Geom.AngeloMazza
amministrazione condomini-servizi all'abitare
 p.iva:02050360367 REA: MO-261776

2009 04 04 l' inaugurazione dell'ufficio in Modena al civ 219 di via Pelusia

2005 04 09  Taglio del nastro per l'inaugurazione dell' ufficio in franchising concesso da  Resident®  all'affiliata Setti Edi in Modena al civico 150/M di via Fratelli Rosselli.

UNA CONTINUA EVOLUZIONE
AL SERVIZIO DEI CONDOMINI
 
www.resident.it  è il luogo dove si ritrovano
condomini e persone con interessi comuni ai nostri.
  
www.resident.it ci tiene in contatto
 
 
Teylorismo Pronto Intervento Resident on line Reclami Chi Siamo Dove siamo Lavora con noi Ricerca Sommario
 Home |   Consulenze |   Cultura |   Ambiente |   Abitare |   Preventivi |   Richieste di pronto intervento |   Entra in ResidenT® on line |
< Indietro
Lavoro

 e mail, fax, telefoni e indirizzi
 

 
ResidenT®  è stata fondata il 5 luglio 2007 da Angelo Mazza, Claudio Ferrari, Gabriella Artioli e Mirella Gardosi
1 9 9 1  -  2 0 11

Energynet s.r.l. SERVIZI ED INTERVENTI PER L’EFFICIENZA ENERGETICA Viale Muratori 235 – 41100 Modena Tel 059 211085 – Fax 0594394098 - P.iva 02801520368  Skype: Energynet

 

 

27 05 2005 alcuni argomenti tra quelli trattati:

... Gli operai della catena di montaggio dovevano svolgere solo determinati movimenti sempre uguali per tutta la durata della giornata lavorativa.  Chi aveva la capacità di essere straordinariamente veloce era anche incentivato economicamente con un premio di produzione.

I principi del pensiero di Taylor si possono riassumere in due punti principali:

1964 Angelo Mazza magazziniere alle officine Magnoni via Respighi Modena1. Il principio dell’One Best Way (= l’unico miglior metodo possibile):
dinanzi a qualunque problema tecnico o organizzativo esiste una sola soluzione, non una serie di soluzioni alternative fra loro. Questo significa che la produzione migliore avviene se il lavoratore smette di pensare a quello che deve realizzare, ma si concentra solo sui gesti sempre uguali legati al momento produttivo che gli è stato assegnato.

2. Il principio dell’"operaio bue": il lavoratore deve fare solo quello che gli viene ordinato senza crearsi problemi e senza neanche chiederne la ragione.

Deve rispettare regole, impegni e tempi previsti senza anticiparli, né attardarli.
Nella logica tayloristica, quindi, l’operaio pigro o quello zelante sono sullo stesso piano perché non rispettano i tempi dell’organizzazione scientifica del lavoro.

... L’Organizzazione scientifica del lavoro consisteva nell'affidare a un organismo particolare, chiamato «ufficio delle procedure» (Edilcarpentieri Modena, 1972 ufficio tempi e metodi) il compito di scomporre un lavoro ripetitivo in un insieme di gesti elementari, di destinare a ciascuno di questi un tempo «standard», stabilito dall'esperienza, e sulla base di ciò assegnare a ognuno dei lavoratori, incaricati di effettuare un'operazione produttiva, un tempo determinato per portare a termine questa operazione...

... E' tempo di managers, di nuovi professionisti, di lavori avanzati ed emergenti. Ma è anche tempo di lavori atipici, dequalificati, di inoccupazione, di persone che hanno con il proprio lavoro un rapporto "estraneo", che inseguono il miglioramento tra i lavori anzichè nel lavoro (Accornero, 1990)
Non che ciò sia negativo, tutt'altro. Ma accanto ad un manager vi è sempre più spesso l'ombra di una collaboratrice familiare.
Nuove professioni che generano lavori antichi, ai più bassi gradini della considerazione sociale...

... Calcolare un bilancio non è più una operazione di raffinata ragioneria: è sufficiente che, nel corso del tempo, il data entry sia stato fatto nel modo corretto ed il programma non abbia "bugs" per ottenere il risultato in pochi secondi.
Ma questo veramente libera l'uomo dalla parte più spiacevole del lavoro, come pensavano gli utopisti settecenteschi ?
A quali altre attività "creative" (almeno nell'ambito del proprio posto di lavoro) potrà dedicarsi il lavoratore "liberato" dalla schiavitù del lavoro ripetitivo? ...

La classe operaia va in Paradiso
Scritto da Petri con Ugo Pirro, “La classe operaia va in Paradiso”è il primo film italiano che entra in fabbrica, analizzandone il sistema e mettendo a fuoco i rapporti tra uomo e macchina, tra sindacato e nuova sinistra, tra contestazione studentesca e lotte operaie, repressione padronale e progresso tecnologico.

Ludovico Massa, detto Lulù, è un metalmeccanico comunista campione del cottimo: per questo, mentre è benvoluto e vezzeggiato dal padrone (anche sul piano delle gratifiche), è odiato dai compagni che si vedono imporre i suoi frenetici ritmi produttivi.

D'altra parte, lo stesso Lulù vive male la condizione operaia: questa, infatti, gli consente apprezzabili livelli di consumo ma annienta la sua vita affettiva e sentimentale, impedendogli di avere amici e riducendo ad uno scambio interessato il suo rapporto con l’amante.

Comunque individualista e arrogante, Lulù non si schiera nella frattura sulla vertenza del cottimo che si sta aprendo in fabbrica fra sindacalisti moderati ed estremisti extraparlamentari.

Quando perde un dito in seguito ad un incidente sul lavoro, Lulù cambia atteggiamento nei confronti della fabbrica: aderisce alla contestazione estremista e sostiene lo sciopero ad oltranza.

A seguito di tafferugli con la polizia, Lulù viene licenziato in tronco; per questo viene abbandonato dall’amante e dagli stessi estremisti che giudicano il suo un caso personale, e perciò loro estraneo.

Grazie alla vittoria dei sindacati di cui aveva denunciato l’arrendevolezza politica, Lulù viene riassunto tornando alla catena di montaggio.
Ormai alle soglie della pazzia, Lulù delira sull’esistenza di un muro da abbattere, oltre il quale c'è il paradiso della classe operaia.

...


Home < Indietro Pronto Intervento Resident on line Reclami Chi Siamo Dove siamo Lavora con noi Ricerca Sommario     
Sito ottimizzato per risoluzione >= di 1280 x 1024 - Per informazioni:
resident@resident.it  - Creato da a.m. giovedì 14 ottobre 1999 aggiornato da a.m. il: 15 maggio 2010