Geom.AngeloMazza
amministrazione condomini-servizi all'abitare
 p.iva:02050360367 REA: MO-261776

2009 04 04 l' inaugurazione dell'ufficio in Modena al civ 219 di via Pelusia

2005 04 09  Taglio del nastro per l'inaugurazione dell' ufficio in franchising concesso da  Resident®  all'affiliata Setti Edi in Modena al civico 150/M di via Fratelli Rosselli.

UNA CONTINUA EVOLUZIONE
AL SERVIZIO DEI CONDOMINI
 
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Cari Condomini B 2006
Raccolta differenziata

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ResidenT®  è stata fondata il 5 luglio 2007 da Angelo Mazza, Claudio Ferrari, Gabriella Artioli e Mirella Gardosi
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Cari Condomini la serie di trasmissioni televisive prodotte da ResidenT® a partire dal 2005;
una fonte aggiornata di informazioni sulle tematiche condominiali da consultare on line
(
non è stato possibile trascrivere tutte le risposte)
e disponibili su DVD a 15,00 € cad. iva esclusa. Richiedeteli a resident@resident.it oppure tramite fax allo 059 2929097

La sintesi dei temi trattati nelle serie di trasmissioni TV in onda tutti i giovedì
alle ore 20,00 dal 14 settembre al 21 dicembre 2006


1a puntata trasmessa giovedì 14 settembre 2006 

Presentazione di Gabriella Artioli

Cari Condomini   Buonasera … Benvenuti al nostro primo appuntamento settimanale

La trasmissione che ci accompagnerà sino a dicembre nel mondo dei condòmini e degli amministratori condominiali

In studio, Angelo Mazza,  (Angelo Mazza >>> ) Gabriella Artioli  

Domande di Gabriella Artioli ad Angelo Mazza

Perché siamo tornati anche quest’anno ?

Risposte di Angelo Mazza

Per i condòmini prima di tutto.

Perché comunichiamo con loro più volte durante l’anno, in assemblea, in ufficio, per fax per e-mail, ma non abbiamo tempo di fare informazione.  Per questo siamo tornati.

Gabriella Artioli

E’ vero, nei nostri contatti con i condomini non parliamo quasi mai di argomenti che esulino dal quotidiano

Angelo Mazza

L’unico mezzo di informazione che abbiamo è il nostro sito web www.resident.it , ma non basta dato che non tutti accedono ad internet.

Siccome però ogni famiglia ha almeno un televisore siamo tornati in Tv.

Proprio per informare meglio.

Gabriella Artioli

Sì, ma ora diamo spazio ai nostri ospiti

Angelo Mazza

Non prima di aver annunciato 2 argomenti in anteprima assoluta:

1991 – 2006

Quindici anni

Quest’anno festeggiamo il quindicinale

La ResidenT® è stata fondata nel 1991

Gabriella Artioli

Bene, il primo ospite di stasera è …

Angelo Mazza

E poi cambiamo indirizzo, la nostra sede si sposta di circa 500 metri

Gabriella Artioli

Dopo, dopo … adesso l’ospite che andiamo a presentare ci parlerà di

Tv digitale terrestre:
Claudio Cavazza della S.C.M.   tel. 059 826853f  fax 059 826853 scm@soavia.it

Angelo Mazza a Claudio Cavazza della S.C.M. Snc

L'ing. Marco Benvenuti e Claudio Cavazza della SCM impianti TV terrestri e satellitari

Buonasera sig. Cavazza

  • DVB-T e DVB-S, cosa significano questi 2 acrònimi ?
  • Come funziona la televisione digitale terrestre ?
  • Cosa serve per vedere le trasmissioni in Tv digitale ?
  • Serve una parabola per vedere i canali della televisione digitale terrestre?
  • Esistono televisori con decoder incorporati ?
  • Esistono decoder per computer ?

Gabriella Artioli ad Angelo Mazza

Ancora oggi in assemblea molti condomini sono contrari all’installazione di parabole satellitari per motivi di estetica

Angelo Mazza

Ricordiamoci che è’ possibile installare antenne paraboliche anche in spregio all’estetica in quanto prevale il diritto alla informazione. Certamente è meglio procedere con impianti centralizzati condominiali anzichè riempire di parabole le facciate dei nostri condomìni

Gabriella Artioli

Molte persone pensano ancora che l’impianto satellitare sia una innovazione e come tale richieda i 2/ 3 di persone e millesimi

Angelo Mazza

Nel decreto legge si dice:           (Decreto-Legge 23 Gennaio 2001. N. 5 art. 13)

 “ Al fine di favorire lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie di radiodiffusione da satellite, le installazioni di nuovi impianti sono considerate innovazioni necessarie.

Cade quindi la distinzione tra Installazione in caso di impianto centralizzato esistente e impianto centralizzato inesistente.

Gabriella Artioli ad Angelo Mazza

Quindi le maggioranze necessarie sono molto basse ?

Angelo Mazza

Per la approvazione si applica l’art. 1136 terzo comma:

1/3 dei partecipanti al condominio + 1/3 dei millesimi.

Gabriella Artioli ad Angelo Mazza

Ma la eventuale maggioranza dissenziente è esonerata dalle spese ?

Risposte di Angelo Mazza

No. Trattandosi di impianto non frazionabile, (se non viene realizzato per tutti qualcuno sarà escluso dalle informazioni) la maggioranza,  ancorchè di 1/3 vincola i dissenzienti.

Gabriella Artioli ad Angelo Mazza

Se l'assemblea non raggiunge 1/3 per l’ approvazione i condomini che volevano l’impianto cosa possono fare ?

Angelo Mazza

Se l'assemblea non approva, i proponenti possono realizzare l'impianto a proprie spese.

Gabriella Artioli

A volte i dissenzienti, o i nuovi proprietari che subentrano, chiedono successivamente di allacciarsi all’impianto.

Angelo Mazza

Benissimo, questi ex dissenzienti, potranno partecipare all’impianto rimborsando le spese di esecuzione e di manutenzione.

il condominio calcolerà la quota considerando le spese di installazione inizialmente sostenute + gli interessi – la vetustà.

Gabriella Artioli a Claudio Cavazza

Buonasera Sig. Cavazza

  1. Quali sono i vantaggi della televisione digitale terrestre rispetto alla analogica ?
  2. La TV digitale terrestre è a pagamento ?
  3. Esistono contributi per l’installazione di questi impianti ?
  4. Si deve cambiare il televisore per ricevere il digitale terrestre ?
  5. Posso mantenere l’antenna attuale ?
  6. Occorre modificare il puntamento dell’antenna ?
  7. Come faccio a sapere se la mia zona è coperta dal segnale ?
  8. Possiamo installare da soli il decoder ?

Angelo Mazza

C’è una novità.  Il comune di Modena ha disciplinato l’ installazione delle antenne paraboliche.

( Il documento si chiama Testo coordinato delle norme di :
-
PSC (Piano Strutturale Comunale)
-
POC (Piano Operativo Comunale)
-
RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio) )

Gabriella Artioli

Cosa dice il Comune ?

Angelo Mazza

Dispone essenzialmente che le antenne e le parabole in condominio devono essere:

  • di tipo centralizzato

·       collocate esclusivamente sulla copertura arretrate dal filo di gronda almeno quanto la loro altezza

·       di minimo ingombro, con colorazione mimetica e prive di logotipi

Se l’installazione avviene in contrasto con le norme, è possibile, per ragioni di decoro, che sia emessa una ordinanza di rimozione.

Gabriella Artioli

Abbiamo avuto spesso lamentele di condomini per la posa di pali o il passaggio dei cavi nelle parti comuni

Angelo Mazza

La legge ( L'articolo 232, comma 2 del DPR 29 Marzo 1973 n. 156 ) stabilisce sostanzialmente la possibilità di utilizzare parti comuni dello stabile per appoggiare antenne, sostegni e far passare condutture.

Per il passaggio dei cavi, se ad esempio le condutture già esistenti sono sature, è possibile  "sfruttare"  addirittura aree di proprietà esclusiva.

Gabriella Artioli

Sì.  La Cassazione ha riconosciuto la necessità della ricezione del pensiero altrui, nel senso che al diritto di informare corrisponde il diritto di essere informati

Angelo Mazza

E’ vero ma senza danneggiare le parti comuni !

Adesso basta con la Televisione. Troppa Tv fa male.

Collaudi Verifiche Certificazione Ascensori:
Ing. Marco Benvenuti di Boreas s.r.l. tel.0547 329619 fax.0547/329619 info@marcobenve.com  

Gabriella Artioli all’ ing. Marco Benvenuti di BOREAS S.R.L.

Buonasera Ingegnere

Alcune domande per la sua materia.

1 - La gestione dell'ascensore a chi compete, e quali sono gli obblighi dei proprietari ?

2 - Quindi un verbale di verifica dell'ente ispettivo è obbligatorio, perchè corrisponde ad un controllo della sicurezza dell'ascensore.  Ma cosa succede se nel verbale sono prescritti dei lavori che non vengono eseguiti ?


2a puntata trasmessa giovedì 21 settembre 2006 alle ore 20,00 

Ascensori, garanzie sui lavori e nuove normative:
Ing. Marco Benvenuti di Boreas s.r.l. tel.0547 329619 fax.0547/329619 info@marcobenve.com  

Gabriella Artioli all’ ing. Marco Benvenuti di BOREAS S.R.L.

Bentornato  Ingegnere

3 - Chi garantisce la correttezza dell'esecuzione dei lavori ?

4 - Ci sono nuove norme per gli ascensori. Di cosa si tratta esattamente ? 

Sicurezza impianti riscaldamento:
Ori Cristian di Assistec s.r.l.  Riscaldamento Condizionamento Energia
tel 059 333880 fax.059 330305 info@assistecsrl.it

Gabriella Artioli ad Ori Cristian di ASSISTEC SRL 

Buonasera Sig. Ori

Nelle mura domestiche accadono incidenti come sui posti di lavoro, ma quasi sempre non ne abbiamo notizia.

1.     Ci parli della Sicurezza degli impianti a gas

2.     Cosa possiamo dire della sicurezza dei piani di cottura

3.     Sono state installate nel tempo Canne fumarie di diverso tipo che non sempre sono sicure

Rifiuti, tassa tariffa:
Ing.Sandro Boarini Responsabile ambiente di Hera s.p.a Modena tel.059-407111

Angelo Mazza

-       Perché c’è stato il passaggio da tassa a tariffa e chi l’ha voluto?

-       E’ Hera che decide le tariffe?

-       Quali sono i criteri per calcolare le nuove tariffe?

-       Molte persone hanno riscontrato aumenti nella bolletta, sono realmente avvenuti?

-       Perché non c’è più la possibilità di sapere il costo complessivo annuo?

Gabriella Artioli

-       E’ possibile ugualmente calcolare il costo complessivo annuo?

-       Si dice che siano previsti sconti per chi fa le differenziate, come si fa ad ottenerli?

-       Come possono ottenere questi sconti coloro che, ad esempio abitano in centro storico ed hanno forse più difficoltà a fare le raccolte
  differenziate?

Le domande dei condomini:  Quesito per HERA di Maria Vittoria

In una delle ultime bollette leggevo che sarà possibile (forse lo è già) usufruire di sconti facendo la raccolta differenziata. Naturalmente plastica, vetro, carta e quant’altro dovranno essere portati all’isola ecologica. È un’iniziativa che apprezzo molto. Per me sarà un po’ più scomodo che non utilizzare i contenitori sotto casa, ma, pazienza, se il discorso monetario come incentivo funziona, ben venga.

Pongo però un quesito. Per quanto mi riguarda il “differenziato”
più ingombrante è la plastica: siamo solo in tre, ma tra attività sportiva , tè, caffè … le nostre 2 o 3 brave bottiglie d’acqua al giorno le usiamo.

Forse sarebbe pratico un addolcitore o un depuratore. Ci siamo informati e i costi di cambio filtro (su per giù uno all’anno) ammontano a 180 €. Naturalmente fatta la spesa iniziale di acquisto e montaggio del marchingegno. Comprare l’acqua della COOP (0,29€) resta più economico, se poi posso “scaricare” la plastica …

A conti fatti forse inquinerei meno con il depuratore … ma spenderei di più.
Forse andrebbero “agevolati” gli utenti che scelgono di produrre meno plastica “addolcendo” l’acqua del rubinetto.

Maria Vittoria

Sintesi della risposta di Hera:

Esiste una terza possibilità: utilizzare l’acqua del rubinetto.
I depuratori per uso umano di qualsiasi tipo, sono comunque critici perché richiedono un continuo monitoraggio.
In caso contrario possono divenire dannosi.

L’acqua minerale in bottiglia viene analizzata alla fonte, ma poi viene trasportata e spostata da magazzino a magazzino a temperature diverse.

L’acqua del rubinetto a Modena viene analizzata continuamente e bastano pochi minuti per fare evaporare le tracce di l’ipoclorito di sodio contenuto (è un gas).

La replica di Maria Vittoria:

posso ribattere?
naturalmente in senso ironico, dal momento che è un po' il tono con cui ho interpretato e letto la Vostra risposta.

Non ho mai dubitato del fatto che l'acqua dell'acquedotto sia più che potabile e abbondantemente controllata.
Ho un'innata e a volte eccessiva fiducia nella qualità dei servizi modenesi.

Posso dire che il sapore non mi piace? garantendo che non sono affatto una buongustaia. e che, obiettivamente, le poche volte che l'ho usata per il the o le tisane, di cui sono accanita bevitrice, preparandole non con le bustine, ma con le più tradizionali erbette sfuse su cui verso l'acqua bollente, il risultato  è stato di dover poi accuratamente ripulire la bouille dai residui di calcare che, la volta dopo si staccano per ricadermi nella tisana stessa?

Probabilmente nemmeno il calcare sarà poi così dannoso per il corpo umano, soprattutto rispetto a quello che quotidianamente andiamo respirando (io mi muovo quasi esclusivamente in bicicletta e arranco con una certa agilità su per il cavalcavia dalle 2 alle 6 volte al giorno), comunque il calcare preferirei, almeno quello, evitarlo. O dovrei forse, in via preventiva, provare  a bere un po' di aceto, magari balsamico tradizionale ... come anticalcare intendo ...

grazie dell'attenzione

Considerazioni  

Quando ho ricevuto la Sua prima e-mail ne ho parlato a casa (siamo in tre,  spesso con amici)perchè le Sue considerazioni erano giuste.
Anche noi siamo grandi consumatori di acqua minerale, con qualche senso di colpa.
Abbiamo risolto così:
Continuiamo prevalentemente a bere l'acqua minerale.
Per il the caffè e altre bevande di nuovo la minerale naturale Qualche volta riempio una caraffa con "l'acqua del sindaco", ma poi la devo bere quasi sempre io mentre ricordo agli altri che potrebbero acquistare il latte normale e non quello addizionato con il calcio.
Grazie per le sue simpatiche e-mail
Cordiali saluti.                         
Angelo Mazza.


3a puntata trasmessa giovedì 28 settembre 2006 alle ore 20,00 

Sulla carta e sulla Terra:
Arch. Caterina Boldrini tel + fax 059 345707 c.boldrini@awn.it

Angelo Mazza

Nel Suo lavoro si disegnano le piante, proiezioni astratte dei muri, perché agli operai occorrono le distanze tra i vari elementi di fabbrica, per racchiudere lo spazio con la costruzione.

Ma poi questo spazio, come dice Lei sulla carta; non lo dobbiamo consegnare sulla terra, dove viviamo, il più vuoto possibile?

Arch. Caterina Boldrini

Angelo Mazza e l'arch Caterina Boldrini La funzione stessa dell’abitare, per l’uomo, deve essere racchiusa in uno spazio che ognuno fa poi proprio …la difficoltà sta nel trasferire ‘l’idea’ dell’ abitare , prima sulla carta e poi sulla terra.

Quello che si è cercato di fare in questo intervento è stato ‘non solo racchiudere uno spazio’ ma proporre un modo i ‘abitare la casa’ che ne faciliti l’autoidentificazione, l’appropriazione, l’accettazione e, quindi che identifichi l’appartenenza ad un luogo :

… “io sono quella persona perché vivo in quel dato luogo (SPAZIO) in quel dato momento “ …

Gabriella Artioli

Restandocene sulla terra, come è nato il progetto?

Arch. Caterina Boldrini

la Regione Emilia Romagna, dimostrando la volontà di sostenere una progettazione più ‘attenta’ nell’edilizia residenziale pubblica, alla fine del 2001, aveva indetto un “BANDO PER LA SELEZIONE DI PROGETTI PILOTA PER LA REALIZZAZIONE DI TIPOLOGIE ABITATIVE ADATTE AI BAMBINI” (Del. Giunta Regionale 22 ottobre 2001 n° 2198).

L’area, messa a disposizione dal Comune di Modena, è stata oggetto del programma:  “UNA CASA PER PICCOLI E GRANDI”, presentato dalle Cooperative di abitazione Abitcoop e Unioncasa di Modena, allo scopo di aggiudicarsi il  Finanziamento Regionale . Tale programma è stato selezionato e pertanto ad esso è stato assegnato il finanziamento Regionale  previsto e si è proceduto alla progettazione definitiva dell’opera.

Collocazione: 

L’area era caratterizzata da una potenzialità edificatoria importante, infatti il fabbricato è costituito da 32 alloggi + servizi.

L’intervento si colloca a Nord-Est del centro della città: il lotto si presenta come un rettangolo adiacente al Parco Divisione Aqui. L’area confina a Ovest con la metropolitana leggera di superficie attiva solo nelle ore diurne, a Sud con l’aree edificate, a Nord con l’area a destinazione Servizi di Quartiere di comparto e, ad Est, si affaccia sul Parco Pubblico (Parco Divisione Aqui). La connessione al verde adiacente, Parco Pubblico e Area a Servizi di Quartiere, risulta amplificata dal fatto che l’area è delimitata solo da piste ciclabili a Est e a Nord.

Angelo Mazza

Nelle parole e nei gesti dei piccoli e grandi condomini ho trovato qualità smarrite in altri contesti, come partecipazione e solidarietà

Arch. Caterina Boldrini

Era importante creare una ‘comunità’ non un insieme di ‘condomini’ ….

Era necessaria una riflessione progettuale più profonda, non banale … da qui  ORGANIGRAMMA DEGLI INTENTI

La prima azione che mi sono sentita di fare, subito dopo il conferimento dell’incarico di progettazione e partecipazione al Bando suddetto, non è stato di iniziare a disegnare ma bensì costruire un ‘organigramma’ dal quale scaturisse come obiettivo preciso : PROGETTARE UN ‘MODO DI ABITARE’ CHE FAVORISCA IL BENESSERE E LA SICUREZZA DEI BAMBINI E DELLE FAMIGLIE.

il percorso di analisi/riflessione ha seguito due strade parallele:  il perseguimento di una ‘QUALITA’ FISICA’ dell’edificio (analisi del contesto, benessere ambientale-edificio sano, qualità degli spazi collettivi, confort spazi interni, ecc), da un lato, e il COINVOLGIMENTO DELL’UTENZA  (criteri di assegnazione, laboratori con i bambini, ecc.) dall’altro….

Se pensiamo a come i bambini favoriscano i rapporti interpersonali tra famiglie tipologicamente simili … in un contesto con TANTI bambini il risultato dovrebbe essere voluto

Un buonissimo risultato si è ottenuto attraverso i laboratori dei bambini: l’edificio si compone di tre vani scala e, proprio per favorire il senso di appartenenza, si è pensato di diversificare e ‘personalizzare’ ogni vano scala con diversa simbologia … il primo laboratorio con i bambini ha prodotto tre simboli diversi (disegni di gruppo) : mare/terra/sole… di conseguenza la differenziazione di colore dei tre vani scala

Angelo Mazza

Deve esserci stata una paziente ed umile trasmissione di esperienze del bello e dell’utile, dalla carta alla terra, nel procedere alla progettazione ...

Arch. Caterina Boldrini

quando si progetta ‘l’abitare delle persone’, dei bambini, delle famiglie …. ci si deve sempre porre, rispetto al tema, con una certa umile sensibilità

Chi opera sul territorio ha una grande responsabilità, non solo in merito agli aspetti formali ed estetici: ricordiamoci che l’ABITARE è sì una  realtà fisica,  ma soprattutto, è un complesso insieme di significati psicologici che appartengono al nostro intimo.

Se poi vogliamo parlare di ‘trasmissione di esperienza’  la sperimentazione dei laboratori ha dato a me, progettista, un bagaglio certo da portarmi appresso nel prossimo progetto

Da parte mia, inizialmente, quando ancora il progetto era solo sulla ‘carta’ , gli obiettivi che mi sono posta sono stati uno studio delle TIPOLOGIE ABITATIVE studiate in modo da favorire il raggiungimento di 3 OBIETTIVI FONDAMENTALI

‘STIMOLAZIONE PERCETTIVA’, in quanto l’utente bambino ha  necessità di spazi ricchi di stimoli sensoriali (anche per gli alloggi, così come per il piano terra, la visione dell’esterno come spazio da contemplare, è stata tenuta in grande considerazione, sempre pensando alla ricettività e all’interesse dei bambini per gli stimoli: tutti gli alloggi sono, infatti, dotati di balconi o terrazzi per consentire, soprattutto nei periodi meteorologicamente favorevoli, ‘l’estensione dell’abitare’; i parapetti trasparenti ma invalicabili, così come le aperture finestrate fino a pavimento,  consentono la visione dell’esterno sia all’utente ‘bambino’ sia a quello disabile.

FLESSIBILITÀ, che si pone l’obiettivo della diversificazione, garantendone l’idoneità a svariate esigenze ( con lo scopo di creare un tessuto sociale diversificato) e tiene conto delle esigenze familiari che si possono evolvere nel tempo: (ambito autonomo, seminidipendente idoneo a coppia di anziani, studio per telelavoro, ecc.  – possibilità sempre di realizzazione del secondo bagno - suddivisione di camere da letto in due locali abitabili distinti  -   arredabilità diversificata per zone  -  ecc. ) 

SICUREZZA, che fa riferimento ai bambini, in quanto soggetti in età evolutiva che debbono essere protetti con soluzioni progettuali a valenza preventiva (finestre con anta e ribalta, localizzazione contatori gas, protezione impianti, centrale termica condominiale e quindi assenza della caldaia in appartamento, assenza di corpi radianti in quanto è stato realizzato il riscaldamento a pavimento radiante, ecc.),     … quest’ultimo, inoltre, garantisce un risparmio energetico non indifferente ….

Gabriella Artioli

In via Pergolesi gli appartamenti non sono orientati casualmente!

Arch. Caterina Boldrini

Una casa per piccoli e grandi, assonometriaTutto il percorso progettuale è stato affrontato applicando quegli accorgimenti atti ad ottenere un “contenitore con un buon grado di comfort”…. Questo anche attraverso l’orientamento.

Tenuto conto che il lotto edificabile era quello …. Si è comunque cercato e fortemente voluto …

- affacci contrapposti, che favoriscano la ventilazione naturale degli interni (affacci  Est- Ovest);

- l’orientamento cardinale ed un andamento sfalsato delle tipologie, da Sud verso Nord;

-       ampi porticati aperti verso Est-Nord-Ovest, ma più riparati verso Sud, che risultano così, ombreggiati e ventilati, idonei al gioco e alla sosta nel periodo estivo.

Inoltre

- minimizzazione del carico inquinante INDOOR attraverso:

ú        realizzazione di riscaldamento radiante a pavimento con conseguente microclima interno di maggior comfort, privo di fattori di movimentazione polveri e allergeni,

ú        maggior benessere per i bambini (spesso seduti o sdraiati),

ú        maggior isolamento acustico tra i piani;

ú        impianti elettrici degli alloggi muniti di disgiuntore elettrico: eliminazione dei campi magnetici indoor, in particolare modo nelle ore notturne (difese immunitarie abbassate).

Angelo Mazza

I trasferimenti da un’ area all’altra all’interno del palazzo sono sicuri e ben percepibili.

Come quelli esterni, verso la rete ciclabile o stradale, per non parlare delle biciclette elettriche in dotazione al condominio...

Arch. Caterina Boldrini

Uno dei primi input considerati è stato quello di rendere “sicuro, nelle più ampie proporzioni possibili, lo spazio verde destinato al gioco e ai percorsi pedonali: le auto fuori dal ‘cortile’ dove giocano i bambini.

Il bambino deve poter correre, sdraiarsi, saltare, toccare, “conoscere” e fare esperienze nella maggior sicurezza possibile in modo indipendente le corsie e gli spazi di sosta, accessibili alle auto, sono infatti stati ubicati nella parte Sud del lotto (in prossimità della viabilità di accesso allo stesso), e ben delimitati da demarcazioni fisiche costitute da barriere fisse o dislivelli e al piano interrato sono collocate tutte le autorimesse in dotazione agli alloggi.

La caratterizzazione del piano terra avviene proprio con la creazione di ampi spazi e percorsi porticati aperti, connessi in vari punti con l’area verde interna al lotto, con il Parco Pubblico a Est e la zona a Servizi di Quartiere a Nord.

Questo fluire di percorsi e spazi, sicuri e protetti (anche dagli agenti atmosferici) CONNESSI VISIVAMENTE CON LE ADIACENTI AREE VERDI PUBBLICHE favoriscono, NEL BAMBINO, l’affermazione della propria identità in quanto ‘utente’, a pieno diritto, di uno “spazio”, all’interno di un rassicurante senso di collettività.

Uno degli aspetti di maggiore valenza a questo proposito è sicuramente l’articolarsi degli spazi di relazione, al piano terra, che ha come finalità il raggiungimento di un arricchimento relazionale

E’ stato perseguito l’obiettivo di promuovere una comunità che abbia la capacità di cogliere e valorizzare le potenzialità di un “organismo abitativo” pensato per la socialità e la qualità della vita personale e familiare, attraverso il suo uso :

il locale al piano terra dedicato alla socializzazione, adatto a esprimere anche forme di sostegno reciproco, per l’autogestione di problematiche legate all’assistenza all’infanzia e agli anziani, per evitare che l’edificio sia vissuto solo come dormitorio; esternamente la linea curva denota il suo carattere di luogo non atto all’abitazione, rendendolo immediatamente riconoscibile; internamente crea la visuale aperta verso l’esterno, La superficie vetrata consente l’integrazione con l’area verde condominiale.

area verde, con arredi idonei a rispondere alle diverse esigenze degli abitanti, libera da percorsi carrabili e visivamente connessa al verde pubblico adiacente.

Infine, in copertura, il tetto giardino, elemento caratterizzante la parte centrale comune, direttamente connesso agli altri locali comuni (stenditoi),  atto a favorire lo scambio sociale, oltre che  a fungere, nelle apposite aree, da stenditoio all’aperto, solarium, giochi d’acqua, ecc. 

Oltre, naturalmente ad essere un buonissimo ISOLANTE e fa risparmiare energia …..  se fosse per me tutti i tetti dei nuovi edifici dovrebbero essere così: quello che togliamo a terra (di verde) lo dobbiamo ‘rifare’ sulla copertura in modo da non diminuire superficie verde

4a puntata trasmessa giovedì 5 ottobre 2006 alle ore 20,00 

Tecniche di costruzione:
Dott. Francesco Iotti di Nuova Teca Architetture tel
059 393841 fax 059 393841 checcoj@libero.it

Gabriella Artioli

Francesco, che ne è stato dell'arte di organizzare lo spazio in cui vive l'uomo vale a dire dell’architettura ?
 

Dott. Francesco Iotti

Occorrerebbe distinguere tra urbanistica ed architettura, ma riguardo a questa, da allora ad oggi, si è certamente evoluta perché sono cambiate le esigenze sociali ed abitative dell’uomo ed in molti, nel corso dei secoli, hanno contribuito a trovare le soluzioni necessaria per soddisfarle rinnovando idee, concetti, metodi, tecniche ecc.

Angelo Mazza

E possibile che l’architettura possa contrastare il degrado e la distruzione dell’ambiente ?

Dott. Francesco Iotti

Non credo che questo sia compito precipuo dell’architettura perché il problema coinvolge diversi ambiti della società contemporanea: certamente più condizionanti dell’A. Comunque nella realizzazione del patrimonio edilizio futuro si potrà fare molto in questo senso, adottando diverse strategie atte a limitare quello che lei chiama genericamente il degrado ambientale.

Gabriella Artioli

Perché non si costruisce più per la vita ?

Dott. Francesco Iotti

No, perche? Io sono convinto che si costruisca per la vita: o, meglio, per migliorarci la vita. Ritengo che gli intenti progettuali siano sempre aprioristicamente  positivi: tesi cioè alla ricerca delle migliori soluzioni possibili: tecniche, funzionali, o formali che siano.  

Angelo Mazza

Il controllo sul territorio, il recinto, il riparo, la caverna, la casa ...

Siamo tutti costruttori ?

Dott. Francesco Iotti

Purtroppo cosi pare. Infatti sono ancora molti che ritengono di avere tutte le conoscenze necessarie per occuparsi autonomamente del bene casa: dalla scelta nel mercato immobiliare, all’acquisto, alla ristrutturazione, all’arredamento, alla manutenzione: pur non avendo compiuto corsi di studi specifici e occupandosi professionalmente di altro. E questo mi pare di capire comporta la propagazione esponenziale di concetti errati e la conseguente deformazione dei princìpi elementari. (per es. la modifica dei concetti fondamentali della rendita di posizione, o la realizzazione inconsapevole di sventramenti strutturali nel patrimonio edilizio esistente ecc.)

Gabriella Artioli

Agricoltura e Industria.

Due serbatoi da cui storicamente attinge l’ edilizia.

Nell’edilizia si sono spostati alternativamente gli agricoltori ed  i metalmeccanici in tempi di crisi.

Si spiega così la mancanza di esperienza o la sua perdita ?

Dott. Francesco Iotti

Credo di si: capita tutt’ora che molti lavoratori -per i motivi più diversi-  ritenendo di possedere le competenze necessarie per svolgere attività di lavoro (anche specifiche) nel mondo -vasto- dell’edilizia si improvvisino: muratori, piastrellisti e pavimentatori, pittori, restauratori di mobili, arredatori contribuendo alla perdita di qualità generica dei prodotti finiti che sempre più spesso ci capita di riscontrare. (Fortunatamente a ciò corrisponde grande professionalità della gran parte delle maestranze impegnate)

Angelo Mazza

La tecnica moderna, ha ridotto la terra a una immensa fabbrica - officina

Questo cantiere planetario, sempre in espansione, che devasta luoghi specifici, non è meglio pensarlo in termini di riuso, manutenzione, restauro, abbellimento, di riassetto e correzione di abusi ed eccessi.

Dott. Francesco Iotti

Beh, per quanto riguarda l’edilizia residenziale i flussi migratori di persone provenienti dalle aree extraeuropee oltre le attuali esigenze sociali comportano una necessità costante di unità immobiliari, che avrebbero un costo sociale inferiore -in termini di utilizzo del territorio- se fosse praticata efficacemente la sostituzione edilizia e anche la riconversione degli insediamenti industriali dimessi.

Angelo Mazza

Non pensa che la perdita di consapevolezza dei limiti di ogni costruzione umana, renda più concreto il rischio di autodistruzione della civiltà ?

Dott. Francesco Iotti

Penso viceversa che ci sia un costante incremento di attenzione in questo senso e, anzi ci sia sempre maggiore consapevolezza della migliorabilità del prodotto edilizio sotto il profilo della compatibilità ambientale, del risparmio energetico e del comfort abitativo: è di questi giorni la notizia che anche nella tradizionalista Inghilterra il governo Blair ha emanato rilevanti disposizioni che vanno in questa direzione.  

Le domande dei Condomini:   Sergio

Salve, sono proprietario di un appartamento, che abito occasionalmente in inverno.
Non sono soddisfatto del riscaldamento centralizzato, dove tutti pagano in base ai millesimi indipendentemente dai consumi.
Uso poco l’appartamento e quando lo uso,  gli orari in cui il riscaldamento è acceso, sono discordanti dalle mie esigenze, in quanto rientro in casa a notte tarda ed esco ugualmente tardi.
Soprattutto per diversi mesi la casa è chiusa, inutilizzata, ma con il riscaldamento aperto, il che genera uno spreco di calore ingiustificato.
Il mio appartamento è stato isolato e coibentato  con moquette e vetri termici, e un termosifone è sempre chiuso, perché l’impianto di riscaldamento è rimasto dimensionato a quando l’alloggio non era coibentato.

1.
     Posso proporre di usare I contacalorie in modo che chi più consuma più paga ?

2.
     In subordine posso staccarmi definitivamente dal riscaldamento condominiale per sostituirlo a mie spese con un impianto indipendente ( caldaia o pompa di calore) ?

Risposta:

Installazione Contacalorie:
Prima di passare da un sistema di ripartizione ad un altro, occorre
a)     deliberare la installazione dei contatacalorie
b)     deliberare il nuovo criterio di ripartizione degli oneri di riscaldamento
Senza di chè non si può procedere all’utilizzo delle letture dei contatori.

La delibera dell’installazione dei contatori non rappresenta una innovazione, e neppure una manutenzione, ma una modificazione dell’impianto comune per il contenimento dei consumi energetici e ricade sotto la legge  10 del 9 gennaio 1991  che prescrive la sola maggioranza delle quote millesimali  ( 501 ).

Per deliberare il nuovo criterio di ripartizione degli oneri di riscaldamento, ci si rifà, alla medesima legge 10 perché non si tratta di approvare una nuova tabella millesimale, ma di prendere atto dei consumi effettivi che appaiono direttamente sugli strumenti, come nel caso dei contatori acqua, gas ecc...

l’assemblea, di solito, adotta un criterio misto:

             1       Una quota fissa dal 20 al 40 % da continuare a ripartire per mill. di riscaldamento per le spese fisse
             2       I restanti costi in base alle letture dei contacalorie

Distacco dall’impianto centralizzato:
Una premessa:
In base all’art. 1102 c.c. l’uso della cosa comune è consentito a ciascun partecipante, a patto che non venga alterata la destinazione della cosa e non venga impedito agli altri di farne lo stesso uso.
Il distacco è vietato se peggiora la destinazione della cosa, ovvero determini “uno squilibrio termico che può essere eliminato solo con un aggravio delle spese di esercizio e conservazione per i condomini che continuano a servirsi dell’impianto centralizzato” (Cass. N. 4023 del 1996).
Il distacco è consentito quando è autorizzato dal regolamento condominiale o dall’unanimità dei condomini, oppure quando “il condomino interessato provi che da questo deriverà un’effettiva riduzione delle spese di esercizio e non si verificherà uno squilibrio del  funzionamento dell’impianto centrale

I condomini che si distaccano dall’impianto centralizzato restano sempre obbligati per le spese di proprietà - conservazione, mentre sono esonerati dalle spese di gestione dell’impianto (gas, energia, etc.).

 

Centrali Termiche ed Energia:
Simone p.i.Ferranti  account manager di Dimensione Energia s.r.l. /  Lombardi s.r.l.
tel:059 285163  fax 059 282326  s.ferranti@dimensione-energia.it

Gabriella Artioli 

Il problema è sempre quello il risparmio.

Impianti termici centralizzati o caldaiette individuali ?

Cosa ci fa risparmiare di più ? 

Simone p.i.Ferranti

Sicuramente il risparmio maggiore l’otteniamo con un’impianto centralizzato, sia sotto il profilo energetico che economico.

Facciamo l’esempio di un palazzo di 20 appartamenti dove sono montate 20 caldaiette singole; in questo caso la potenza impiegata per riscaldare l’intero immobile è circa 400 kW.

Con un’impianto centralizzato per ottenere lo stesso effetto possiamo installare una caldaia con potenza almeno della metà. Ciò significa minore inquinamento, minore spesa di gestione e manutenzione, maggiore sicurezza.

Angelo Mazza

Allora perché installiamo caldaiette individuali ?

Simone p.i.Ferranti

Perché i costruttori edili, sopraffatti da acquirenti che non conoscono le verità appena menzionate, per ovvie ragioni economiche tendono a realizzare immobili con impianti autonomi.

Vorrei aggiungere che gli impianti centralizzati di nuova concezione possono funzionare a tutti gli effetti come impianti autonomi, con i vantaggi appena elencati, mentre per gli impianti di vecchia concezione esistono apparecchiature per la contabilizzazione dei consumi separata.

Gabriella Artioli 

Pochi mesi fà in condominio si è rotta una delle caldaie e l’assemblea ha deliberato di sostituirla con una nuova di tipo tradizionale scartando quella a condensazione perché costava di più.

L’energia costa e costerà sempre di più, e anche a Modena nonostante si faccia un gran parlare di risparmio energetico, pare che i consumi siano aumentati.

Simone p.i.Ferranti

Il recente “Rapporto Energia Ambiente 2005” pubblicato dall’ENEA ed in particolare per Modena dove il consumo di energia è passato da 2,42 Mtep del 1990 al 3 Mtep del 2003, evidenzia un problema che anche a livello istituzionale è molto sentito; ne è la conferma la recente emanazione del Decreto legislativo 192/05 dettante le linee guida sul risparmio energetico.

Angelo Mazza

Manutenzioni e Investimenti mirati, possono contrastare gli sprechi nelle centrali termiche ?

Simone p.i.Ferranti

Nelle città medio/grandi, come Modena, una gran parte delle centrali termiche oggi funzionanti sono tecnologicamente non aggiornate, dispendiose ed inquinanti: la situazione tipica è quella di una centrale termica che funziona con la stessa caldaia da oltre 10-15 anni e che evidenzia coibentazioni quasi assenti. In questa situazione si può affermare che il Condominio spende 300 per usufruire di 180-200, tutto il resto viene disperso in centrale termica.

Angelo Mazza

Il problema dell’inquinamento è mondiale. Per questo dal 1997 esiste il  Protocollo di Kyoto per la riduzione dei gas serra.

Gabriella Artioli 

Quali sono i gas serra ?

Angelo Mazza

Principalmente :

·       anidride carbonica

·       gas metano

·       protossido di azoto

·       (esafloruro di zolfo, idrofluorocarburi e perfluorocarburi)

Gabriella Artioli 

Come si pensa di ridurre i gas serra ?

Angelo Mazza

Per ridurre i gas serra occorre :

·       Ridurre i consumi nei trasporti

·       Produrre energia da fonti rinnovabili

·       Ridurre i consumi energetici nei settori Industriale, Abitativo Condomini e Terziario

·       Ridurre le emissioni nei settori non energetici

·       Assorbire le emissioni di CO2 con le foreste

Gabriella Artioli 

Noi condomini possiamo allora contribuire all’ambiente rispamiando energia come previsto dal dispositivo dei certificati bianchi ?

Angelo Mazza

Certo ma spieghiamo cosa sono i certificati bianchi approfittando del sig. Simone Ferranti

Simone p.i.Ferranti

I certificati bianchi, o titoli di efficienza energetica, vengono emessi solo a favore dei distributori di energia elettrica e gas naturale (tipo HERA) o alle società ESCO (tipo Dimensione Energia) che precedentemente avevano presentato un progetto di riqualificazione energetica all’autorità per l’energia.

Il mercato dei certificati bianchi è un mercato molto recente, basti pensare che la borsa elettrica ha iniziato a contrattare questi titoli nel febbraio 2006.


5a puntata trasmessa giovedì 12 ottobre 2006 alle ore 20,00 

Centrali Termiche ed Energia:
Simone p.i.Ferranti  account manager di Dimensione Energia s.r.l. /  Lombardi s.r.l.
tel:059 285163  fax 059 282326  s.ferranti@dimensione-energia.it

Gabriella Artioli 

Cosa significa l’acronimo E.S.Co  ?  e qual è il suo compito

Simone p.i.Ferranti

E.S.Co., è l’abbreviazione, l’acronimo, di “Energy Service Company”, ovvero Società di Servizi Energetici.

Esco sono nate per finanziare i progetti di risparmio energetico che il privato e l’Ente pubblico non possono sostenere. 

Le E.S.Co si faranno rimborsare l’investimento sostenuto in un numero di anni direttamente proporzionali all’energia termica risparmiata.

Gabriella Artioli 

Sì ma in che modo vengono emessi i certificati bianchi ? 

Simone p.i.Ferranti

L’autority, una volta certificato il risparmio del progetto presentato, autorizza l’emissione dei certificati bianchi a favore dei  distributori di energia elettrica e gas naturale (come HERA) o alle società ESCO (come Dimensione Energia). Il risparmio viene calcolato facendo un rapporto tra i consumi antecedenti e posteriori alla trasformazione.

Angelo Mazza

Come si misura l’energia termica risparmiata

Simone p.i.Ferranti

In tep, o suoi multipli, e ad ogni tep risparmiato corrisponde un titolo di efficienza energetica o certificato bianco, che attualmente è scambiato a € 100,00.

Gabriella Artioli 

In tutto questo, quale è l’interesse del  condominio ? 

Simone p.i.Ferranti

Le società ESCO o i distributori di gas posso, mediante contratti bilaterali, riconoscere al cliente, titolare del progetto, nel caso nostro il condominio, parte dei proventi derivanti dall’emissione di certificati bianchi.

Angelo Mazza

Per sempre ?

Simone p.i.Ferranti

I certificati bianchi di un progetto, possono essere emessi, per un massimo di 5 anni.

Gabriella Artioli 

Quindi prima di cambiare caldaia è meglio collegarsi al meccanismo dei certificati bianchi per avere un contributo

Simone p.i.Ferranti

Se un condominio vuole riqualificare la centrale termica per ottenere l’emissione di certificati bianchi, non può non installare una caldaia qualsiasi ma a condensazione (4 stelle di rendimento); in caso contrario l’autorità non prenderà neppure in esame il progetto.

Angelo Mazza

E’ pensabile che il valore dei certificati bianchi aumenti nel tempo ?

Simone p.i.Ferranti

Molti organismi ed enti stanno facendo pressioni affinchè l’autorità fissi un valore per i certificati bianchi ben al di sopra del valore attuale, ovvero 100 €/tep, in quanto ritenuto troppo basso per coprire l’investimento di riqualificazione energetica.

L’obbiettivo è quello di fissare un valore di riferimento di 250-300 €/tep (tonnellate equivalenti di petrolio).

 

Angelo Mazza

Prima dell’estate un rapporto sul mercato immobiliare del Censis dava il 2006 all’insegna della stabilità

Gabriella Artioli

Sì, ma i canoni dei nuovi contratti di locazione di quest’anno sono a volte inferiori a quelli del 2004 o del 2005

Angelo Mazza

Sempre il Censis indicava nel        

       7,80 %         l’ aumento degli investimenti immobiliari

nell’    87,00 %         la quota di famiglie proprietarie di case

e nel  25,00 %          il crollo nelle locazioni di immobili

( Censis, Centro Studi Investimenti Sociali, istituto di ricerca socioeconomica fondato nel 1964. )

Gabriella Artioli

Sempre dalla stessa fonte si poteva ricavare che il 38 per cento degli acquisti è stato fatto in contanti !

In ogni caso i numeri del Censis dicono che gli italiani, nonostante l’aumento dei prezzi degli immobili, hanno continuato a comprare casa.

Angelo Mazza

Forse quei soldi in contanti non sono andati nei mercati azionari…

Gabriella Artioli

Forse è ora di sentire il nostro ospite …

Angelo Mazza

E’ vero !

Sentiamo il parere di un esperto che opera sul mercato immobiliare modenese:

Salvatore Guzzardi di Gruppo SEIM: agenzia immobiliare in v.le Reiter 139 Modena
tel. 059 234450 fax.059 4393281 salvatore.guzzardi@metodo.net

Domande di Gabriella Artioli a Salvatore Guzzardi

1) Come si procede nelle valutazioni di vendita o affitto ?

Risposta: in buona sostanza tra una valutazione di vendita e una di affitto si utilizzano quasi gli stessi criteri.

Nel caso dell’affitto la trattativa è meno impegnativa e i tempi si riducono.

Gabriella Artioli a Salvatore Guzzardi

2) Come si procede nelle valutazioni immobiliari ?

Salvatore Guzzardi

Per l’immobile si tiene conto della ubicazione, dei servizi di trasporto, scuole, altri servizi in genere, tipologia di costruzione, numero di Unità abitative,  Per l'appartamento si valutano gli impianti, l'esposizione, i materiali di finitura, il piano, se con o senza ascensore, autorimesse, eventuali balconi, se abbiamo negozi e loro tipologia

Gabriella Artioli

3) Due concetti sono sempre più determinanti nel comprar casa la vetustà e la salubrità

Salvatore Guzzardi

la VETUSTA' è la tendenza dell’immobile a produrre costi via via crescenti col trascorrere del tempo e in assenza di manutenzioni adeguate.

E’ indice di spese imminenti e quindi di svalutazione.

La SALUBRITA' dell'immobile è la sua collocazione in rapporto ad attività nocive o presenza di condizioni positive

Vicinanza con

  • Industrie, lavorazioni inquinanti o pericolose
  • Aeroporti Porti
  • Strade e autostrade
  • Corsi d’acqua a regime torrentizio o inquinanti
  • Serramenti con rapporti di illuminazione e ricambio d’aria insufficienti

Presenza di

  • Parchi e giardini
  • Scuole e servizi per piccoli e grandi

Angelo Mazza

Nelle locazioni il canone non è l’unico parametro di costo.

Se mi sposto  da un fabbricato all’altro può cambiare la composizione e la quantità delle spese

Se mi ritrovo in più  ascensore, interrato e un grande giardino, le mie spese possono più che raddoppiare

Cancelli Automatici:
Viterbo Baldaccini della S.I.A.C. s.r.l.  Automazione cancelli  Serrature elettriche
tel 059 359795 fax 059 299336

Gabriella Artioli a Viterbo Baldaccini di S.I.A.C. s.r.l.  Siac: in Via Giardini 645/E - 41100 Modena "SPECIALISTI IN AUTOMAZIONI CANCELLI"

  • E’ necessario fare delle visite periodiche sulle automazioni ?
  • E’ possibile sottoscrivere dei contratti di manutenzione sulle automazioni ?
  • E’ possibile fare dei controlli periodici anche su automazioni esistenti?

Angelo Mazza a Viterbo Baldaccini della S.I.A.C. s.r.l. 

  • La sua azienda   che tipo di automazioni installa?
  • So che installate anche dei magneti a chiusura degli ingressi condominiali


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