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2009 04 04 l' inaugurazione dell'ufficio in Modena al civ 219 di via Pelusia

2005 04 09  Taglio del nastro per l'inaugurazione dell' ufficio in franchising concesso da  Resident®  all'affiliata Setti Edi in Modena al civico 150/M di via Fratelli Rosselli.

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I francobolli con l'effigie della Regina Elena di Savoia e con la veduta dell'Isola Bella sono stati distribuiti dalle Poste Italiane in occasione del:

IV Congresso Nazionale ANACI in Sicilia a Giardini Naxos Taormina (Italia)

Nei giorni precedenti la partenza ho spiegato più volte, in ufficio, ai miei amici ed anche al bar dove di solito, la mattina alle 11, con i miei collaboratori, gusto il caffè, la necessità che mi potavano a partecipare al congresso.

Dalle regioni d'Italia, i delegati, eletti ogni 25 iscritti all'associazione, si stavano preparando a partecipare ai lavori per l'approvazione del bilancio consuntivo 2001, la nomina delle cariche congressuali, la modifica di alcuni articoli dello statuto, la presentazione dei programmi elettorali in vista dell' elezione del Presidente, Segretario e Tesoriere nazionali.

Tutti mi stavano a sentire distrattamente, congratulandosi con me per essere riuscito a trovare il tempo di partecipare al congresso, pur sapendomi in un periodo di intensissimo lavoro e di progetti interessanti.

Poi, sempre distrattamente mi chiedevano dove si sarebbero svolti i lavori,ed avuta la risposta, alcuni accennavano tacendo ad un sorriso indulgente e pensieroso, altri si affannavano a ricordarmi i loro indirizzi perchè io gli inviassi cartoline dagli ameni luoghi che mi accingevo a visitare, altri mi segnalavano i nomi dei musei, dei locali più specializzati in artigianato locale, dolci di marzapane dipinti, cassate siciliane, latte di mandorle ecc...

Spesso veniamo fraintesi, omologati ad una realtà di comodo, più facilmente fruibile. Sono stato al gioco per non fare l'orso e perchè in fondo quale valore attribuire alle azioni da compiere lo dobbiamo assegnare noi, indipendentemente dagli altri. Le mie intenzioni erano solamente quelle di partecipare al congresso e di adempiere a quanto era necessario.

Solamente una volta, una condomina, presente in bar, mi ha lasciato il caffè pagato senza dirmi nulla e ciò mi ha fatto capire che ero stato compreso.

La nostra delegazione di Modena, composta dal sottoscritto da Gualtiero Palmieri e da Dante De Simoni è partita alle 15,10 il 28 aprile 2002 dall'areoporto Marconi di Bologna.

Il volo "Meridiana" era praticamente composto da amministratori delegati al congresso (oltre 100 su circa 150 posti). 

Il destino mi ha fatto però volare tra due signore con le quali ho avuto il piacere di discorrere a lungo del convegno; quasi alla fine del viaggio, dopo aver notato una certa loro impreparazione sull'argomento, le ho costrette a rivelarmi la verità : si trattava di due turiste che approfittavano del ponte del  25 aprile e del primo maggio per trascorrere una vacanza nelle loro isola natale con i parenti.

Al nostro arrivo a Catania Fontanarossa, io e le isolane ci siamo subito persi di vista, in compenso dopo un certo tempo trascorso a fissare l'uscita dei bagagli ed il nastro trasportatore, ci hanno informati che le valige di Dante erano rimaste a Bologna

Preso atto di ciò abbiamo trascinato i trolley (tranne Dante) sino ad un tranquillo parcheggio lontano dal frastuono dell'areoporto dove la corriera (pulmman ?) aspettava per dar modo ai congressisti che atterravano con i voli successivi di giungere come noi al punto di raccolta.

Non appena si è constatato che i posti del torpedone erano oramai tutti occupati ed anzi, qualcuno doveva arrangiarsi con un taxi, siamo partiti, ed in meno di 90 minuti abbiamo raggiunto la vicina Giardini Naxos dove, all'Hotel Ramada, era stata allestita la sede del congresso.

In realtà non eravamo alloggiati all'Hotel Ramada, / centro congressi, ma all'Hotel Holiday Club, un compresso di villette a due piani incastonate in un parco di essenze mediterranee con piscina e campi da gioco. 

Le nostre 3 distavano 12 minuti da maratoneta dal centro congressi per cui decidemmo che per tutta la durata dei lavori ci saremmo procurati, la mattina, tutto il necessario per la giornata, e solamente a lavori conclusi, la notte, saremmo rientrati alle nostre magioni.

Dopo la verifica dei poteri tutti noi delegati alle ore 20, esausti per il viaggio ed il resto, siamo sciamati nella sala ristorante per la meritata cena.

Non so dirvi come giunse l'una dopo mezzanotte, ma vi assicuro che mi sono trovato subito a mia agio tra quei colleghi in gran parte sconosciuti.

Gli argomenti si succedevano spontanei nella comune ricerca di  conferme o verifiche al proprio modo di operare e nell'individuare, attraverso l'altrui esperienza, novità interessanti per la propria attività.

La notte, ho dormito saporitamente. Nell'addormentarmi mi tornavano in mente le parole della passeggera che sedeva in aereo alla mia destra, la quale mi confessava la sua profonda nostalgia per il profumo delle zagare (il suo paese natale è Enna); per questo ogni fine settimana, anche quella dell' 11 settembre 2001, tornava a casa in aereo da Bologna, dove svolgeva la sua attività. 

Mentre mi diceva questo, mi rallegravo di aver difianco una persona che aveva il coraggio di parlare serenamente dei suoi sentimenti. 

Pensavo che il profumo dei fiori dell' infanzia, sia una emozione alla quale valga la pena di tornare il più spesso possibile. (Qui' e' il giardino che abbiamo sognato e cercato inutilmente dopo i luoghi tranquilli della nostra infanzia.- S. Quasimodo). 

E un'altra cosa mi era piaciuta, l'aver ricevuto da lei seriamente, il sincero augurio per i lavori del congresso.

Gli episodi precedenti

  •   3 aprile 2002 mercoledì             la Profezia


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