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aprile 2002 : dalla circolare Usl Modena
prot.
17296
Per attivare la seconda
fase del Piano Regionale ad ogni amministratore
condominiale
Priorità bassa
con punteggio da 0 a 10
è necessario attuare un programma di controllo e
manutenzione per :
- mantenere i materiali in buone condizioni
- prevenire il rilascio e la dispersione secondaria di
fibre
- intervenire correttamente se si verifica un rilascio
- verificare periodicamente le condizioni dei materiali
In particolare per l'applicazione del programma, il
proprietario dell'immobile o l'amministratore dovrà:
- designare un responsabile con compiti di controllo e
coordinamento di tutte le attività
- tenere la documentazione da cui risulti l'ubicazione dei
materiali, porre sulle installazioni soggette a frequenti interventi
(caldaie tubazioni ...) avvertenze per evitare il disturbo dell'amianto
- garantire il rispetto di efficaci misure di sicurezza,
in occasione di interventi manutentivi, pulizia ed in qualsiasi altro evento
che possa portare al disturbo dell'amianto
- predisporre una procedura specifica di autorizzazione
delle attività di manutenzione
- per tutti gli interventi dovrà essere tenuta una
documentazione verificabile
- fornire una corretta informazione agli abitanti
dell'edificio sulla presenza dell'amianto nello stabile, sui rischi
potenziali e sui comportamenti da adottare
- provvedere a fare ispezionare l'edificio almeno una
volta all'anno da personale in grado di valutare le condizioni dei
materiali, redigendo un rapporto corredato di documentazione fotografica
- copia del rapporto dovrà essere trasmessa alla AUSL
competente la quale potrà prescrivere di effettuare un monitoraggio
ambientale periodico delle fibre aerodisperse nell'interno dell'edificio
Priorità media con punteggio da 11 a 18
considerare in primo luogo
la
rimozione nel breve periodo mediante la scelta tra le BONIFICHE Rimozione o
Incapsulamento o Confinamento.
dopo aver localizzato i materiali contenenti amianto è
necessario assolvere gli adempimenti previsti dal D.M. 6 settembre 1994 che
prevede i seguenti metodi:
Rimozione
- elimina ogni potenziale fonte di esposizione
- richiede la stesura di un Piano di Lavoro redatto ai
sensi dell'art. 34 del D.Lgs.277/91 sul quale i
Dipartimenti di Sanità Pubblica rilasciano un Nullaosta.
Tutti i metodi di bonifica alternativi alla
rimozione presentano costi minori a breve termine, ma poi i costi aumentano per
la necessità di controlli e di successivi interventi di mantenimento
dell'efficacia e l'integrità del trattamento
Incapsulamento
- consiste nel trattare il materiale con prodotti
penetranti o ricoprenti che tendono ad inglobare le fibre di amianto
- deve essere conforme all'art. 5 comma 1 lettera f
della legge 27 marzo 1992 n° 257.
- non è indicato per materiali molto friabili o che
presentino scarsa coesione interna o adesione al substrato
- non è indicato per materiali friabili
di spessore elevato (maggiore di 2 cm)
- non è indicato in presenza di
infiltrazioni d'acqua
- non è indicato per materiali facilmente
accessibili
- non è indicato per installazioni
soggette a vibrazioni
è necessario successivamente, attuare un programma di
controllo e manutenzione in quanto l'amianto rimane presente nell'edificio.
Il confinamento
- consiste nella installazione di una barriera a tenuta
che separi l'amianto dalle aree occupate dell'edificio
- non è indicato quando sia necessario
accedere allo spazio confinato
è necessario successivamente, attuare un programma di
controllo e manutenzione in quanto l'amianto rimane presente nell'edificio.
Priorità alta con punteggio
oltre 19
considerare unicamente la Rimozione nel
breve periodo che richiede la stesura di un Piano di Lavoro redatto ai sensi
dell'art. 34 del D.Lgs.277/91 sul quale i Dipartimenti di
Sanità Pubblica rilasciano un NullaOsta.
In ogni caso l'amministratore dopo aver scelto il tipo
di intervento dovrà segnalare all' AUSL competente la decisione intrapresa, i
tempi di attuazione ed il nominativo del responsabile del programma di
Manutenzione e Controllo.
Nel corso della prima fase intuimmo il
notevole aggravio dei costi futuri per eventuali
alti punteggi e procedemmo a ritmo serrato ad eliminare tutti gli stati di
pericolo sin dove ci fu possibile, svolgendo opera di informazione nei nostri
condomini.
Il massimo punteggio riportato dai nostri fabbricati è di 11 in soli 7 edifici, tutti gli altri hanno avuto punteggio 5.
Procedura
a) Trasferire la responsabilità con documento scritto
ai responsabili che nel nostro caso sono i tecnici abilitati, i manutentori egli
ascensori e delle c.termiche.
b) Per le guarnizioni dei portelli e dei bruciatori il
10 05 2002 si è concordato con il geom. Bettalico che si tratta di un
confinamento particolare
per il quale non occorre la stesura del piano di lavoro, ma solo una dichiarazione
annuale del manutentore che confermi di mantenere l'amianto sotto controllo.
Una copia del rapporto dovrà essere trasmessa
all'amministratore ed una alla AUSL
competente.
Al momento di una eventuale manutenzione importante, si procederà
contestualmente alla
rimozione.
c) Per tutti gli altri casi Concordare
le modalità di stesura del Piano di lavoro di esecuzione e di ottenimento Nulla
Osta.
d) Approfondire il DM 6 settembre 1994
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