ResidenT® di norma, non
utilizza fidi bancari sui conti condominiali
Il condominio, nei capitoli del bilancio preventivo annuale, deve
seguire criteri dettati dalla normale diligenza contabile e considerare, oltre alla
gestione ordinaria, un fondo svalutazione ed un fondo imprevisti proporzionato alla
entità del bilancio che consenta eventuali spese necessarie ed improrogabili come
* fatture di energia o combustibile anticipate rispetto alla scadenza delle rate
* rottura improvvisa ed imprevedibile di tubazioni, lattonerie ecc...
lo schema corrispondente utilizzato nei preventivi è il seguente:
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Gestione ordinaria : sulla
base delle spese ordinarie dell'anno precedente
-
Svalutazione
: per rivalutare al bilancio attuale le spese
dell'anno precedente
-
Fondo imprevisti : per
fronteggiare eventi imprevedibili ed improvvisi
In caso poi tali eventi non si verificassero, i condomini rimarranno a credito
che sarà scontato immediatamente sulla prima rata a preventivo.
E' importante mantenere in attivo il c/c condominiale
in quanto ad ogni sconfinamento a debito corrisponde un sostanzioso addebito di
oneri da parte di tutte le banche.
Raramente può accadere che si prospettino eventi straordinari non prevedibili
dall'amministratore e dai consiglieri neppure con la loro buona volontà.
In tal caso sarà l'assemblea straordinaria a deliberare le
corrispondenti rate straordinarie.
Seguendo i criteri sopraesposti restano veramente scarse probabilità di andare in
rosso sul conto corrente condominiale.
Per tali motivi ResidenT non ricorre a fidi bancari per i conti correnti dei condomini
se non per espressa volontà ed autorizzazione della assemblea condominiale ed in tal
caso, i consiglieri autorizzati, appongono la firma al fido.
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