e la certificazione di qualità ISO 9000 per l’attività di gestione e manutenzione degli impianti termici.
Nella realtà proprietari e amministratori nominano il Terzo responsabile che di solito coincide con il manutentore.

Domande a Gabriella Artioli della ResidenT®

In caso di manutenzioni di emergenza all'impianto di riscaldamento condominiale che in inverno creano disagi, i condomini possono non pagare le rate condominiali ?

Risposta : Non si può ritardare o non pagare le rate condominiali mettendo in conto la mancata erogazione del servizio, ma a sua volta l’amministratore deve procedere senza perdere tempo agli interventi necessari per il regolare funzionamento dell’impianto di riscaldamento.

alcuni argomenti di Giovedì 29 settembre 2005 ore 19,50 - puntata n° 3
L'amministratore 

Domande a Gabriella Artioli della ResidenT®

L'amministratore deve essere sempre nominato ?

Risposta : Solamente quando il numero di condomini è superiore a 4.

Chi può essere amministratore ?

Risposta : In teoria anche un analfabeta, in pratica, se poniamo attenzione alle sue mansioni ed alle sue responsabilità, comprendiamo subito che deve essere un professionista.

Domande a Angelo Mazza della ResidenT®

Quali sono le mansioni dell'amministratore ?

Risposta : Il codice civile nasce agli inizi degli anni 40, quando il condominio si occupava prevalentemente del pagamento delle fatture luce scale. Secondo l' Art 1130 c.c  L'amministratore deve:

a) Assumere le responsabilità civili e penali conseguenti alla nomina
b) eseguire le delibere e curare l'osservanza del regolamento di condominio; (senza potere coercitivo)
c) disciplinare l'uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a tutti i condomini;
d) riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell'edificio e per l'esercizio dei servizi comuni;
e) compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti le parti comuni dell'edificio. Alla fine di ciascun anno, deve rendere il conto della sua gestione.

Ve ne sono poi di straordinarie per le quali occorrono conoscenze specifiche quali ad esempio:

   * Adeguare o mantenere gli impianti agli standard di sicurezza previsti dalla legge
   * Creare aggiornare e conservare gli archivi documenti delle imprese che lavorano in condominio (leggi 494 e 626)
   * Notificare all' Asl per ogni tipo di opera ordinaria o straordinaria che lo richieda (leggi 494 e 626)
   * Curare i rapporti con l’Amministrazione Finanziaria  (sedute, compilazione questionari, invio estratti conto, documenti di pagamento, prospetti, verbali, ecc…)

Dal 1998 ottemperare alle leggi finanziarie che sinteticamente impongono di:

  1. Sdoppiare la contabilità  condominiale :  per anno solare ai fini fiscali e secondo l’anno finanziario come da prassi consolidata ai fini del rendiconto e riparto spese.
  2. Conservare negli archivi condominiali : versamenti, fatture, bonifici, assegni, bilanci, verbali, decreti, relazioni, preventivi, anagrafe, regolamenti, millesimi, corrispondenza, pratiche, elaborati, paghe, fascicoli tecnici e per la sicurezza, certificazioni, dati catastali, autorizzazioni, licenze, atti, contratti, garanzie ecc…  per i rispettivi tempi previsti alle leggi ( da 1 anno a sempre )
  3. Provvedere a versare al fisco le ritenute d’acconto su compensi dei professionisti entro il 15 successivo, ogni mese.
  4. Rilasciare le ricevute e le certificazioni dei pagamenti relativi.
  5. Presentare annualmente al fisco l’elenco delle fatture dei fornitori per i beni e servizi utilizzati dal condominio (quadri AC) secondo le regole prescritte.
  6. Istruire le pratiche per le detrazioni   I.R.P.E.F. del 36% ecc …
  7. Nel caso in cui il condominio utilizzi dei Professionisti scatta la procedura che si concluderà con la presentazione al fisco del modello 770:

Inoltre talvolta gli enti utilizzano gli amministratori per pratiche particolari come

   a ) Il censimento dell' amianto
   b ) La qualità dell’acqua potabile oltre il punto di consegna dell’ente erogatore …

Domande a Gabriella Artioli della ResidenT®   http://www.resident.it/seminario_2005_2006.htm

Come si scelgono gli amministratori ?

Risposta : Gli amministratori non sono tutti uguali e per questo devono essere scelti attentamente.
La loro statura morale, non deve consentire a consiglieri, condomini, fornitori, o chicchessia di condizionarli, ricattarli, renderli docili ai loro comandi anziché giusti.
Quasi sempre l’unico criterio di scelta dell’amministratore è quello economico, dimenticando che a lui affido i miei interessi.
In questo modo vengono privilegiati professionisti poco seri, sia nello svolgimento dell' attività, che nel maneggiare onestamente i denari altrui; in sintesi il prezzo che vogliamo per l'amministratore che non vogliamo.
Così facendo, di fatto, si ammette di non aver scelto l’amministratore tra quelli noti per moralità e dimensione di impresa, tali per cui possano sottrarsi alla collusione con chicchessia ai danni del condominio;  ma  tra quelli docili ai voleri altrui, e di subirli come si subisce un male.

Domande a Angelo Mazza della ResidenT®

Allora anche la scelta dell'amministratore può essere fatta all'insegna della sfiducia preventiva ?

Risposta : E' spiacevole, ma è possibile.
Per esempio, a volte, dietro le richieste della assemblea, di scegliere operatori propri, estranei all’amministratore, si cela il segreto o palese desiderio di sottrarlo alle occasioni di guadagni illeciti.
In ogni caso, hanno ragione i condomini a diffidare degli amministratori.
Pare infatti che non ci sia limite alla impreparazione che danneggia anziché risolvere ed alla improntitudine dei disonesti che giungono a falsificare documenti o impiegano i denari del condominio per usi personali.
Per tali motivi anche gli onesti sono confusi coi malvagi e le loro capacità confuse con le incapacità degli altri determinando i condomini a imporre imprese di loro fiducia che però possono non rispondere alle esigenze del condominio.
Un esempio tra i tanti :
Non avendo interessi radicati nel territorio, una vola eseguita l'opera è difficile richiamarli per correggere qualche difetto.
E questo comporta malcontento e dispendio di energie e denaro (raccomandate, lettere di avvocati ed a volte cause)
Da parte nostra, per essere chiari e trasparenti, in caso di appalti o manutenzioni straordinarie ingenti, che si presentano raramente, procediamo facendo gareggiare più imprese ed i preventivi vengono scelti in assemblea, concordando con i condomini,per noi, a causa della gestione straordinaria, compensi modesti in relazione al volume dell'appalto.
Non abbiamo timore a chiedere direttamente ai condomini quanto ci spetta ed in questo modo cadono i sospetti di intrallazzi con le imprese.
Appena un condominio ci nomina, lo sforzo maggiore che compiamo, consiste nel far si che i condomini si rasserenino e riscoprano il loro diritto ad essere bene amministrati.

Spesso si dice che l'amministratore è poco presente in condominio !

Risposta : L'amministratore deve andare in condominio senza che questo diventi una ossessione, non occorre che si improvvisi in tutti i mestieri, ma è indispensabile che svolga bene il suo.
Ricordiamoci che l''amministratore non è una impresa, ma un professionista.
La sua presenza non ripara il marciapiede o la gronda, ma sarà la rete di manutentori che avrà preventivamente costruito, in base alla sua esperienza, attorno al condominio a risolvere i problemi.
Salvo alcuni casi (appalti, lavori consistenti, emergenze particolari…) non serve che vada in giro a dare il primo colpo di piccone con la fascia tricolore, ma deve starsene vigile nel suo ufficio per conoscere comprendere e risolvere continuamente le esigenze dei suoi condomini.

Ci sono amministratori che sembrano agire o agiscono nell'interesse di alcuni fornitori o di alcuni condomini che lo hanno eletto !

Risposta : E' vero, alcuni lo fanno.
L'amministratore, in realtà, standosene al di sopra di tutte le parti deve lottare con passione per ottenere con giustizia il benessere e l'interesse del condominio senza che condomini o manutentori, lo distolgano dal suo compito.
Il mezzo specifico, del governo del condominio sono le norme di legge: comandi generali ed astratti rivolti a tutti i condomini con i quali si impongono determinate condotte e se ne inibiscono altre.
Il tratto caratteristico del suo agire si deve fondare unicamente

  1.    Sulle norme del codice civile
  2.    Sul regolamento del condomino
  3.    Sulle delibere dell’assemblea
  4.    Sui suggerimenti del consiglio
  5.    Sui contenuti dei contratti d'opera e di appalto che stipula
  6.    Sulla sua determinazione, competenza, esperienza, autorevolezza,
  7.    Sulla sua Tecnica (abilità nei rapporti con tutti, capacità di acquisire di volta in volta le
       informazioni necessarie a realizzare i suoi obiettivi, ( sapere e saper fare )

L'amministratore non deve parteggiare ne dipendere da nessuno, deve procurarsi autonomamente le conoscenze necessarie ed assumersi personalmente ed esclusivamente le responsabilità delle proprie azioni, che egli non può né vuole evitare o addossare ad altri.

Spesso ci si lamenta dell'amministratore perchè non affronta i problemi comportamentali dei condomini che, ad esempio, non custodiscono i loro animali, o che tengono televisori a volume insopportabile, o che locano l'appartamento a famiglie rumorose !

Risposta : Di solito su segnalazione dei condomini si telefona o si scrivono raccomandate per inibire tali comportamenti, ma il più delle volte l'intervento ufficiale peggiora le cose perché priva gli interlocutori della possibilità di dialogo diretto.
A ben guardare, i problemi comportamentali non sono materia condominiale, ( non sono citati nell’ art. 1117 tra le parti comuni ) e  l’amministratore non ha, secondo il codice quei poteri coercitivi, che sono riservati allo stato ed alle istituzioni; può al massimo invitare al rispetto delle norme di buona educazione e civile comportamento; in difetto gli interessati si devono rivolgere personalmente alle istituzioni preposte o alla forza pubblica.
Occorre considerare che la litigiosità nell’universo condominiale, in qualche modo spesso :

  1.    Origina da conflitti interpersonali
  2.    I conflitti interpersonali e interfamiliari alimentano la conflittualità condominiale
  3.    La conflittualità può crescere col crescere della famiglia tra conviventi, marito, moglie, figli,
       suocere, nuore ...
  4.    Sembra che in condominio (e nella società) le regole non bastino mai
  5.   Anche la qualità degli immobili è fonte di conflittualità tra le persone; infiltrazioni, rumori,
      abitudini, troppo freddo, troppo caldo.

L'amministratore, dunque, è investito, è chiamato a disciplinare una materia, la conflittualità tra le persone, sulla quale non ha potere senza la collaborazione e l'intelligenza degli interessati che spesso si disinteressano delle loro questioni perchè è più comodo criticare che agire in prima persona per interrompere quel circolo vizioso che fatalmente tanto piace percorrere a noi condomini :

  •    L'Insofferenza
  •    La Delusione
  •    Il Logoramento
  •    L' Incomprensione
  •    Il Fastidio e l'equivoco

Rimedio a tanto, può essere la progettualità dell'amministratore - professionista - verso una educazione dei condomini alla collaborazione reciproca.

L' eliminazione delle barriere architettoniche

Domande a Gabriella Artioli della ResidenT®

Cosa si intende per barriera architettonica ?

Risposta : Cito letteralmente la definizione:
"qualsiasi ostacolo che limita o nega l'uso di spazi, edifici e strutture e, in particolare, impedisce o rende pericolosa la mobilità dei soggetti con difficoltà motoria, sensoriale, psichica, di natura permanente o temporanea, dipendente da qualsiasi causa".

Come si interviene in condominio per eliminare le barriere architettoniche ?

Risposta : in genere creando piani inclinati a fianco od al posto dei gradini, installando ascensori, pedane elevatrici o servoscala.

Interviene l' Ing.Michele Zorzi per illustrare le caratteristiche e le normative delle Pedane Elevatrici 

Domande a Angelo Mazza della ResidenT®

Sì, ma l'assemblea con quali maggioranze deve deliberare questi interventi ?

Risposta : con le maggioranze dell'art. 1136 cc. secondo e terzo comma :

In prima convocazione     comma 2:   maggioranza degli intervenuti e 500 millesimi
In seconda convocazione  comma 3:   1/3 dei partecipanti al condominio e 1/3 dei millesimi

I portatori di handicap possono richiedere di deliberare l'installazione di un ascensore abilitato per l'abbattimento delle barriere  ?

Risposta : In genere per deliberare l'installazione di un ascensore occorrono le maggioranze del secondo comma del 1136 cc

In prima convocazione     comma 2:   maggioranza degli intervenuti e 500 millesimi
In seconda convocazione  comma 2:   maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno 1/3 dei partecipanti al condominio e 500 millesimi

E' pur vero che la giurisprudenza corrente considera l' impianto di ascensore a norme, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, come un mezzo per abbattere quella barriera che si chiama scala e pertanto si ricadrebbe nel primo caso :

In prima convocazione     comma 2:   maggioranza degli intervenuti e 500 millesimi
In seconda convocazione  comma 3:   1/3 dei partecipanti al condominio e 1/3 dei millesimi

L'installazione di un ascensore abilitato al trasporto di handicappati persegue lo scopo di superare la barriere architettoniche che ostacolano la vita dei disabili.
Di conseguenza per esempio, non potrà' attribuire molto peso alla teorica riduzione della superficie dell'atrio o dei pianerottoli, visto che la proprietà e' anche permeata da principi solidaristici e dalla necessita' di uguaglianza dei diritti altrui.

  • E se il condominio, pur essendo stato sollecitato non delibera nulla ?
  • Risposta : in questo caso, trascorsi 3 mesi dalla richiesta scritta, gli interessati (proprietari o inquilini) possono procedere a proprie spese alla installazione di servoscala, strutture mobili, e anche modificare le porte di accesso agli edifici, ascensori, rampe ecc...
    Restano sempre vietate le innovazioni che pregiudichino la stabilita', la sicurezza, il decoro o che rendano inservibili concretamente ed in modo rilevante le parti comuni anche ad uno solo condomino. ( 1120 comma 2 )
alcuni argomenti di Giovedì 06 ottobre 2005 ore 19,50 - puntata n° 4
Consiglieri o Capi scala

Domande a Gabriella Artioli della ResidenT®  http://www.resident.it/seminario_2005_2006.htm

Chi sono i consiglieri del condominio e che funzioni hanno ?

Risposta : In tutti i nostri verbali c’è un paragrafo dedicato ai consiglieri che ricorda:
I consiglieri costituiscono un gruppo di volontari le cui funzioni principali sono :

   a) affiancare, ed aiutare l'amministratore nella gestione;
   b) informare tempestivamente l'amministratore sui problemi e sui disservizi relativi al condominio;
       ( I rapporti tra i condomini non sono materia condominiale )
   c) vistare le bolle dei fornitori che eseguono lavori in condominio svolgendo cosi' un controllo
       preventivo delle spese;
   d) essere consultati dall'amministratore per questioni di carattere particolare;

Il consiglio, comunque non potra' mai sostituirsi attivamente all'amministratore che rimane l'unico legale rappresentante del condominio ( 1129 cc).

Domande a Angelo Mazza della ResidenT®

Come e perché vengono nominati i consiglieri del condominio ?

Risposta : L’elezione dei consiglieri nelle assemblee è prevista, nei regolamenti condominiali, perché l’amministratore se ne avvalga nel governo delle cose comuni.
Amministrare non significa solo far di conto;  significa prima di tutto governare.
I problemi da affrontare nel governo del condominio sono analoghi a quelli che si incontrano nel governo di un paese;
( viabilità, illuminazione, sicurezza, acqua, riscaldamento ... ) si comprende allora, per analogia, quale debba essere la missione dei consiglieri: aiutare l’amministratore a migliorare le condizioni di benessere dei condomini, e alla fine, fare con l’amministratore l’interesse del condominio.
Il buon amministratore coadiuvato dai consiglieri, somministra il codice con determinazione, competenza, esperienza, autorevolezza e Tecnica  (abilità nei rapporti con tutti, capacità di acquisire di volta in volta le informazioni necessarie a realizzare i suoi obiettivi, sapere e saper fare ).

Domande a Gabriella Artioli della ResidenT®

E' vero che non tutti possono essere eletti consiglieri ?

Risposta : Se l’elezione dell’amministratore avviene democraticamente tra una rosa di professionisti  l’ elezione dei consiglieri avviene spesso, in spregio alla loro attitudine, tra coloro che hanno come unica risorsa il tempo, oppure a turno, o peggio, ambiscono essere nominati per motivi personali;  tradendo in partenza lo spirito della loro missione che vorrebbe l’amministratore affiancato da persone disinteressate, disponibili e votate alla collaborazione.
I condomini, proprio nel momento in cui nominano l' amministratore e i consiglieri, hanno nelle loro mani il destino del condominio; il loro benessere morale e materiale
Sono loro che scelgono tra il bene o il male.

Domande a Angelo Mazza della ResidenT®

Ci sono consiglieri che analogamente agli amministratori sembrano agire o agiscono nell'interesse di alcuni fornitori o di alcuni condomini che rappresentano più degli altri ?

Risposta : Talvolta l’unico criterio secondo cui si propongono i consiglieri è il caso.
Altre volte è la disponibilità disinteressata, ma in alcuni casi si candidano persone che intendono pilotare l’amministratore anziché aiutarlo; Vedremo allora un amministratore che sarà anche bravo, ma che a stento potrà far beneficiare i condomini delle sue capacità.

Domande a Gabriella Artioli della ResidenT®

Che fare allora?

Risposta : La soluzione di questi problemi passa per la rivisitazione della figura del consigliere.
Non deve essere eletto “per necessità” come male minore o a turno, ma tra coloro che abbiano capacità ed esperienza per svolgere la propria missione
Deve essere una persona dotata di carisma, in cui i condomini si riconoscano e si sentano, in qualche modo, rappresentati
Deve, se necessario, frequentare un corso di formazione; qualche ora, a spese del condominio, presso lo studio dell' amm.re, che rilascerà, a richiesta, apposito attestato. Le iscrizioni sono già aperte.  

Cancelli automatici

Domande a Gabriella Artioli della ResidenT®

I cancelli automatici sono ancora un lusso ?

Risposta : nel secolo scorso sì, ma oggi non più dato l'enorme comodità che consente di non dover scendere dall'auto anche in caso di maltempo, di notte e per motivi di sicurezza
 

Domanda Gabriella Artioli - Come si delibera l'installazione di un nuovo cancello automatico ?

Risposta : si tratta di una innovazione che rende migliori o più comode la cose comuni
E’ richiesta la maggioranza dei partecipanti e 2/3 millesimi sia in prima che in seconda convocazione.

Domande a Gabriella Artioli della ResidenT®

Come si delibera la semplice motorizzazione del cancello esistente ?

Risposta : Si tratta di migliorare la cosa comune da deliberare con il secondo comma 1136 c.c.

  • In prima convocazione      comma 2:   maggioranza degli intervenuti e 500 millesimi
  • In seconda convocazione  comma 2:   maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno 1/3 dei partecipanti al condominio e 500 millesimi

 I dissenzienti non possono sottrarsi alla spesa per onerosità o voluttuarietà.

Interviene il sig. Viterbo Baldaccini titolare della Siac per illustrare le caratteristiche e le normative dei cancelli automatici

Le manutenzioni

Precedentemente i manutentori ci hanno illustrato il loro punto di vista. Stasera parleremo delle manutenzioni vista dalla parte dei condomini

Domande a Angelo Mazza della ResidenT®   http://www.resident.it/seminario_2005_2006.htm

Quale è oggi lo stato dell'arte delle manutenzioni in condominio ?

Risposta : Hanno ragione i condomini a temere il peggio durante gli interventi.
Uno dei nostri slogan recita:
C’è anche un piacere che nasce dalla constatazione di vedere esauditi desideri essenziali.
Gli interventi gestiti in modo da rimuovere presto i disagi
Il modo di porsi competente e cortese
Il modo di agire secondo scienza e giustizia, al di sopra delle parti ...

Anche gli operatori sono condomini, ma a parer mio, si comportano salvo eccezioni, in modo bizzarro.
Dovendo appaltare un opera o gestire un intervento, ResidenT® sceglie con cura l’operatore più adatto, gli fornisce per telefono, fax oppure e-mail, la descrizione esatta dell’ incarico ed i riferimenti in condominio (consiglieri).
In quel preciso momento, scatta l’integrazione tra ResidenT® e gli operatori per gestire l’intervento ponendo in atto il meglio delle reciproche capacità ed ottenere il risultato desiderato.
Spesso però il risultato non viene conseguito per effetto di carenze unilaterali che compromettono il successo
Non solo, ma si apprende dai condomini inferociti che l’incarico ha assunto sviluppi inimmaginabili del tipo :

   L’operatore va in condominio senza dare modo all’amm.re di notificare l'evento agli organismi
   preposti

   L’operatore va in condominio senza avvertire il consigliere di riferimento

   L’operatore va in condominio e chiede ai condomini cosa deve fare

   L’operatore va in condominio ad iniziare un appalto senza predisporre gli allacciamenti di energia,
   occupazioni di suolo pubblico e le segnalazioni di pericolo

   L’operatore va in condominio e imbratta, danneggia il condominio e le proprietà private

   L’operatore va in condominio ed esegue opere ingenti non autorizzate preventivamente, senza
   avvertire l’amministratore

   L’operatore va in condominio ed esegue opere in economia senza farsi firmare i rapportini
   giornalieri

   L’operatore va in condominio e si accorge di aver dimenticato, nel preventivare l’intervento,
   elementi importanti

   L’operatore non segue la prassi e le istruzioni ricevute ponendo in difficoltà l’amm.re anche agli
   effetti della difformità e diversa onerosità delle opere

   L’operatore non comunica durante l’esecuzione all’amm.re informazioni essenziali per il
   coordinamento dei lavori

   L’operatore non comunica all’amm.re informazioni essenziali per la sicurezza e le responsabilità
   del condominio (mancanza di certificazioni, verbali di enti di controllo come l’USL

Fermiamoci qui, senza aver la pretesa di esaurire una casistica vastissima e ricorrente.

Per i condomini, (e per noi) continuare ad agire in questo modo è come scavare un buco; un bel giorno sarà così profondo da non poterne più uscire.
E' vero che la mano d'opera in tutte le attività manuali è da tempo sempre più dequalificata, ma un lavoro mal fatto nuoce sotto il profilo del tempo, dei costi, dell’immagine e non ultimo della soddisfazione dei soggetti coinvolti.
Si impone allora la necessità del cambiamento nel modo di operare.
Da parte nostra occorre maggiore impegno nel diffondere ed ottenere buone abitudini tra gli operatori
Da parte dei manutentori, oltre a quanto detto si dovrà porre attenzione a :

a) comunicare preventivamente all’amministratore la propria indisponibilità in modo da essere sostituito senza disagi per nessuno

b) Prima di iniziare, se opportuno, fotografare la situazione

c) Nel procedere chiedere ai consiglieri indicati la firma delle ore e dei materiali

d) Fotografare se opportuno, l’evoluzione dei lavori

e) Riferire qualunque problema all’amministratore

f) Comunicare al termine la fine dell’intervento

Alla base del rapporto tra amministratore ed operatori dobbiamo introdurre, anche per i manutentori, l’etica della responsabilità e del rispetto reciproco che assume come massima:
“ queste conseguenze saranno imputate al mio operato, non scaricate sulle spalle altrui ! "

alcuni argomenti di Giovedì 13 ottobre 2005 ore 19,50 - puntata n° 5

Interviene il sig. Ing.Giuseppe Iotti presidente della commissione tecnica ANACAM ass.naz.aziende costruttrici e manutentrici Ascensori, per illustrare le caratteristiche e le normative degli ascensori




Domande a Angelo Mazza della
ResidenT®

Nel futuro dei condomini ci sono anche i conti correnti delle Poste Italiane ?

Risposta : Stasera abbiamo con noi la persona più adatta per parlare dei conti correnti e delle proposte di Poste Italiane, il Dott. Alessandro Zanchi Direttore di filiale della Provincia di Modena di Poste Italiane.
 

Domande al Dott. Alessandro Zanchi Direttore di filiale della Provincia di Modena di Poste Italiane

1.Cosè il Conto Banco Posta Impresa ?

Risposta : E' un sistema innovativo, conveniente e ricco di vantaggi per le imprese, enti e piccoli operatori economici

2.Vantaggi di che tipo ?

Risposta : Il Conto BancoPostaImpresa risponde alle esigenze del mercato e alla necessità di unire i vantaggi di un conto corrente bancario con i servizi di un conto corrente postale, a costi davvero contenuti.

3.Dove si possono aprire i conto BancoPostaImpresa ?

Risposta : Per aprire il Conto BancoPostaImpresa potete rivolgervi agli uffici postali o contattare il responsabile commerciale della Filiale di Modena al numero di telefono 059/2053266.

4.Che caratteristiche hanno i BancoPostaImpresa ?

Risposta : Il nuovo Conto BancoPostaImpresa, anche grazie a un'organizzazione di circa 14 mila uffici postali informatizzati e collegati in rete, consente di:

  • incassare pagamenti su tutto il territorio nazionale
  • versare tutte le tipologie di assegni bancari 
  • richiedere la Postamat aziendale
  • domiciliare il pagamento delle utenze
  • ricevere bonifici bancari
  • disporre di un servizio completo di stampa, invio, incasso e rendicontazione dei bollettini postali
  • richiedere le carte di credito aziendali

5.Si può accedere al conto da internet ?

Risposta : Con il Conto BancoPostaImpresa online si può accedere via Internet alle funzioni dispositive e informative del conto

6.In che cosa si differenziano gli assegni postali dai bancari ?

Risposta : La normativa che regola il protesto  "dell'assegno bancario" si applica anche   per gli assegni postali come da DPR nr.298 del 28/11/2002.

7.Parliamo ora dei costi

Risposta :

  • il costo mensile è di soli 5 euro  - eventualmente € 1,50 per la connessione telematica
  • l'apertura e la chiusura del conto sono gratuiti
  • la riga di scrittura è gratuita
  • l'estratto conto mensile è gratuito
  • la domiciliazione delle utenze è gratuita.

In ogni caso I costi dei diversi servizi del Conto BancoPostaImpresa sono disponibili sui Fogli Informativi messi a disposizione della clientela negli uffici postali,

8.Torniamo ai conti correnti on line, oltre a quanto detto prima si possono fare altre operazioni ?

Risposta : I correntisti BancoPostaonline, titolari di deposito titoli, possono:

  • acquistare online i Buoni Fruttiferi Postali dematerializzati o chiederne il rimborso
  • prenotare online titoli obbligazionari
  • visualizzare la propria situazione fondi

9.Le poste gesticono anche i risparmi ?

Risposta : Come prima ed anche di più. Il cittadino può scegliere tra:

Il Libretto di risparmio postale

  • Il libretto postale, disponibile in tutti gli uffici postali è uno strumento di risparmio semplice e tradizionale. Nessuna spesa di apertura e di gestione. Sono disponibili anche libretti postali dedicati ai minori

I Buoni Fruttiferi Postali

  • I Buoni Fruttiferi Postali sono uno strumento di investimento a  breve, medio e lungo termine,  sono nominativi  e rimborsabili a vista. 

Il Fondo Immobiliare Obelisco

  • Dal 15 settembre al 15 dicembre 2005, presso gli uffici postali abilitati, è possibile aderire all'Offerta Pubblica di sottoscrizione di quote del Fondo comune d'investimento immobiliare "Obelisco"

I Fondi  Comuni

  • Fondi comuni d'investimento mobiliare aperti armonizzati istituiti e gestiti da BancoPosta Fondi Spa SGR, società di gestione del risparmio di Poste Italiane.

Le Obbligazioni

  • Un prodotto di investimento  a capitale garantito, il cui rendimento è indicizzato all'andamento dei mercati finanziari  e stacca cedole annuali.

I Prodotti Assicurativi

  • Poste Vita  Spa  ha creato una gamma di prodotti che risponde alle esigenze di risparmio e di previdenza integrativa.
    • E' un'offerta adatta a garantire  sicurezza e serenità, con in più l'opportunità di far fruttare i  propri risparmi.
    • Inoltre Poste Assicura, l'agenzia assicurativa di Poste Italiane, nasce per salvaguardare la serenità e la tranquillità della famiglia offrendo soluzioni innovative, semplici e complete  per assicurare la famiglia e la propria casa

10.Posso chiedere alle poste finanziamenti per me o per la mia attività ?

Risposta : Certamente. E' possibile accedere al:  Prestito BancoPosta

  • Il Prestito BancoPosta permette di ottenere un  finanziamento  personale a condizioni chiare, uguali per tutti e molto convenienti: il tasso di interesse è tra i migliori del mercato, non ci sono spese per l'istruttoria, non ci sono spese per il pagamento delle rate.

11.Quali sono le somme finanziabili ?

Risposta : Si può richiedere un finanziamento da un minimo di 1.500 euro a un massimo di 30.000 euro.

  • La durata del prestito va da un minimo di 12 mesi a un massimo di 80 mesi. Le rate, comprensive di quota capitale e interessi, sono addebitate automaticamente sul Conto BancoPosta.

12.E' possibile ottenere Mutui per l'acquisto e la ristrutturazione di case?

Risposta : Certamente con il mutuo BancoPosta è possibile scegliere il tipo di finanziamento più adatto alle proprie esigenze: una soluzione semplice e conveniente per acquistare casa in piena tranquillità. Il tasso d'interesse è legato a parametri di mercato facilmente controllabili dai quotidiani economici.

 


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