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2009 04 04 l' inaugurazione dell'ufficio in Modena al civ 219 di via Pelusia

2005 04 09  Taglio del nastro per l'inaugurazione dell' ufficio in franchising concesso da  Resident®  all'affiliata Setti Edi in Modena al civico 150/M di via Fratelli Rosselli.

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ResidenT®  è stata fondata il 5 luglio 2007 da Angelo Mazza, Claudio Ferrari, Gabriella Artioli e Mirella Gardosi
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Il 24 maggio 2008 si è tenuto nella sala Ex Mercato Bestiame in via canaletto una conferenza
su Casaclima e Modena Futura.

presenti:

Luigi Gilli Vice presidente Regione Emilia Romagna e assessore alle politiche abitative

Norbert Lantschner Direttore Agenzia Casa Clima dell’Alto Adige

 Dino Piacentini presidente APMI

 Stefano Betti Presidente ANCE provincia di Modena

 Daniele Sitta Assessore alla programmazione e Gestione del Territorio comune di Modena

 Lauro Lugli Presidente Abitcoop

ResidenT® s.r.l. amministratore del complesso Casaclima di via Benassi

 Tra le principali argomentazioni:

Modena è costruita bene, fin troppo bene al punto che anche i costi in edilizia peep sono alti 

I quartieri a 3 piani (come nella media dei desideri dei cittadini) al 90 % privi di ascensore ed hanno alti costi di costruzione ed energetici

La realizzazione dei edifici costruiti con pochi piani ha prodotto un consumo eccessivo del territorio, alti costi di manutenzione delle infrastrutture dei trasporti e dispendio di tempo da parte dei cittadini.

Tra le mode sbagliate i Quartieri specializzati: residenziali, commerciali, artigianali che hanno prodotto una spersonalizzazione del territorio e problemi di ordine pubblico.

La progressiva scomparsa di neegozi di vicinato ha prodotto anche la conseguente necessità di spostarsi per acquisti nei Centri Comm.li Super e Iper mercati.

La crisi dei trasporti pubblici ha incrementato l’uso dell'auto per spostarsi dalla abitazione al lavoro ed agli acquisti

 

Come procedere alla Riqualificazione edilizia ?

  • Casaclima è già una risposta concreta

  • Recupero residenze degradate (Luigi Gilli Vice presidente Regione Emilia Romagna e assessore alle politiche abitative)

  •  Abbattimento e ricostruzione

  • Modena futura

Studio sul tema dell’abitare nella Provincia di Modena Abstract da Legacoop studio sull'abitare marzo 2007
ASPETTI ENERGETICI NELLE NUOVE COSTRUZIONI (Claudia Carani, Lorenza Bertotti)
Attualmente il 40% dei consumi energetici in Europa proviene dagli edifici, e di questi due terzi dipendono dalle abitazioni, che richiedono una domanda di energia sempre più elevata principalmente per un aumento nell’utilizzo di impianti di condizionamento d’aria e riscaldamento. Il Decreto Legislativo n°311 del 29 Dicembre 2006 “Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 Agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia”, introduce nuovi requisiti costruttivi per le nuove abitazioni, rivolti a migliorare le prestazioni energetiche, consentire lo sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia e mitigare gli impatti negativi sull’ambiente degli edifici. È necessario tuttavia che tali requisiti costruttivi siano adottati e disciplinati anche nei Regolamenti Urbanistici Edilizi, per favorirne una corretta applicazione.

Diversi comuni della Provincia di Milano hanno recentemente adottato la componente energetica negli strumenti urbanistici ed edilizi comunali con lo scopo di diffondere edifici sostenibili dal punto di vista energetico ed ambientale, migliorando le prestazioni dell’involucro edilizio, utilizzando impianti di riscaldamento/ventilazione ad elevata efficienza energetica e per lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili e promuovendo l’utilizzo di materiali eco compatibili. Nell’ambito di queste prime esperienze a livello nazionale è stato stimato il sovra costo dell’edificio pari al 3% determinato dall’implementazione degli interventi obbligatori per il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio, ad esclusione delle caldaie a condensazione, a fronte di un risparmio nei consumi energetici complessivi (riscaldamento e acqua calda) di almeno il 25%. I risultati della ricerca portata avanti nell’ambito del progetto COSEBIO determinano invece i costi di costruzione e manutenzione di un edificio realizzato con criteri di bioedilizia e di risparmio energetico, rispetto ad uno di tipo tradizionale.

Il maggior costo dell’edificio in bioedilizia rispetto a quello in edilizia corrente è del 14,21%. Tale differenza tende a ridursi a seguito degli interventi migliorativi relativi al risparmio energetico (dal 14,21% al 13%) dato che non tiene conto degli eventuali incentivi erogabili dagli enti pubblici di riferimento. L’attestato di certificazione energetica, reso obbligatorio dal Decreto Legislativo 311/2006 nelle fasi di compravendita, locazione e costruzione negli edifici di nuova costruzione e negli interventi di ristrutturazione, darà un nuovo impulso alla realizzazione di edifici a risparmio energetico. La Provincia di Bolzano e la Provincia di Milano hanno per prime introdotto sistemi di certificazione. A Bolzano con la certificazione CasaClima i costruttori, per poter ottenere la dichiarazione di abitabilità sui nuovi edifici, sono tenuti a rispettare le condizioni della classe C, mentre nella Provincia di Milano l’applicazione dello schema di certificazione energetica degli edifici è facoltativa in attesa dell’emanazione delle norme nazionali o regionali in attuazione della Direttiva 200/91/CE.

Un’ultima indicazione per le nuove urbanizzazioni è quella di progettare non più sistemi di produzione di energia per singolo edificio, o addirittura per unità immobiliare, ma di concepire impianti per interi comparti, in grado di migliorare l’efficienza energetica di produzione e trasporto con ricadute positive sull’ambiente, e di offrire vantaggi economici per gli utenti. I sistemi a cogenerazione o trigenerazione associati a reti di teleriscaldamento, sono, infatti, una soluzione progettuale alternativa, rispettosa dell’ambiente, sicura ed economica, per la produzione di acqua igienicosanitaria e il riscaldamento degli edifici residenziali, terziari e commerciali.


CRITERI PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI ESISTENTI (Beatrice Bruzzone, Matteo Martinelli, Stefano Rugginenti) La riqualificazione energetica degli edifici esistenti è oggi considerata una problematica di grande attenzione. La progettazione del nuovo permette, infatti, una gamma praticamente infinita di soluzioni tecniche percorribili, mentre negli interventi di recupero il campo si restringe a quelle soluzioni in grado di conciliare prestazioni energetiche soddisfacenti con i vincoli posti dalla preesistenza. È quindi necessario un approccio di tipo multi-criteriale in cui vengono presi in esame le esigenze da soddisfare ed i requisiti delle soluzioni di risparmio energetico, considerando la massima funzionalità, l’integrazione architettonica, l’adeguamento alle normative vigenti e la convenienza economica degli interventi. Tuttavia le committenze attribuiscono molto spesso troppa importanza alla convenienza economica senza tenere conto della riduzione dei consumi, della riduzione dell’inquinamento e dei benefici alla salute delle persone e dell’ambiente che ne derivano, e di quelle che vengono comunemente dette “esternalità”. La scelta della tipologia di intervento di razionalizzazione dei consumi energetici da realizzare sull’edifico dipende da diversi fattori quali la tipologia costruttiva dell’edificio e dei suoi componenti, le caratteristiche dell’impianto termico, la presenza di problematiche specifiche (umidità, scarsa ventilazione, etc.), o altri fattori connessi alla qualità dell’edificio.

Gli interventi migliorativi possono essere raggruppati in tre differenti categorie: 1. la riduzione dei fabbisogni di energia; 2. l’incremento di efficienza degli impianti convenzionali; 3. l’utilizzo di impianti a fonti rinnovabili. La riduzione dei fabbisogni di energia si può conseguire grazie all’isolamento delle superfici opache dell’edificio: la realizzazione di cappotti esterni all’edificio è tuttavia la soluzione da prediligere rispetto all’isolamento all’interno dell’abitazione, consentendo di evitare la perdita di superficie utile dell’edificio e ridurre i ponti termici. In alcuni edifici (edifici storici, vincolati, singole unità immobiliari) occorre tuttavia intervenire attraverso la posa dell’isolante dall’interno. Anche la sostituzione degli infissi, soprattutto per quelli realizzati in strutture metalliche, con telai ad alto potere isolante, e la sostituzione dei vetri monolitici con strutture a vetro-camera o meglio a vetro-camera stratificati, con ridotti valori di trasmittanza termica, è un intervento da prediligere per la migliorare le prestazioni energetiche dell’involucro.

Un’ulteriore condizione che permettere di incrementare il comfort termico sia durante il periodo invernale, sia durante quello estivo, è la realizzazione di tetti isolati di tipo ventilato. Nella sostituzione del generatore di calore la principale alternativa oggi disponibile sul mercato è quella tra una caldaia a condensazione o ad alto rendimento. Dovendo mantenere inalterato il tipo di corpo scaldante, è stato stimato che conviene adottare comunque una caldaia a condensazione. Tra gli impianti funzionanti mediante l’impiego di fonti energetiche rinnovabili per il riscaldamento dell’edificio, diverse sono le tecnologie che possono essere installate: biomassa, geotermico e solare termico. Importanti interventi per il risparmio energetico in edifici esistenti possono essere finanziati dalle E.S.CO, società che forniscono ai propri clienti (in genere utenti con significativi consumi di energia) un insieme di servizi integrati per la realizzazione, ed eventuale successiva gestione, di interventi per il risparmio energetico, garantendone i risultati ed i risparmi promessi, che viene compensata, in base ai risultati, con i risparmi conseguiti.


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