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da http://www.farmacia.it/cgi-bin/dbnews/dnrun.cgi?newsid=Rebby611 Occorre rispettare alcune condizioni per evitare lo sviluppo dei batteri (Legionella) che sono all'origine della Malattia del Legionario, un tipo di polmonite ,così denominato in seguito ad una grande epidemia che si è manifestata nel 1976 a Filadelfia tra i partecipanti ad un convegno della legione americana. Per impedire la proliferazione dei batteri, la prima condizione da rispettare è lo stoccaggio dell'acqua calda ad una temperatura almeno pari a 60°C . Occorre inoltre assicurarsi che, tutta l'acqua sia riscaldata in modo da non lasciare zone fredde o tiepide. Ecco le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS):
Quale tipo di apparecchio occorre dunque scegliere? Lo scambiatore accumulatore, altrimenti
detto bollitore, deve in primo luogo poter resistere ad uno stoccaggio
dell'acqua calda ad una temperatura minima di 60°C. Molti studi tecnici impongono, ancora oggi, di stoccare l'acqua a temperature inferiori.. E' nostro dovere, in quanto specialisti dell'acqua calda sanitaria, fare in modo che essi non prescrivano una temperatura di stoccaggio inferiore a 60°C. Inoltre, occorre che tutto il volume di stoccaggio dell'accumulo sia portato a queste temperature minimali. Nell'illustrazione è possibile constatare che i classici bollitori a serpentino ed i classici bollitori ad intercapedine non sono idonei. Infatti, la circolazione naturale dell'acqua all'interno dell'accumulatore fa in modo che l'acqua calda essendo più leggera si diriga verso la parte superiore del bollitore, mentre l'acqua fredda , più pesante, resta nel fondo. E' dunque importante che anche quest'acqua sia riscaldata. Certi costruttori hanno modificato i loro apparecchi in modo da eliminare queste zone fredde. |
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