Durante il corso Post gradued Tecnologie bioclimatiche per la
progettazione del recupero dell'ambiente costruito tenuto al DI.Tec del
Politecnico di Milano nell'autunno scorso, l'architetto Jaume Lopez de
Asiain, Docente di Composizione e direttore del Seminario di Arquitectura 
Bioclimatica y medio Ambiente
presso la Escuela Tecnica Superior de Arquitectura di Siviglia, ha
presentato tra gli altri suoi lavori1, la riqualificazione
bioclimatica della casa del pittore Santiago da Campo che ha suscitato un
grande interesse tra studenti e docenti per l'innovativa soluzione
dell'illuminazione dello spazio interno intorno all'ampliamento e chiusura
del patio.
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| 1. Il
tessuto a "patio" del centro storico di Siviglia visto dalla Giralda |
Affascinati dall'intervento di Jaume Lopez decidiamo insieme, studenti e
docenti del corso, di organizzare un viaggio di studio a Siviglia che si
concretizza nell'ultima settimana di aprile, in tempo per partecipare
anche a una delle grandi feste urbane che mobilitano la cultura civica e
religiosa andalusa tra Pasqua ed inizio maggio: la "Feria" de Abril.
Il patio
trasparente.
Ma torniamo
alla casa a patio. Come è ben noto, la casa sivigliana è una variazione di
questa tipologia condivisa da gran parte delle culture del mondo
mediterraneo2: il patio - la parte semiprivata della casa che si
vive e si ostenta - è insieme un sistema di distribuzione funzionale, di
illuminazione e ventilazione naturale.
Non ci stupisce quindi che dall'alto della Giralda (Fig.1) il tessuto della
città storica sia del tutto simile alle medine delle altre città
mediterranee (Tunisi, Tangeri ecc.)
Quello che ci stupisce è grande numero di patii vetrati.
Ma come, se si copre il patio
non si compromette il suo carattere e comportamento ambientale?
La casa del pittore nel quartiere Triana a Siviglia che presentiamo è un
esempio specifico di come siano possibili variazioni spaziali e funzionali
notevoli sul tipo a patio mantenendone le prestazioni ambientali.
La chiusura trasparente del patio permette infatti di trasformarlo da uno
spazio di passaggio e di utilizzo temporaneo ad uno spazio utilizzabile
tutto l'anno a patto però che vengano risolti in modo ambientalmente
efficiente i due problemi base della efficace protezione dal sole e della
ventilazione.
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Il sito ed il tipo
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Facciata della
casa del pittore sul fronte
Guadalquivir. |
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Patio a piano terra |
La casa, studio ed abitazione del pittore iperrealista Santiago da Campo,
costruita alla fine del secolo scorso, si affaccia ad est sul
Guadalquivir che delimita Triana, il quartiere sivigliano famoso per la
convivialità (analogo a Trastevere 40 anni fa).
L'edificio di tre piani ha la
facciata principale a est di stile sivigliano ottocentesco, molto lineare e
ben inserita nel contesto urbano del fronte Guadalquivir (Fig. 7). Sulla
facciata quindi non ci sono stati interventi, anche perché vincolata.
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La visita
Alla vigilia della partenza da Siviglia Jaume Lopez organizza una visita
alla casa del pittore.
Jaume ci aspetta nel tardo pomeriggio seduto nella panca di pietra del
parapetto del Guadalquivir. Suona alla porta e ci viene aperto.
L'ingresso si apre in un
amplio patio illuminato zenitalmente caratterizzato dalla presenza di
acqua, come da antica tradizione mediterranea.(Fig. 5)
Il patio è un invaso a tutta altezza che si allarga verso l'alto fino
alla piramide vetrata di forma irregolare che ne costituisce la
copertura e che conferisce al patio un campo di illuminazione ad alta
intensità (Fig. 14).
Su di esso si aprono tutti
gli ambienti della casa. Al primo piano vi sono il soggiorno, lo spazio
cucina e lo studio del pittore (Fig. 9), caratterizzato da un
particolare tipo di illuminazione a doppio affaccio (da un lato le
finestre verso est, prospicienti il fiume e la città, dall'altro il
grande oblò verso il patio, che determina un campo di illuminazione
naturale intenso e reIativamente stabile.
8. Scala curva trasparente e il patio visti
dal secondo piano. |
9. Lo
studio-soggiorno del pittore. |
Dal primo
piano si diparte una scala trasparente che conduce al secondo piano dove
si trovano le camere ed i bagni (Fig. 8).
Infine, attraverso una piccola scala, si accede alla terrazza dove si
trova la copertura trasparente realizzata con struttura portante
in acciaio verniciato dì bianco e con manto trasparente in metacrilato.
L'alzato verticale di imposta della copertura ha alcune ante apribili
per la ventilazione.
Essendo la
copertura ombreggiata a sud dall'edificio adiacente, il problema
principale dì protezione dalla radiazione ad est-ovest è stato risolto
originariamente con vele di tipo navale a forma di fiocco che venivano
movimentate ad intervalli giornalieri e stagionali al variare delle
esigenze di protezione (Fig. 12).
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La terrazza diventa la "tolda" della casa dalla quale si manovrano i
dispositivi che presiedono alla buona regolazione del sole e del vento.
Purtroppo aspetti di gestione, legati anche all'età dell'utente ha
portato di recente a sostituire le vele con tende a sporgere di tipo
commerciale che hanno notevolmente alterato l'immagine della soluzione
originale.
Di ritorno dalla terrazza il
simpatico pittore Santiago ci guida alla visita dello studio e dei suoi
quadri transrealistici. Uno di questi, il ritratto di Jaume Lopez, il "
baratto" tra le prestazioni dell'architetto ed il cliente artista.
Un vuoto
"pieno di flussi"
La "cascata"
di luce che invade tutta la casa si diffonde attraverso gli spazi vuoti dei
patii , i ballatoi sovrapposti, le porte e le finestre e filtra attraverso
la trasparenza della scala, dei piani in vetrocemento, degli arredi
progettati per non diminuire il flusso luminoso (Fig. 15).
La fluidità della luce naturale diventa fluidità dello spazio che si
sviluppa in orizzontale e verticale senza apparente soluzione di continuità.
L'articolazione dei vari ambienti, infatti, pur salvaguardandone la
riservatezza, garantisce una costante continuità ed unità percettiva tra
i vari spazi della casa.
Il patio centrale diviene in tal modo un "vuoto" pieno di flussi, vero
centro immateriale e perciò "pulsante" della casa, che, con la dinamica
di sole-ombra-ventilazione, controlla il microclima trasferendo
all'interno anche i ritmi dei giorni e delle stagioni.
Note
1.Fra i quali ricordiamo, la
progettazione degli spazi aperti dell'Expo di Siviglia, la realizzazione
di una scuola/laboratorio per portatori di handicap, la riqualificazione
del padiglione "Plaza de America" dell’ Expo di Siviglia - pubblicata in
Ambiente Costruito 3/98.
La documentazione sulle architetture bioclimatiche di Jaume Lopez de Asiain
si trova in: J. Lopez de Asiain, Espacios Abiertos, Publication de la ETSAS,
Avda. Reina Mercedes 2 410122 Sevilla ,1997- I.S.B.N.: 84-88988-12-5.
- J. Lopez de Asiain, Vivienda social bioclimatica, Publication de la ETSAS,
Avda.Reina Mercedes 2 410122 Sevilla, 1996 - LS.B.N.: 84-88988-12-5 - R.
Gonzales Sandino, 4 Lopez de Asiain, Analisis Bioclimatico della
Arquitectura, Publication de la ETSAS, Avda. Reina Mercedes 2 410122 Sevilla,
1994 - I.S.B.N. 84-88988-12-5.
2. G. Scudo, Climatic design in the Arab Courtyard House, Environmental
Design, Journal of the Islamic Environmental Centre, 1-11988, Carocci, Roma.
M.Grosso, Il raffrescamento passivo degli edifici, Maggioli Rimini, 1997. In
particolare i capitoli IV, V e VI sull'architettura mediterranea.
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