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alcuni argomenti di Giovedì 15 settembre 2005
ore 19,50 - puntata n° 1
Presentazione degli ospiti
-
Spurghi e disinfestazioni
-
Verifica e lavaggio
pozzetti, fosse biologiche, sezioni tubi
orizzontali e verticali
-
Disponibilità dei condomini
a collaborare
-
Inconvenienti ai piano
bassi durante le operazioni
-
Inconvenienti durante i
lavaggi ad alta pressione delle colonne
verticali sino ai piani alti
Manutenzioni edili e pronto intervento
- Necessità di dotare preventivamente il condominio di una rete di
manutentori selezionati nel tempo per qualità e convenienza
- Il condominio deve poter contare su manutentori che lo conoscono
e sanno dove mettere le mani senza provocare inutili costi
- Il caso-emergenza delle api e delle vespe
- I commenti extra assemblea sui possibili modi di fare un
intervento mentre l'impresa aspetta di iniziare un'opera già
deliberata
- Il caso dell'impresa che concorda al momento con alcuni
condomini opere diverse o extra rispetto a quelle deliberate
- L'intolleranza al rumore, durante le normali ore di lavoro
- Elettrodomestici i consumi e la sicurezza
http://www.resident.it/elettrodomestici.htm
- La sicurezza negli impianti elettrici e di terra
alcuni
argomenti di Giovedì 22 settembre 2005 ore 19,50 - puntata n° 2
Riscaldamento - responsabilità -terzo responsabile
Domande a
Gabriella Artioli della
ResidenT®
Chi è
responsabile della gestione e della manutenzione
della caldaia della casa in cui abito ?
Risposta : Il
Responsabile è l'occupante dell'alloggio: proprietario, locatario,
usufruttuario ecc. che può delegare a sua volta un terzo
Responsabile
Chi è
responsabile della gestione e della manutenzione degli impianti
termici condominiali ?
Risposta :
l'amministratore (nel caso di proprietà condominiali); il
proprietario dello stabile (se non esiste l'amministratore); un
terzo responsabile da essi delegato.
Domande a
Angelo Mazza della
ResidenT®
Se non delego un
Terzo Responsabile cosa devo fare?
Risposta : in
teoria, posso assumere personalmente la responsabilità.
Però il Terzo
responsabile deve avere requisiti particolari?
Risposta : Per Impianti di
potenza inferiore a 350 Kw: essere una ditta regolarmente iscritta
alla camera di commercio per le attività di installazione,
trasformazione e manutenzione degli impianti termici e gas. Per Impianti di potenza superiore a 350 Kw: occorre avere anche
l’iscrizione all’albo nazionale costruttori e la certificazione di
qualità ISO 9000 per l’attività di gestione e manutenzione degli
impianti termici. Nella realtà proprietari e amministratori nominano il Terzo
responsabile che di solito coincide con il manutentore.
Domande a
Gabriella Artioli della
ResidenT®
In caso di
manutenzioni di emergenza all'impianto di riscaldamento condominiale
che in inverno creano disagi, i condomini possono non pagare le rate
condominiali ?
Risposta : Non
si può ritardare o non pagare le rate condominiali mettendo in conto
la mancata erogazione del servizio, ma a sua volta l’amministratore deve procedere senza perdere tempo
agli interventi necessari per il regolare funzionamento
dell’impianto di riscaldamento.
alcuni argomenti di Giovedì 29
settembre 2005 ore 19,50 - puntata n° 3
L'amministratore 
Domande a
Gabriella Artioli della
ResidenT®
L'amministratore
deve essere sempre nominato ?
Risposta : Solamente
quando il numero di condomini è superiore a 4.
Chi può essere
amministratore ?
Risposta : In teoria
anche un analfabeta, in pratica, se poniamo attenzione alle sue mansioni
ed alle sue responsabilità, comprendiamo subito che deve essere un
professionista.
Domande a
Angelo Mazza della
ResidenT®
Quali sono le
mansioni dell'amministratore ?
Risposta : Il
codice civile nasce agli inizi degli anni 40, quando il condominio
si occupava prevalentemente del pagamento delle fatture luce scale.
Secondo l' Art 1130 c.c L'amministratore deve:
a) Assumere le
responsabilità civili e penali conseguenti alla nomina
b) eseguire le delibere e curare l'osservanza del regolamento di
condominio; (senza potere coercitivo)
c) disciplinare l'uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi
nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior
godimento a tutti i condomini;
d) riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la
manutenzione ordinaria delle parti comuni dell'edificio e per
l'esercizio dei servizi comuni;
e) compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti le parti comuni
dell'edificio. Alla fine di ciascun anno, deve rendere il conto della
sua gestione.
Ve ne sono poi di
straordinarie per le quali occorrono conoscenze specifiche quali ad
esempio:
*
Adeguare o mantenere gli impianti agli standard di sicurezza previsti
dalla legge
* Creare aggiornare e conservare gli archivi documenti
delle imprese che lavorano in condominio (leggi 494 e 626)
* Notificare all' Asl per ogni tipo di opera ordinaria o
straordinaria che lo richieda (leggi 494 e 626)
* Curare i rapporti con l’Amministrazione Finanziaria
(sedute, compilazione questionari, invio estratti conto, documenti di
pagamento, prospetti, verbali, ecc…)
Dal 1998 ottemperare alle leggi finanziarie che sinteticamente impongono
di:
-
Sdoppiare la
contabilità condominiale : per anno solare ai fini
fiscali e secondo l’anno finanziario come da prassi consolidata ai
fini del rendiconto e riparto spese.
-
Conservare negli
archivi condominiali : versamenti, fatture, bonifici, assegni,
bilanci, verbali, decreti, relazioni, preventivi, anagrafe,
regolamenti, millesimi, corrispondenza, pratiche, elaborati, paghe,
fascicoli tecnici e per la sicurezza, certificazioni, dati
catastali, autorizzazioni, licenze, atti, contratti, garanzie ecc…
per i rispettivi tempi previsti alle leggi ( da 1 anno a sempre )
-
Provvedere a
versare al fisco le ritenute d’acconto su compensi dei
professionisti entro il 15 successivo, ogni mese.
-
Rilasciare le
ricevute e le certificazioni dei pagamenti relativi.
-
Presentare
annualmente al fisco l’elenco delle fatture dei fornitori per i beni
e servizi utilizzati dal condominio (quadri AC) secondo le regole
prescritte.
-
Istruire le
pratiche per le detrazioni I.R.P.E.F. del 36% ecc …
-
Nel caso in cui
il condominio utilizzi dei Professionisti scatta la procedura che si
concluderà con la presentazione al fisco del modello 770:
Inoltre talvolta gli
enti utilizzano gli amministratori per pratiche particolari come
a ) Il
censimento dell' amianto
b ) La qualità dell’acqua potabile oltre il punto di
consegna dell’ente erogatore …
Domande a
Gabriella Artioli della
ResidenT®
http://www.resident.it/seminario_2005_2006.htm
Come si scelgono
gli amministratori ?
Risposta : Gli
amministratori non sono tutti uguali e per questo devono essere
scelti attentamente. La loro statura morale, non deve consentire a consiglieri,
condomini, fornitori, o chicchessia di condizionarli, ricattarli,
renderli docili ai loro comandi anziché giusti. Quasi sempre l’unico criterio di scelta dell’amministratore è quello
economico, dimenticando che a lui affido i miei interessi. In questo modo vengono privilegiati professionisti poco seri, sia
nello svolgimento dell' attività, che nel maneggiare onestamente i
denari altrui; in sintesi il prezzo che vogliamo per
l'amministratore che non vogliamo. Così facendo, di fatto, si ammette di non aver scelto
l’amministratore tra quelli noti per moralità e dimensione di
impresa, tali per cui possano sottrarsi alla collusione con
chicchessia ai danni del condominio; ma tra quelli
docili ai voleri altrui, e di subirli come si subisce un male.
Domande a
Angelo Mazza della
ResidenT®
Allora anche la
scelta dell'amministratore può essere fatta all'insegna della
sfiducia preventiva ?
Risposta : E'
spiacevole, ma è possibile. Per esempio, a volte, dietro le richieste della assemblea, di
scegliere operatori propri, estranei all’amministratore, si cela il
segreto o palese desiderio di sottrarlo alle occasioni di guadagni
illeciti. In ogni caso, hanno ragione i condomini a diffidare degli
amministratori. Pare infatti che non ci sia limite alla impreparazione che danneggia
anziché risolvere ed alla improntitudine dei disonesti che giungono
a falsificare documenti o impiegano i denari del condominio per usi
personali. Per tali motivi anche gli onesti sono confusi coi malvagi e le loro
capacità confuse con le incapacità degli altri determinando i
condomini a imporre imprese di loro fiducia che però possono non
rispondere alle esigenze del condominio. Un esempio tra i tanti : Non avendo interessi radicati nel territorio, una vola eseguita
l'opera è difficile richiamarli per correggere qualche difetto. E questo comporta malcontento e dispendio di energie e denaro
(raccomandate, lettere di avvocati ed a volte cause) Da parte nostra, per essere chiari e trasparenti, in caso di appalti
o manutenzioni straordinarie ingenti, che si presentano raramente,
procediamo facendo gareggiare più imprese ed i preventivi vengono
scelti in assemblea, concordando con i condomini,per
noi, a causa della gestione straordinaria, compensi modesti in
relazione al volume dell'appalto. Non abbiamo timore a chiedere direttamente ai condomini quanto ci
spetta ed in questo modo cadono i sospetti di intrallazzi con le
imprese. Appena un condominio ci nomina, lo sforzo maggiore che compiamo,
consiste nel far si che i condomini si rasserenino e riscoprano il
loro diritto ad essere bene amministrati.
Spesso si dice
che l'amministratore è poco presente in condominio !
Risposta :
L'amministratore deve andare in condominio senza che questo diventi
una ossessione, non occorre che si improvvisi in tutti i mestieri,
ma è indispensabile che svolga bene il suo. Ricordiamoci che l''amministratore non è una impresa, ma un
professionista. La sua presenza non ripara il marciapiede o la gronda, ma sarà la
rete di manutentori che avrà preventivamente costruito, in base alla
sua esperienza, attorno al condominio a risolvere i problemi. Salvo alcuni casi (appalti, lavori consistenti, emergenze
particolari…) non serve che vada in giro a dare il primo colpo di
piccone con la fascia tricolore, ma deve starsene vigile nel suo
ufficio per conoscere comprendere e risolvere continuamente le
esigenze dei suoi condomini.
Ci sono
amministratori che sembrano agire o agiscono nell'interesse di
alcuni fornitori o di alcuni condomini che lo hanno eletto !
Risposta : E'
vero, alcuni lo fanno. L'amministratore, in realtà, standosene al di sopra di tutte le
parti deve lottare con passione per ottenere con giustizia il
benessere e l'interesse del condominio senza che condomini o
manutentori, lo distolgano dal suo compito. Il mezzo specifico, del governo del condominio sono le norme di
legge: comandi generali ed astratti rivolti a tutti i condomini con
i quali si impongono determinate condotte e se ne inibiscono altre. Il tratto caratteristico del suo agire si deve fondare unicamente
-
Sulle norme del codice civile
-
Sul regolamento del condomino
-
Sulle delibere dell’assemblea
-
Sui suggerimenti del consiglio
-
Sui contenuti dei contratti d'opera e di appalto che stipula
-
Sulla sua determinazione, competenza, esperienza,
autorevolezza,
-
Sulla sua Tecnica (abilità nei rapporti con tutti, capacità
di acquisire di volta in volta le
informazioni necessarie a realizzare i suoi obiettivi,
( sapere
e saper fare )
L'amministratore non
deve parteggiare ne dipendere da nessuno, deve procurarsi autonomamente
le conoscenze necessarie ed assumersi personalmente ed esclusivamente le
responsabilità delle proprie azioni, che egli non può né vuole evitare o
addossare ad altri.
Spesso ci si
lamenta dell'amministratore perchè non affronta i problemi
comportamentali dei condomini che, ad esempio, non custodiscono i
loro animali, o che tengono televisori a volume insopportabile, o
che locano l'appartamento a famiglie rumorose !
Risposta : Di
solito su segnalazione dei condomini si telefona o si scrivono
raccomandate per inibire tali comportamenti, ma il più delle volte
l'intervento ufficiale peggiora le cose perché priva gli
interlocutori della possibilità di dialogo diretto. A ben guardare, i problemi comportamentali non sono materia
condominiale, ( non sono citati nell’ art. 1117 tra le parti comuni
) e l’amministratore non ha, secondo il codice quei poteri
coercitivi, che sono riservati allo stato ed alle istituzioni; può
al massimo invitare al rispetto delle norme di buona educazione e
civile comportamento; in difetto gli interessati si devono rivolgere
personalmente alle istituzioni preposte o alla forza pubblica. Occorre considerare
che la litigiosità nell’universo condominiale, in qualche modo spesso :
-
Origina da conflitti interpersonali
-
I conflitti interpersonali e interfamiliari alimentano la
conflittualità condominiale
-
La conflittualità può crescere col crescere della famiglia
tra conviventi, marito, moglie, figli,
suocere, nuore ...
-
Sembra che in condominio (e nella società) le regole non
bastino mai
-
Anche la qualità degli immobili è fonte di conflittualità
tra le persone; infiltrazioni, rumori,
abitudini, troppo
freddo, troppo caldo.
L'amministratore,
dunque, è investito, è chiamato a disciplinare una materia, la
conflittualità tra le persone, sulla quale non ha potere senza la
collaborazione e l'intelligenza degli interessati che spesso si
disinteressano delle loro questioni perchè è più comodo criticare che
agire in prima persona per interrompere quel circolo vizioso che
fatalmente tanto piace percorrere a noi condomini :
-
L'Insofferenza
-
La Delusione
-
Il Logoramento
-
L' Incomprensione
-
Il Fastidio e l'equivoco
Rimedio a tanto, può
essere la progettualità dell'amministratore - professionista - verso una
educazione dei condomini alla collaborazione reciproca.
L' eliminazione delle barriere architettoniche
Domande a
Gabriella Artioli della
ResidenT®
Cosa si intende
per barriera architettonica ?
Risposta : Cito
letteralmente la definizione: "qualsiasi ostacolo che limita o nega l'uso di spazi, edifici e
strutture e, in particolare, impedisce o rende pericolosa la
mobilità dei soggetti con difficoltà motoria, sensoriale, psichica,
di natura permanente o temporanea, dipendente da qualsiasi causa".
Come si
interviene in condominio per eliminare le barriere architettoniche ?
Risposta : in
genere creando piani inclinati a fianco od al posto dei gradini,
installando ascensori, pedane elevatrici o servoscala.
Interviene l' Ing.Michele Zorzi
per illustrare le caratteristiche e le normative delle Pedane Elevatrici
Domande a
Angelo Mazza della
ResidenT®
Sì, ma
l'assemblea con quali maggioranze deve deliberare questi interventi
?
Risposta : con
le maggioranze dell'art. 1136 cc. secondo e terzo comma :
In prima
convocazione comma 2:
maggioranza degli intervenuti e 500 millesimi In seconda
convocazione comma 3:
1/3 dei partecipanti al condominio e 1/3 dei millesimi
I portatori di
handicap possono richiedere di deliberare l'installazione di un
ascensore abilitato per l'abbattimento delle barriere ?
Risposta : In
genere per deliberare l'installazione di un ascensore occorrono le
maggioranze del secondo comma del 1136 cc
In prima
convocazione
comma 2: maggioranza degli intervenuti e 500 millesimi
In seconda convocazione comma 2:
maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno 1/3
dei partecipanti al condominio e 500 millesimi
E' pur vero che la
giurisprudenza corrente considera l' impianto di ascensore a norme, per
l’abbattimento delle barriere architettoniche, come un mezzo per
abbattere quella barriera che si chiama scala e pertanto si ricadrebbe
nel primo caso :
In prima
convocazione
comma 2:
maggioranza degli intervenuti e 500 millesimi In seconda convocazione
comma 3: 1/3 dei partecipanti al condominio e 1/3 dei millesimi
L'installazione di
un ascensore abilitato al trasporto di handicappati persegue lo scopo di
superare la barriere architettoniche che ostacolano la vita dei
disabili.
Di conseguenza per esempio, non potrà' attribuire molto peso alla
teorica riduzione della superficie dell'atrio o dei pianerottoli, visto
che la proprietà e' anche permeata da principi solidaristici e dalla
necessita' di uguaglianza dei diritti altrui.
-
E se il
condominio, pur essendo stato sollecitato non delibera nulla ?
-
Risposta : in
questo caso, trascorsi 3 mesi dalla richiesta scritta, gli
interessati (proprietari o inquilini) possono procedere a proprie
spese alla installazione di servoscala, strutture mobili, e anche
modificare le porte di accesso agli edifici, ascensori, rampe ecc...
Restano sempre vietate le innovazioni che pregiudichino la
stabilita', la sicurezza, il decoro o che rendano inservibili
concretamente ed in modo rilevante le parti comuni anche ad uno solo
condomino. ( 1120 comma 2 )
alcuni argomenti di Giovedì 06 ottobre 2005
ore 19,50 - puntata n° 4
Consiglieri o Capi scala
Domande a
Gabriella Artioli della
ResidenT®
http://www.resident.it/seminario_2005_2006.htm
Chi sono i
consiglieri del condominio e che funzioni hanno ?
Risposta : In
tutti i nostri verbali c’è un paragrafo dedicato ai consiglieri che
ricorda: I consiglieri costituiscono un gruppo di volontari le cui funzioni
principali sono :
a)
affiancare, ed aiutare l'amministratore nella gestione; b) informare tempestivamente l'amministratore sui problemi e
sui disservizi relativi al condominio; ( I rapporti tra i condomini non sono
materia condominiale ) c) vistare le bolle dei fornitori che eseguono lavori in
condominio svolgendo cosi' un controllo preventivo delle spese; d) essere consultati dall'amministratore per questioni di
carattere particolare;
Il consiglio,
comunque non potra' mai sostituirsi attivamente all'amministratore che
rimane l'unico legale rappresentante del condominio ( 1129 cc).
Domande a
Angelo Mazza della
ResidenT®
Come e perché
vengono nominati i consiglieri del condominio ?
Risposta :
L’elezione dei consiglieri nelle assemblee è prevista, nei
regolamenti condominiali, perché l’amministratore se ne avvalga nel
governo delle cose comuni. Amministrare non significa solo far di conto; significa prima di
tutto governare. I problemi da affrontare nel governo del condominio sono analoghi a
quelli che si incontrano nel governo di un paese; ( viabilità, illuminazione, sicurezza, acqua, riscaldamento ... ) si
comprende allora, per analogia, quale debba essere la missione dei
consiglieri: aiutare l’amministratore a migliorare le condizioni di
benessere dei condomini, e alla fine, fare con l’amministratore
l’interesse del condominio. Il buon amministratore coadiuvato dai consiglieri, somministra il
codice con determinazione, competenza, esperienza, autorevolezza e
Tecnica (abilità nei rapporti con tutti, capacità di acquisire di
volta in volta le informazioni necessarie a realizzare i suoi
obiettivi, sapere e saper fare ).
Domande a
Gabriella Artioli della
ResidenT®
E' vero che non
tutti possono essere eletti consiglieri ?
Risposta : Se
l’elezione dell’amministratore avviene democraticamente tra una rosa
di professionisti l’ elezione dei consiglieri avviene spesso, in
spregio alla loro attitudine, tra coloro che hanno come unica
risorsa il tempo, oppure a turno, o peggio, ambiscono essere
nominati per motivi personali; tradendo in partenza lo spirito
della loro missione che vorrebbe l’amministratore affiancato da
persone disinteressate, disponibili e votate alla collaborazione. I condomini, proprio nel momento in cui nominano l' amministratore e
i consiglieri, hanno nelle loro mani il destino del condominio; il
loro benessere morale e materiale Sono loro che scelgono tra il bene o il male.
Domande a
Angelo Mazza della
ResidenT®
Ci sono
consiglieri che analogamente agli amministratori sembrano agire o
agiscono nell'interesse di alcuni fornitori o di alcuni condomini
che rappresentano più degli altri ?
Risposta :
Talvolta l’unico criterio secondo cui si propongono i consiglieri è
il caso. Altre volte è la disponibilità disinteressata, ma in alcuni casi si
candidano persone che intendono pilotare l’amministratore anziché
aiutarlo; Vedremo allora un amministratore che sarà anche bravo, ma
che a stento potrà far beneficiare i condomini delle sue capacità.
Domande a
Gabriella Artioli della
ResidenT®
Che fare allora?
Risposta : La
soluzione di questi problemi passa per la rivisitazione della figura
del consigliere. Non deve essere eletto “per necessità” come male minore o a turno,
ma tra coloro che abbiano capacità ed esperienza per svolgere la
propria missione Deve essere una persona dotata di carisma, in cui i condomini si
riconoscano e si sentano, in qualche modo, rappresentati Deve, se necessario, frequentare un corso di formazione; qualche
ora, a spese del condominio, presso lo studio dell' amm.re, che
rilascerà, a richiesta, apposito attestato. Le iscrizioni sono già
aperte.
Cancelli automatici
Domande a
Gabriella Artioli della
ResidenT®
I cancelli
automatici sono ancora un lusso ?
Risposta : nel
secolo scorso sì, ma oggi non più dato l'enorme comodità che
consente di non dover scendere dall'auto anche in caso di maltempo,
di notte e per motivi di sicurezza
Domanda
Gabriella Artioli - Come si delibera l'installazione di un nuovo
cancello automatico ?
Risposta : si
tratta di una innovazione che rende migliori o più comode la cose
comuni E’ richiesta la maggioranza dei partecipanti e 2/3 millesimi sia in
prima che in seconda convocazione.
Domande a
Gabriella Artioli della
ResidenT®
Come si delibera
la semplice motorizzazione del cancello esistente ?
Risposta : Si
tratta di migliorare la cosa comune da deliberare con il secondo
comma 1136 c.c.
-
In prima
convocazione comma 2:
maggioranza degli intervenuti e 500 millesimi
-
In seconda
convocazione comma 2: maggioranza
degli intervenuti che rappresentino almeno 1/3 dei
partecipanti al condominio e 500 millesimi
I dissenzienti non
possono sottrarsi alla spesa per onerosità o voluttuarietà.
Interviene il sig. Viterbo
Baldaccini titolare della Siac per illustrare le caratteristiche e le normative
dei cancelli automatici
Le manutenzioni
Precedentemente i
manutentori ci hanno illustrato il loro punto di vista. Stasera
parleremo delle manutenzioni vista dalla parte dei condomini
Domande a
Angelo Mazza della
ResidenT®
http://www.resident.it/seminario_2005_2006.htm
Quale è oggi lo
stato dell'arte delle manutenzioni in condominio ?
Risposta : Hanno
ragione i condomini a temere il peggio durante gli interventi. Uno dei nostri slogan recita:
C’è anche un
piacere che nasce dalla constatazione di vedere esauditi desideri
essenziali. Gli interventi gestiti in modo da rimuovere presto i disagi Il modo di porsi competente e cortese Il modo di agire secondo scienza e giustizia, al di sopra delle
parti ...
Anche gli
operatori sono condomini, ma a parer mio, si comportano salvo
eccezioni, in modo bizzarro. Dovendo appaltare un opera o gestire un intervento, ResidenT®
sceglie con cura l’operatore più adatto, gli fornisce per telefono,
fax oppure e-mail, la descrizione esatta dell’ incarico ed i
riferimenti in condominio (consiglieri). In quel preciso momento, scatta l’integrazione tra ResidenT® e gli
operatori per gestire l’intervento ponendo in atto il meglio delle
reciproche capacità ed ottenere il risultato desiderato. Spesso però il risultato non viene conseguito per effetto di carenze
unilaterali che compromettono il successo Non solo, ma si apprende dai condomini inferociti che l’incarico ha
assunto sviluppi inimmaginabili del tipo :
L’operatore va in condominio senza dare modo all’amm.re di
notificare l'evento agli organismi preposti
L’operatore va in condominio senza avvertire il consigliere di
riferimento
L’operatore va in condominio e chiede ai condomini cosa deve
fare
L’operatore va in condominio ad iniziare un appalto senza
predisporre gli allacciamenti di energia, occupazioni di suolo pubblico e le segnalazioni di pericolo
L’operatore va in condominio e imbratta, danneggia il condominio
e le proprietà private
L’operatore va in condominio ed esegue opere ingenti non
autorizzate preventivamente, senza avvertire l’amministratore
L’operatore va in condominio ed esegue opere in economia senza
farsi firmare i rapportini giornalieri
L’operatore va in condominio e si accorge di aver dimenticato,
nel preventivare l’intervento, elementi importanti
L’operatore non segue la prassi e le istruzioni ricevute ponendo
in difficoltà l’amm.re anche agli effetti della difformità e diversa onerosità delle opere
L’operatore non comunica durante l’esecuzione all’amm.re
informazioni essenziali per il coordinamento dei lavori
L’operatore non comunica all’amm.re informazioni essenziali per
la sicurezza e le responsabilità del condominio (mancanza di certificazioni, verbali di enti di
controllo come l’USL
Fermiamoci qui,
senza aver la pretesa di esaurire una casistica vastissima e ricorrente.
Per i condomini, (e
per noi) continuare ad agire in questo modo è come scavare un buco; un
bel giorno sarà così profondo da non poterne più uscire.
E' vero che la mano d'opera in tutte le attività manuali è da tempo
sempre più dequalificata, ma un lavoro mal fatto nuoce sotto il profilo
del tempo, dei costi, dell’immagine e non ultimo della soddisfazione dei
soggetti coinvolti.
Si impone allora la necessità del cambiamento nel modo di operare.
Da parte nostra occorre maggiore impegno nel diffondere ed ottenere
buone abitudini tra gli operatori
Da parte dei manutentori, oltre a quanto detto si dovrà porre attenzione
a :
a)
comunicare preventivamente all’amministratore la propria
indisponibilità in modo da essere sostituito senza disagi per
nessuno
b) Prima di
iniziare, se opportuno, fotografare la situazione
c) Nel
procedere chiedere ai consiglieri indicati la firma delle ore e
dei materiali
d)
Fotografare se opportuno, l’evoluzione dei lavori
e) Riferire
qualunque problema all’amministratore
f)
Comunicare al termine la fine dell’intervento
Alla base del rapporto tra amministratore ed
operatori dobbiamo introdurre, anche per i manutentori, l’etica della
responsabilità e del rispetto reciproco che assume come massima:
“ queste conseguenze saranno
imputate al mio operato, non scaricate sulle spalle altrui ! "
alcuni argomenti di Giovedì 13 ottobre 2005
ore 19,50 - puntata n° 5
Interviene il sig. Ing.Giuseppe
Iotti presidente della commissione tecnica ANACAM ass.naz.aziende costruttrici e
manutentrici Ascensori, per illustrare le caratteristiche e le normative degli
ascensori

Domande a
Angelo Mazza della
ResidenT®
Nel futuro dei condomini ci sono anche i conti
correnti delle Poste Italiane ?
Risposta : Stasera abbiamo con noi la persona
più adatta per parlare dei conti correnti e delle proposte di Poste
Italiane, il Dott. Alessandro Zanchi Direttore di filiale della
Provincia di Modena di Poste Italiane.
Domande al Dott. Alessandro Zanchi Direttore
di filiale della Provincia di Modena di Poste Italiane
1.Cosè il Conto Banco Posta Impresa ?
Risposta : E' un sistema innovativo,
conveniente e ricco di vantaggi per le imprese, enti e piccoli
operatori economici
2.Vantaggi di che tipo ?
Risposta : Il Conto BancoPostaImpresa risponde
alle esigenze del mercato e alla necessità di unire i vantaggi di un
conto corrente bancario con i servizi di un conto corrente postale,
a costi davvero contenuti.
3.Dove si possono aprire i conto
BancoPostaImpresa ?
Risposta : Per aprire il Conto
BancoPostaImpresa potete rivolgervi agli uffici postali o contattare
il responsabile commerciale della Filiale di Modena al numero di
telefono 059/2053266.
4.Che caratteristiche hanno i BancoPostaImpresa
?
Risposta : Il nuovo Conto BancoPostaImpresa,
anche grazie a un'organizzazione di circa 14 mila uffici postali
informatizzati e collegati in rete, consente di:
-
incassare pagamenti su tutto il territorio
nazionale
-
versare tutte le tipologie di assegni
bancari
-
richiedere la Postamat aziendale
-
domiciliare il pagamento delle utenze
-
ricevere bonifici bancari
-
disporre di un servizio completo di stampa,
invio, incasso e rendicontazione dei bollettini postali
-
richiedere le carte di credito aziendali
5.Si può accedere al conto da internet ?
Risposta : Con il Conto BancoPostaImpresa
online si può accedere via Internet alle funzioni dispositive e
informative del conto
6.In che cosa si differenziano gli assegni
postali dai bancari ?
Risposta : La normativa che regola il protesto
"dell'assegno bancario" si applica anche per gli assegni postali
come da DPR nr.298 del 28/11/2002.
7.Parliamo ora dei costi
Risposta :
-
il costo mensile è di soli 5 euro -
eventualmente € 1,50 per la connessione telematica
-
l'apertura e la chiusura del conto sono
gratuiti
-
la riga di scrittura è gratuita
-
l'estratto conto mensile è gratuito
-
la domiciliazione delle utenze è gratuita.
In ogni caso I costi dei diversi servizi del
Conto BancoPostaImpresa sono disponibili sui Fogli Informativi messi
a disposizione della clientela negli uffici postali,
8.Torniamo ai conti correnti on line, oltre a
quanto detto prima si possono fare altre operazioni ?
Risposta : I correntisti BancoPostaonline,
titolari di deposito titoli, possono:
-
acquistare online i Buoni Fruttiferi
Postali dematerializzati o chiederne il rimborso
-
prenotare online titoli obbligazionari
-
visualizzare la propria situazione fondi
9.Le poste gesticono anche i risparmi ?
Risposta : Come prima ed anche di più. Il
cittadino può scegliere tra:
Il Libretto di risparmio postale
-
Il libretto postale, disponibile in tutti
gli uffici postali è uno strumento di risparmio semplice e
tradizionale. Nessuna spesa di apertura e di gestione. Sono
disponibili anche libretti postali dedicati ai minori
I Buoni Fruttiferi Postali
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I Buoni Fruttiferi Postali sono uno
strumento di investimento a breve, medio e lungo termine, sono
nominativi e rimborsabili a vista.
Il Fondo Immobiliare Obelisco
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Dal 15 settembre al 15 dicembre 2005,
presso gli uffici postali abilitati, è possibile aderire
all'Offerta Pubblica di sottoscrizione di quote del Fondo comune
d'investimento immobiliare "Obelisco"
I Fondi Comuni
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Fondi comuni d'investimento mobiliare
aperti armonizzati istituiti e gestiti da BancoPosta Fondi Spa
SGR, società di gestione del risparmio di Poste Italiane.
Le Obbligazioni
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Un prodotto di investimento a capitale
garantito, il cui rendimento è indicizzato all'andamento dei
mercati finanziari e stacca cedole annuali.
I Prodotti Assicurativi
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Poste Vita Spa ha creato una gamma di
prodotti che risponde alle esigenze di risparmio e di previdenza
integrativa.
-
E' un'offerta adatta a garantire
sicurezza e serenità, con in più l'opportunità di far
fruttare i propri risparmi.
-
Inoltre Poste Assicura, l'agenzia
assicurativa di Poste Italiane, nasce per salvaguardare la
serenità e la tranquillità della famiglia offrendo soluzioni
innovative, semplici e complete per assicurare la famiglia
e la propria casa
10.Posso chiedere alle poste finanziamenti per
me o per la mia attività ?
Risposta : Certamente. E' possibile accedere
al: Prestito BancoPosta
-
Il Prestito BancoPosta permette di ottenere
un finanziamento personale a condizioni chiare, uguali per
tutti e molto convenienti: il tasso di interesse è tra i
migliori del mercato, non ci sono spese per l'istruttoria, non
ci sono spese per il pagamento delle rate.
11.Quali sono le somme finanziabili ?
Risposta : Si può richiedere un finanziamento
da un minimo di 1.500 euro a un massimo di 30.000 euro.
-
La durata del prestito va da un minimo di
12 mesi a un massimo di 80 mesi. Le rate, comprensive di quota
capitale e interessi, sono addebitate automaticamente sul Conto
BancoPosta.
12.E' possibile ottenere Mutui per l'acquisto e
la ristrutturazione di case?
Risposta : Certamente con il mutuo BancoPosta è
possibile scegliere il tipo di finanziamento più adatto alle proprie
esigenze: una soluzione semplice e conveniente per acquistare casa
in piena tranquillità. Il tasso d'interesse è legato a parametri di
mercato facilmente controllabili dai quotidiani economici. |