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Presentazione di Gabriella Artioli
Cari Condomini Buonasera … Benvenuti al nostro
primo appuntamento settimanale
La trasmissione che ci accompagnerà sino a dicembre
nel mondo dei condòmini e degli amministratori condominiali
In studio, Angelo Mazza, (Angelo Mazza >>> )
Gabriella Artioli
Domande di Gabriella
Artioli ad Angelo Mazza
Perché siamo tornati anche quest’anno ?
Risposte di Angelo
Mazza
Per i condòmini prima di tutto.
Perché comunichiamo con loro più volte durante
l’anno, in assemblea, in ufficio, per fax per e-mail, ma non abbiamo
tempo di fare informazione. Per questo siamo tornati.
Gabriella Artioli
E’ vero, nei nostri contatti con i condomini non
parliamo quasi mai di argomenti che esulino dal quotidiano
Angelo Mazza
L’unico mezzo di informazione che abbiamo è il
nostro sito web
www.resident.it , ma non basta dato che non tutti accedono ad
internet.
Siccome però ogni famiglia ha almeno un televisore
siamo tornati in Tv.
Proprio per informare meglio.
Gabriella Artioli
Sì, ma ora diamo spazio ai nostri ospiti
Angelo Mazza
Non prima di aver annunciato 2 argomenti in
anteprima assoluta:
1991 – 2006
Quindici anni
Quest’anno festeggiamo il quindicinale
La ResidenT® è stata fondata nel 1991
Gabriella Artioli
Bene, il primo ospite di stasera è …
Angelo Mazza
E poi cambiamo indirizzo, la nostra sede si sposta
di circa 500 metri
Gabriella Artioli
Dopo, dopo … adesso l’ospite che andiamo a
presentare ci parlerà di
Tv digitale
terrestre:
Claudio Cavazza della S.C.M. tel. 059 826853f fax 059
826853
scm@soavia.it
Angelo Mazza a Claudio
Cavazza della S.C.M. Snc
.jpg) |
Buonasera sig.
Cavazza
- DVB-T e
DVB-S, cosa significano questi 2 acrònimi
?
- Come
funziona la televisione digitale
terrestre ?
- Cosa serve per vedere le trasmissioni in
Tv digitale ?
- Serve una parabola per vedere i canali
della televisione digitale terrestre?
- Esistono televisori con decoder
incorporati ?
- Esistono decoder per computer ?
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Gabriella Artioli ad
Angelo Mazza
Ancora oggi in assemblea molti condomini sono
contrari all’installazione di parabole satellitari per motivi di
estetica
Angelo Mazza
Ricordiamoci che è’ possibile installare antenne
paraboliche anche in spregio all’estetica in quanto prevale il diritto
alla informazione. Certamente è meglio procedere con impianti
centralizzati condominiali anzichè riempire di parabole le facciate dei
nostri condomìni
Gabriella Artioli
Molte persone pensano ancora che l’impianto
satellitare sia una innovazione e come tale richieda i 2/ 3 di persone e
millesimi
Angelo Mazza
Nel decreto legge si dice:
(Decreto-Legge 23 Gennaio 2001. N. 5 art. 13)
“ Al fine di favorire lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie
di radiodiffusione da satellite, le installazioni di nuovi impianti sono
considerate innovazioni necessarie.
Cade quindi la distinzione tra Installazione in caso di impianto
centralizzato esistente e impianto centralizzato inesistente.
Gabriella Artioli ad
Angelo Mazza
Quindi le maggioranze necessarie sono molto basse ?
Angelo Mazza
Per la approvazione si applica l’art. 1136 terzo
comma:
1/3 dei partecipanti al condominio + 1/3 dei
millesimi.
Gabriella Artioli ad
Angelo Mazza
Ma la eventuale maggioranza dissenziente è
esonerata dalle spese ?
Risposte di Angelo
Mazza
No. Trattandosi di impianto non frazionabile, (se
non viene realizzato per tutti qualcuno sarà escluso dalle informazioni)
la maggioranza, ancorchè di 1/3 vincola i dissenzienti.
Gabriella Artioli ad
Angelo Mazza
Se l'assemblea non raggiunge 1/3 per l’
approvazione i condomini che volevano l’impianto cosa possono fare ?
Angelo Mazza
Se l'assemblea non approva, i proponenti possono
realizzare l'impianto a proprie spese.
Gabriella Artioli
A volte i dissenzienti, o i nuovi proprietari che
subentrano, chiedono successivamente di allacciarsi all’impianto.
Angelo Mazza
Benissimo, questi ex dissenzienti, potranno
partecipare all’impianto rimborsando le spese di esecuzione e di
manutenzione.
il condominio calcolerà la quota considerando le
spese di installazione inizialmente sostenute + gli interessi – la
vetustà.
Gabriella Artioli a
Claudio Cavazza
Buonasera Sig.
Cavazza
- Quali sono i vantaggi della televisione
digitale terrestre rispetto alla analogica ?
- La TV digitale terrestre è a pagamento ?
- Esistono contributi
per l’installazione di questi impianti ?
- Si deve cambiare il
televisore per ricevere il digitale terrestre ?
- Posso mantenere
l’antenna attuale ?
- Occorre modificare
il puntamento dell’antenna ?
- Come faccio a sapere
se la mia zona è coperta dal segnale ?
- Possiamo installare
da soli il decoder ?
Angelo Mazza
C’è una novità. Il comune di Modena ha
disciplinato l’ installazione delle antenne paraboliche.
( Il documento si chiama
Testo coordinato delle norme di :
- PSC
(Piano Strutturale Comunale)
- POC
(Piano Operativo Comunale)
- RUE
(Regolamento Urbanistico Edilizio) )
Gabriella Artioli
Cosa dice il Comune ?
Angelo Mazza
Dispone essenzialmente che le antenne e le parabole
in condominio devono essere:
·
collocate esclusivamente sulla copertura arretrate dal
filo di gronda almeno quanto la loro altezza
·
di minimo ingombro, con colorazione mimetica e prive di
logotipi
Se l’installazione avviene in contrasto con le
norme, è possibile, per ragioni di decoro, che sia emessa una ordinanza
di rimozione.
Gabriella Artioli
Abbiamo avuto spesso lamentele di condomini per la
posa di pali o il passaggio dei cavi nelle parti comuni
Angelo Mazza
La legge ( L'articolo
232, comma 2 del DPR 29 Marzo 1973 n. 156
) stabilisce
sostanzialmente la possibilità di utilizzare parti comuni dello stabile
per appoggiare antenne, sostegni e far passare condutture.
Per il passaggio dei cavi, se ad esempio le
condutture già esistenti sono sature, è possibile "sfruttare"
addirittura aree di proprietà esclusiva.
Gabriella Artioli
Sì. La Cassazione ha riconosciuto la necessità
della ricezione del pensiero altrui, nel senso che al diritto di
informare corrisponde il diritto di essere informati
Angelo Mazza
E’ vero ma senza danneggiare le parti comuni !
Adesso basta con la Televisione. Troppa Tv fa male.
Collaudi Verifiche Certificazione
Ascensori:
Ing. Marco Benvenuti di Boreas s.r.l.
tel.0547 329619 fax.0547/329619 info@marcobenve.com
Gabriella Artioli all’
ing. Marco Benvenuti di BOREAS S.R.L.
Buonasera Ingegnere
Alcune domande per la
sua materia.
1 - La gestione dell'ascensore a chi compete, e
quali sono gli obblighi dei proprietari ?
2 - Quindi un verbale di verifica dell'ente
ispettivo è obbligatorio, perchè corrisponde ad un controllo della
sicurezza dell'ascensore. Ma cosa succede se nel verbale sono
prescritti dei lavori che non vengono eseguiti ?
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2a puntata trasmessa giovedì 21 settembre 2006
alle ore 20,00 |
Ascensori, garanzie sui lavori e nuove
normative:
Ing. Marco Benvenuti di Boreas s.r.l.
tel.0547 329619 fax.0547/329619 info@marcobenve.com
Gabriella Artioli all’
ing. Marco Benvenuti di BOREAS S.R.L.
Bentornato Ingegnere
3 - Chi garantisce la correttezza dell'esecuzione
dei lavori ?
4 - Ci sono nuove norme per gli ascensori. Di cosa
si tratta esattamente ?
Sicurezza impianti riscaldamento:
Ori Cristian di Assistec s.r.l. Riscaldamento
Condizionamento Energia
tel 059 333880 fax.059 330305
info@assistecsrl.it
Gabriella Artioli ad
Ori Cristian di ASSISTEC SRL

Buonasera Sig. Ori
Nelle mura domestiche
accadono incidenti come sui posti di lavoro, ma quasi sempre non ne
abbiamo notizia.
Rifiuti, tassa
tariffa:
Ing.Sandro Boarini
Responsabile ambiente di Hera s.p.a Modena tel.059-407111
Angelo Mazza

-
Perché c’è stato il passaggio da tassa a tariffa e chi
l’ha voluto?
-
E’ Hera che decide le tariffe?
-
Quali sono i criteri per calcolare le nuove tariffe?
-
Molte persone hanno riscontrato aumenti nella bolletta,
sono realmente avvenuti?
-
Perché non c’è più la possibilità di sapere il costo
complessivo annuo?
Gabriella Artioli
-
E’ possibile ugualmente calcolare il costo complessivo
annuo?
-
Si dice che siano previsti sconti per chi fa le
differenziate, come si fa ad ottenerli?
-
Come possono ottenere questi sconti coloro che, ad esempio
abitano in centro storico ed hanno forse più difficoltà a fare le
raccolte
differenziate?
Le domande dei
condomini: Quesito per HERA di Maria Vittoria
In una delle ultime bollette leggevo che sarà
possibile (forse lo è già) usufruire di sconti facendo la raccolta
differenziata. Naturalmente plastica, vetro, carta e quant’altro
dovranno essere portati all’isola ecologica. È un’iniziativa che
apprezzo molto. Per me sarà un po’ più scomodo che non utilizzare i
contenitori sotto casa, ma, pazienza, se il discorso monetario come
incentivo funziona,
ben venga.
Pongo però un quesito. Per quanto mi riguarda
il “differenziato”
più ingombrante è la plastica: siamo solo in
tre, ma tra attività sportiva , tè, caffè … le nostre 2 o 3 brave
bottiglie d’acqua al giorno le usiamo.
Forse sarebbe pratico un addolcitore o un
depuratore. Ci siamo informati e i costi di cambio filtro (su per giù
uno all’anno) ammontano a 180 €. Naturalmente fatta la spesa iniziale di
acquisto e montaggio del marchingegno. Comprare l’acqua della COOP
(0,29€) resta più economico, se poi posso “scaricare” la plastica …
A conti fatti forse inquinerei meno con il
depuratore … ma spenderei di più.
Forse andrebbero “agevolati” gli utenti che
scelgono di produrre meno plastica “addolcendo” l’acqua del rubinetto.
Maria Vittoria
Sintesi della risposta
di Hera:
Esiste una terza possibilità: utilizzare
l’acqua del rubinetto.
I depuratori per uso umano di qualsiasi tipo,
sono comunque critici perché richiedono un continuo monitoraggio.
In caso contrario possono divenire dannosi.
L’acqua minerale in bottiglia viene analizzata
alla fonte, ma poi viene trasportata e spostata da magazzino a magazzino
a temperature diverse.
L’acqua del rubinetto a Modena viene
analizzata continuamente e bastano pochi minuti per fare evaporare le
tracce di l’ipoclorito di sodio contenuto (è un gas).
La replica di Maria
Vittoria:
posso ribattere?
naturalmente in senso ironico, dal momento che
è un po' il tono con cui ho interpretato e letto la Vostra risposta.
Non ho mai dubitato del fatto che l'acqua
dell'acquedotto sia più che potabile e abbondantemente controllata.
Ho un'innata e a volte eccessiva fiducia nella
qualità dei servizi modenesi.
Posso dire che il sapore non mi piace?
garantendo che non sono affatto una buongustaia. e che, obiettivamente,
le poche volte che l'ho usata per il the o le tisane, di cui sono
accanita bevitrice, preparandole non con le bustine, ma con le più
tradizionali erbette sfuse su cui verso l'acqua bollente, il risultato
è stato di dover poi accuratamente ripulire la bouille dai residui di
calcare che, la volta dopo si staccano per ricadermi nella tisana
stessa?
Probabilmente nemmeno il calcare sarà poi così
dannoso per il corpo umano, soprattutto rispetto a quello che
quotidianamente andiamo respirando (io mi muovo quasi esclusivamente in
bicicletta e arranco con una certa agilità su per il cavalcavia dalle 2
alle 6 volte al giorno), comunque il calcare preferirei, almeno quello,
evitarlo. O dovrei forse, in via preventiva, provare a bere un po' di
aceto, magari balsamico tradizionale ... come anticalcare intendo ...
grazie dell'attenzione
Considerazioni
Quando ho ricevuto la Sua prima e-mail ne ho parlato a casa (siamo in
tre, spesso con amici)perchè le Sue considerazioni erano giuste.
Anche noi siamo grandi consumatori di acqua minerale, con qualche senso
di colpa.
Abbiamo risolto così:
Continuiamo prevalentemente a bere l'acqua minerale.
Per il the caffè e altre bevande di nuovo la minerale naturale Qualche
volta riempio una caraffa con "l'acqua del sindaco", ma poi la devo bere
quasi sempre io mentre ricordo agli altri che potrebbero acquistare il
latte normale e non quello addizionato con il calcio.
Grazie per le sue simpatiche e-mail
Cordiali saluti.
Angelo Mazza.
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3a puntata trasmessa giovedì 28 settembre 2006
alle ore 20,00 |
Sulla carta e sulla Terra:
Arch. Caterina Boldrini tel + fax 059 345707
c.boldrini@awn.it
Angelo Mazza
Nel Suo lavoro si
disegnano le piante, proiezioni astratte dei muri, perché agli operai
occorrono le distanze tra i vari elementi di fabbrica, per racchiudere
lo spazio con la costruzione.
Ma poi questo spazio,
come dice Lei sulla carta; non lo dobbiamo consegnare sulla terra, dove
viviamo, il più vuoto possibile?
Arch. Caterina Boldrini
La
funzione stessa dell’abitare, per l’uomo, deve essere racchiusa in uno
spazio che ognuno fa poi proprio …la difficoltà sta nel trasferire ‘l’idea’ dell’ abitare , prima
sulla carta e poi sulla terra.
Quello che si è cercato
di fare in questo intervento è stato ‘non solo racchiudere uno spazio’
ma proporre un modo i ‘abitare la casa’ che ne faciliti
l’autoidentificazione, l’appropriazione, l’accettazione e, quindi che
identifichi l’appartenenza ad un luogo :
… “io sono quella
persona perché vivo in quel dato luogo (SPAZIO) in quel dato
momento “ …
Gabriella Artioli
Restandocene sulla terra, come è nato il progetto?
Arch. Caterina Boldrini
la Regione Emilia
Romagna, dimostrando la volontà di sostenere una progettazione più
‘attenta’ nell’edilizia
residenziale pubblica, alla fine del 2001, aveva indetto un “BANDO PER
LA SELEZIONE DI PROGETTI PILOTA PER LA REALIZZAZIONE DI TIPOLOGIE
ABITATIVE ADATTE AI BAMBINI” (Del. Giunta Regionale 22 ottobre 2001 n°
2198).
L’area, messa a
disposizione dal Comune di Modena, è stata oggetto del programma: “UNA
CASA PER PICCOLI E GRANDI”, presentato dalle Cooperative di abitazione
Abitcoop e Unioncasa di Modena, allo scopo di aggiudicarsi il
Finanziamento Regionale . Tale programma è stato selezionato e pertanto
ad esso è stato assegnato il finanziamento Regionale previsto e si è
proceduto alla progettazione definitiva dell’opera.
Collocazione:
L’area era
caratterizzata da una potenzialità edificatoria importante, infatti il
fabbricato è costituito da 32 alloggi + servizi.
L’intervento si colloca
a Nord-Est del centro della città: il lotto si presenta come un
rettangolo adiacente al Parco Divisione Aqui. L’area confina a Ovest con
la metropolitana leggera di superficie attiva solo nelle ore diurne, a
Sud con l’aree edificate, a Nord con l’area a destinazione Servizi di
Quartiere di comparto e, ad Est, si affaccia sul Parco Pubblico (Parco
Divisione Aqui). La connessione al verde adiacente, Parco Pubblico e
Area a Servizi di Quartiere, risulta amplificata dal fatto che l’area è
delimitata solo da piste ciclabili a Est e a Nord.
Angelo Mazza
Nelle parole e nei gesti dei piccoli e grandi
condomini ho trovato qualità smarrite in altri contesti, come
partecipazione e solidarietà
Arch. Caterina Boldrini
Era importante creare una ‘comunità’ non un insieme
di ‘condomini’ ….
Era necessaria una riflessione progettuale più
profonda, non banale … da qui ORGANIGRAMMA DEGLI INTENTI
La prima azione che mi
sono sentita di fare, subito dopo il conferimento dell’incarico di
progettazione e partecipazione al Bando suddetto, non è stato di
iniziare a disegnare ma bensì costruire un ‘organigramma’ dal quale
scaturisse come obiettivo preciso : PROGETTARE UN ‘MODO DI ABITARE’ CHE
FAVORISCA IL BENESSERE E LA SICUREZZA DEI BAMBINI E DELLE FAMIGLIE.
il percorso di analisi/riflessione ha seguito due strade parallele: il
perseguimento di una ‘QUALITA’ FISICA’ dell’edificio (analisi del
contesto, benessere ambientale-edificio sano, qualità degli spazi
collettivi, confort spazi interni, ecc), da un lato, e il
COINVOLGIMENTO DELL’UTENZA
(criteri di assegnazione, laboratori con i bambini, ecc.) dall’altro….
Se pensiamo a come i bambini favoriscano i rapporti interpersonali tra
famiglie tipologicamente simili … in un contesto con TANTI bambini il
risultato dovrebbe essere voluto
Un buonissimo risultato si è ottenuto attraverso i laboratori dei bambini:
l’edificio si compone di tre vani scala e, proprio per favorire il senso
di appartenenza, si è pensato di diversificare e ‘personalizzare’ ogni
vano scala con diversa simbologia … il primo laboratorio con i bambini
ha prodotto tre simboli diversi (disegni di gruppo) : mare/terra/sole…
di conseguenza la differenziazione di colore dei tre vani scala
Angelo Mazza
Deve esserci stata una paziente ed umile
trasmissione di esperienze del bello e dell’utile, dalla carta alla
terra, nel procedere alla progettazione ...
Arch. Caterina Boldrini
quando si progetta
‘l’abitare delle persone’, dei bambini, delle famiglie …. ci si
deve sempre porre, rispetto al tema, con una certa umile sensibilità
Chi opera sul
territorio ha una grande responsabilità, non solo in merito agli aspetti
formali ed estetici: ricordiamoci che l’ABITARE è sì una realtà
fisica, ma soprattutto, è un complesso insieme di significati
psicologici che appartengono al nostro intimo.
Se poi vogliamo
parlare di ‘trasmissione di esperienza’ la sperimentazione dei
laboratori ha dato a me, progettista, un bagaglio certo da portarmi
appresso nel prossimo progetto
Da parte mia,
inizialmente, quando ancora il progetto era solo sulla ‘carta’ , gli
obiettivi che mi sono posta sono stati uno studio delle TIPOLOGIE
ABITATIVE studiate in modo da favorire il raggiungimento di 3
OBIETTIVI FONDAMENTALI
‘STIMOLAZIONE
PERCETTIVA’, in quanto l’utente bambino ha necessità di spazi
ricchi di stimoli sensoriali (anche per gli alloggi, così come per il
piano terra, la visione dell’esterno come spazio da contemplare, è stata
tenuta in grande considerazione, sempre pensando alla ricettività e
all’interesse dei bambini per gli stimoli: tutti gli alloggi sono,
infatti, dotati di balconi o terrazzi per consentire, soprattutto nei
periodi meteorologicamente favorevoli, ‘l’estensione dell’abitare’; i
parapetti trasparenti ma invalicabili, così come le aperture finestrate
fino a pavimento, consentono la visione dell’esterno sia all’utente
‘bambino’ sia a quello disabile.
FLESSIBILITÀ,
che si pone l’obiettivo della diversificazione, garantendone l’idoneità
a svariate esigenze ( con lo scopo di creare un tessuto sociale
diversificato) e tiene conto delle esigenze familiari che si possono
evolvere nel tempo: (ambito autonomo, seminidipendente idoneo a coppia
di anziani, studio per telelavoro, ecc. – possibilità sempre di
realizzazione del secondo bagno - suddivisione di camere da letto in due
locali abitabili distinti - arredabilità diversificata per zone -
ecc. )
SICUREZZA’, che fa riferimento ai
bambini, in quanto soggetti in età evolutiva che debbono essere protetti
con soluzioni progettuali a valenza preventiva (finestre con anta e
ribalta, localizzazione contatori gas, protezione impianti, centrale
termica condominiale e quindi assenza della caldaia in appartamento,
assenza di corpi radianti in quanto è stato realizzato il riscaldamento
a pavimento radiante, ecc.), … quest’ultimo, inoltre, garantisce un
risparmio energetico non indifferente ….
Gabriella Artioli
In via Pergolesi gli appartamenti non sono
orientati casualmente!
Arch. Caterina Boldrini
Tutto il percorso
progettuale è stato affrontato applicando quegli accorgimenti atti ad
ottenere un “contenitore con un buon grado di comfort”…. Questo anche
attraverso l’orientamento.
Tenuto conto che il
lotto edificabile era quello …. Si è comunque cercato e fortemente
voluto …
- affacci contrapposti,
che favoriscano la ventilazione naturale degli interni (affacci Est-
Ovest);
- l’orientamento
cardinale ed un andamento sfalsato delle tipologie, da Sud verso Nord;
-
ampi porticati aperti verso Est-Nord-Ovest, ma più
riparati verso Sud, che risultano così, ombreggiati e ventilati, idonei
al gioco e alla sosta nel periodo estivo.
Inoltre
- minimizzazione del
carico inquinante INDOOR attraverso:
ú
realizzazione di riscaldamento radiante a pavimento con
conseguente microclima interno di maggior comfort, privo di fattori di
movimentazione polveri e allergeni,
ú
maggior benessere per i bambini (spesso seduti o
sdraiati),
ú
maggior isolamento acustico tra i piani;
ú
impianti elettrici degli alloggi muniti di disgiuntore
elettrico: eliminazione dei campi magnetici indoor, in particolare modo
nelle ore notturne (difese immunitarie abbassate).
Angelo Mazza
I trasferimenti da un’ area all’altra all’interno
del palazzo sono sicuri e ben percepibili.
Come quelli esterni, verso la rete ciclabile o
stradale, per non parlare delle biciclette elettriche in dotazione al
condominio...
Arch. Caterina Boldrini
Uno dei primi input
considerati è stato quello di rendere “sicuro, nelle più ampie
proporzioni possibili, lo spazio verde destinato al gioco e ai percorsi
pedonali: le auto fuori dal ‘cortile’ dove giocano i bambini.
Il bambino deve poter
correre, sdraiarsi, saltare, toccare, “conoscere” e fare esperienze
nella maggior sicurezza possibile in modo indipendente le corsie e gli
spazi di sosta, accessibili alle auto, sono infatti stati ubicati nella
parte Sud del lotto (in prossimità della viabilità di accesso allo
stesso), e ben delimitati da demarcazioni fisiche costitute da barriere
fisse o dislivelli e al piano interrato sono collocate tutte le
autorimesse in dotazione agli alloggi.
La caratterizzazione
del piano terra avviene proprio con la creazione di ampi spazi e
percorsi porticati aperti, connessi in vari punti con l’area verde
interna al lotto, con il Parco Pubblico a Est e la zona a Servizi di
Quartiere a Nord.
Questo fluire di
percorsi e spazi, sicuri e protetti (anche dagli agenti atmosferici)
CONNESSI VISIVAMENTE CON LE ADIACENTI AREE VERDI PUBBLICHE favoriscono,
NEL BAMBINO, l’affermazione della propria identità in quanto ‘utente’, a
pieno diritto, di uno “spazio”, all’interno di un rassicurante senso di
collettività.
Uno degli aspetti di maggiore valenza a questo proposito è sicuramente
l’articolarsi degli spazi di
relazione,
al piano terra, che ha come finalità il raggiungimento di un arricchimento relazionale
E’ stato perseguito l’obiettivo di promuovere una comunità che abbia la
capacità di cogliere e valorizzare le potenzialità di un “organismo
abitativo” pensato per la socialità e la qualità della vita personale e
familiare, attraverso il suo uso :
il locale al piano terra dedicato alla socializzazione, adatto a
esprimere anche forme di sostegno reciproco, per l’autogestione di
problematiche legate all’assistenza all’infanzia e agli anziani, per
evitare che l’edificio sia vissuto solo come dormitorio; esternamente la
linea curva denota il suo carattere di luogo non atto all’abitazione,
rendendolo immediatamente riconoscibile; internamente crea la visuale
aperta verso l’esterno, La superficie vetrata consente l’integrazione
con l’area verde condominiale.
area verde, con arredi idonei a rispondere alle diverse esigenze
degli abitanti, libera da percorsi carrabili e visivamente connessa al
verde pubblico adiacente.
Infine, in copertura, il tetto giardino, elemento caratterizzante
la parte centrale comune, direttamente connesso agli altri locali comuni
(stenditoi), atto a favorire lo scambio sociale, oltre che a fungere,
nelle apposite aree, da stenditoio all’aperto, solarium, giochi d’acqua,
ecc.
Oltre, naturalmente ad
essere un buonissimo ISOLANTE e fa risparmiare energia ….. se fosse
per me tutti i tetti dei nuovi edifici dovrebbero essere così: quello
che togliamo a terra (di verde) lo dobbiamo ‘rifare’ sulla copertura in
modo da non diminuire superficie verde
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4a puntata trasmessa giovedì
5 ottobre 2006
alle ore 20,00 |
Tecniche di costruzione:
Dott. Francesco Iotti di Nuova Teca
Architetture tel 059 393841 fax 059
393841 checcoj@libero.it
Gabriella Artioli
Francesco, che ne è stato dell'arte
di organizzare lo spazio in cui vive l'uomo vale a dire
dell’architettura ?
Dott.
Francesco Iotti
Occorrerebbe distinguere
tra urbanistica ed architettura, ma riguardo a questa, da allora ad
oggi, si è certamente evoluta perché sono cambiate le esigenze sociali
ed abitative dell’uomo ed in molti, nel corso dei secoli, hanno
contribuito a trovare le soluzioni necessaria per soddisfarle rinnovando
idee, concetti, metodi, tecniche ecc.
Angelo Mazza
E possibile che
l’architettura possa contrastare il degrado e la distruzione
dell’ambiente ?
Dott.
Francesco Iotti
Non credo che questo sia
compito precipuo dell’architettura perché il problema coinvolge diversi
ambiti della società contemporanea: certamente più condizionanti dell’A.
Comunque nella realizzazione del patrimonio edilizio futuro si potrà
fare molto in questo senso, adottando diverse strategie atte a limitare
quello che lei chiama genericamente il degrado ambientale.
Gabriella Artioli
Perché non si costruisce
più per la vita ?
Dott.
Francesco Iotti
No, perche? Io sono
convinto che si costruisca per la vita: o, meglio, per migliorarci la
vita. Ritengo che gli intenti progettuali siano sempre
aprioristicamente positivi: tesi cioè alla ricerca delle migliori
soluzioni possibili: tecniche, funzionali, o formali che siano.
Angelo Mazza
Il controllo sul
territorio, il recinto, il riparo, la caverna, la casa ...
Siamo tutti costruttori ?
Dott.
Francesco Iotti
Purtroppo cosi pare. Infatti sono ancora molti che
ritengono di avere tutte le conoscenze necessarie per occuparsi
autonomamente del bene casa: dalla scelta nel mercato immobiliare,
all’acquisto, alla ristrutturazione, all’arredamento, alla manutenzione:
pur non avendo compiuto corsi di studi specifici e occupandosi
professionalmente di altro. E questo mi pare di capire comporta la
propagazione esponenziale di concetti errati e la conseguente
deformazione dei princìpi elementari. (per es. la modifica dei concetti
fondamentali della rendita di posizione, o la realizzazione
inconsapevole di sventramenti strutturali nel patrimonio edilizio
esistente ecc.)
Gabriella Artioli
Agricoltura e Industria.
Due serbatoi da cui
storicamente attinge l’ edilizia.
Nell’edilizia si sono
spostati alternativamente gli agricoltori ed i metalmeccanici in tempi
di crisi.
Si spiega così la
mancanza di esperienza o la sua perdita ?
Dott.
Francesco Iotti
Credo di si: capita tutt’ora che molti lavoratori
-per i motivi più diversi- ritenendo di possedere le competenze
necessarie per svolgere attività di lavoro (anche specifiche) nel mondo
-vasto- dell’edilizia si improvvisino: muratori, piastrellisti e
pavimentatori, pittori, restauratori di mobili, arredatori contribuendo
alla perdita di qualità generica dei prodotti finiti che sempre più
spesso ci capita di riscontrare. (Fortunatamente a ciò corrisponde
grande professionalità della gran parte delle maestranze impegnate)
Angelo Mazza
La tecnica moderna, ha
ridotto la terra a una immensa fabbrica - officina
Questo cantiere
planetario, sempre in espansione, che devasta luoghi specifici, non è
meglio pensarlo in termini di riuso, manutenzione, restauro,
abbellimento, di riassetto e correzione di abusi ed eccessi.
Dott.
Francesco Iotti
Beh, per quanto riguarda
l’edilizia residenziale i flussi migratori di persone provenienti dalle
aree extraeuropee oltre le attuali esigenze sociali comportano una
necessità costante di unità immobiliari, che avrebbero un costo sociale
inferiore -in termini di utilizzo del territorio- se fosse praticata
efficacemente la sostituzione edilizia e anche la riconversione degli
insediamenti industriali dimessi.
Angelo Mazza
Non pensa che la perdita di consapevolezza dei
limiti di ogni costruzione umana, renda più concreto il rischio di
autodistruzione della civiltà ?
Dott.
Francesco Iotti
Penso viceversa che ci
sia un costante incremento di attenzione in questo senso e, anzi ci sia
sempre maggiore consapevolezza della migliorabilità del prodotto
edilizio sotto il profilo della compatibilità ambientale, del risparmio
energetico e del comfort abitativo: è di questi giorni la notizia che
anche nella tradizionalista Inghilterra il governo Blair ha emanato
rilevanti disposizioni che vanno in questa direzione.
Le domande dei Condomini: Sergio
Salve, sono
proprietario di un appartamento, che abito occasionalmente in inverno.
Non sono soddisfatto
del riscaldamento centralizzato, dove tutti pagano in base ai millesimi
indipendentemente dai consumi.
Uso poco l’appartamento
e quando lo uso, gli orari in cui il riscaldamento è acceso, sono
discordanti dalle mie esigenze, in quanto rientro in casa a notte tarda
ed esco ugualmente tardi.
Soprattutto per diversi
mesi la casa è chiusa, inutilizzata, ma con il riscaldamento aperto, il
che genera uno spreco di calore ingiustificato.
Il mio appartamento è
stato isolato e coibentato con moquette e vetri termici, e un
termosifone è sempre chiuso, perché l’impianto di riscaldamento è
rimasto dimensionato a quando l’alloggio non era coibentato.
1.
Posso
proporre di usare I contacalorie in modo che chi più consuma più paga ?
2.
In
subordine posso staccarmi definitivamente dal riscaldamento condominiale
per sostituirlo a mie spese con un impianto indipendente ( caldaia o
pompa di calore) ?
Risposta:
Installazione Contacalorie:
Prima di passare da un sistema di
ripartizione ad un altro, occorre
a) deliberare la installazione dei
contatacalorie
b) deliberare il nuovo criterio di
ripartizione degli oneri di riscaldamento
Senza di chè non si può procedere
all’utilizzo delle letture dei contatori.
La delibera dell’installazione dei contatori
non rappresenta una innovazione, e neppure una manutenzione, ma una
modificazione dell’impianto comune per il contenimento dei consumi
energetici e ricade sotto la legge 10 del 9 gennaio 1991 che prescrive
la sola maggioranza delle quote millesimali ( 501 ).
Per deliberare il nuovo criterio di
ripartizione degli oneri di riscaldamento, ci si rifà, alla medesima
legge 10 perché non si tratta di approvare una nuova tabella
millesimale, ma di prendere atto dei consumi effettivi che appaiono
direttamente sugli strumenti, come nel caso dei contatori acqua, gas
ecc...
l’assemblea, di solito, adotta un criterio
misto:
1 Una
quota fissa dal 20 al 40 % da continuare a ripartire per mill. di
riscaldamento per le spese fisse
2 I
restanti costi in base alle letture dei contacalorie
Distacco dall’impianto centralizzato:
Una premessa:
In base all’art. 1102 c.c. l’uso della cosa
comune è consentito a ciascun partecipante, a patto che non venga
alterata la destinazione della cosa e non venga impedito agli altri di
farne lo stesso uso.
Il distacco è
vietato se peggiora la destinazione della cosa, ovvero determini “uno
squilibrio termico che può essere eliminato solo con un aggravio delle
spese di esercizio e conservazione per i condomini che continuano a
servirsi dell’impianto centralizzato” (Cass. N. 4023 del 1996).
Il distacco è consentito quando è
autorizzato dal regolamento condominiale o dall’unanimità dei condomini,
oppure quando “il condomino interessato provi che da questo deriverà
un’effettiva riduzione delle spese di esercizio e non si verificherà uno
squilibrio del funzionamento dell’impianto centrale
I condomini
che si distaccano dall’impianto centralizzato restano sempre obbligati
per le spese di proprietà - conservazione, mentre sono esonerati dalle
spese di gestione dell’impianto (gas, energia, etc.).
Centrali Termiche ed
Energia:
Simone p.i.Ferranti
account manager di Dimensione Energia s.r.l. / Lombardi s.r.l.
tel:059 285163 fax 059 282326 s.ferranti@dimensione-energia.it
Gabriella Artioli
Il problema è sempre quello il risparmio.
Impianti termici centralizzati o caldaiette
individuali ?
Cosa ci fa risparmiare di più ?
Sicuramente il risparmio maggiore l’otteniamo con
un’impianto centralizzato, sia sotto il profilo energetico che
economico.
Facciamo l’esempio di un palazzo di 20 appartamenti
dove sono montate 20 caldaiette singole; in questo caso la potenza
impiegata per riscaldare l’intero immobile è circa 400 kW.
Con un’impianto centralizzato per ottenere lo
stesso effetto possiamo installare una caldaia con potenza almeno della
metà. Ciò significa minore inquinamento, minore spesa di gestione e
manutenzione, maggiore sicurezza.
Angelo Mazza
Perché i costruttori edili, sopraffatti da
acquirenti che non conoscono le verità appena menzionate, per ovvie
ragioni economiche tendono a realizzare immobili con impianti autonomi.
Vorrei aggiungere che gli impianti centralizzati di
nuova concezione possono funzionare a tutti gli effetti come impianti
autonomi, con i vantaggi appena elencati, mentre per gli impianti di
vecchia concezione esistono apparecchiature per la contabilizzazione dei
consumi separata.
Gabriella Artioli
Pochi mesi fà in condominio si è rotta una delle
caldaie e l’assemblea ha deliberato di sostituirla con una nuova di tipo
tradizionale scartando quella a condensazione perché costava di più.
Il recente “Rapporto
Energia Ambiente 2005” pubblicato dall’ENEA ed in particolare per Modena
dove il consumo di energia è passato da 2,42 Mtep del 1990 al 3 Mtep del
2003, evidenzia un problema che anche a livello istituzionale è molto
sentito; ne è la conferma la recente emanazione del Decreto legislativo
192/05 dettante le linee guida sul risparmio energetico.
Angelo Mazza
Manutenzioni e
Investimenti mirati, possono contrastare gli sprechi nelle centrali
termiche ?
Nelle città
medio/grandi, come Modena, una gran parte delle centrali termiche oggi
funzionanti sono tecnologicamente non aggiornate, dispendiose ed
inquinanti: la situazione tipica è quella di una centrale termica che
funziona con la stessa caldaia da oltre 10-15 anni e che evidenzia
coibentazioni quasi assenti. In questa situazione si può affermare che
il Condominio spende 300 per usufruire di 180-200, tutto il resto viene
disperso in centrale termica.
Angelo Mazza
Gabriella Artioli
Quali sono i gas serra ?
Angelo Mazza
Gabriella Artioli
Come si pensa di ridurre i gas serra ?
Angelo Mazza
Gabriella Artioli
Noi condomini possiamo allora contribuire
all’ambiente rispamiando energia come previsto dal dispositivo dei
certificati bianchi ?
Angelo Mazza
I certificati bianchi, o titoli di efficienza
energetica, vengono emessi solo a favore dei distributori di energia
elettrica e gas naturale (tipo HERA) o alle società ESCO (tipo
Dimensione Energia) che precedentemente avevano presentato un progetto
di riqualificazione energetica all’autorità per l’energia.
Il mercato dei certificati bianchi è un mercato
molto recente, basti pensare che la borsa elettrica ha iniziato a
contrattare questi titoli nel febbraio 2006.
|
5a puntata trasmessa giovedì 12
ottobre 2006
alle ore 20,00 |
Gabriella Artioli
Cosa significa l’acronimo E.S.Co ? e qual è il
suo compito
Gabriella Artioli
Sì ma in che modo vengono emessi i certificati
bianchi ?
Angelo Mazza
Gabriella Artioli
In tutto questo, quale è l’interesse del
condominio ?
Angelo Mazza
Gabriella Artioli
Quindi prima di cambiare caldaia è meglio
collegarsi al meccanismo dei certificati bianchi per avere un contributo
Angelo Mazza
Angelo Mazza
Prima dell’estate un rapporto sul mercato
immobiliare del Censis dava il 2006 all’insegna della stabilità
Gabriella Artioli
Sì, ma i canoni dei nuovi
contratti di locazione di quest’anno sono a volte inferiori a quelli del
2004 o del 2005
Angelo Mazza
Sempre il Censis indicava nel
7,80 % l’ aumento degli investimenti immobiliari
nell’
87,00 % la
quota di famiglie proprietarie di case
e nel 25,00 % il
crollo nelle locazioni di immobili
( Censis, Centro Studi
Investimenti Sociali, istituto di ricerca socioeconomica fondato nel
1964. )
Gabriella Artioli
Sempre dalla stessa fonte si poteva ricavare che il
38 per cento degli acquisti è stato fatto in contanti !
In ogni caso i numeri del Censis dicono che gli
italiani, nonostante l’aumento dei prezzi degli immobili, hanno
continuato a comprare casa.
Angelo Mazza
Forse quei soldi in contanti non sono andati nei
mercati azionari…
Gabriella Artioli
Forse è ora di sentire il nostro ospite …
Angelo Mazza
E’ vero !
Sentiamo il parere di un esperto che opera sul
mercato immobiliare modenese:
Salvatore Guzzardi di Gruppo SEIM: agenzia immobiliare in v.le Reiter
139 Modena
tel. 059 234450 fax.059 4393281
salvatore.guzzardi@metodo.net
Domande di Gabriella
Artioli a Salvatore Guzzardi

1) Come si procede nelle valutazioni di vendita
o affitto ?
Risposta: in
buona sostanza tra una valutazione di vendita e una di affitto si
utilizzano quasi gli stessi criteri.
Nel caso dell’affitto la
trattativa è meno impegnativa e i tempi si riducono.
Gabriella Artioli a
Salvatore Guzzardi
2) Come si procede nelle valutazioni immobiliari
?
Salvatore Guzzardi
Per l’immobile si tiene
conto della ubicazione, dei servizi di trasporto, scuole, altri servizi
in genere, tipologia di costruzione, numero di Unità abitative, Per
l'appartamento si valutano gli impianti, l'esposizione, i materiali di
finitura, il piano, se con o senza ascensore, autorimesse, eventuali
balconi, se abbiamo negozi e loro tipologia
Gabriella Artioli
3) Due concetti sono sempre più determinanti nel
comprar casa la vetustà e la salubrità
Salvatore Guzzardi
la VETUSTA' è la
tendenza dell’immobile a produrre costi via via crescenti col
trascorrere del tempo e in assenza di manutenzioni adeguate.
E’ indice di spese
imminenti e quindi di svalutazione.
La SALUBRITA'
dell'immobile è la sua collocazione in rapporto ad attività nocive o
presenza di condizioni positive
Vicinanza con
- Industrie,
lavorazioni inquinanti o pericolose
- Aeroporti Porti
- Strade e
autostrade
- Corsi d’acqua a
regime torrentizio o inquinanti
- Serramenti con
rapporti di illuminazione e ricambio d’aria insufficienti
Presenza di
- Parchi e giardini
- Scuole e servizi
per piccoli e grandi
Angelo Mazza
Nelle locazioni il canone non è l’unico parametro
di costo.
Se mi sposto da un fabbricato all’altro può
cambiare la composizione e la quantità delle spese
Se mi ritrovo in più ascensore, interrato e un
grande giardino, le mie spese possono più che raddoppiare
Cancelli Automatici:
Viterbo Baldaccini della S.I.A.C. s.r.l.
Automazione cancelli Serrature elettriche
tel 059 359795 fax 059 299336
Gabriella Artioli a
Viterbo Baldaccini di S.I.A.C. s.r.l.

- E’ necessario fare delle
visite periodiche sulle automazioni ?
- E’ possibile
sottoscrivere dei contratti di manutenzione sulle automazioni ?
- E’ possibile fare dei
controlli periodici anche su automazioni esistenti?
Angelo Mazza a
Viterbo Baldaccini della S.I.A.C. s.r.l.
- La sua azienda che tipo
di automazioni installa?
- So che installate anche
dei magneti a chiusura degli ingressi condominiali
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