| 17 06 2005 alcuni argomenti tra quelli trattati: Abstract dal
seminario Resident 2003 "Analisi evoluzione e dottrina"
Non
si tratta di lavorare con chi è bravo e buono, o almeno non solo, ma si tratta
di scegliere di adottare un’ etica
edificante, oltre che la tecnica ; perchè
sarà senz'altro più difficile, per una impresa che applica i principi della
re-sponsabilità sociale, evitare di venire coinvolta in scandali come quelli che
hanno travolto alcuni nostri colleghi, e che hanno fatto colare a picco, senza
colpa, coloro che lavoravano insieme: collaboratori, dipendenti, fornitori;
senza considerare i danni subiti dai condomini ed il conseguente pesante clima
di sospetti che i reduci ci riservano.
Abstract da
http://www.emsf.rai.it
Il Grillo (15/2/1999) Remo Bodei A
che serve l'etica?
...l'azione morale non è semplicemente un'azione
altruistica: quando agisco moralmente, lo faccio anche per me...
Liceo classico "Plauto" di Roma (Spinaceto)
BODEI: Sono Remo Bodei, insegno Storia della filosofia all'Università di Pisa.
La moralità può attraversare le nostre vite.
Lo vediamo dal modo in cui rispondiamo alle sollecitazioni del mondo e delle
persone.
La sofferenza di un essere umano può apparirci come un
semplice fatto che capita a quella persona oppure come un grido di ingiustizia,
a cui rispondiamo con tutto il nostro essere.
La differenza tra queste risposte dipende dalla nostra visione
delle cose, dai sentimenti e dai pensieri che sappiamo portare dentro la
situazione. Ma gli stessi pensieri e sentimenti sono oggetto anch'essi di
risposte morali.
Proviamo sentimenti come la colpa o la vergogna per il modo in
cui abbiamo agito e siamo in grado di ridescrivere la situazione e guardarla
con occhi nuovi.
Qual è il compito dell'etica? Quello di limitarsi a
ricostruire le modalità della critica morale o di spingersi a raccomandare il
cambiamento personale e il miglioramento degli individui?
STUDENTESSA: È etico costringere qualcuno per la realizzazione
di fini etici?
BODEI: Domanda difficile, nel senso che tutto dipende dalle situazioni
specifiche.
In linea generale l'etica si forma attraverso il costume, come si diceva prima,
cioè attraverso quella tradizione che è fatta di ciò che si è imparato fin da
piccolo e di forme di convinzione, anche se sono forme di convinzione su cui
molte volte non si ragiona.
Quello che dicono i genitori ai bambini piccoli e spesso, malauguratamente,
anche a quelli grandi: "È così perché è così", in realtà tutti noi vorremmo
sapere "perché è così".
Molte volte non si arriva a capirlo fino in fondo, però lo sforzo dell'etica non
è quello di costringere gli altri.
Ci sono delle situazioni nella storia dell'umanità, in cui l'etica è il
risultato di cambiamenti violenti nel costume e nei rapporti di forza.
Ecco, credo che tutti preferiremmo agire in modo tale che, se ci riflettessimo
sopra, approveremmo la nostra azione e anche gli altri, possibilmente, vedendo
il nostro comportamento, approverebbero la nostra azione. |