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Per un'architettura sostenibile
di
Cettina Gallo
L’edilizia è importante per molti versi: perché la casa è un bisogno
primordiale, il rifugio dalle f orze
ostili della natura e dagli altri umani; perché nella casa passiamo gran
parte della nostra esistenza; perché la città, fatta di edifici e di
spazi aperti tra il costruito, rispecchia gran parte del nostro
intendere la civiltà e la società; perché gli edifici ospitano i servizi
che giornalmente utilizziamo - scuole, ospedali, uffici, banche, musei -
e molte attività produttive.
E’ anche importante perché
fare e rifare e mantenere le case costituisce una parte rilevante del
prodotto e dell'occupazione nazionale: un decimo direttamente, di più se
consideriamo gli elettrodomestici, gli arredi, i videogiochi e tutto
l'ormai indispensabile corredo dell'evoluzione della nostra tana
primordiale.
L’edilizia è anche importante per l'energia e per l'ambiente. Per
l'energia, perché quasi un terzo dei consumi energetici del Paese vanno
a scaldare, a raffrescare, a illuminare gli ambienti costruiti e ad
alimentare frigoriferi e scaldabagno, ferri da stiro e televisori. Per
l'ambiente, se non altro per la qualità dell'aria interna (che somma
all'inquinamento dell'aria esterna quello prodotto appunto in casa) con
riflessi spesso sottovalutati sulla salute degli abitanti (e nei musei,
anche dei quadri esposti).
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Hotel de la VilleNiger, arch. Lazlo Mester de Parajd. L'edificio
è costruito in 'bank", utilizzato dall'architettura
tradizionale, lo stesso materiale che costituisce la terra
circostante e che consente all'edificio la perfetta
armonizzazione con il paesaggio. |
Risparmiare energia e migliorare la qualità
dell'ambiente interno è possibile tecnicamente, spesso anche conveniente
economicamente; ma per ottenerlo bisogna superare un gran numero di
ostacoli.
Prima di tutto, l'industria edilizia (pur
contando punte di eccellenza nel nostro Paese) è nella sua grande
maggioranza a bassa tecnologia, e risente ancora, dopo decenni, del
meritorio ruolo svolto a suo tempo di convogliamento del surplus di
contadini verso la produzione industriale.
Qualificarla, modernizzarla, tecnicizzarla
per migliorare la qualità energetica e ambientale del prodotto coglie al
tempo stesso una necessità imposta dal mercato unico e dalla
globalizzazione.
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L. Kahn, Ospedale a Dacca.
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Poi il cittadino medio è attento a quello
che spende, ma difficilmente ragiona in termini di tempi di ritorno, di
valori attualizzati, di tassi di sconto: vai a
convincerlo della economicità di un
investimento che per l'industria sarebbe cosa ovvia. quello che si
può fare e delle disponibilità tecnologiche esistenti.
Ma al tempo stesso, la difficoltà di farsi
i conti in tasca al di là di qualche mese è compensata da una
propensione opposta a spendere quando una cosa sembra giusta, quando si
è convinti anche al di là del calcolo.
Purché non ci si trovi subito intrappolati
nelle pieghe della burocrazia, dei permessi, delle tasse irragionevoli,
del conflitto di interessi.
Questo il nostro tentativo con il lavoro di preparazione del settore
civile della Conferenza: individuare i protagonisti della
progettazione, costruzione e gestione del sistema edificio
particolarmente sensibili al problema della riduzione dei consumi
energetici e dell'inquinamento ambientale, e discutere con loro le
possibilità tecnologiche nuove (ma molte anche antiche e dimenticate),
valutarne le potenzialità in termini energetici, ambientali ed
economici, capirne le implicazioni.
Poi identificare le barriere che ne
ostacolano la diffusione, e proporre interventi che possano eliminarle o
quanto meno attenuarle.
ll settore civile è
responsabile in Italia, come in Europa e negli USA, di circa il 30% dei
consumi energetici e di circa il 30-40% delle corrispondenti emissioni
di CO.
Negli scenari sviluppati dall'ENEA per le opzioni di riduzione delle
emissioni di CO, in Italia da oggi al 2020 in applicazione del
protocollo di Kyoto, per quanto riguarda il settore civile sono state
individuate le seguenti opzioni tecnologiche.
A
costo zero (i risparmi ottenuti ripagano gli interventi):
-
il solare passivo
-
isolamento termico dei nuovi edifici
-
riscaldamento con caldaie ad alta
efficienza
-
i nuovi standard degli elettrodomestici
-
l'uso di elettricità notturna per
scaldare l'acqua
-
pompe di calore elettriche (residenziale
e terziario), invece del condizionatore estivo irreversibile.
Al
costo di 50 dollari USA per
tonnellata di abbattuta :
Al
costo di 100 dollari USA per
tonnellata di C02 abbattuta:
Inoltre, piuttosto che
a partire da una soglia economica, cresce con il livello della tassa
sulla CO2 la quota d'uso di:
-
Low energy houses
-
coibentazione degli edifici esistenti
-
pompe di calore reversibili per il
condizionamento estivo
-
caldaie ad altissima efficienza.
Il settore edilizio ha nel nostro Paese una
grande rilevanza economica (190.000 miliardi/anno + 150.000 di
indotto) e occupazionale (8% del totale, 10%
nel Mezzogiorno). E importante stimolare questa attività, indirizzandola
verso l'obiettivo della sostenibilità energetica e ambientale.
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H.
Fathy, 'malqaf' nella casa
Mit Rehan, Shabramant, Egitto (1980)
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Circa il 54% dell'attività edilizia è dedicata
alla manutenzione; di questa, circa il 36% alla riqualificazione e
manutenzione straordinaria.
Tale quota è cresciuta nel 1998 di circa il 6,8% a causa del Collegato
alla Finanziaria che incentiva con il 41% di detrazione fiscale gli
interventi di manutenzione straordinaria.
Questa azione potrebbe essere potenziata e maggiormente indirizzata nel
futuro, portando l'aliquota di detrazione al 50% per gli interventi di
valenza energetico-ambientale.
Per l'attuale 46% dell'attività edilizia dedicata alle nuove costruzioni,
è previsto che questa attività si indirizzi preferenzialmente alla
riqualificazione delle periferie e aggregati urbani degradati, costruiti
con criteri di bassissima qualità energetico-ambientale specie negli
anni '60, e che è più spesso conveniente ricostruire che ristrutturare.
Sia nelle ristrutturazioni, sia nelle nuove costruzioni è importante
seguire criteri di progettazione bioclimatica, che permettono di
risparmiare fino al 50% dell'energia necessaria per riscaldamento,
raffrescamento e illuminazione.
In tal senso, dalla Conferenza sono emerse molte iniziative significative,
tra queste:
-
adozione di un "Codice Concordato di
Raccomandazioni per la Qualità Energetico-Ambientale di edifici e
spazi aperti" per l'introduzione di criteri energetico-ambientali
nei regolamenti edilizi e altre iniziative collegate (network di
Comuni aderenti al 'Codice', ecc.). Tale Codice, in accordo con
MICA, MINAMB e Ministero LL.PP., è stato elaborato ed è sostenuto
da: Istituto Nazionale di Architettura, Consiglio Nazionale
Architetti, Consiglio Nazionale Ingegneri, Istituto Nazionale di
Urbanistica, Observatoire Intemational de l'Architecture, ANCI,
ANCE, ANCITEL, Istituto Centrale
per il Restauro, Avvocatura Generale dello Stato, IEFE-Bocconi,
Associazione Rete di Punti Energia-Regione Lombardia, Regione
Abruzzo e numerose Amministrazioni Comunali;
-
accordo
ENEA-Federcasa per la qualificazione energetico-ambientale del parco
nazionale Case Popolari (890.000 alloggi attuali + 10-15.000 nuovi
alloggi all'anno);
-
formazione e aggiornamento dei
progettisti e dei tecnici di impresa nel settore dell'edilizia
ecocompatibile;
-
creazione di una banca dati di
informazioni microclimatiche derivanti da un accordo volontario tra
le varie fonti che raccolgono questi dati in Italia e l'ENEA, da
mettere a disposizione dei Comuni e dei progettisti.
Per quanto riguarda i
materiali e i componenti edilizi, si sta elaborando - in collaborazione
con il Consiglio Superiore LL.PP., l'ANCE, i produttori, UNI, ICITE-CNR
ecc.- un documento di indirizzo per capitolati speciali di appalto,
introduttivo di elementi prestazionali che privilegino materiali e
tecniche costruttive i quali, a parità di prestazioni, consumano meno
risorse ambientali; indicando tra l'altro le "materie prime seconde" (in
particolare risultato di demolizioni) in sostituzione di materie prime.
E' altrettanto urgente procedere verso l'etichettatura
energetico-ambientale di materiali e componenti edilizi, secondo le
attuali direttive europee anche in vista della esportabilità di prodotti
edilizi nazionali (alcuni prodotti edilizi, come le piastrelle, sono ai
primi posti a livello mondiale e hanno 2/3 della produzione destinati
all'esportazione, soprattutto in Europa).
Il problema della valutazione e la certificazione della qualità
ambientale nel settore ha dato avvio anche alla predisposizione di linee
guida per gli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio che
pongono come obiettivo della progettazione la qualità dell'aria interna.
Da tali strumenti è possibile derivare opportuni meccanismi normativi e
procedurali, tali da indirizzare gli operatori pubblici e privati verso
la cultura della prevenzione per la garanzia delle condizioni
igienico-ambientali degli ambienti confinati.
La qualità dell'aria, il microclima, insieme con l'impiantistica, sono
un problema di fondamentale importanza negli ambienti museali in cui il
patrimonio artistico, di cui il nostro paese è così ricco, viene
custodito. In quest'ambito bisognerà favorire lo scambio di informazioni
tra il conservatore e il termotecnico, bisognerà implementare l'adozione
e la divulgazione delle norme, predisporre una banca dati climatologica
e predisporre con una raccolta da parte del MBCA delle
progettazioni/soluzioni impiantistiche adottate.
La progettazione di tipo bioclimatico sia per le nuove costruzioni sia
per le ristrutturazioni permette di ridurre notevolmente, oltre al
consumo per riscaldamento, anche la richiesta di condizionamento
dell'aria, che, sebbene oggi relativamente modesta, rappresenta un
segmento di domanda in rapida crescita. Inoltre il trattamento
bioclimatico degli spazi aperti tra edifici (scelta dei materiali,
ventilazione, vegetazione, ecc.) permette di ridurre le isole di calore.
Una sperimentazione in proposito è stata prevista nell'ambito della
seconda fase dei Contratti di Quartiere a cura del Ministero LL.PP.
Azioni specifiche da intraprendere in quest'ambito sono:
-
sviluppo di
tecnologie innovativi e di una progettazione che tenga conto degli
aspetti energetico-ambientali con integrazione nell'edificio delle
tecnologie appropriata; realizzazione di edifici dimostrativi e
agevolazioni procedurali e autorizzative in proposito;
-
riproposizione di contributi e
agevolazioni fiscali, come già previsto con l'emanazione della Legge
10/91 art. 8 "contributi in conto capitale a sostegno delle fonti
rinnovabili di energia nell'edilizia";
-
agevolazione - sulla scorta della Legge
Regionale Lombardia n.21 del 20/04/95, Legge Regionale Veneto n.21
del 30/7/96, Legge Regionale Puglia n.23 del 13/8/98 "Nuove modalità
di calcolo delle volumetrie edilizie e dei rapporti di
copertura limitatamente ai casi di aumento degli spessori dei
tamponamenti perimetrali ed orizzontali per il perseguimento di
maggiori livelli di coibentazione termo-acustica o di inerzia
termica", Legge Regionale Piemonte n.21 del 6/8/98, Legge Regionale
Emilia Romagna n. 11 del 6/4/98, Legge Regionale Lombardia n. 15 del
15/7/96 "Norme per il recupero ai fini abitativi dei sottotetti"-
dell'adozione delle suddette norme a livello nazionale.
Per quanto riguarda la
manutenzione ordinaria degli edifici (che assorbe il 18,6% della
produzione nel settore delle costruzioni), che comprende molti
interventi ad elevata valenza energetico-ambientale e che riguarda il
corretto funzionamento degli impianti e le prestazioni dell'involucro
edilizio, le azioni più urgenti da implementare sono:
-
applicazione del
D.ER. 412/93 mediante l'effettivo controllo degli impianti previsto
dalla legge, con iniziative di formazione dei verificatosi, anche
nel quadro delle iniziative per l'incremento dell'occupazione;
-
ai fini dell'applicazione della
certificazione energetica degli edifici:
-
definire una normativa che, pur essendo
legata allo spirito della legge 10/91, permetta un'applicazione a
livello regionale accogliendo così le nuove disposizioni legislative
che decentrano alle Regioni e ai poteri locali competenze e
responsabilità in materia energetica; e delineare un quadro di
misure a sostegno della riqualificazione energetica degli edifici,
prendendo anche come riferimento ciò che è stato fatto recentemente
per gli interventi di ristrutturazione dell'edilizia abitativa;
-
promuovere nuove e più incisive forme di
comunicazione, che si rivolgano da un lato al grande pubblico per
sensibilizzarlo sull'introduzione della certificazione energetica,
dall'altro ai professionisti e agli operatori del settore per
informarli sulle più generali problematiche energetiche e
ambientali.
Sarebbe auspicabile la
formazione di esperti consiglieri in ambito edilizio su aspetti
energetico-ambientali, a somiglianza della figura del conseilleur d'ambience
esistente in Francia (con eventuali competenze anche nel campo della
sicurezza).
Inoltre l'elevata
sismicità di ampie zone dell'Italia ha spinto allo sviluppo di alcune
tecniche antisismiche innovativi in cui l'Italia è ora all'avanguardia:
sono in corso iniziative a livello regionale per applicare queste
tecniche, insieme con elementi di qualificazione energetico-ambientale,
nell'opera di ricostruzione delle zone terremotate del Centro-Italia.
Cettina Gallo,
architetto, è responsabile del Centro Nazionale di Architettura
Bioclimatica dell'ENEA. Ha coordinato inoltre il Settore Edilizio per la
Conferenza Nazionale Energia e Ambiente
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