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Angelo Mazza
Non capita spesso di comperar casa e per
questo può succedere di trascurare alcuni aspetti come per esempio i
saldi non pagati dal proprietario uscente
Comperare casa:
Salvatore Guzzardi di Gruppo SEIM: agenzia immobiliare in v.le Reiter
139 Modena
tel. 059 234450 fax.059
4393281
salvatore.guzzardi@metodo.net
Esatto: è sempre bene sapere se sono state
pagate le spese condominiali dato che
esiste la SOLIDARIETA' dei proprietari (uscente ed
entrante per 2 anni dalla compravendita.
In pratica le spese non versate le pagano
indifferentemente il nuovo acquirente o il venditore.
Per questo motivo, prima di firmare, è bene
consultare l'Amministratore per accertarsi se ci sono SALDI A DEBITO A
CREDITO o FONDI DI RISERVA.
Gabriella Artioli
Secondo il codice civile noi comperiamo gli
immobili “ nello stato in cui si trovano “
Angelo Mazza
Il che vuol dire con i debiti ed il crediti
del momento.
Gabriella Artioli
E’ l’immobile che produce le spese
indipendentemente da chi lo possiede!
Angelo Mazza
Se l’appartamento cambia proprietà, non
importa, le spese non cambiano, restano e sono da pagare
Gabriella Artioli
Per essere sicuri
che il condominio non corra rischi il legislatore accomuna per 2 anni
venditore e compratore nella solidarietà del debito, nel senso che il
condominio normalmente li esige da chi entra, ma in caso di difficoltà
può rivolgersi indifferentemente e per intero al compratore o al
venditore.
Angelo Mazza
Sembra un controsenso, ma da tempo, quando
si analizzano i prezzi dell’usato ci vien da dire che sono troppo alti,
addirittura più del nuovo.
Salvatore Guzzardi
E’ vero, la richiesta di prezzo dell'usato
è maggiore rispetto al nuovo.
Normalmente queste valutazioni possono
essere avvallate se l'immobile in questione si trova in una condizione
particolare di interesse per l'acquirente
E’ quello che chiamiamo “ un acquisto
personalizzato “
- mia sorella abita
in quella palazzina , voglio andarci anche io
- ho già un
appartamento in quella scala, quello a fianco è in vendita e
desidero acquistarlo
- abito lì e per i
miei figli desidero acquistare quello del piano di sopra
Al di là di questi particolari sarebbe bene
tenere conto comunque, dei soliti criteri di valutazione.
Ma in questi tipi di transazione succede
difficilmente.
Chi ha abitato in un posto in qualche modo
ci si affeziona e tende a sopravvalutarlo
Per questo, in una transazione TRA PRIVATI,
il penalizzato è l'acquirente.
Gabriella Artioli
Chiarissimo.
Chi compera casa spesso ricorre a mutui per
necessità o per convenienza.
Ci sono accorgimenti, occasioni, momenti
particolarmente vantaggiosi anche per i mutui ?
Salvatore Guzzardi
E’ importante sapere che le banche ogni
tanto ricevono dalle sedi dei plafond di denaro per acquisire nuovi
correntisti.
Per questo stipulano, al momento, mutui
prima casa ad interessi molto convenienti.
Bastano comunque poche regole per stipulare
un mutuo sicuro ed a buone condizioni verificando :
- che la prima rata
sia già composta da interessi e capitale
- che si possa
rinegoziare dopo un alcuni di anni
- che l'estinzione
anticipata non abbia una penale oltre il 2% .( meglio senza)
- che la banca abbia
una sua linea di servizi specializzata in mutui prima casa
Gabriella Artioli
Non c’è mutuo senza ipoteca, o sbaglio !?
Salvatore Guzzardi
Solitamente c'è una ipoteca sull'immobile
anche perchè esiste una scadenza naturale per chi abbia stipulato un
mutuo ipotecario, di 10 anni per le Società e 20 anni per i privati.
Il venditore è tenuto a mettere in contatto
il Notaio con la Banca e viceversa.
Tutto questo ha un costo per il venditore.
L’edilizia a Modena:
Dr.Mauro Barbieri presidente delle Casse Edili di Modena tel 059 643234
fax 059 640472
Angelo Mazza
… Proprio nel lavoro ho trovato un bisogno
straordinario, molto più grande di quello di avere un alto salario,
ecco, di diventare persone libere, di esprimersi attraverso il proprio
lavoro liberamente, di conoscere …
Questo il pensiero di Bruno Trentin un
sindacalista del secolo scorso, in una intervista alla Rai.
Dr. Barbieri, possiamo ancora pensare il
lavoro in questi termini o è un concetto datato ?
Dr. Mauro Barbieri
Con le esigenze e le opportunità che oggi la
nostra società offre, è difficile pensare al lavoro senza collegarlo a
retribuzioni adeguate che consentano di raggiungere sempre più alti
livelli di vita. Tuttavia trovare nel lavoro la realizzazione di se
stessi è l'aspirazione legittima e naturale di fare un lavoro che
appassiona e non certo di doversene procurare uno solo per necessità.
Gabriella Artioli
L’edilizia non mostra segni di
rallentamento.
Possiamo pensare che anche le condizioni
delle imprese strutturate siano stabili ?
Dr. Mauro Barbieri
Le costruzioni sono in controtendenza
rispetto all'andamento dell'economia, dimostrando la capacità del
settore di far crescere ricchezza e occupazione.
Gli investimenti in costruzioni
rappresentano il 9,7% del PIL e il 47,2% degli investimenti fissi.
Negli ultimi 7 anni, l'occupazione è
cresciuta del 28,1% contro il 9,6% dell'insieme degli altri settori
economici e il valore aggiunto del 22,2% contro una diminuzione del 1,9%
dell'industria.
Tuttavia l'impresa edile, vincolata al
territorio, nell'impossibilità di trovare mercati di esportazione, vive
spesso senza la possibilità di una programmazione seria ed è quindi
legata al contingente.
Angelo Mazza
Il settore Edile traina Industria e
Artigianato, ma ha normative meno definite
Dr. Mauro Barbieri
Il quadro di riferimento normativo non è
adeguato alle esigenze che il settore richiede per continuare ad essere
di traino al sistema produttivo nazionale. Il tasso d’incertezza, nelle
regole, nei programmi, nei tempi, nei finanziamenti, nelle decisioni
amministrative, invade tutto il campo delle costruzioni: opere
pubbliche, mercato privato, governo del territorio, lavoro, ambiente,
tecnologia, fiscalità immobiliare.
Gabriella Artioli
L’edilizia attingeva mano d’opera
dall’agricoltura, oggi dagli immigrati
Angelo Mazza
L’agricoltura aveva e ha problematiche
analoghe all’edilizia:
- lavoro allo
scoperto
- 3 o + mesi di
fermo
Nel secolo scorso il processo di migrazione
tra i 2 settori era più lento e consentiva la formazione di esperienze e
di figure professionali.
Mi riferisco ai capimastri, muratori e
manovali.
Gabriella Artioli
L’esperienza oggi si trasmette nelle imprese
artigiane dal padre al figlio (come prima) o molto più frequentemente
deve essere “insegnata” come nelle Scuole Edili
Angelo Mazza
La differenza la fa il tempo. C’è meno tempo
per insegnare e per apprendere. Più quantità meno qualità.
Gabriella Artioli
Nonostante il nostro sia un paese
industrializzato nell’edilizia si fa del nero. Si risparmia sulla
sicurezza.
Dr. Mauro Barbieri
Siamo un Paese industrializzato ma non
industriale, perché scarsa è la cultura d'impresa, l'innovazione e la
propensione al rischio e i vincoli al mercato frenano l'impresa, le
impediscono di programmare in modo adeguato ogni strategia industriale
e la costringono a vivere alla giornata con gravi ripercussioni sul
cambiamento e sul rafforzamento delle strutture aziendali.
Ma anche la mancanza di regole precise per
fare impresa facilita e incentiva il sorgere di realtà improvvisate che
spesso sono quelle alle quali affidare fasi di lavorazioni
specialistiche che, anche se povere, non possono essere più mantenute
all'interno di una struttura, ma subappaltate.
Angelo Mazza
Dice il giornalista Giovanni Sartori in un
articolo sul Corriere Della Sera di quest’anno:
… <<a parità di tecnologia» in un’economia
globalizzata l’Occidente ad alto costo di lavoro è destinato a restare
senza lavoro», perché il lavoro va a quelli che lavorano per poco>>.
E’ così che succede ?
Dr. Mauro Barbieri
Indubbiamente la prevalenza del fattore
manodopera non può che penalizzare il costo del prodotto finale,
incidendo negativamente sulla concorrenza e sulla possibilità di restare
sui mercati. Certo è un discorso che non vale per l'opera edilizia, che
potrà subire solo un aumento dei costi e un radicale cambiamento delle
tipologie costruttive tradizionali.
Angelo Mazza
Cosa manca alle nostre imprese ?
Dr. Mauro Barbieri
Occorre un nuovo modello di sviluppo che
poggi sulla ricerca, sulle tecnologie, sulla formazione, dove le città e
i territori offrano opportunità e stimolo alla creatività, alla qualità.
Imprescindibile diventa il coinvolgimento
del privato, investitore, progettista, esecutore e gestore, ma nel
rispetto dei ruoli di ogni attore del processo edilizio oggi ancora
mortificati dalle resistenze del Pubblico a rinunciare all'espletamento
di ogni competenza.
Gabriella Artioli
La formazione è importantissima.
ResidenT investe continuamente nella ricerca
e nella formazione permanente senza poter contare su finanziamenti o
agevolazioni
Dr. Mauro Barbieri
Il sistema deve riconvertirsi ed avviare
grandi riforme strutturali e non limitarsi a rinnovare politiche
economiche di natura politica, sociale, istituzionale (misure
garantiste, composizione di squilibri settoriali e sociali,
redistribuzione del reddito) all'interno di un sistema obsoleto che
impedisce i cambiamenti limitando e vincolando il ruolo della classe
imprenditoriale che può essere vincente solo adeguandosi continuamente
ai mutevoli cambiamenti delle esigenze della società.
Angelo Mazza
Ho lavorato in una impresa edile con oltre
300 dipendenti, nessun cottimista, che non lavorava e non faceva
lavorare gli artigiani nei propri cantieri il sabato e la domenica ...
Oggi l’impresa con 5 o 6 dipendenti è una
impresa grossa e di fatto questi dipendenti sono “capi cantiere”
Sono in aumento le imprese irregolari che
fanno grossi appalti, e poi subappaltano quasi tutto
Dr. Mauro Barbieri
In Italia chiunque può improvvisarsi
costruttore o immobiliarista e l’impresa con 3 o 6 dipendenti, che sino
a ieri era artigiana, oggi può eseguire qualsiasi lavoro attraverso
l'affidamento dei lavori a terzi. Occorrono regole certe e severe per
essere imprese, come già esistono per chi esegue lavori pubblici.
Gabriella Artioli
Nei nostri contratti tipo è ancora presente
la clausola che vieta il subappalto, ma sempre più spesso viene abolita
di comune accordo.
Adesso il subappalto viene spesso definito
decentramento
Dr. Mauro Barbieri
Il subappalto, come decentramento
produttivo, si impone giustamente nel rispetto della specializzazione
delle fasi lavorative, della qualificazione del prodotto e
dell'impiego della tecnologia. Ma, in assenza di regole certe, rischia
di rappresentare uno strumento dove i subappaltatori sono spesso
lavoratori occasionali e senza strutture in grado di garantire
risultato, responsabilità e sicurezza.
Angelo Mazza
Lo vediamo quando entrano condomini nuovi.
Spesso più che di un amministratore hanno
bisogno di un direttore dei lavori e di un legale per completare i
lavori e chiedere i danni
Dr. Mauro Barbieri
Tutto incombe sull'appaltatore committente
che anziché organizzare e presiedere un ciclo produttivo di qualità
diviene sempre più controllore di ciò che offre il mercato e delle
responsabilità altrui.
Gabriella Artioli
L’amm.re, prima di appaltare un’ opera deve
valutare e censire le imprese per assicurarsi che abbiano i requisiti
richiest
Dr. Mauro Barbieri
Alla stregua dell'impresa anche iI condominio
appalta lavori e deve accollarsi le responsabilità del committente e
confrontarsi con il sistema delle imprese che operano sul mercato e
soprattutto alle condizioni economiche che, sempre indirizzate al
massimo risparmio, non sempre consentono le scelte migliori.
Pertanto malgrado l'obbligo dell’amm.re di
“censire le imprese che lavorano in condominio” in base a requisiti di
capacità e serietà, esiste il rischio che sorgano ugualmente problemi
nell'esecuzione dell'opera e nella regolarità degli adempimenti
contributivi e fiscali degli appaltatori.
Angelo Mazza
Adesso è possibile chieder il DURC !
Possiamo spiegare in cosa consiste?
Dr. Mauro Barbieri
Il DURC (gratuito) è la certificazione di
regolarità contributiva dell'impresa esecutrice rilasciata
congiuntamente da INAIL INPS e Cassa Edili. Rappresenta un passo
importante per il controllo dell'impresa rafforzando anche più equamente
l'istituto della responsabilità solidale tra impresa appaltatrice e
impresa subappaltante.
Gabriella Artioli
In caso di infortuni, in cantiere si parla
anche di danno biologico, Cosa si intende dire?
Dr. Mauro Barbieri
In genere per danno biologico si intende un
danno non patrimoniale, di un bene immateriale, come la lesione del
diritto alla salute, che arreca conseguenze ingiuste al lavoratore e
anche al condominio.
Non essendo disciplinato legislativamente in
modo compiuto, ma rimesso alle valutazioni del giudice, può comportare
innumerevoli valutazioni e comportare risarcimenti tali da superare
l’importo dell’appalto: il committente ha sempre una responsabilità
solidale con l’impresa per cui se le assicurazioni non rimborsano la
differenza resta a carico del committente cioè del condominio.
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77a puntata trasmessa giovedì 26
ottobre 2006
alle ore 20,00 |
Emergenza abitativa a Modena - La casa del futuro:
Lugli Lauro presidente di Abitcoop tel 059 381411 fax 059 331408
abitcoop@abitcoop.it
Angelo Mazza
Signor Presidente,
ABITCOOP è una cooperativa che interviene nel settore dell’abitazione.
Molti associano questa
lettura della vostra attività a quella di una delle tante cooperative di
costruzione che ci sono a Modena.
1) E’ così?
Come definireste la vostra attività?
2) Quale è
esattamente la vostra <mission>?
Gabriella Artioli
2)
Ci faccia capire meglio
3)
Come operate? Come decidete ed
elaborate le vostre strategie di intervento?
Gabriella Artioli
4)
E’ difficile diventare socio?
Angelo Mazza
Costituite un
osservatorio privilegiato per capire come si propone e si evidenzia
l’emergenza casa nei diversi territori della provincia.
5)
Dove è più acuto il fenomeno?
6)
Dove c’è maggiore domanda di
case?
Angelo Mazza
In questi anni avete
compiuto un grosso sforzo innovativo ampliando i servizi rivolti
all’utenza, ma soprattutto proponendovi su segmenti di mercato che vanno
dal godimento temporaneo alla proprietà differita, una sorta di affitto?
7)
Ci dica meglio in che cosa
consistono queste forme di assegnazione e Chi ne ha diritto?
Gabriella Artioli
Negli ultimi interventi
che state portando avanti a Modena e a Carpi avete sperimentato
soluzioni costruttive improntate ad esperienze particolarmente
innovative in materia di risparmio energetico, che avete ribattezzato
<Casa Clima>.
8)
In che cosa consiste?
Angelo Mazza
7) Ha fatto sensazione,
nel senso che è stato accolto molto positivamente, l’intervento
realizzato da voi insieme all’Unioncasa in via Pergolesi, dove è stata
costruita <Un casa per piccoli e grandi> che amministra Resident.
9)
In che cosa consiste questa
proposta abitativa?
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8a puntata trasmessa giovedì 2
novembre 2006
alle ore 20,00 |
Manutenzione strade, tangenziali,
semafori, e rotatorie del comune di Modena:
Ing.Nabil El Ahmadiè Dirigente Responsabile del
servizio di manutenzione viaria
e Geom. Roberto Lugli Tecnico Progettista
Rotatorie tel.2032274 fax 2032122
Gabriella Artioli
- Ing.Nabil, Nei contatti con il Vs. ufficio ho
notato che seguite tempi e regole precisi per la manutenzione
Può spiegarci come è organizzata la
manutenzione stradale straordinaria?
- Mentre invece per la manutenzione ordinaria?
- Quindi è inutile che i condomini ci
sollecitino continuamente e noi continuamente sollecitiamo voi?
- Ingegnere, si occupa anche della segnaletica
orizzontale e verticale?
Angelo Mazza
- Da qualche tempo a Modena si sono diffusi
asfalti con caratteristiche diverse
Tangenziali
Gabriella Artioli
- Abbiamo parlato delle strade, parliamo anche
delle tangenziali
- Che problemi pone la loro manutenzione?
- Ci sono novità in vista?
Rotatorie
Gabriella Artioli al Geom Roberto Lugli
- Ho accolto le rotatorie con diffidenza, ma
subito dopo ho capito la loro utilità.
- Tra semafori e rotatorie, a parità di
servizio, di che costi si parla?
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9a
puntata trasmessa giovedì 9 novembre 2006
alle ore 20,00 |
Tv satellitare:
Claudio Cavazza della S.C.M. tel. 059 826853ffax 059 826853
scm@soavia.i
A) Gabriella Artioli
- Come funziona la televisione
digitale satellitare ?
- Serve una parabola
per vedere i canali della televisione digitale satellitare?
-
Esistono televisori con decoder incorporati
?
- Esistono decoder per
computer ?
B) Angelo Mazza
- E’ vero che il decoder
decodifica una frequenza alla volta e tutti gli abitanti di casa
vedono quello che viene decodificato in quel momento?
- Come rendere indipendenti
2 o più televisori?
- Esistono contributi per
questi impianti?
- Si deve cambiare il
televisore per ricevere il digitale satellitare ?
- Posso mantenere
l’antenna attuale?
- Occorre modificare
il puntamento dell’antenna?
- Come faccio a sapere
se la mia zona è coperta dal segnale?
Gabriella Artioli
- Possiamo installare
da soli il decoder del satellitare
Città e Territorio:
Daniele Sitta assessore alla programmazione e gestione del territorio
del Comune di Modena
tel 059 203111 fax 2032122
Angelo Mazza
Territorio Condomìni e Condòmini formano le
città.
Ma le città, che occupano solo il 2% della
superficie del pianeta, sono responsabili di circa il 75% delle
emissioni globali di anidride carbonica di origine antropica (cioè
dovute all’uomo).
Per parlare anche di questo è con noi
l’assessore Daniele Sitta
Gabriella Artioli a Daniele Sitta Assessore
alla programmazione e gestione del territorio
Buonasera Assessore.
Grazie per avere accettato ll nostro invito.
- Possiamo descrivere ai
cittadini le funzioni del suo assessorato?
- Nel 1991 per andare in auto da casa mia (a
S.Faustino) in ufficio (a S.Lazzaro) impiegavo 10 minuti, nel 2000,
circa 30 come è stato possibile?
Angelo Mazza
Modena è cresciuta dal
‘70 in poi prevalentemente in orizzontale, su 3 piani aumentando anche
le distanze tra casa e lavoro con maggior dispendio di tempo, consumo di
territorio e inquinamento.
- Perchè non si costruiscono anche case un pò
più alte con più verde attorno?
Gabriella Artioli
- In molte telefonate ed e-mail i condomini ci
chiedono di fare presente le difficoltà di parcheggio.
Ci sono progetti a
riguardo?
Angelo Mazza
- Modena, rispetto a tante città è un’ isola
felice, e tuttavia l’inquinamento spesso supera i limiti consentiti
come possiamo evitarlo o meglio prevenire questo fenomeno
Gabriella Artioli
- Cosa cambierà nella
vita dei cittadini il PUM - Piano Urbano della Mobilità -
approvato recentemente dal Consiglio comunale?
- Assessore vedo spesso
autobus quasi vuoti e mi dispiace per lo spreco di tante risorse.
E’ vero che i modenesi lo utilizzano per poco
più del 7%?
Si parla di
metrotranvia è un progetto o un’utopia?
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10a
puntata trasmessa giovedì 16 novembre 2006
alle ore 20,00 |
Gigetto e il ritorno
delle Ferrovie Provinciali:
Daniele Sitta assessore alla programmazione e gestione del territorio
del Comune di Modena
tel 059 203111 fax 2032122
Gabriella Artioli
E’ con “Gigetto” come
vanno le cose?
Angelo Mazza
C’è stato un tempo dove
si sono ridotte le ferrovie provinciali poi in parte le abbiamo
ricostruite.
Spostare più merci su
rotaia non decongestionerebbe il traffico oltre che ridurre
l’inquinamento
Gabriella Artioli
Perchè non decolla il
trasporto pubblico?
Angelo Mazza
Modena è nota anche per
le tante biciclette, in pochi anni la rete ciclabile è crescita
sensibilmente, ci sono ulteriori progetti in cantiere?
Gabriella Artioli
I modenesi sono
sensibili ai suggerimenti per adottare comportamenti virtuosi per la
riduzione delle emissioni?
Fare di più con
meno:
Arch. Caterina Boldrini 24 v.le Corassori tel+fax 059 345707 c.boldrini@awn.it
Angelo Mazza
“Fare di più con
meno”, meno risorse energetiche, meno inquinamento, meno spreco di
spazio e di materiali.
Allora è possibile?
Arch. Caterina Boldrini
oltre che con accennato prima ,
l’orientamento e la ventilazione naturale, il tetto giardino… ci sono
altre scelte di carattere più tecnologico ….
la scelta fortemente voluta di realizzare un
riscaldamento condominiale (una centrale termica ed un canna fumaria
unica anziché 32) dotato delle più moderne tecnologie per assicurare un
controllo degli effettivi consumi dei singoli caldaie a condensazione,
riscaldamento a pavimento ed un adeguato isolamento (ben superiore a
quello previsto dalla legge sul contenimento energetico) fanno sì che
possiamo sfruttare meglio le risorse energetiche … è impossibile pensare
di non ‘consumare’ più energia, ma si può certamente consumare meno!
in fondo i principi della ‘bioclimatica:
cioè ‘progettare con il clima’ e tenendo conto del clima (sole, vento,
acqua, ecc.) sono sempre stati rispettati e tenuti in gran conto nei
secoli passati ( …) si erano un po’ persi nell’epoca di : “la tecnologia
può tutto !!!”… ma per fortuna stanno tornando in auge …. Visto che
abbiamo scoperto che le risorse sono “ESAURIBILI” …
Angelo Mazza
Come funziona la
contabilizzazione?
La contabilizzazione
dei consumi può essere effettuata solo in certi tipi di impianto e cioè
quelli di nuova costruzione (a modul) o quelli vecchi ad anello.
Il contabilizzatore
viene istallato sul ritorno dell’impianto, e mediante due sonde montate
rispettivamente sulla mandata e sul ritorno si determina un AT che a sua
volta determina il consumo normalmente espresso in Kw/h.
Il contabilizzatore,
può essere letto dallo stesso inquilino o dal terzo responsabile che
periodicamente effettua le letture per conto dell’amministratore.
In certe circostanze è
possibile collegare tutti i contabilizzatori installati nell’immobile ad
un cavo m-bus che a sua volta viene collegato ad un concentratore
installato in centrale termica o nell’androne delle scale affinché il
tecnico, collegandosi tramite PC, possa effettuare tutte le letture e
comunicarle all’amministratore.
Gabriella Artioli
Come funziona il
ripartitore?
Il ripartitore dei
costi si utilizza quando l’impianto non permette di utilizzare il
contabilizzatore e cioè negli impianti a colonne montanti.
Il ripartitore è uno
strumento (lo porto lì e lo mostro ai telespettatori) che viene
installato sul radiatore, e parametrato a seconda del tipo di radiatore;
viene poi piombato e messo nelle condizioni di non poter essere in
nessun caso manomesso.
Eventuali manomissioni
renderanno lo strumento inutilizzabile.
Il ripartitore ha
internamente due sonde, una sente la temperatura del radiatore l’altra
rileva la temperatura dell’ambiente (circa a centro stanza) la
differenza di temperatura determina il consumo.
Sul display del
ripartitore, a differenza del contabilizzatore, non viene impresso il
consumo ma un’unità termica che viene poi trasformata dai tecnici che
effettuano la lettura, in Kw/h
Il ripartitore può
essere associato alla valvola termostatica, che permette di bilanciare
l’impianto oltre a ridurre i consumi.
Il ripartitore a
radiofrequenza, che è anche il più installato, a differenza di quello
normale, permette all’operatore che periodicamente effettua le letture,
di effettuarle tutte contemporaneamente collegandosi tramite PC ad un
concentratore installato normalmente in centrale termica o nell’androne
delle scale.
Questo permette di
ridurre i costi di lettura.
Il ripartitore a
radiofrequenza, associato ad una speciale valvola termostatica, dà la
possibilità di installare un cronotermostato a radiofrequenze che
permette di dividere l’appartamento in zone e impostare gli orari di
accensione e spegnimento dell’impianto. Tutto ciò significa autonomia
Entrambi i metodi sopra
descritti sono sicuramente un’ottimo investimento per la riduzione dei
consumi a patto che sia adottato da tutti i condomini.
Angelo Mazza
Cosa dire della
cogenerazione e del fotovoltaico
Tra le varie tecnologie
che il mercato energetico ci offre per ridurre i consumi c’è la
cogenerazione e il fotovoltaico.
Il primo sistema
associa una produzione di energia elettrica ed una di acqua calda che in
parte và ad integrare quella prodotta dalle caldaie per il riscaldamento
e la produzione di acqua calda sanitaria.
L’energia elettrica
prodotta copre l’intero fabbisogno richiesto dalla parti condominiali
(ascensori, luci esterne ecc) a patto però che le utenze siano sotto lo
stesso contatore, in più quella eventualmente prodotta in eccesso viene
ceduta alla rete elettrica nazionale dietro compenso economico.
Il fotovoltaico è un
sistema a pannelli solari, normalmente installato sul tetto
dell’immobile e anch’esso produce energia elettrica che va a coprire i
consumi delle parti condominiali.
In entrambi i casi il
condominio si autoproduce energia elettrica a servizio delle parti
condominiali, eliminando così la bolletta ENEL o HERA.
In più nel caso della
cogenerazione l’energia elettrica prodotta in eccesso viene ceduta alla
rete nazionale dietro compenso economico a Kw ceduto. |