alcuni argomenti di Giovedì
20 ottobre 2005 ore19,50
- puntata n°
6
Sicurezza
Ascensori
Domande all' Ing.Marco
Benvenuti di Boreas
1 Quali sono gli obblighi per la corretta conduzione di un ascensore ?
2 Quali sono le qualifiche che deve avere l’azienda manutentrice ?
3 Quali sono gli obblighi del manutentore ?
4 Quali sono i corretti costi del servizio ?
5 Quali sono i documenti obbligatori per l’ascensore e chi li deve custodire?
6 Come viene valutato lo stato dell’ascensore, e quando deve essere ammodernato?
7 Le indicazioni nei verbali emessi a seguito delle verifiche ispettive sono obbligatori ?
Le domande dei
Telespettatori scelte tra le più significative :
Domanda del 13 settembre
2005 del sig.Baldrati Claudio a Resident
Chiedo gentilmente di
rispondere al seguente quesito:
L e spese per manutenzione
straordinaria degli ascensori, per esempio la sostituzione delle funi, devono
essere ripartite secondo i millesimi di proprietà oppure secondo i millesimimi di
ascensore come le spese per l'energia o la manutenzione ordinaria ?
Come posso rintracciare il
documento che lo stabilisce ?
Risponde Angelo Mazza di
ResidenT® : Buonasera sig.Baldrati. Evviva, ci si risente fuori dalle assemblee.
In primo luogo occorre
rispettare i criteri del regolamento.
Se nulla dispone l'unico
criterio per la ripartizione delle spese ordinarie e straordinarie è quello
dell’art. 1124 c.c. con cui vengono calcolate le tabelle di manutenzione
ordinaria e straordinaria delle rampe, dei pianerottoli e degli ascensori.
Marcella Scapinelli -
giornalista : Cosa dice l'art. 1124 del Codice Civile ?
Risposta : Le scale sono
mantenute e ricostruite dai proprietari dei diversi piani a cui servono.
La spesa relativa è
ripartita tra essi, per metà in ragione del valore dei singoli piani o porzioni
di piano, e per l'altra metà in misura proporzionale all'altezza di ciascun
piano dal suolo.
Marcella Scapinelli -
giornalista :
Sì, ma come devono essere ripartite le spese, ai proprietari o
agli inquilini ?
La manutenzione
straordinaria che raggruppa le spese sostenute eccezionalmente, è a carico della
proprietà
La manutenzione ordinaria,
che raggruppa quelle spese sostenute abitualmente per il funzionamento
dell’impianto, è a carico dei conduttori.
In queste si ricomprendono
quelle per la sostituzione delle funi dato che si usurano con l'uso e non con il
tempo come le facciate dell'edificio.
Marcella Scapinelli -
giornalista : Il sig.Baldrati chiedeva anche dove rintracciare il documento che
stabilisce queste regole.
La fonte di queste regole è
in primo luogo il citato art. 1124 del codice civile, la giurisprudenza e gli
accordi che periodicamente avvengono tra i rappresentanti degli inquilini e dei
proprietari.
Marcella Scapinelli -
giornalista : Chiara la fonte del codice civile, ma la giurisprudenza e gli
accordi dove si trovano ?
Risposta : La giurisprudenza
si trova nelle sentenze pubblicate continuamente dalle riviste e nei siti
specializzati, gli accordi sono resi di pubblico dominio dagli stessi
rappresentanti dei proprietari e iquilini tramite i loro comunicati alla stampa,
sulle loro pubblicazioni e sui loro siti web.
Mantenersi aggiornati è
proprio uno dei compiti dell'amm.re professionista.
Il nostro sito
www.resident.it contiene esempi di giurisprudenza e riporta utili prospetti di
accordi tra rappresentanti alle pagine:
Grazie sig. Baldrati e a presto rivederci in assemblea.
Sicurezza Ascensori
Domande all' Ing.Marco
Benvenuti di Boreas
.jpg)
Cosa deve fare il
manutentore prima ed anche a seguito della verifica periodica ?
Domanda di Gabriella Artioli
della ResidenT®
-
Come è possibile
migliorare la sicurezza degli ascensori esistenti ?
-
Quali garanzie spettano al
condominio dopo l’installazione di un impianto nuovo ?
-
Quale deve essere la
durata massima del contratto di manutenzione ?
Domanda di Angelo Mazza
della ResidenT®
Tv Terrestre e satellitare
http://www.resident.it/antenne.htm
Domanda di Angelo Mazza
della ResidenT®
Cosa cambia nelle assemblee
di condominio per gli impianti satellitari e terrestri ?.jpg)
Risposta : Si verificano
quei cambiamenti che abbiamo anticipato dal 2001 ai Ns. condomini, per effetto
della legge 20 marzo 2001 n° 66.
La legge prescrive, entro il
2006 il passaggio delle trasmissioni terrestri e satellitari, alla nuova
tecnologia digitale.
E questo cosa comporta
all'atto pratico ?
Risposta : comporta che si è
in presenza di una " innovazione necessaria " dovuta al fatto che se non la
attui sei escluso dalle informazioni che hanno carattere irrinunciabile. Per
questo anche le maggioranze necessarie alla approvazione si riducono.
Di quanto ?
Risposta : Si applica l’art.
1136 terzo comma 1/3 dei partecipanti al condominio + 1/3 dei millesimi.
Al raggiungimento di queste
maggioranze la delibera è approvata
Non solo, cade la
distinzione tra Installazione in caso di impianto centralizzato esistente e
installazione in caso di impianto centralizzato inesistente. In entrambi i casi
le maggioranze restano invariate.
I condomini dissenzienti
allora non partecipano alla installazione ?
Risposta : Devono
partecipare in quanto si tratta di un impianto che non può essere utilizzato
solo da alcuni, (come dicevamo, se non viene fatto sarai escluso dalle
informazioni) per questo la maggioranza vincola la minoranza alle spese e alla
esecuzione delle opere.
alcuni argomenti di Giovedì
27 ottobre 2005 ore19,50
- puntata n° 7
Parabole satellitari e
ricezione digitale terrestre
Domande a Claudio Cavazza
della ditta S.C.M.Snc Installazione e progettazione impianti antenna tv.
1 Che cos'è la televisione
digitale terrestre ( DTT ) ?.jpg)
Risposta : Il sistema
televisivo che ci ha accompagnati per cinquant'anni viene detto " analogico ".
La TV digitale terrestre -
in sigla T-DVB ( terrestrial Digital Video Broadcasting ) - utilizza segnali
digitali come quelli dei computer, di Internet, dei CD e della telefonia mobile.
La televisione digitale
terrestre è in corso di introduzione nel nostro Paese, che si colloca tra i
primi in Europa nel contesto di questa innovazione.
La transizione dalla TV
analogica a quella digitale coinvolgerà progressivamente gli oltre 20 milioni di
abitazioni e 50 milioni di apparecchi televisivi del nostro Paese, e dovrà
essere completata - come previsto da una legge del Parlamento italiano - entro
il 2006 salvo proroghe.
2 Quali sono i vantaggi
della televisione digitale terrestre rispetto alla attuale analogica ?
Risposta : Per gli utenti i
principali benefici derivanti dall'introduzione della DTT sono :
-
un maggior numero di
programmi disponibili ;
-
una migliore qualità
immagine / audio: la trasmissione digitale rispetto a quella analogica è
particolarmente robusta ai disturbi quali echi, interferenze, ecc ;
-
possibilità di
partecipazione attiva e immediata ai programmi televisivi ( espressione di
preferenze, selezione di prodotti, ecc. ) con semplici azioni sul telecomando,
invece che con l'effettuazione di telefonate o l'invio di SMS;
-
la possibilità di usare
il mezzo televisivo per l'utilizzo di servizi di informazione e di pubblica
utilità ora accessibili solo con i mezzi più complessi ( ad esempio, reti
aziendali oppure PC domestico collegato a Internet );
-
un minore inquinamento
elettromagnetico: la DTT richiede potenze di trasmissione inferiori rispetto a
quella analogica.
3 Per usufruire del
servizio di DTT si deve pagare un abbonamento ?
Risposta : Come accade per
la televisione analogica, oltre al canone TV non è necessario pagare alcun
abbonamento.
La TV digitale terrestre, in
quanto sostitutiva dell'attuale tv analogica, sarà trasmessa per lo più " in
chiaro " e quindi si potrà vedere gratuitamente.
A partire dal gennaio 2005
sono stati attivati anche alcuni servizi a pagamento che permettono di vedere
particolari eventi per mezzo di una carta prepagata da inserire nel decoder.
Attualmente gli eventi
disponibili riguardano le partite di calcio e alcuni film.
4 Devo cambiare il mio
televisore ?
Risposta : No, non è
necessario cambiare il proprio televisore. Basta una semplice apparecchiatura di
adattamento, detta decoder digitale terrestre da collegare al televisore tramite
la presa SCART.
5 Ho bisogno di installare
una parabola ?
Risposta : No, non bisogna
installare alcuna parabola. Questa serve solo per la TV via satellite.
Per la DTT sono sufficenti
le antenne tradizionali con cui abbiamo sempre ricevuto le TV nazionali e le TV
locali.
Naturalmente l'impianto
dovrà essere adatto a ricevere tutti i segnali digitali terrestri disponibili
per la nostra zona.
7 Devo cambiare la mia
antenna terrestre ?
Risposta : Gli impianti
antenna più recenti non devono essere sostituiti ma ampliati con opportuni
dispositivi.
Con impianti datati sarà
opportuno sostituire l'antenna e tutto quello che ne deriva.
8 Devo cambiare il
puntamento della mia antenna ?
Risposta : No, in generale è
stato previsto che le nuove reti digitali si avvalgano degli stessi siti di
trasmissione della TV analogica. Quindi, non è necessario cambiare il
puntamento della propria antenna terrestre.Tuttavia in alcune zone del
territorio, i segnali digitali potrebbero provenire da siti diversi da quelli
che irradiano i segnali analogici. In tal caso, potrebbe essere richiesto il
montaggio di un'antenna supplementare da puntare verso i siti che trasmettono in
digitale.
9 Come faccia a sapere se
la zona è coperta dal segnale digitale terrestre ?
Risposta : Ci sono molti
modi per saperlo. Presso i punti vendita dei decoder digitali terrestri,
telefonando a qualsiasi installatore d'impianti d'antenna o per chi ha accesso a
Internet ci sono siti che indicano le coperture dei segnali Regione per Regione.
10 Posso installarmi da
solo un decoder digitale terrestre ?
Risposta : Si installa
esattamente come un videoregistratore; serve un cavetto antenna maschio femmina
e una presa scart.
Si puo' collegare al
videoregistratore e registrare i programmi tv digitali.
11 Che cosa sono i servizi
PAY-per-VIEW
Risposta : E' una carta che
si compra nei negozi di elettronica di consumo. La carta va inserita
nell'apposita fessura che si trova di fronte al decoder e in alcuni modelli è
nascosta da uno sportelletto.
La carta contiene un credito
complessivo, che nel momento della selezione di un evento Pay per View, è
scalato volta per volta di un importo pari al costo dell'evento stesso .
12 Quanti tipi di decoder
digitali terrestri esistono ?
Risposta : Esistono 2 tipi
di decoder digitali terrestri;
Le domande dei
Telespettatori scelte tra le più significative :
Domanda di Di Franco
Roberto, abito a Castelfranco Emilia quartiere
"Mezzaluna” - Salve. Due mesi fa ho deciso di abbonarmi a Sky, però ho avuto
problemi con l’antenna parabolica condominiale.
Un inquilino che abita prima
di me ha installato l’antenna parabolica sul tetto, senza autorizzazione
dell’amministratore, senza un’assemblea ed eventuale delibera e peraltro in
mezzo alla copertura del palazzo.
Mi ha chiesto la metà della
spesa fatta all’epoca.
Ho contattato
l’amministratore: mi ha confermato che devo dare la metà della spesa fatta.
Io chiedo a Voi: allora
l’antenna è condominiale o no?
Se è condominiale, dovrei
dare la mia quota divisa in n° 10 condomini, ma non la metà !
Poi vorrei chiedere se è
regolare installare la parabolica senza eventuali permessi dell’amministratore
in mezzo alla copertura del palazzo, come mi devo comportare?
Risponde Angelo Mazza di
ResidenT® : Buonasera sig Di Franco.
E’ possibile
installare antenne paraboliche anche sulla copertura del palazzo senza
autorizzazione in quanto prevale il diritto alla informazione.
La spesa va divisa tra gli
utilizzatori dell'impianto: per l'impianto condominiale si divide tra tutti, per
la parabola che si usa in 2 si fa a metà.
Naturalmente era meglio
prevenire e fare in modo che l'impianto condominiale funzionasse a dovere in
modo da non costringere alcuni condomini a risolvere il problema da soli.
L'amianto
Domande a Gabriella Artioli
della ResidenT®
E' vero che abbiamo
molte coperture in amianto ? http://www.resident.it/amianto.htm
Risposta : Non si tratta solo di tetti, ma di tubi, condotte, canne fumarie, serbatoi per
l'acqua, mattonelle e pavimenti vinilici, guaine isolanti, freni ascensori,
guarnizioni portelli caldaie ecc...
Domande alla sig.ra Anna
Ricchi del Servizio di prevenzione Salute in Ambiente di Lavoro del' A.USL di
Modena
1) Di che cosa si occupa il
Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL?
Risposta : Le attività del
Dipartimento sono finalizzate alla prevenzione collettiva e alla tutela della
salute pubblica dai rischi di origine ambientale, lavorativa, alimentare e di
tutela della salute e del benessere degli animali.
2) Possiamo fare qualche
esempio ai condomini ?
Risposta :
-
viene effettuata una
attività di vigilanza e controllo nei luoghi di lavoro ed in altri ambienti di
vita (quali scuole, mense, bar, strutture sportive..) per verificare il rispetto
della normativa specifica;
-
vigilanza e controllo per
la sicurezza alimentare dall’igiene degli allevamenti e delle produzioni
zootecniche alla trasformazione e distribuzione degli alimenti;
-
effettuazione di
vaccinazioni contro le malattie infettive negli adulti e consulenza per
viaggiatori internazionali;
-
vengono svolte attività di
formazione e informazione rivolte ai lavoratori, alle aziende, alle
associazioni, ai cittadini al fine di promuovere lo sviluppo e la diffusione
della cultura della prevenzione e protezione da rischi in ambienti di lavoro e
di vita.
3) Cos’è l’amianto ?
Risposta : L’amianto è un
minerale che si trova in natura in diverse parti del globo terrestre e si
ottiene dalle rocce estratte in genere da miniere a cielo aperto. E’ costituito
da fibre molto flessibili, è resistente al calore, all’azione di agenti chimici,
all’usura, è facilmente filabile ed ha buone capacità fonoassorbenti. Grazie
alle sue caratteristiche e al basso costo di lavorazione è stato largamente
usato in passato per la produzione di circa 3000 manufatti diversi.
4) Dove troviamo l’amianto ?
Risposta : Ha trovato
applicazione come isolante antincendio e acustico, negli edifici civili e
industriali, cinema, scuole, carrozze ferroviarie e navi, e come isolante
termico nelle centrali termiche ed elettriche. E’ stato filato e tessuto per
produrre tute protettive, corde e filati; miscelato con altri materiali, come il
cemento e le resine, per creare lastre e tegole per tetti, tubi e pavimenti.
Dal 1994 è cessata
definitivamente la produzione e la commercializzazione di materiale contenente
amianto a seguito dell’emanazione della Legge 257 del 27 marzo 1992, pertanto lo
possiamo ancora trovare in prodotti realizzati solo prima di questa data. In
edilizia il prodotto più noto è l’eternit, una miscela di cemento e amianto
usato per lastre di copertura, tubi, canne fumarie, serbatoi per acqua, cucce
per cani e fioriere.
5) Perché è pericoloso
l’amianto ?
Risposta : La pericolosità
dell’amianto è legata alla sua struttura fibrosa e alla capacità dei materiali
di rilasciare fibre potenzialmente inalabili. Nei diversi manufatti le fibre
di amianto possono essere libere o debolmente legate, come ad esempio nei
rivestimenti isolanti di tubi: in questo caso si parla di amianto in matrice
friabile. Nell’impasto con cemento (eternit) o con resine viniliche (linoleum)
le fibre sono legate in una matrice stabile e solida: in questo caso si parla di
matrice compatta. L’amianto in matrice friabile, che può essere ridotto in
polvere con la semplice pressione manuale, rilascia fibre più facilmente
pertanto è considerato più pericoloso dell’amianto in matrice compatta.
Le fibre di amianto tendono
a sfaldarsi in senso longitudinale e possono essere mille volte più sottili di
un capello umano. Se inalate penetrano in profondità fino a raggiungere gli
alveoli polmonari. Le fibre inalate possono rimanere nei polmoni per decine di
anni.
6) Quali sono le malattie
che ne possono derivare ?
Risposta : Le fibre
potenzialmente inalabili sono la causa di gravi patologie a carico
prevalentemente dell’apparato respiratorio.
L’amianto può determinare, a
causa dell’accumulo di fibre nei polmoni, una malattia respiratoria chiamata
asbestosi, fortemente invalidante, causa di insufficienza respiratoria cronica,
irreversibile. Questa malattia si riscontra prevalentemente nei lavoratori che
per motivi professionali sono stati esposti per lunghi periodi e ad elevate
concentrazioni, a questo inquinante.
Altra malattia è il tumore
al polmone che si verifica anche per esposizioni a basse dosi. Il fumo di
sigaretta, che è un’altra importante causa del tumore, quando associato ad
amianto ne potenzia l’effetto aumentando il rischio di cancro al polmone.
Altra malattia riferibile
all’amianto è il mesotelioma maligno della pleura, ossia della membrana di
rivestimento del polmone; è un tumore raro.
L’insorgenza di tali
malattie si manifesta in genere fra i 10 e 15 anni nel caso dell’asbestosi e fra
i 20 e 40 anni per i tumori, dopo la prima esposizione.
7) La semplice presenza di
amianto in un edificio comporta rischi per la salute ?
Risposta : NO, il rischio
amianto non è rappresentato dalla semplice presenza del materiale. Se il
materiale è in buone condizioni e non viene manomesso è molto improbabile che
esista un pericolo di rilascio di fibre. Tuttavia quando questi materiali sono
friabili o lo diventano iniziando a sfaldarsi a causa dell’azione di agenti
esterni come urti, pioggia o altro, possono sprigionarsi delle fibre di amianto
che possono essere inalate e quindi dannose per la salute dell’uomo.
8) Ma un cittadino come fa a
riconoscere materiali che contengono amianto nella propria abitazione ?
Risposta : Di norma i
materiali che possono contenere amianto appartengono a categorie di manufatti
edili quali tubi di scarico, lastre ondulate per la copertura del tetto, canne
fumarie, controsoffitti, se installati prima del 1992/ 1994. Si può riscontrare
presenza di amianto anche nelle guarnizioni delle caldaie o pannelli antincendio
presenti all’interno delle centrali termiche di condomini, sempre se acquistati
o installati prima del 1992/94.
Per una persona esperta
l’identificazione dell’amianto è relativamente facile, o meglio una persona
esperta è in grado di stabilire per quali materiali si può escludere la presenza
di amianto e per quali è invece necessaria l’analisi del laboratorio.
9) A chi deve rivolgersi un
cittadino per far analizzare i materiali contenenti amianto ?
Risposta : Il cittadino può
prelevare autonomamente un campione di materiale e portarlo presso un
laboratorio privato o presso il laboratorio dell’ARPA di Reggio Emilia. Si
sottolinea però la necessità di porre molta attenzione e di indossare almeno una
maschera di protezione con filtro P3, durante la fase del campionamento che
prevede sempre la rottura, anche se in piccola parte, del manufatto, per evitare
di inalare o disperdere fibre nell’aria. La zona deve essere pulita con stracci
umidi per raccogliere la polvere che si produce. Inoltre quando è necessario
salire sulla copertura dell’edificio, per campionare le lastre, è indispensabile
assicurarsi della sua tenuta e predisporre comunque idonee misure di sicurezza
per prevenire il rischio di caduta dall’alto.
In alternativa il cittadino
può rivolgersi a consulenti privati, tecnici di fiducia o alle Sezioni
territoriali dell’Agenzia Regionale Per l’Ambiente (ARPA).
10) Se c’è amianto che
obblighi ha il proprietario dell’immobile ?
Risposta : In base alla
normativa vigente, in particolare il Decreto Ministeriale del 6 settembre 1994,
il proprietario deve effettuare la valutazione del rischio per verificare le
condizioni del materiale contenente amianto. In base alla classificazione dovrà
poi adottare le relative misure di contenimento del rischio indicate sempre
nello stesso decreto.
La valutazione dovrà essere
ripetuta periodicamente e dovrà essere messo in atto un programma di controllo e
manutenzione che prevede la designazione di una figura responsabile, la tenuta
di documentazione da cui risulti l’ubicazione dei materiali contenenti amianto,
l’informazione agli occupanti dell’edificio della presenza di amianto e la
predisposizione di procedure di sicurezza per chi può operare nei pressi o sui
materiali stessi come i manutentori, gli installatori, gli addetti delle imprese
di pulizia.
Nel caso di presenza di
materiali contenenti amianto in matrice friabile il proprietario deve
comunicarlo all’Azienda USL e fare ispezionare l’edificio almeno una volta
all’anno da personale in grado di valutare le condizioni del materiale. Deve
inoltre redigere un dettagliato rapporto corredato da fotografie e trasmetterlo
all’Azienda USL di competenza territoriale che ha la facoltà di prescrivere un
monitoraggio ambientale periodico delle fibre aerodisperse all’interno
dell’edificio.
11) Come fa il cittadino a
valutare il rischio ?
Risposta : Nel decreto
ministeriale richiamato in precedenza sono riportati i criteri da seguire per
effettuare la valutazione, inoltre è allegata una scheda di sopralluogo per
l’accertamento della presenza del materiale contenente amianto da compilare
separatamente per ciascuna area dell’edificio.
La Regione Emilia Romagna,
in considerazione della notevole importanza che attualmente viene attribuita
alla problematica riguardante le coperture in cemento amianto per i possibili
rischi per la salute che possono derivare alla popolazione, ha ritenuto di
predisporre delle linee guida come strumento di facile applicazione per valutare
lo stato di conservazione del manufatto, rivolto a tutti i cittadini proprietari
di immobili, le associazioni e agli enti che li rappresentano. Le linee guida
sono disponibili sul sito internet della regione (all’indirizzo
www.regione.emilia-romagna.it/sanita/amianto/news.htm), e sono disponibili anche
presso le sedi territoriali dell’azienda USL e dell’ARPA.
Le linee guida danno le
indicazioni operative per rilevare lo stato di conservazione della copertura e
dettano le azioni che il proprietario deve compiere all’esito del giudizio
espresso sullo stato di conservazione, consigliando tempi e metodi di bonifica.
alcuni argomenti di Giovedì
3 novembre 2005 ore19,50
- puntata n° 8
Bonifica e smaltimento dell 'amianto
Domande alla sig.ra Anna
Ricchi del Servivio di prevenzione Salute in Ambiente di Lavoro del' A.USL di
Modena
12)In che cosa consiste la
bonifica dell’amianto ?
Risposta : Le metodologie
tecniche di bonifica si dividono in tre tipologie: incapsulamento,
sovracopertura e rimozione. L’incapsulamento è un trattamento dei materiali
contenenti amianto con prodotti penetranti o ricoprenti che formano uno strato
di protezione sulla sua superficie. Il confinamento consiste nell’installazione
di una barriera a tenuta che separi l’amianto dalle aree occupate dell’edificio
o dell’ambiente esterno realizzando inoltre una barriera resistente agli urti.
Il principale inconveniente
di questi due tipi di bonifica è rappresentato dalla permanenza nell’edificio
del materiale di amianto e dalla conseguente necessità di mantenere un programma
di controllo e manutenzione.
La rimozione è l’unico
metodo che risolve alla radice il problema,ma è anche quello che necessita di
maggiori cautele durante l’intervento in quanto si può determinare una notevole
dispersione di fibre. L’amianto rimosso deve essere smaltito come rifiuto
pericoloso.
13) Chi può fare la bonifica
dell’amianto ?
Risposta : La bonifica può
essere eseguita dal proprietario o da imprese specializzate. Le
imprese devono
essere iscritte ad una speciale sezione dell’Albo Nazionale dei Bonificatori, ed
i lavoratori devono essere in possesso di un attestato di formazione
professionale e idoneità sanitaria alla mansione. L’impresa che esegue la
bonifica per rimozione deve predisporre un dettagliato piano di lavoro da
sottoporre al parere preventivo dell’Azienda USL competente per territorio. Il
trasporto del materiale rimosso in idonea discarica viene effettuato da un
trasportatore autorizzato per rifiuti pericolosi.
14) Cosa deve fare il
proprietario che esegue in proprio la bonifica per rimozione ?
Risposta : Innanzitutto deve
rispettare le procedure tecniche riportate nel decreto Ministeriale del 6
settembre 1994: trattare preliminarmente il materiale con soluzione incapsulante
colorata (per trattenere le fibre durante la rimozione), rimuovere il materiale
evitando di romperlo, racchiudere il materiale rimosso con fogli di polietilene
e nastro adesivo, smaltirlo in modo idoneo. Il proprietario può trasportare in
discarica o nelle isole ecologiche autorizzate, non più di 30 Kg al giorno.
Praticamente si sconsiglia la bonifica da parte del proprietario, quando si
tratti di grossi quantitativi o di superfici di grandi dimensioni, perché
l’intervento presenta molti problemi tecnici e lo espone alle sanzioni previste
dalla Legge 257 del 1992.
In provincia di Modena, il
cittadino che intenda procedere alla bonifica per rimozione deve presentare un
piano di lavoro semplificato all’Azienda USL competente per territorio prima di
iniziare i lavori per ottenere un nullaosta che gli permette di conferire i
rifiuti in discarica.
Il piano di lavoro si può
reperire presso le sedi dell’Azienda USL che sono sempre a disposizione per
fornire tutte le informazioni richieste. Ricordo che le sedi dell’Azienda USL
sono a Modena, Vignola, Sassuolo, Pavullo, Mirandola e Carpi.
15) Dove può conferire i
rifiuti di amianto il privato cittadino?
Risposta : In provincia di
Modena sono attive due discariche autorizzate a smaltire i rifiuti contenenti
amianto: SAT di Sassuolo e META di Modena. Il cittadino può inoltre conferire
piccoli quantitativi di rifiuti di amianto presso alcune isole ecologiche:
Bomporto, Castelfranco, Castelnuovo, Castelvetro, Modena. Per ulteriori
informazione riguardo al conferimento dei rifiuti sono a disposizione le sedi
distrettuali dell’ARPA. Ricordo anche in questo caso le sedi dell’ARPA: Modena,
Maranello, Pavullo, Carpi e Mirandola.
Istituti di credito
Domanda a Angelo Mazza della
ResidenT®
Parliamo degli istituti di
credito ? >>> http://www.resident.it/banche.htm
Risposta : Il sistema
bancario cittadino si è aperto a istituti nazionali ed esteri.
Da qualche anno anche su
Internet ci sono proposte per conti correnti condominiali.
Insomma ci sono novità
interessanti
Anche sotto il profilo dei
costi ?
Risposta : Mediamente i
conti correnti personali costano circa 300 euro l'anno.
Il contenimento e
l'abbattimento dei costi sono un nostro costante obiettivo, per questo abbiamo
elaborato nuove strategie.
Sono strategie particolari o
ce le può esporre ?
Risposta : Nessun segreto,
ne parlo volentieri.
Prima di tutto occorre fare
attenzione ai rapporti che si vengono ad instaurare.
Sarebbe a dire ?
Risposta : Nel caso di
individui o aziende il rapporto che si instaura con la banca è di 1 a 1.
un individuo/azienda - un
conto.
In questa situazione occorre
fare l'interesse di uno e posso scegliere qualsiasi banca mi offra di volta in
volta le condizioni migliori.
Capisco, e nel caso dei
condomini ?
Risposta : L'amministratore
gestisce su mandato di molti condomini un conto; quindi il rapporto è di molti a
uno, il contrario del caso precedente.
In condominio occorre fare
l'interesse della maggioranza, non di un condomino.
Quindi ?
Risposta : Quindi occorre
prendere in considerazione dove la maggioranza dei condomini hanno i conti
correnti e scegliere quell' istituto per fare conseguire il massimo risparmio.
Lei ha parlato di costi sui
conti correnti, ma ci sono costi anche nelle operazioni tra banca e banca !
Risposta : Proprio il fatto
che le operazioni di trasferimento del denaro tra istituti diversi costano,
tende a limitare le scelte tra gli istituti con la massima diffusione di
sportelli sul territorio.
Di solito non ci sono costi
tra filiali della stessa banca.
Domanda a Gabriella Artioli
della ResidenT®
Nei vostri condomini avete
anche conti on line ?
Risposta : Nel tempo, con
l'esperienza e con la collaborazione dei condomini, abbiamo selezionato ottime
proposte di c/c on line.
Domande alla sig.ra Rossella
Azzali di Rasbank sui c/c on line e investimenti
Prima di parlare dei conti
correnti ci può illustrare Rasbank ?
Risposta : Rasbank è una
azienda di comprovata e storica serietà: è di questi giorni la notizia che RAS e
Allianz saranno insieme per la costituzione di una nuova società europea.
Il progetto di fusione ha
come scopo la creazione di significative sinergie ed efficienze dal punto di
vista industriale e strategico tra Allianz, la capogruppo tedesca, e Ras.
L’attività di Ras proseguirà
in piena continuità con la possibilità, per tutti i clienti, di scegliere tra
prodotti e servizi provenienti da tutto il mondo grazie alla integrazione con un
gruppo globale protagonista su tutti i mercati finanziari internazionali qual è
Allianz.
Domanda di Angelo Mazza
della ResidenT®
Per fare le più semplici
operazioni bancarie in Italia si spendono mediamente 252 euro l'anno.
Gli Italiani sono tra i
cittadini al mondo che spendono di più per staccare un assegno o farsi
accreditare lo stipendio.
Cosa propone Rasbank ai
condomini ?
Risposta : Il Conto Vedo di
Rasbank.
I punti di forza del conto
VEDO di Rasbank sono quelli che servono alle persone in un contesto di sempre
maggiore comodità e affidabilità :
Il Conto Vedo di Rasbank è
un conto accessibile anche su internet ?
Risposta : Certamente.
La rivoluzione tecnologica
ha modificato abitudini e stili di vita delle persone, è cambiata
l'organizzazione delle aziende ed anche la struttura degli istituti di credito.
Gli accessi via internet in
banca sono ancora un fenomeno d'elite ?
Risposta : Secondo
recentissimi dati dell’e-Committe dell’ABI gli utenti che utilizzano Internet
per entrare virtualmente nella loro filiale di banca, sono in costante
velocissimo aumento((+ 65%i correnti su internet): quindi comodità e velocità
sono necessità estremamente sentite.
Per il Direttore generale
dell’ABI Giuseppe Zadra «i clienti italiani sono più maturi e in linea con
l’Europa; la multicanalità funziona».
Sempre più e-banking in
Italia: sono 8 milioni gli italiani che possono usare un conto internet,
rilevati al 31 dicembre dello scorso anno e hanno raggiunto quota 6,5 milioni i
conti correnti bancari internet, facendo registrare una crescita del 65%
rispetto al 2003.
Il Rapporto conferma che la
strategia “multicanale” delle banche funziona: gli italiani “entrano” in banca
via internet non solo per accedere ai servizi informativi - per esempio per
conoscere la disponibilità sul proprio conto corrente - ma anche per fare altre
operazioni come i bonifici o i pagamenti delle imposte» ha detto il Direttore
generale dell’ABI Giuseppe Zadra commentando la ricerca dell’e-Committee.
I correntisti in rete
compiono tutte le operazioni che eseguono allo sportello fisico o si limitano
alla sola consultazione ?
Risposta : Dal rapporto,
presentato al Convegno “Internet e la Banca 2005 - Banca e cliente etra Web e
Mobile”, risulta che nel 2004 il 55% dei conti internet è stato classificato
come dispositivo, cioè è usato anche per fare operazioni oltre che per tutti i
servizi informativi (saldo, disponibilità e movimenti), con un numero di
operazioni medie pari a un bonifico al mese, per un valore medio di 15.000 euro
all’anno per conto.
Il ventaglio di servizi
dispositivi di internet banking è molto articolato: nel secondo rapporto,
realizzato su un campione di 139 banche (pari al 71% del numero dei conti
correnti bancari), è emersa una crescita importante nel livello di offerta sui
servizi di pagamento, che nel complesso è offerto oggi dall’87% delle banche
italiane.
Possiamo citare ad esempio
alcuni servizi che si possono fare via internet ?
Risposta : Oltre ai servizi
di bonifico e giroconto, il 72% dei clienti di internet banking può effettuare
di pagamento: F24, Ici, Mav, Rav, utenze e bollettini postali. ricariche
telefoniche dal sito della propria banca e oltre il 20% può accedere agli altri
servizi.
Particolarmente diffusa la
richiesta di attivazione del servizio di domiciliazione delle utenze (30%
clientela internet).
Torniamo al conto Vedo, come
funziona in dettaglio ?
Risposta : “ Vedo” , è un
conto che semplifica la vita, poiché si può decidere quando e come entrare in
banca: si usa quando si vuole, 24 ore su 24, e come si preferisce: al telefono
o al computer, al cellulare, via sms o palmare.
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Permette di evitare le code
ed i tempi di trasferimento:
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Pagare l'affitto della casa
al mare, le bollette o le tasse in totale sicurezza senza perdere tempo o
muoversi dalla scrivania, anche con il cellulare, potendo sempre archiviare la
ricevuta di pagamento.
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Permette di prelevare
gratis da tutti gli sportelli bancari d’Europa
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Con il nostro bancomat, si
può prelevare ovunque senza commissioni aggiuntive.
Questi sono i servizi
esclusivi e gratuiti:
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gli sportelli, di tutte le banche, in Italia e in Europa gratuito
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Servizio internet e
telefonico gratuito
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Libretto assegni gratuito
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Bonifico tramite internet
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(Enel, Telecom, ecc) gratuito
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titoli semestrale gratuito
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Estero gratuito
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casa e dall'ufficio
Un grande valore aggiunto è
dato dalla tecnologia, che si aggiunge comunque alla presenza del fattore
umano: dalle 8.30 alle 21 di tutti i giorni, fino alle 14 il sabato, c’è uno
specialista a disposizione, che garantisce assistenza e professionalità.
Anche il promotore
finanziario è a disposizione per scelte qualificate di asset allocation, o per
necessità di mutui o finanziamenti, o per essere di supporto nell’attivare i
servizi come bancomat o carta di credito.
Il conto Vedo "tiene conto"
del tuo valore...
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RasBank il suo progetto di benessere futuro e per chi cerca un conto semplice,
affidabile, conveniente e sicuro.
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del tuo valore e premia la tua fiducia automaticamente, sulla base
dell'ammontare dei tuoi depositi e di tutte le scelte di risparmio che hai fatto
con il Gruppo Ras (fondi comuni, titoli, polizze vita).
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il tuo valore, per questo ti offre la possibilità di scegliere la formula
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impegno: cerca un conto corrente che "regala" sei mesi a canone zero, con tutti
gli strumenti di pagamento gratuiti prelievo bancomat, estratto
conto, servizi internet e telefonici gratuiti.
E' vero che Vedo aderisce al
Fondo di Tutela dei depositi ?
Risposta : Il conto Vedo,
come tutti i conti delle banche italiane aderenti al "Fondo Interbancario di
Tutela dei depositi" (FITD), tutela ciascun depositante per 103.291,38 Euro:
una banca on-line dà le stesse garanzie di una banca tradizionale.
Come posso operare
facilmente ed in sicurezza via internet ?
Risposta : Con Vedo si può
eseguire qualsiasi operazione di conto e sul proprio portafoglio titoli
digitando nell'area on line riservata i codici personali assegnati da RasBank.
E gli altri canali di
accesso ?
Risposta :
Il Telefono
tramite telefono fisso o
cellulare, si chiama dall'Italia il numero verde 800.22.33.44, dall'estero il
numero +39.02.34.99.31.32.
Si può parlare, se si vuole,
anche con un nostro operatore.
Il Palmare
ovunque si sia, collegandosi
all'indirizzo pda.rasbank.it, si può entrare in banca
Via Wap
con telefoni cellulari GSM
compatibili si ha accesso da wap.rasbank.it alla situazione del proprio conto e
del proprio portafoglio titoli
L' Sms
è un sistema comodo e rapido
per ricevere, automaticamente o a richiesta, un sms da RasBank con le
informazioni che si desiderano. Il servizio va attivato con un operatore RasBank
o nell'area riservata online )
Ma per ogni canale devo
ricordarmi o conservare diversi codici ?
Risposta : I codici di
accesso sono gli stessi per tutti i canali
Non si devono ricordarti
codici diversi a seconda del canale che si utilizza. Le nostre porte si aprono,
sempre con gli stessi comandi che conosci solo tu.
Spesso i conti correnti sono
rigidi, hanno prestazioni prestabilite e non si adattano alle mutate condizioni
di vita o al crescere degli investimenti.
Risposta : Vedo è’ un conto
cresce al crescere degli investimenti con noi.
Mettere su famiglia, andare
ad abitare da solo, inventarti il lavoro che fa per te o semplicemente
concederti qualcosa che hai sempre desiderato: Conto Vedo ti aiuta a farlo con
sicurezza e tranquillità grazie alla gratuità di tutti i servizi ad esso
collegati e dandoti la possibilità di richiedere mutui o prestiti pensati per
chi ha tanto tempo davanti e grandi obiettivi da raggiungere.
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voglio acquistare casa
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devo comprare l'auto nuova
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voglio finalmente partire
per la vacanza dei miei sogni
-
desidero frequentare un
master all'estero
Come faccio a conoscere
costi e rendimenti il conto Vedo ?
Si può fare su internet, in
pochi secondi, rispondendo a domande sull’uso che si fa del conto, come numero
e tipo di operazioni, strumenti di pagamento che si usano ed investimenti.
Bene abbiamo fatto un
viaggio nei conti correnti on line con Rasbank, ricapitolando ?
Risposta : Riassumiamo i
vantaggi:
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Rasbank è sempre dalla tua
parte, perchè avrai le migliori condizioni senza doverle chiedere, ma
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disposizione che ti garantisce assistenza e professionalità
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nostri promotori non sono amanti del pericolo
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aiutandoti a realizzare i tuoi progetti: Scelgo Progettare e Scelgo Abitare
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Mettiamo la tecnologia al
tuo servizio, perchè vogliamo semplificarti la vita. Non più pensieri e totale
sicurezza grazie ad una unica modalità di accesso per tutti i canali
alcuni argomenti di Giovedì 10
novembre 2005
ore 19,50 - puntata n° 9
Aumenti
tariffari gas, elettricità, acqua, servizi ambientali
Domande al dott. Matteo
Ballarin, Direttore Esecutivo di MetaEnergy
Sul tema: "Aumenti tariffari gas,
elettricità, acqua, servizi ambientali"
1) Per quali motivi si sono
recentemente verificati aumenti tariffari per i servizi pubblici, come gas,
energia elettrica, acqua?.jpg)
2) Per energia elettrica e
gas, in particolare, perché si è giunti all’aumento tariffario?
3) Gli aumenti tariffari
relativi all’acqua sono anch’essi dovuti a decisioni prese a livello nazionale?
4) Il tanto auspicato
passaggio, per l’energia, a fonti rinnovabili potrebbe incidere sui prezzi in
modo consistente?
5) Quali sarebbero, in
conclusione, gli interventi auspicabili e necessari per ottenere un contenimento
dei prezzi?
Domande a Gabriella Artioli
della ResidenT®
Sentiamo spesso parlare di
risparmio, ma come mai in condominio i costi aumentano sempre ?
Risposta : Se nel mondo il
costo dell'energia aumenta noi ne avvertiamo il disagio.
Non è detto però che non si
possa fare nulla.
Da tempo nell' edilizia si
va diffondendo il concetto di diagnosi e certificazione energetica
Sarebbe a dire ?
Risposta : Possiamo fare
molto per contrastare i sempre maggior costi dell'energia
Prima di tutto occorre
cambiare il nostro modo di concepire il risparmio.
Come per dimagrire occorre
seguire una dieta personalizzata e non mangiare molto, per risparmiare occorre
applicare precisi metodi per consumare meno.
Per far questo esiste da
tempo la possibilità di effettuare la diagnosi energetica degli edifici.
Domande a Angelo Mazza della
ResidenT®
La diagnosi energetica è una
di quelle nuove tecnologie di cui si sente parlare da qualche tempo ?
Risposta : Resident se ne
serve con successo dal 1987.
sul nostro sito ci sono
esempi di questo sistema di diagnosi
In che cosa consiste questa
diagnosi ?
Risposta : Consiste nell'
individuare e classificare le dispersioni energetiche degli edifici: la
percentuale dispersa dal soffitto, dal pavimento, dalle pareti, dalle finestre,
dai vani sotto finestra o da altre strutture dell’edificio.
I valori anomali consentono
di identificare le parti "sofferenti" dell’edificio o dell’impianto, che
risultano bisognosi di "cure".
Che cure si possono
somministrare ad esempio ?
Risposta : Spesso accade di
scoprire, che è opportuno isolare il sottotetto o sostituire il generatore di
calore.
Questi interventi, di solito
si ripagano in poche stagioni di riscaldamento.
Con opportuni finanziamenti
e dilazioni di pagamento si possono realizzare interventi a costi praticamente
nulli, riducendo i consumi permanentemente.
Nei casi più sfavorevoli, i
tempi di ritorno dell’investimento possono essere dell’ordine di tre o cinque
anni. Si tratta sempre di investimenti ad alta redditività.
Ma se dopo l'intervento il
costo dell'energia continua a salire come avviene sempre ?
Risposta : L'aumento del
costo dell'energia non dipende dai condomini, mentre ridurre percentualmente i
consumi sì.
Tuttavia, una volta
conseguito il risultato previsto la diagnosi deve essere aggiornata alla nuova
situazione per individuare nuove possibilità di migliorare le caratteristiche
energetiche dei fabbricati e contrastare così l'aumento dei costi.
Quindi esistono anche delle
convenienze che a prima vista non si notano ?
Risposta : Io personalmente
nello scegliere un immobile da acquistare o da locare preferisco pagare di più
quello che mi fa spendere meno energicamente a parità di altre condizioni.
E poi così facendo
contribuisco alla riduzione delle emissioni di gas nocivi.
Tutte queste logiche sono
già presenti da tempo nel mercato immobiliare.
Potabilità dell'acqua
Domande a Gabriella Artioli
della ResidenT®
http://www.resident.it/acque.htm
Vi siete mai posti il
problema dell' acqua ? è vero che gli amministratori sono responsabili della
qualità dell'acqua che consumano i condomini ?
Risposta : In passato
diverse circolari da parte di associazioni e fornitori avvertivano l'amm.re di
questa sua nuova responsabilità e quindi si prospettavano procedure costose e
obbligatorie da attuare a tappeto nei condomini, ma come spesso accade, prima di
agire è meglio sapere entrare nel merito.
E dopo essere entrati nel
merito ?
Risposta : Abbiamo capito
che il Decreto Legislativo n° 31 del 2001 parla di potabilità e di
responsabilità delle acque destinate al consumo umano, ma al punto d'uso, cioè
dove l'acqua è resa disponibile per il consumo.
E questo cosa significa per
i condomini ?
Risposta : Significa che la
norma precisa come la responsabilità di garantire i requisiti di potabilità
spetta al gestore dell'acquedotto fino al punto di consegna (di regola il
contatore)
All'amministratore del
condominio resta la responsabilità di garantire che i requisiti di potabilità
siano mantenuti fino ai rubinetti o, per meglio dire, lungo tutta la rete idrica
condominiale, come sempre.
Se un condomino modifica le
caratteristiche dell'acqua che gli viene fornita installando per sè, un impianto
di trattamento che non funziona come dovrebbe, è responsabile l'amministratore ?
Risposta : No di certo,
l'iniziativa è personale e ne risponde chi la pone in atto.
Per quanto ci riguarda,
procediamo ad effettuare controlli, solo in caso di anomalie nella rete
condominiale.
Se, come è avvenuto ci
rendiamo conto che la salute dei condomini è in pericolo a causa di eventi come
la legionella, adottiamo i provvedimenti necessari a ristabilire i requisiti di
potabilità.
La legionella
Domande a Angelo Mazza della
ResidenT®
http://www.resident.it/legionella.htm
Cosa c'entra la Legionella
col condominio, non è il morbo del legionario ?
Risposta : Durante un
raduno di 4.000 ex combattenti della guerra del Vietnam nell’agosto del 1976, si
ammalarono di polmonite febbrile 221 congressisti e 34 morirono a causa di un
nuovo batterio che fu isolato dall’acqua dell’impianto di condizionamento e a
cui fu dato il nome di Legionella.
Successivamente, le indagini
hanno attribuito agli stessi batteri numerosi casi ed epidemie di polmoniti
acute di cui non era stata identificata la causa.
In Italia, l’epidemia ha
colpito l’ospedale delle Molinette a Torino negli anni 1984 e 1985.
Ci sono casi di Legionella
nei condomini ?
Risposta : Sì, la prima
volta che è stata trovata la Legionella, in un impianto condominiale a Modena,
si trattava di uno dei nostri.
Non c'erano precedenti. Per
questo non è stato facile, ma in 3 giorni abbiamo debellato il batterio.
Sì ma adesso quei condomini
sono sicuri che tutto sia sotto controllo ?
Risposta : Le analisi lo
confermano.
Per il futuro ResidenT® con
la collaborazione dell' A. USL e della Ferrari Giuseppe S.r.l ha già individuato
e predisposto semplici procedure di monitoraggio atte a prevenire lo sviluppo
del batterio della legionella ed a mantenere la qualità dell’acqua.
Domande a Giuseppe Ferrari
della Ferrari Giuseppe S.r.l
-
Di che cosa si occupa la
Ferrari Giuseppe s.r.l. ?
-
In che cosa consiste il
trattamento delle acqua di ingresso ?
-
Possiamo chiederLe di
parlarci della Sua esperienza sulla legionella ?
-
Il prodotto specifico è il
cloro ?
-
In che cosa consiste
l'intervento per la disinfestazione dei vecchi impianti ?
-
Cosa bisogna fare
preventivamente per eliminare il rischio di infezione ?
alcuni argomenti di Giovedì 17
novembre 2005
ore 19,50 - puntata n° 10
Acqua,
Energia e gas. Come risparmiare in bolletta
Domande al dott. Matteo
Ballarin, Direttore Esecutivo di MetaEnergy
Sul tema: "come risparmiare
in bolletta"
1) Come nascono le tariffe
che vengono applicate a Modena per i servizi pubblici ?
2) La liberalizzazione del
mercato quali vantaggi può dare ?
3) Cosa può fare il
cittadino per risparmiare ?
4) Cosa si può fare per
risparmiare sulla bolletta dell’acqua ?
5) Cosa è possibile fare per
risparmiare su luce e gas ?
6) E’ possibile risparmiare
anche sui servizi ambientali? )
Domande a Angelo Mazza della
ResidenT®
I
seminari di ResidenT® :
http://www.resident.it/seminario_2003.htm
http://www.resident.it/seminario_2005_2006.htm
Perché organizza dei
seminari, per chi e con quali argomenti ?
Risposta : Non solo
seminari.
Quasi settimanalmente ci
troviamo tutti, sede, filiali e stagisti.
In quegli incontri valutiamo
le tecnologie, la giurisprudenza, le imprese che lavorano nei condomini.
Periodicamente organizzo
seminari per approfondire le nostre conoscenze anche nelle tematiche
condominiali.
Attualmente è in corso
quello biennale 2005-2006 intitolato "l'intelligenza"
I contenuti principali sono
sul nostro sito www.resident.it
Prospettive
di lavoro in ResidenT® : http://www.resident.it/lavora_con_noi.htm
A proposito ho visto sul
vostro sito che offrite anche prospettive di lavoro ?
Risposta : Sì a chi dimostra
di saper acquisire i nostri metodi e riesce a mantenere il livello qualitativo,
che riteniamo indispensabile, offriamo di lavorare con noi come professionisti.
Chi è interessato visiti il
nostro sito www.resident.it alla pagina
http://www.resident.it/lavora_con_noi.htm
dove troverà
indicazioni utili e se lo desidera potrà inviare un fax allo 059 2929097 o
scrivere a resident@resident.it
per ulteriori informazioni
Domande a Gabriella Artioli
della ResidenT®
Nelle nostre case ci
muoviamo sempre di più tra impianti e sistemi che ci facilitano la vita, ma
l'amministratore come esercita il controllo sulla loro sicurezza ?
Risposta : La responsabilità, deriva
dal semplice mancato rispetto delle regole di diligenza.
Bene la massima, ma in
pratica ?
Risposta : Nella pratica,
risponde dell'eventuale "incidente" / "delitto" l'installatore di uno
scaldabagno a gas, sistemato senza la predisposizione di opere accessorie
necessarie e senza il preventivo accertamento che la relativa canna di
esalazione sia idonea, in tutte le possibili condizioni atmosferiche e con tutte
le prevedibili modalità d'uso.
Negli impianti condominiali
(idraulico, elettrico, videocitofonico, ascensore, riscaldamento, ecc..) occorre
rispettare le norme di sicurezza previste dalla 46-90 che inizialmente è stata
poco recepita anche perché insufficientemente reclamizzata.
E dopo ?
Risposta : Inizialmente c'è
stato interesse sull'argomento, ma dopo, forse anche a causa dei mancati
controlli da parte degli organi competenti sono ancora moltissimi gli impianti
su cui non è stato fatto nessun intervento e quindi fuori norma.
Noi stessi ci troviamo a
disagio difronte a operatori che interpretano, ancora oggi, la norma a modo loro
mettendo a repentaglio la sicurezza dei condomini.
Come fate a tutelare i
condomini ?
Risposta : A scanso di
possibili sorprese, o riceviamo dichiarazioni di conformità adeguate o facciamo
verificare la rispondenza alle norme.
Nessuna responsabilità per
gli installatori ?
Risposta : La norma sulla
sicurezza degli impianti, obbliga gli Installatori, al termine dei lavori, a
rilasciare al Committente la "Dichiarazione di Conformità" degli impianti
realizzati.
Questo documento è la
affermazione dell’Installatore, sotto la propria responsabilità, della
corrispondenza dell’impianto all’intera normativa vigente.
Sicurezza
Impianti
Domande a Fabio Vaccari di
Ellisse s.r.l. - Sicurezza impianti.jpg)
1.Cosa deve richiedere
l’utente o l’amministratore che vuole fare un adeguamento del proprio impianto
alla legge 46/90 ?
Risposta : Affidare gli
interventi sull’impianto elettrico (inclusa la manutenzione) ad installatori od
imprese installatrici abilitate.
Per avere l’abilitazione
l’installatore/impresa installatrice deve:
Dunque, prima di affidare un
lavoro sull’impianto elettrico è opportuno che l’utente si faccia rilasciare
dall’installatore o impresa installatrice una dichiarazione nella quale dichiara
di essere in possesso dell’abilitazione prevista dalla legge 46/90.
Affidare l’intervento
sull’impianto elettrico a installatori od imprese installatrici non abilitate è
un rischio che è opportuno che l’utente non corra, poiché in caso di infortunio
o danni dovuti all’impianto l’utente potrebbe essere ritenuto corresponsabile
insieme all’installatore ed essere dunque chiamato a risponderne, sia a livello
civile che penale (per colpa consistita nell’essersi rivolto ad installatori non
abilitati, contrariamente a quanto previsto dalla legge).
2.Terminati i lavori cosa
deve essere rilasciato all’ utente da parte dell’ installatore ?
Risposta : Al termine del
proprio intervento l’installatore deve rilasciare all’utente (ad eccezione delle
operazioni di manutenzione ordinaria) la “dichiarazione di conformità”, ovvero
una dichiarazione nella quale dichiara di avere realizzato il proprio intervento
a regola d’arte, in conformità alla legge 46/90.
Manutenzione ordinaria
significa sostituire un componente elettrico (ad es. una presa o un
interruttore) con un componente identico. L’aggiunta di un componente (ad es.
una presa) esula dalla manutenzione ordinaria (si tratta già di manutenzione
straordinaria) ed è dunque previsto l’obbligo di rilasciare la dichiarazione di
conformità.
E’ opportuno che l’utente
chieda la dichiarazione di conformità all’installatore perché tale documento
costituisce una garanzia a tutela dell’utente.
3.Quando e in che ambiti è
necessario il progetto ?
Risposta : In ambito in cui
la L. 46/90 prevede che sia obbligatorio il progetto per la realizzazione di un
nuovo impianto (o la trasformazione di un impianto esistente) per:
Nelle aziende e nel
terziario il progetto è obbligatorio se la superficie dell’attività è > 200 m2.
Inoltre il progetto è sempre
obbligatorio negli ambulatori medici, nei luoghi a maggior rischio in caso di
incendio e nei luoghi con pericolo di esplosione.
Nei casi sopra indicati
l’utente, in caso di realizzazione di un nuovo impianto (o di trasformazione /
ampliamento di un impianto esistente) deve dunque affidare (direttamente o
tramite l’installatore) il progetto dell’impianto ad un professionista iscritto
all’albo professionale.
Anche in questo caso si
sottolinea l’inopportunità per l’utente di non rispettare quanto previsto dalla
legge (e dunque far realizzare l’impianto in assenza del progetto, nei casi in
cui tale documento è obbligatorio) poiché il rischio è quello di essere ritenuto
corresponsabile di eventuali eventi lesivi o danni causati dall’impianto.
Aree PEEP - Trasformazione Diritto di superficie in
diritto di proprietà
Domande a Angelo Mazza della ResidenT®
Per vendere un appartamento in area peep devo rapportami con il comune
per stabilire il prezzo?
Risposta : Esatto. Chi vende un alloggio P.E.E.P. (Piano Edilizia Economico
Popolare) in diritto di superficie o in piena proprietà deve chiedere
l'autorizzazione in comune.
Cos'è il diritto di superficie ?
Risposta : E' quella cosa immateriale che si può immaginare esista tra il
fabbricato e la superficie del terreno che lo ospita
Il diritto consiste nella possibilità di edificare e mantenere la costruzione
sul terreno di proprietà comunale, per un tempo determinato (99 anni anche
rinnovabili).
E dopo i 99 anni ?
Risposta : Dopo venendo a mancare il diritto di superficie il proprietario del
terreno diviene proprietario anche di quanto sopra edificato.
Ma è meglio che ne parliamo con il sig. Valerio Zanni, Sindaco del comune di
S.Cesario
Domande a Valerio Zanni Sindaco del
comune di S.Cesario - Vendita delle aree Peep: Il diritto di superficie
TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN DIRITTO DI PROPRIETA’ NELLE ZONE
P.E.E.P (L. 23/12/1998 n. 448 art. 31, commi 45 - 50)
I suoi cittadini come vedono la trasformazione del diritto di superficie ?
Risposta : Benissimo, l'iniziativa di trasformazione della concessione del
diritto di superficie in diritto di proprietà procede con risultati eccellenti.
Sono state raccolte quasi cento adesioni provenienti dai cittadini proprietari
di appartamenti o villette in Via Agnini, Alessandrini, De Gasperi, Di Vittorio
e Rossa.
Si possono ancora fare le domande di riscatto ?
Risposta : Certamente. Considerata l’importanza dell’argomento ricordiamo che la
possibilità di riscattare il diritto di superficie in diritto di proprietà è
ancora valida e chi è interessato può rivolgersi all’Ufficio Tecnico del Comune
per avere tutte le informazioni ed aiuti del caso.
A chi deve chiedere il cittadino per sapere cosa gli costa l'operazione ?
Risposta : Chi è interessato può chiedere al Comune il calcolo del corrispettivo
da pagare, per diventare proprietario del lotto su cui insiste la propria
abitazione.
Si, ma un possiamo avere una indicazione di massima della spesa ?
Risposta : La somma da versare al Comune, per ottenere la proprietà dell’area,
sarà, indicativamente, di poco superiore al 30% del prezzo di mercato attuale di
un’area edificabile. Si tratta quindi di un’offerta assai vantaggiosa, tenuto
conto inoltre che l’importo potrà essere pagato anche ratealmente.
Come avviene in pratica il passaggio ?
Risposta : Coloro che accetteranno, diventeranno subito proprietari dell’area e,
dopo pochi anni, allo scadere della nuova convenzione che sarà stipulata di
fronte ad un notaio, potranno vendere o affittare il proprio alloggio al prezzo
desiderato e a chiunque.
E per chi non aderisce, cosa cambia ?
Risposta : Chi non aderisce alla proposta, continuerà ad essere obbligato a
rispettare le condizioni della convenzione in essere: in particolare dovrà
sempre chiedere al Comune il nulla-osta per poter vendere l’alloggio o per
affittarlo.
Nei Peep ci sono anche convenzioni in diritto di proprietà, cambia nulla per
loro ?
Risposta : Per chi è invece già titolare del diritto di proprietà, la legge
offre la possibilità di sostituire la convenzione originaria con un’altra
convenzione, in cambio di un corrispettivo.
Allo stato attuale, trascorsi 20 anni dalla stipula del rogito originario, il
proprietario per vendere il proprio alloggio, è obbligato a versare un
corrispettivo al Comune in cambio dell’apposito nulla-osta, senza il quale
l’atto di compravendita è nullo.
Chi invece accetta la proposta del Comune, verserà un corrispettivo quasi
dimezzato, e non sarà più obbligato a chiedere il nulla-osta per vendere
l’immobile di sua proprietà.
In ogni caso, per qualsiasi informazione e/o chiarimento sarà possibile
rivolgersi al Settore LL.PP.-Tecnico manutentivo del Comune: tel. 059/936700 -
059/936731 – 059/936734. SETTORE LAVORI PUBBLICI-TECNICO MANUTENTIVO
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