|
Il paesaggio del territorio:
Arch. Caterina Boldrini tel + fax 059 345707 e-mal c.boldrini@awn.it
Gabriella Artioli
Il
territorio dove viviamo o che visitiamo è fatto di paesaggi.
Il
paesaggio più disponibile è quello della memoria!
Angelo Mazza
Il
paesaggio della memoria e' pieno delle nostre gesta, dei primi importanti
incontri della nostra vita:
l'incontro con gli "altri", … l'incontro con il lupo, … l'incontro con le cose
del grande mondo che ci circonda.
Arch.
tornando a noi, il paesaggio appartiene alla sfera della "creatività", o a
quella della manutenzione?
Gabriella Artioli
•
Possiamo intendere il restauro come “restituzione"?
Angelo Mazza
•
Può esistere un paesaggio senza trasmissione di sapere, di cultura e stile
specifici del territorio o senza tradizione?
•
Si deve concepire un ritorno alle condizioni originarie dei luoghi nel senso che
Il bosco deve ritornare bosco, il prato prato e così via?
Installazioni Manutenzioni
Sicurezza:
Ing. Marco Benvenuti di BOREAS S.R.L. tel.0547 329619 fax.0547/329619 info@marcobenve.com
Gabriella Artioli
1 - Se, in un condominio
esistente si volesse installare un ascensore, si può fare? E in che termini ?
2 - A volte vediamo installati
impianti chiamati piattaforme elevatrici.
Assomigliano agli ascensori, …
ma lo sono?
3 - I costi della manutenzione
sono una spesa del condominio che ha un suo impatto.
E' possibile valutare
l'adeguatezza?
4 - Modifiche ed ammodernamenti
a volte sono necessari ed anche utili.
Come è bene procedere a questi
interventi ?
Angelo Mazza
Ho qui il Suo libro dell’anno
scorso: “ l’ascensore a domande “ che mi sono divertito a leggere ricavandone
concetti chiari.
Ma ci dica la verità. Ci sono
delle novità ?
La sicurezza degli impianti
elettrici nei condomini
Domande di Gabriella Artioli all’ing Marco Benvenuti
- Come rendere il condominio assolutamente sicuro, per i
condomini e gli eventuali operatori anche occasionali?
- Relativamente agli impianti elettrici vi sono
specifiche disposizioni di legge ?
- La verifica è obbligatoria? quali sono i termini
temporali ?
- Se in un edificio vi sono abitazioni private ed uffici
come ci si deve comportare
- Chi effettua la verifica? e quali i requisiti
richiesti ai verificatori e alla congruità delle tariffe ?
Fotovoltaico e finanziamenti:
Ori Cristian di Assistec s.r.l. Riscaldamento
Condizionamento Energia
tel 059 333880 fax.059 330305 info@assistecsrl.it
Gabriella Artioli
Cosa ci ha portato?
Angelo Mazza
|
12a puntata trasmessa giovedì 30 novembre 2006 alle ore 20,00 |
Nop e Cpi:
ing.Walter Tuzi Responsabile Ufficio Prevenzione dei Vigili del Fuoco di
Modena Tel.059 824711 fax 059 222350
Gabriella Artioli
1.Diverse
attività (…) sono soggette al Certificato di Prevenzione Incendi, ma le
prescrizioni più invasive riguardano gli interrati e le
autorimesse dove a volte si devono praticare notevoli aperture. Ci sono
interventi alternativi?
2.Nelle
nostre abitazioni spesso sottovalutiamo la sicurezza dei collegamenti tra
bombole e fornelli, quali le avvertenze da praticare?
3 Si
possono tenere in casa o in garage le bombole del gas?
4.Possono
essere parcheggiate nei condomini le Auto a Gpl e Metano?
Angelo Mazza
5.Come
risolvere il problema delle auto abbandonate nei parcheggi, nei cortili o nelle
corsie, che ostruiscono il passaggio in caso di emergenza?
6
Diversi edifici debbono trasformare il Nulla Osta Provvisorio in Certificato di
Prevenzione Incendi, che differenza c'è?
7 Se
il condominio non esegue i lavori di trasformazione, a quali rischi e sanzioni
vanno incontro i condomini ?
8 I
locali lavanderia, le sale di varia destinazione e appartamenti, hanno i
requisiti di sicurezza per riunire i condomini in assemblea?
Il limite nel costruire per la vita:
Dott. Francesco Iotti di Nuova Teca Architetture tel 059
393841 fax 059 393841 checcoj@libero.it
Angelo Mazza
Questa estate sono tornato in
villeggiatura a Zocca.
Ho trovato il campo adiacente
non più coltivato a erba medica, ma livellato e adibito ad area attrezzata per
camper o, all’occorrenza per ricovero di container in caso di emergenza
terremoti.
Non sapevo che l’Appennino
modenese fosse a rischio sismico.
Dr.Iotti
di Nuova Teca Architetture
1.
Tutto il territorio provinciale è ora considerato a rischio sismico: pertanto
ogni intervento edilizio -sia di nuova costruzione che di modifica
del costruito esistente- deve risultare conforme alla relativa normativa
tecnica. (D.M. 14 settembre 2005)
Gabriella Artioli
Ci siamo divertiti a costruire
i quartieri dormitorio in modo che tutti i giorni ci si debba spostare da un
capo all’altro della città per raggiungere il posto di lavoro, e adesso?
Dr.Iotti
di Nuova Teca Architetture
2.
Il mio personale parere è che nelle città di medie dimensioni -come Modena-
l’espansione orizzontale -piuttosto che verticale- comporti
tutta una serie di peculiarità: sia di qualità urbana che di qualità della vita
e dei rapporti interpersonali che superano le difficoltà di
spostamento, dei trasporti e dei collegamenti.
Angelo Mazza
Spesso costruiamo facendo un
uso improprio della tecnica.
Ad esempio la subordiniamo
all’economia.
Poi fingiamo di non vedere che
il territorio ha raggiunto il limite oltre il quale sono richiesti interventi
unitari e non singolarmente speculativi.
Dr.Iotti
di Nuova Teca Architetture
3.
Ritengo sia ormai assolutamente improrogabile un recupero di professionalità nel
mondo dell’edilizia in generale: limitandone
(e qualificando) l’accesso (come accade a noi progettisti) indiscriminato a
pseudo-professionalità che rischiano di compromettere
seriamente le qualità -soprattutto quelle non immediatamente visibili- del
prodotto finale: già questo sarebbe “fare molto” per recuperare
gli errori passati.
Gabriella Artioli
Il nostro pianeta non è una
superficie disponibile a qualsiasi manomissione!
Dobbiamo oramai essere
intransigenti?
Dr.Iotti
di Nuova Teca Architetture
4.
L’approccio alle problematiche connesse al risparmio energetico, al
disinquinamento ambientale ecc. credo debba essere
“morbido” per diventare -nel tempo- risolutivo.
In
alcune aree del Trentino hanno sostituito tutti i cassonetti per i rifiuti con
altri per la raccolta differenziata: ma assolutamente
inaccessibili ai non residenti. Il risultato più evidente è stato l’incremento
esponenziale dell’abbandono di rifiuti nei boschi
e all’esterno dei cassonetti “differenziati”.
Sicurezza e Immunità:
Arturo Poli di Sirio Sicurezza s.p.a. tel 059 827827 fax 059 381226 arturo.poli@siriosicurezza.it
Angelo Mazza
Come
nasce Sirio Sicurezza?
Arturo Poli
Sirio
Sicurezza è nata a Modena nel 1994, da una mia idea e sulla scorta delle mie
passate esperienze quale ufficiale dei Carabinieri e quale dirigente
responsabile della sicurezza per la divisione macchine agricole e movimento
terra di New Holland in Europa.
Sono
state due esperienze di grande importanza, che mi sono servite per ideare ed
implementare un’ampia serie di servizi, che riescono a soddisfare qualsiasi
esigenze in ambito di sicurezza.
Gabriella Artioli
Vi
rivolgete solo alle imprese o anche ai condomini?
Arturo Poli

Il
problema della sicurezza è un problema che oggigiorno interessa tutti, imprese e
privati cittadini, senza alcuna distinzione. E paradossalmente, pur essendo un
problema di portata generale, nessuno si preoccupa di ricercare soluzioni che
possano essere d’aiuto
ai più, ma ognuno cerca di salvaguardare il proprio interesse particolare.
In
ambito privato, nessuno si preoccupa più se sente suonare la sirena del vicino
di casa o dell’inquilino del piano di sotto. L’egoismo,
ma di più la paura di fare brutti incontri, portano a chiudersi in casa propria
e a non segnalare le situazioni di pericolo, anche se solo
potenziali.
Per
questo esistono realtà come la nostra, per tutelare soprattutto la tranquillità,
sia delle aziende che dei privati cittadini.
Gabriella Artioli
Il
campo d’azione di Sirio Sicurezza è il patrimonio o anche la sicurezza
personale?
Arturo Poli
Entrambe le problematiche sono affrontate nella nostra attività. Affianchiamo il
cliente nell’analisi e insieme facciamo il punto su quali sono i problemi di
sicurezza più urgenti da risolvere, sia per la sua azienda sia per la sua
sicurezza personale.
Spesso è proprio nella fase dell’analisi iniziale che emergono ulteriori
problemi o si considerano situazioni che a prima vista non erano stati
considerati.
Poi
passiamo alla fase progettuale, dove vengono individuati i servizi e le
tecnologie più idonee alla soluzione della problematica specifica.
Il
processo termina con l’implementazione della soluzione, attraverso i servizi di
presidio fiso e mobile, di videosorveglianza, di telecontrollo,
di realizzazione degli impianti antintrusione, antincendio e di videocontrollo.
Angelo Mazza
Come
viene selezionato e addestrato il vostro personale
Arturo Poli
Uno
dei nostri punti di forza è proprio l’alto livello delle nostre risorse umane,
che vengono accuratamente selezionate e formate.
Quando è possibile, e ciò accade piuttosto frequentemente, selezioniamo le
candidature di ex appartenenti alla forze di Polizia o all’Arma
dei Carabinieri.
Inoltre, poiché la nostra attività è subordinata alle autorizzazioni e ai
controlli degli organi di Pubblica Sicurezza, questi provvedono a loro
volta ad eseguire ulteriori accertamenti in sede di rilascio del decreto di
Guardia Giurata e del porto d’armi ai candidati.
Una
volta che ne è stata accertata l’idoneità, questi candidati vengono inseriti in
un programma di addestramento e formazione, che
comprende lo studio di materie giuridiche e delle normative specifiche della
nostra attività, oltre all’affiancamento ad un collega anziano nello svolgimento
del servizio.
Questo perché crediamo che la qualità nei servizi che offriamo dipenda
soprattutto dalla qualità delle risorse umane.
Anche
se ormai la tecnologia riveste un ruolo fondamentale nel campo della sicurezza,
non possiamo dimenticare che sono gli uomini a
dover gestire le situazioni di emergenza.
|
13a puntata trasmessa giovedì 7 dicembre 2006 alle ore 20,00 |
Sicurezza e Immunità:
Arturo Poli di Sirio Sicurezza s.p.a. tel 059 827827 fax 059 381226 arturo.poli@siriosicurezza.it
Gabriella Artioli
Quando un allarme vi chiama, cosa avviene, che tattiche seguite?
Arturo Poli
Le
segnalazioni di allarme che giungono alle nostre sale operative sono gestite da
operatori esperti, che applicano precise procedure.
Ove
possibile procedono infatti ad una immediata verifica telefonica, contattando
direttamente le persone per individuare i falsi allarmi e
valutare la criticità della situazione.
Contemporaneamente inviano sul posto una pattuglia di pronto intervento per
constatare la natura e la gravità dell’evento che ha generato il segnale
d’allarme, ed eventualmente mettere in atto le opportune contromisure.
Tutte
le operazioni avvengono in costante collegamento radio, tra gli addetti al
pronto intervento e la sala operativa, che richiederà nei casi di particolare
gravità anche l’intervento delle Forze dell’Ordine.
Infine i responsabili dei servizi analizzano gli eventi per determinarne le
cause, e verificano sul campo il rispetto delle procedure, per non lasciare mai
solo il cliente di fronte alle difficoltà.
Angelo Mazza
Vi
interessate anche di verifiche nelle procedure contabili?
Arturo Poli
Non
esattamente. L’esperienza maturata sul campo nell’ambito della sicurezza
industriale di primarie aziende italiane, ci consente di
analizzare i flussi delle merci o dei prodotti finiti e di individuare nelle
procedure di gestione eventuali “buchi” o situazioni di “non controllo”,
che possano prestare il fianco a furti o appropriazioni indebite.
Questo tipo di verifica viene svolta da nostri collaboratori esperti e
qualificati, che sono in grado di individuare i punti deboli delle procedure
di controllo e di suggerire gli opportuni correttivi.
Gabriella Artioli
E la
localizzazione di persone, l’infedeltà coniugale?
Arturo Poli
Sirio
Sicurezza è in possesso della licenza prefettizia anche per l’esercizio di
attività investigative di ogni genere, sia in ambito civile sia
penale.
Fanno
parte del primo gruppo le indagini sull’infedeltà del coniuge ma anche dei
dipendenti, la ricerca di persone, il controspionaggio
industriale, le bonifiche ambientali e telefoniche. Poi possiamo svolgere
ricerche di elementi di prova che ora sono divenute ammissibili
anche nei processi penali.
Infine siamo in grado di fornire, a noleggio o in vendita, un sofisticato
sistema di localizzazione satellitare che sfrutta una tecnologia
innovativa, ideata appositamente per l’utilizzo investigativo e recentemente
adattato per un utilizzo più generale. Su questa nuova tecnologia potremo
fornire maggiori dettagli in altra sede, e invito chi fosse interessato a
contattarci per maggiori informazioni.
Angelo Mazza
Artioli, parliamo della teoria della broken window?
Gabriella Artioli
La
teoria della broken window spiega perchè se in un edificio ci sono dei vetri
rotti e nessuno li sostituisce, poco dopo tutte le finestre
avranno i vetri infranti.
Questo perché quelle finestre rotte indicano che nessuno dei residenti nel
quartiere è disposto a difendere i beni degli altri contro gli atti di
vandalismo.
Angelo Mazza
Più
criminalità e più insicurezza!
Ma
anche più insicurezza e più criminalità!
Un
curioso esperimento fu fatto da un ricercatore, abbandonando per la strada due
macchine senza targa e con il cofano aperto.
La
prima in un quartiere malfamato di una megalopoli e la seconda alla periferia di
un paese.
Nella
megalopoli, dopo soli dieci minuti dall’abbandono, l’auto fu presa d’assalto e
ne fu prelevato il radiatore e la batteria.
In
ventiquattro ore tutti i pezzi di qualche valore
In
paese, nessuno si avvicinò alla vettura per ben una settimana.
L’ottavo giorno il ricercatore, iniziò a prelevare dei pezzi.
Fu
sufficiente cominciare perché dopo poco i passanti si unissero a lui nel
depredare l’auto.
Gabriella Artioli
Cosa
possiamo suggerire ai condòmini per la loro sicurezza
Arturo Poli
L’esperienza e le statistiche ci insegnano che le maggiori criticità che possono
presentarsi nei condomìni riguardano le aree comuni,
che sono soggette ad essere frequentate da persone sgradite o non autorizzate e
a subire atti vandalici o danneggiamenti
A
tale scopo Sirio Sicurezza fornisce operatori per presidiare le portinerie o per
effettuare ronde ispettive soprattutto negli orari notturni; garantisce
l’intervento di proprie pattuglie su chiamata dei condòmini; fornisce impianti
di videosorveglianza per controllare in modo
discreto ma efficace le aree critiche.
Per
quanto riguarda invece le singole unità abitative del condominio, riteniamo che
oggigiorno sia indispensabile mettere in atto misure preventive e deterrenti.
Ciò significa dotarsi di sistemi antifurto, non necessariamente complessi e
sofisticati, di sistemi di chiamata di emergenza, utilissimi alle persone
anziane o ai bambini soli in casa. Il tutto accompagnato da semplici
accorgimenti da mettere in pratica
nella vita quotidiana, contribuisce in modo sensibile ad aumentare il livello di
sicurezza.
Sig. Claudio Palmieri Responsabile Normativa ed Efficienza Energetica
Impiantistica di Utilizzazione – Hera Modena
tel. 059 407111
Angelo Mazza
-
Perché è così difficile diffondere la
‘cultura del risparmio energetico?
-
Esiste un impianto che faccia risparmiare con
certezza?
-
Che cos’è una caldaia a condensazione?
-
Quanto è importante, ad esempio, coibentare
l’abitazione?
-
Come si può fare per risparmiare energia
elettrica?
-
Quali sono le iniziative di Hera Modena
riguardo all’efficienza energetica?
|
14a puntata trasmessa giovedì 14 dicembre 2006 alle ore 20,00 |
Sig. Fabio Ruggeri referente per Hera Modena del progetto di
distrettualizzazione delle reti idriche per il monitoraggio e la
riduzione delle perdite – Hera Modena tel. 059 407111
Gabriella Artioli
-
Siamo abituati ad aprire il rubinetto e a
dare per scontato che vi sia acqua.
Si dice, però, che le generazioni future faranno fatica ad avere disponibilità
d’acqua così alta. E’ vero?
-
Che cosa sta facendo Hera per salvaguardare
la risorsa idrica?
-
In concreto, quali sono i sistemi che a
Modena vengono utilizzati da Hera per ridurre le perdite in rete?
-
Con questi sistemi si hanno solo risparmi dal
punto di vista della risorsa idrica?
-
Che cosa possono fare i cittadini, nelle loro
case, per risparmiare acqua
Finanziamento pannelli fotovoltaici, Geotermico
Ori Cristian di Assistec s.r.l. Riscaldamento Condizionamento Energia tel
059 333880 fax.059 330305 info@assistecsrl.it
Angelo Mazza ad Ori Cristian di ASSISTEC SRL
Gabriella Artioli
Condomini e colombi:
Dott.ri Antonio Gelati e Maurizio Ferraresi - Dirigenti del Servizio
Veterinario AUSL di Modena.
Gabriella Artioli
I
colombi cittadini sono i discendenti delle colonie che popolavano le campagne?
Dott.ri Antonio Gelati e Maurizio Ferraresi -
Responsabili del servizio veterinario AUsl di Modena
Origine del colombo di città: aspetti legali
Il
profilo biologico del colombo di città non è completamente riconducibile a
quello di Columba livia (piccione selvatico o piccione torraiolo,
ormai estinto sul nostro territorio) , che è la specie selvatica di riferimento
la quale attualmente in Italia è presente solo sulle falesie del
Gargano e del Sinis in Sardegna; pertanto può essere classificato come Columba
livia varietà domestica. Negli anni 50 le popolazioni
urbane di piccioni erano composte di colombi selvatici o torraioli che avevano
trovato cibo e posti di nidificazione (sovente nelle torri)
entro le città. A questi primi nuclei di piccione torraiolo si sono aggiunti
colombi domestici (si pensi ai lanci augurali di colombi
degli anni sessanta e ai colombi viaggiatori che hanno smarrito la via del
ritorno), che hanno portato nelle colonie torraiole i segni genetici
delle razze allevate dall’uomo creando la Columba livia varietà domestica.
|
15a puntata trasmessa giovedì 21 dicembre 2006 alle ore 20,00 |
Angelo Mazza
I
colombi di città rientrano nella tutela della fauna selvatica?
Dott.ri Antonio Gelati e Maurizio Ferraresi -
Responsabili del servizio veterinario AUsl di Modena
Aspetti
legali
Dal
punto di vista scientifico il colombo di città appartiene alla fauna domestica
(randagia) e non a quella selvatica, che per definizione è
formata da animali viventi in natura allo stato libero non assoggettati all’uomo
e con il quale non hanno alcun contatto obbligato o
etologicamente motivato
Tuttavia la sentenza della Cassazione Penale, Sentenza n. 2598 del 26/01/2004
dice che in tema di attività venatoria, il colombo
o piccione torraiolo va incluso tra gli animali selvatici in quanto vive in
stato di libertà naturale nel territorio nazionale, sicché ne è
vietata la caccia o la cattura.
Regione Emilia-Romagna
Legge Regionale n. 5 del 17 febbraio 2005
ARTICOLO 11
Controllo dei colombi liberi urbani
1.Le Aziende Usl, anche in collaborazione con associazioni animaliste e
zoofile, attivano programmi diretti allo studio delle
popolazioni di colombi liberi urbani, intesi ad evitare una indiscriminata
proliferazione degli stessi, fermo restando il rispetto di
regole di non maltrattamento degli animali.
1.I Comuni attivano e realizzano piani di controllo della popolazione di
colombi liberi urbani. Le Aziende Usl competenti per territorio
assicurano la collaborazione alla definizione dei suddetti programmi.
2.Le Aziende Usl vigilano e dispongono interventi atti ad assicurare la
pulizia e disinfezione di aree ed edifici.
Danno ai materiali lapidei
Gabriella Artioli
Come
difendersi dal piccione urbano che danneggia i monumenti e le costruzioni in
genere?
Dott.ri Antonio Gelati e Maurizio Ferraresi -
Responsabili del servizio veterinario AUsl di Modena
Il
danno ai materiali lapidei ed in metallo è causato dagli escrementi ricchi di
acidi urici ed altre sostanze, aggressive soprattutto nei
confronti dei materiali lapidei, specie quando questi sono porosi o già
parzialmente disgregati.
Gli
acidi urici attaccano la pietra e formano sali solubili che, in presenza di
acqua, danno il via a fenomeni ricorrenti di
solubilizzazione e cristallizzazione, sino a provocarne la polverizzazione.
Questi fenomeni superficiali avvengono anche
all’interno dei pori provocando distacchi di materiale.
Le
feci favoriscono anche l’attecchimento di batteri, funghi, licheni, alghe e
piante erbacee che provocano a loro volta il
disgregamento della pietra.
Ulteriori danni sono provocati dal becco e dalle unghie.
Danni passivi sono procurati da morti o nidi che possono ostruire i canali di
gronda causando apporti di acqua sulle facciate
o all’interno delle costruzioni.
La vivibilità di una città
Angelo Mazza
Il
colombo è un animale intelligente che modifica il suo comportamento in base alle
circostanze.
Se i
condomini montano le reti sui cornicioni, i piccioni si spostano sull’edificio
di fianco.
Risolto un problema ci si prepara ad affrontarne un altro.
Come
migliorare o recuperare la vivibilità urbana?
Dott.ri Antonio Gelati e Maurizio Ferraresi -
Responsabili del servizio veterinario AUsl di Modena
La
vivibilità si misura anche dal livello della pulizia della città stessa e dal
fastidio estetico dell’aspetto ripugnante dei cumuli di guano.
Grande è l’ impatto sul decoro e sull’immagine della città rispetto ad altre
criticità/disservizi nelle attività di igiene urbana
Devono essere programmati interventi per garantire decoro e pulizia su suolo
pubblico o privato come ad esempio su :
- strade
- marciapiedi
- portici
- gallerie pedonali
- ecc..
maggiore è la pressione esercitata dal colombo, maggiore sarà l’impegno
finanziario: un indagine Nomisma ha calcolato che
in assenza d’interventi di contenimento, a Modena la presenza incontrollata dei
colombi determina un costo di circa 40.000 Euro
l’anno (dati del 2004).
A
questo si devono aggiungere danni al patrimonio artistico monumentale con
maggiori oneri di manutenzione e restauro, sino
a raggiungere cifre pari a 70.000 – 90.000 euro per anno (a Venezia si superano
i 400.000 Euro).
Si
calcola che un colombo costi alla Pubblica Amministrazione dai 16 ai 23 euro
all’anno.
Pressione ambientale esercitata da una colonia di
colombi
|
Elevata |
Posatoi notturni, siti nidificazione (al riparo dagli agenti esterni) |
|
media |
Posatoi utilizzati per la sosta diurna (osservazione area circostante,
ricerca di cibo, scaldarsi al sole) |
|
Bassa |
Posatoi utilizzati solo occasionalmente (punti più in alto, esposti al
vento ed alle intemperie, assenza di risorse alimentari prossime |
Gabriella Artioli
Tra
i tanti, quali interventi consigliate?
Dott.ri Antonio Gelati e Maurizio Ferraresi -
Responsabili del servizio veterinario AUsl di Modena
Gli
interventi si possono così riassumere
v
interventi di pulizia, lavaggio e
disinfezione delle aree pubbliche sottostanti ai posatoi
v
Disinfestazione, bonifica stabili interessati
dalla presenza di piccioni – installazione sistemi dissuasione.
v
Raccolta, rimozione trasporto e smaltimento
carcasse piccioni morti, guano ed altri residui
Le richieste sono sempre crescenti in termini di qualità/efficienza/tempestività
da parte della cittadinanza.
Il problema è che gli interventi di pulizia con macchine idropulitrici,
possono a loro volta causare danni.
Danni a cose (pubbliche o private)
•
imbrattamenti o spruzzi a vetrine, portoni o
saracinesche
•
infiltrazioni d’acqua in negozi, seminterrati
o bocche di lupo
•
lesioni a intonaci o rivestimenti con i getti
d’acqua in pressione, ecc..
Lesione o danni a terzi (passanti, cittadini)
•
Scivolamento (acqua su pavimentazioni già
sdrucciolevoli, rischio gelate nei mesi invernali, ecc..)
•
imbrattamento (schizzi, ecc..)
I piccioni possono causare pregiudizio per la
salute umana?
Angelo Mazza
A volte i condomini non
avvertono il pericolo che può derivare dai piccioni. Può farci un quadro della
situazione?
Dott.ri Antonio Gelati e Maurizio Ferraresi -
Responsabili del servizio veterinario AUsl di Modena
Può succedere quando si
verificano le seguenti condizioni:
v
Coabitazione in alcuni ambienti ristretti
(balconi sottotetti, ecc)
v
Affollamento delle colonie di piccioni nei
centri abitati
Per
mettere a fuoco le problematiche igienico sanitarie si deve rispondere alle
seguenti domande:
l
Quali patogeni per l’uomo sono endemici nel
piccione?
Risposta: almeno 61 specie tra batteri, virus, funghi, protozoi
l
Quali di questi possono essere trasmessi
all’uomo (evidenze pubblicate)?
Diversi fra i quali la Chlamydia psittaci, la Salmonella
sp., il Cryptococcus sp.
l
Quali sono i quadri clinici di infezione
nell’uomo?
Nell’ospite normale spesso nessuna patologia o sintomatologia aspecifica
non grave; nell’ospite immunocompromesso (HIV, trapianti, altre) patologie
gravi. Spesso sono patogeni opportunisti che
colpiscono organismi debilitati.
Per
quanto riguarda i colombi urbani, soprattutto in condizioni di sovraffollamento,
esiste la certezza di trasmissione di agenti infettivi,
ma non esiste sorveglianza per la maggior parte di queste patologie (notifica).
Inoltre c’è spesso difficoltà/ritardo diagnostico per alcuni di questi
agenti (Chlamydia psittaci, Febbre Q, West Nile Virus).
E’ possibile la trasmissione potenziale sul territorio nazionale di nuovi agenti
infettivi (WNV) ed è possibile la comparsa di
uove patologie emergenti quali la Legionellosi (malattia che si trasmette per
via aerea tramite l’aria condizionata) visto che
spesso le prese esterne dei condizionatori sono utilizzate come posatoi e siti
di nidificazione.
Sono
frequenti le infestazione da ectoparassiti di piccione:
- Zecca (Argas
reflexus)
- Acari (Dermanyssus
gallinae
- Pulce (Ceratophyllus
columbae)
Spesso da colonia di piccioni nel sottotetto, discendono acari, pulci o zecche
attraverso i tubi del riscaldamento, canne fumarie,
soluzioni di continuità dei muri.
Si
manifestano con lesioni cutanee, papule multiple orticarioidi inizialmente
scambiate per punture di insetti (zanzare).
Danno psicologico fobico
Possibili soluzioni
Gabriella Artioli
Il
fatto è che la presenza dei piccioni sarebbe meno invasiva e preoccupante se il
loro numero fosse contenuto.
Esistono delle tecniche per controllarne la crescita?
Dott.ri Antonio Gelati e Maurizio Ferraresi -
Responsabili del servizio veterinario AUsl di Modena
Non
esiste un unico metodo efficace e risolutivo, ma una multifattorialità degli
interventi che prevede (sulla base della nostra esperienza)
come intervento cardine la chemiosterilizzazione del colombo con uso di farmaco
anticoncezionale e come corollario il controllo
delle fonti alimentari, la chiusura dei sottotetti (previa pulizia e
disinfestazione con acaricidi), l’uso di dissuasori.
Queste azioni combinate possono tenere il problema colombi sotto controllo
e portare il rischio sanitario ed il degrado a livelli accettabili
Spray e bastoni
Dr.Fabio Leonelli - Comandante della Polizia Municipale di Modena 059
20314
Gabriella
Artioli
Dottor Leonelli cosa dire dei bastoni estensibili e dello spray al peperoncino
Angelo Mazza
Ci
sono ancora troppe scuole di pensiero sull’uso corretto delle Rotatorie. Come
devono essere utilizzate?
Gabriella Artioli
Mi
piacerebbe acquistare una bici elettrica, ma mi dicono che alcune sono
equiparate ai motorini come mai
Angelo Mazza
Comandante, ogni volta che
cambio direzione uso le frecce, ma spesso per capire dove si spostano i veicoli
devo osservare intensamente
il guidatore e cercare di indovinare le sue intenzioni. E’ questo il futuro
Cani e Gatti in condominio:
Dott.ssa Federica Larini - Consulente Qualificata di Psicologia e
Comportamento del Cane
Gabriella Artioli
A volte il comportamento dei
nostri amici cani può diventare fastidioso, pericoloso o per qualcuno
addirittura insopportabile.
Come mai certi cani diventano
aggressivi, disobbedienti, ansiosi, ossessivi e talvolta anche nevrotici?
Dott.ssa Federica Larini - Consulente Qualificata di Psicologia e
Comportamento del Cane
Quando
i problemi di comportamento manifestati dai nostri amici non sono di tipo
genetico, penso che le cause debbano essere ricercate nel nostro atteggiamento
tipicamente umano di porci nei loro confronti.
Spesso, infatti, non ci
mettiamo abbastanza nei loro panni, non capendo il loro modo di percepire
l’ambiente in cui vivono e il loro modo di comunicare.
Il più delle volte diamo
interpretazioni e significati affrettati ai segnali che quotidianamente ci
inviano i nostri amici a quattro zampe,
umanizzando comportamenti che non hanno nulla di umano.
La confusione che scaturisce
dai fraintendimenti e dalle incomprensioni influisce negativamente
sull’educazione e sul comportamento
dei nostri animali.
I cani, a differenza nostra che
comunichiamo prevalentemente attraverso le parole, si esprimono soprattutto
ricorrendo al linguaggio
del corpo.
Proprio per questa ragione
dobbiamo imparare ad osservare maggiormente ogni parte del loro corpo (orecchie,
coda, pelo, muso,….); è attraverso le varie posture che i cani ci comunicano i
loro stati d’animo e le loro emozioni.
E’ soltanto documentandoci
maggiormente che possiamo acquisire le giuste informazioni che ci permettono di
attribuire un corretto
significato ad ogni atteggiamento del nostro fedele amico.
In questo modo saremo in grado
di capire, ad esempio, se il nostro cane sta esibendo uno status da dominante
per prevaricarci, se sta mostrando aggressività perché ha paura, se abbaia per
attirare la nostra attenzione o per difendere il territorio in cui si
trova…
Una volta appurato il motivo di
un determinato atteggiamento esibito dal nostro cane, dobbiamo esprimere la
nostra opinione e fargli
capire se ha ragione oppure torto. Invece di pronunciare una serie di parole
insignificanti per qualsiasi animale, cerchiamo piuttosto
di impartirgli fin da subito delle regole di “gruppo”, proprio le stesse che il
suo strettissimo parente lupo applica all’interno del branco di appartenenza.
Non permettiamogli, ad esempio,
di dormire dove gli capita, di avere libero accesso a tutto il territorio, di
mangiare dove e quando
vuole (anche a tavola con noi!), di allontanarsi e di ritornare quando gli
pare,…tutti questi diritti e tanti altri che gli diamo possono
facilmente farlo sentire il capobranco e anche se lo rimproveriamo “a modo
nostro” varie volte al giorno non ne capirebbe la ragione.
Cerchiamo quindi di non
trattare i cani alla pari, perché per loro i rapporti sociali si fondono su una
scala gerarchica ben precisa che va dal dominante al più sottomesso. Il
cane dominante può diventare aggressivo o disobbediente. Ci sono cani, invece,
che sono per indole troppo predisposti alla sottomissione e, se vengono
eccessivamente repressi o protetti dai proprietari, possono diventare
“fastidiosi”, nel senso che non riescono ad essere per niente autonomi e
ricercano continuamente le attenzioni di chi gli vive accanto abbaiando
incessantemente.
Prima di giudicare i nostri
amici a quattro zampe facciamoci sempre un esame di coscienza, in modo tale da
capire se siamo proprio noi ad avere sbagliato qualcosa e come potere fare per
ripristinare l’equilibrio all’interno della loro mente e di conseguenza dei loro
comportamenti.
Angelo Mazza
Ci sono cani che abbaiano,
rimangono a casa da soli e spesso sono la causa di varie lamentele che
riceviamo dai condomini.
C’è qualche consiglio da dare ai proprietari di questi cani?
Dott.ssa Federica Larini - Consulente Qualificata di Psicologia e
Comportamento del Cane
Innanzitutto
bisogna cercare di capire perché il cane abbaia quando rimane temporaneamente da
solo in casa: può farlo per motivi di guardia oppure di ansia.
Provate perciò a registrare il
vostro animale quando uscite e se riascoltandolo vi accorgete che abbaia
soltanto in presenza di qualche rumore non preoccupatevi! Significa che sta
difendendo il territorio dove vive. In questo caso i vicini devono rassegnarsi ,
perché l’istinto della guardia
è tipico dell’indole di alcune razze e non esiste alcun rimedio in grado di
modificarlo o di inibirlo.
Se invece il cane in questione
abbaia o ulula incessantemente, quasi senza sosta, durante tutto il periodo
della vostra assenza, significa che soffre di ansia da depressione. Un cane che
manifesta questo problema vive un notevole disagio psicologico e, a causa della
disperazione e dell’ansia che accumula quando non vede i proprietari, può
addirittura compiere una serie di distruzioni sull’ambiente circostante (divano,
porte, mobili, muro).
L’ansia da separazione è un
problema che si può completamente risolvere con tanta collaborazione da parte
dei proprietari che devono in
parte modificare le loro abitudini. Adottando inizialmente alcune strategie
potrete riscontrare qualche miglioramento nel comportamento del nostro fedele
amico. Cercate, ad esempio, di evitare di prepararvi (lavarvi, vestirvi…) in
presenza del vostro cane e quando uscite non dovete salutarlo.
Abituatelo nel modo più
graduale possibile a trascorrere il tempo senza di voi: le prime volte rientrate
dopo pochi minuti e successivamente aumentate sempre di più il tempo della
vostra assenza.
Quando rientrate e trovate il
vostro cane agitato che vi salta addosso facendo di tutto per attirare la vostra
attenzione ignoratelo. Nel caso in
cui abbia fatto qualche danno sappiate che non l’ha fatto per farvi un dispetto,
quindi non sgridatelo e cercate di fare finta di niente.
Quando siete a casa cercate di
abituare il vostro animale da compagnia ad essere maggiormente autonomo e
indipendente; se lo tenete sempre in braccio e vicino a voi, quando poi siete
costretti a separarvene la sua sofferenza potrebbe accentuarsi
Gabriella Artioli
Cani e gatti!, è possibile
una convivenza tranquilla? Quali accorgimenti è meglio avere?
Dott.ssa Federica Larini - Consulente Qualificata di Psicologia e
Comportamento del Cane
Il cane discende dal lupo, è un
animale sociale, socievole, propenso alle nuove amicizie e comunica
prevalentemente attraverso il linguaggio
del corpo. Il gatto, invece, come tutti i felini, è solitario, territoriale, non
ama le intrusioni e si esprime soprattutto attraverso gli odori.
Nonostante la loro spiccata
diversità, cani e gatti possono tranquillamente convivere e non è raro che
diventino buoni amici. I proprietari hanno un ruolo determinante e di assoluta
responsabilità nel creare un rapporto equilibrato tra animali di specie
tanto diverse.
Molti proprietari commettono
l’errore (in buona fede, naturalmente!) di manifestare tutto il loro entusiasmo
per l’animale arrivato per ultimo, riempiendolo di coccole e carezze, pensando
così di farlo ambientare più facilmente e rapidamente. In questo modo l’animale
che si trovava
già in quella casa si sente trascurato e, diventando più geloso, reputa l’ultimo
arrivato un intruso, una minaccia per la sua tranquillità.
Subentrano così i conflitti
gerarchici, la rivalità e la competizione per il territorio o per l’affetto del
padrone.
Per evitare di trovarvi in
questa situazione dovete continuare ad avere il massimo delle attenzioni per
l’animale che vanta una maggiore anzianità in quella casa e cercate di non
rimproverarlo quando fa giustamente valere i propri diritti sull’ultimo arrivato
che, per ovvie ragioni,
deve occupare una posizione da subalterno rispetto alla sua.
Le cose cambiano se decidete di
affiancare al vostro animale già adulto (cane o gatto) un cucciolo di altra
specie. Dopo un breve periodo di diffidenza reciproca si creerà tra i due
animali un rapporto di assoluto rispetto, proprio come avviene tra madre e
figlio. Naturalmente la situazione ideale è quella di fare convivere un cucciolo
di cane e uno di gatto; tutti e due, grazie all’istinto del gioco, imparano
subito ad accettarsi e a volersi bene come se fossero fratelli.
Angelo Mazza
Bene dottoressa, se è possibile
che cani è gatti vadano d’accordo ci proveremo anche noi condomini !
Cari Condomini arrivederci in
assemblea!
Vogliamo ringraziare tutti
quelli che ci hanno seguito e la truope che ci ha pazientemente
assistito e consigliato.
Un grazie di cuore a : |