Geom.AngeloMazza
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 p.iva:02050360367 REA: MO-261776

2009 04 04 l' inaugurazione dell'ufficio in Modena al civ 219 di via Pelusia

2005 04 09  Taglio del nastro per l'inaugurazione dell' ufficio in franchising concesso da  Resident®  all'affiliata Setti Edi in Modena al civico 150/M di via Fratelli Rosselli.

UNA CONTINUA EVOLUZIONE
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ResidenT®  è stata fondata il 5 luglio 2007 da Angelo Mazza, Claudio Ferrari, Gabriella Artioli e Mirella Gardosi
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Energynet s.r.l. SERVIZI ED INTERVENTI PER L’EFFICIENZA ENERGETICA Viale Muratori 235 – 41100 Modena Tel 059 211085 – Fax 0594394098 - P.iva 02801520368  Skype: Energynet

 

 

La sede di   è in Modena al civico 20 di via Mario Vellani Marchi scala B, secondo piano interno 6
   

Potete raggiungerci

  • Con i trasporti pubblici: tramite le linee 1 e 10 ATCM http://www.atcm.mo.it/ che collegano direttamente v.le Corassori con la Stazione delle Ferrovie dello stato e delle Autocorriere.
  • In auto dall'autostrada A1:  uscire a Modena Nord e imboccare via Emilia Ovest direzione centro, subito dopo il cavalcavia della Madonnina svoltare a destra per Viale Autodromo, al terzo semaforo voltare a sinistra per v.le Corassori.
   

In qualsiasi modo siate giunti in v.le Alfeo Corassori,

in corrispondenza della rotonda che interseca anche via Guglielmo Marconi occorre svoltare per via Guglielmo Zucconi e poi a destra per via Vellani Marchi.

Vi aspettiamo al civ.20, scala B secondo piano interno 6.

 

per comunicare non affrontate estenuanti spostamenti nel traffico, ma utilizzate:

ResidenT® on line

  • Dal 1999 sul nostro sito www.resident.it  è possibile l’accesso riservato alle informazioni del condominio.
  • Il vs. amministratore vi segue ovunque, a casa, in ufficio, in viaggio.

la Posta elettronica nel modo più efficace ed ovunque. resident@resident.it   per segnalazioni di manutenzioni ordinarie, argomenti di carattere amministrativo, assistenza tecnica, o informazioni generiche.

il Fax  059-2929097 per segnalazioni di manutenzioni ordinarie, argomenti di carattere amministrativo, assistenza tecnica, o informazioni generiche.

il Telefono  059-2929016 (due linee) per richieste di pronto intervento, per segnalazioni di manutenzioni ordinarie, argomenti di carattere amministrativo, assistenza tecnica, o informazioni generiche; dalle  9 alle 11  e dalle  15 alle 17  dal lunedì al  venerdì; altrimenti è sufficiente lasciare in segreteria telefonica un recapito dove poterVi contattare in orario di lavoro

di Persona  sempre negli orari di lavoro previo semplice appuntamento telefonico (il vs.referente potrebbe essere fuori ufficio per emergenze)

di Persona senza appuntamento  il lunedì mattina dalle 9 alle 12 ed il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 18

Inviate la Vs Corrispondenza  al civico 20 di via Mario Vellani Marchi 41100 Modena Mo

 


Persone e luoghi
2007 02 23 Todorov installa i server 2007 03 05 Trasloco da via Giardini 2007 06 18 Inaugurazione Casse Edili 2008 04 01 Primo aprile
2008 04 02 La Stella rossa 2008 05 14 Direttivo 2008 05 14 Le neoAmministratrici al Direttivo 2008 10 09 Carla e le altre
2008 11 25 Allegria 2008 11 25 Morena alla reception 2008 12 23 A terra 2008 12 23 Maternita matriarcale
2008 12 23 Maternita patriarcale 2008 05 14 Gabriella Artioli e Angelo Mazza.    
   

 

da http://www.ponterosso.com

Mario Vellani Marchi  Generazione Maestri di luce

Modena 4 agosto 1895 - Milano 24 ottobre 1979

Studia all'Accademia di Belle Arti di Modena. Nel 1914 vince il concorso "Pensionato Poletti" di pittura. Partecipa come ufficiale Mario Vellani Marchi "Le pannocchie d'agosto" 1940 Buranoalla prima guerra mondiale. Nel 1924 conosce lo scultore Giuseppe Graziosi e Pio Semeghini. Nello stesso anno espone per la prima volta alla Biennale veneziana alla quale parteciperà in seguito a undici edizioni.

A Milano dove si trasferisce nel 1925 è tra i fondatori con Bacchelli e Orio Vergani del cenacolo baguttiano. Fa parte della redazione della "Fiera Letteraria", collabora con la rivista "L'Illustrazione Italiana" e lavora per il Teatro alla Scala creando scene e costumi per importanti e nuovi allestimenti.

Compie numerosi viaggi in Africa, America, Europa riportando una ricca messe di disegni. La sua pittura evolve da una impostazione classica ad un esito espressivo più personale, maturato nella suggestione della "Scuola di Burano".

Di questa "scuola" egli è considerato insieme all'amico veneziano Carlo Dalla Zorza rinnovatore e maestro della seconda generazione.Il paesaggio lagunare, gli orti, gli interni con le giovani merlettaie al tombolo, rivelano nella sua pittura un rapporto di umanità affettuosa con la realtà che lo circonda e che egli osserva con attenta e trepida partecipazione.

Questa "umanità affettuosa" ha saputo esprimere con i mezzi della pura pittura superando poeticamente tecnicismi e teorie.

 

da http://www.centroferrari.it

Francesco Guglielmo Zucconi

Nato il 19 dicembre 1919 a Bologna, da padre toscano e da mamma bolognese, Guglielmo Zucconi si trasferì da subito a Modena. Dopo un breve periodo di insegnamento, come supplente, iniziò a lavorare alla “Gazzetta dell’Emilia”. Passò poi al Resto del Carlino di Bologna al termine del servizio militare svolto presso gli Alpini, e il 25 luglio 1943, alla caduta del fascismo, venne incaricato di dirigere la pagina di Modena. Col ritorno del fascismo, Zucconi fu licenziato e iniziò ad insegnare filosofia e storia al Liceo classico San Carlo, incarico che ricoprì fino al giorno della Liberazione.

Fondò e diresse il settimanale della Dc e nel 1947 cominciò l’esperienza come direttore della Gazzetta di Modena (chiamata dapprima Gazzetta dell’Emilia, poi Unità Democratica), che lasciò nel 1948. A settembre dello stesso anno fu segretario prima e poi caporedattore del Popolo, edizione di Milano. Fu anche redattore del Corriere di Informazione, dal quale si dimise nel marzo del 1960 per dedicarsi al teatro e alla televisione. Dal gennaio 1961 all’aprile 1963 diresse il Corriere dei Piccoli, poi fino a dicembre dello stesso anno diresse Amica.

Dal gennaio 1964 a marzo 1973 fu direttore della Domenica del Corriere, dalla quale si dimise per fondare una società di consulenza editoriale, che lo tenne impegnato fino al luglio 1976. Durante quel periodo diresse il settimanale Tempo, dando voce alla cultura politica cattolica: chiamò a collaborare Gorrieri, Pedrazzi e Della Valle. Dal 1976 al 1979, durante la settima Legislatura, Guglielmo Zucconi fu deputato (su idea di Ermanno Gorrieri), eletto con circa 30 mila preferenze nella circoscrizione di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Nel 1977 diresse la Discussione, nell’ottobre del 1980 il Giorno dal quale si dimise nel maggio 1984. Nel giugno del 1984 si candidò alle elezioni europee per la circoscrizione Lombardia, Piemonte e Liguria, ma non venne eletto. A Settembre 1984 conduce come giornalista trasmissioni nelle televisioni della Finivest, fino alla fine del 1990.

Oltre al giornalismo, Zucconi dal 1961 al 1990 ha ricoperto incarichi come docente di “Teoria e tecnica di giornalismo” alla Scuola di Comunicazione sociali e alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università Cattolica. Scrisse libri per bambini: "Scaramachai", "La donna baronessa", "Bilico", "Cara Famiglia", "I figli dell'atomica"; "il Dirodorlando, “Una storia pulita”, “L’amico venuto da lontano” e “Cesare va alla guerra”. Fu autore inoltre di: “Il compromesso preistorico”, “La smortina”, “La divisa da Balilla”, “L’Italia s’è desta alle 14 e 10”, "Il cherubino", "La paga del deputato", “La macchina della verità” e, assieme al figlio Vittorio, “La scommessa”. Scrisse anche di “San Francesco”, un testo che accompagna la storia del santo attraverso cinquanta quadri e trenta disegni del pittore Gino Covili. Gugliemo Zucconi è morto il 2 maggio del 1998 a Milano.

A lui è stata intitolata una via in città a Modena. Il 5 dicembre 2004, i figli del giornalista hanno donato alla biblioteca Campori del Comune di Soliera, 5 mila volumi della sua biblioteca personale.

 

da http://www.comune.modena.it

Alfeo Corassori

Nasce a Campagnola (R.E.) il 3 novembre 1903. Giovanissimo aderisce alla federazione giovanile socialista. Con la costituzione del PCd’I entra a far parte dei giovani comunisti di Moncasale. Trasferitosi a Carpi nel 1922 diviene membro degli organi dirigenti della Federazione comunista di Modena, come responsabile della sezione sportiva, ovvero del reperimento di armi per gli antifascisti modenesi.

Nel 1923, viene denunciato insieme ad altri suoi compagni con l’accusa di associazione comunista, sedizione e mancata dichiarazioni d’armi da fuoco. Assolto per la prima imputazione per la seconda sarà invece condannato a 4 mesi d’arresto il 26 ottobre 1923. Alla sua scarcerazione continua l’attività antifascista per il partito comunista nel modenese, nel reggiano e nel mantovano, in cui si era trasferito per ragioni di lavoro (era allora bracciante).

Partecipando ai lavori del Congresso provinciale comunista di Modena, sul finire del ‘25, è tra i più accesi fautori della linea bordighiana in contrasto con le tesi gramsciane che si vanno affermando all’interno del partito. Il suo fervente attivismo antifascista gli costa nuove denunce e segnalazioni, soprattutto a partire dal 1926 quando il suo lavoro politico si fa costante. Ricercato dalle autorità giudiziarie fugge a Milano dove cambia nome e vive nella semiclandestinità; nel capoluogo lombardo prosegue il suo lavoro di agitazione e propaganda sino all’aprile 1927, mese in cui viene arrestato.

Condannato per apologia, cospirazione, offesa al Capo del Governo e oltraggio ai danni di agenti della Forza Pubblica, a 10 anni di detenzione e tre anni di vigilanza speciale comincia a scontare la propria pena prima Volterra poi a Pallanza. Scarcerato nel 1932 in seguito all’amnistia, l’anno successivo viene di nuovo stabilito il suo fermo poiché nel carpigiano continua a svolgere propaganda clandestina per riorganizzare i partito comunista.

La commissione provinciale per il confino di Modena nel gennaio 1934 lo assegna al confino nell’isola di Ponza per la durata di 5 anni. Subirà in questo periodo una nuova condanna per aver contravvenuto agli obblighi ai quali i confinati erano sottoposti. Nel 1939 viene trasferito alle Tremiti dove rimarrà alcuni mesi, sino a quando nell’agosto dello stesso anno verrà liberato. Trasferitosi a Carpi sarà chiamato alle armi ma quasi immediatamente inviato in licenza illimitata per avere altri due fratelli già in guerra. Nel luglio del ‘43 è ricercato dalla polizia in seguito alla direttiva Badoglio mirante a neutralizzare gli antifascisti ritenuti pericolosi.

Dopo l’8 settembre del ‘43 inizia la sua partecipazione alla Resistenza, come responsabile militare della provincia di Modena, al contempo guida la federazione provinciale del partito comunista. Arrestato nell’aprile 1944 dalle S.S. a Bologna, in seguito ad una delazione viene rimesso in libertà dopo 8 giorni. In seguito diviene membro della segreteria federale del Pci di Bologna, poi del Triumvirato Emilia-Romagna ed infine del Triumvirato Nord-Emilia. Il 22 aprile del 1945, con la liberazione di Modena, su designazione del CLN, assume la carica di sindaco della città. Il 2 giugno 1946 viene eletto deputato all’Assemblea Costituente, incarico al quale rinuncerà per dedicarsi a tempo pieno alle sue responsabilità di sindaco che lo impegneranno sino al 1962.

Membro del comitato centrale del Pci, dal VI congresso nazionale, diverrà presidente dell’Alleanza cooperativa modenese. Entro il partito ricoprirà gli incarichi di presidente della Commissione Federale di Controllo e componente del Comitato direttivo della Federazione di Modena. Muore a Modena il 27 novembre 1965.


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e-mail: resident@resident.it    tel. 059- 2929016   fax. 059-2929097

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