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Xi'an (Sian): conosciuta nel passato con il nome di Chang'an.
E' posta tra due degli affluenti del fiume Wei (Fengshui e Bashui). È una città di origini antichissime. Nei mille anni prima dello spostamento verso est del centro politico durante la dinastia Song (960-1279), Xi'an (il cui significato è Pace Occidentale) fu capitale di 11 dinastie imperiali, tra le quali i Zhou (11° sec-221 a.C.), Qin (221-206 a.C.), Han (206 a.C.-220 d.C.),
Sui (589-618) e Tang (618-907). Raggiunse il suo massimo splendore nel periodo Tang, quando arrivò ad avere un milioni di abitanti, costituendo probabilmente il centro più popoloso del mondo.

Xian dal satellite

La città seguiva un modello topografico a scacchiera, aveva un commercio fiorente ed era un punto d'incrocio per gli scambi culturali con paesi stranieri.Da qui partiva la famosa Via della seta (6400 Km), che si dirigeva verso est raggiungendo la costa orientale deI Mediterraneo, passando attraverso il Shaanxi, il Gansu e il Xinjiang, l'altopiano del Pamir, l'Asia Centrale e Occidentale.
Fu soprattutto una strada commerciale che collegando Cina e Occidente permise lo scambio di merci e di conoscenze tra due grandi civiltà: la Cinese e la Romana.

Sebbene dopo la fine della dinastia Tang abbia cominciato un lungo periodo di declino, Xi'an rimase comunque un punto di passaggio per i trasporti est-ovest e il centro più importante della Cina nord-occidentale.

Tomba dell'imperatore Qin Shihuangdi (il primo imperatore Qin) e il suo Esercito dei guerrieri in terracotta.

La tomba, che non è ancora stata scoperta, è posta a un chilometro a nord del Monte Lishan e vi lavorarono circa 700.000 uomini provenienti da tutto il paese.

Nel 1974, mentre dei contadini stavano scavando un pozzo, videro affiorare delle teste. I successivi scavi definirono lo spazio in cui è collocato l'esercito in terracotta dell'imperatore Qin Shihuangdi: più di 8000 tra guerrieri e cavalli che costituivano il suo corpo di guardia. Solamente una parte di questa "ottava meraviglia del mondo" è stata portata alla luce e definitivamente restaurata e si può così ammirare la molteplicità delle espressioni visive, iI realismo, la cura posta nel riprodurre gli indumenti dei singoli soldati. Nell'organizzazione militare quest'armata di terracotta corrisponde a quella dell'esercito dell'epoca dei Qin e degli Han: davanti la fanteria con qualche carro da guerra, seguita dalla cavalleria, a cui spettavano le operazioni d'attacco a sorpresa, d'attacco Iaterale e d'accerchiamento. Reperti di valore eccezionale tra quelli fino ad oggi rinvenuti relativi al periodo Han, questi cavalli e guerrieri rappresentano iI più valido apporto allo studio di questa cultura. Essi forniscono elementi sulla formazione di un'armata schierata, le divise militari e le bardature dei cavalli.

Tra i numerosi monumenti storici vanno ricordati:

(Angelo) Grande Pagoda della Anatra Selvatica

(Angelo)  Grande Pagoda dell'Oca selvaggia

(Angelo)  Grande Pagoda dell'Oca selvaggia

(Angelo)  Grande Pagoda dell'Oca selvaggia

(Gabriella)  Grande Pagoda dell'Oca selvaggia

la giada

Veduta delle antiche mura, un rettangolo di 14 km

Veduta dalle antiche mura
Anatre laccate

L'esercito di terracotta

L'esercito di terracotta

Il contadino che ha scoperto i guerrieri firma il libro

Il mercato prima della Grande Moschea
Nel cortile della Grande Moschea
Direttivo e ginnastica mattutina
The Tang

Cena e spettacolo

- la Grande Moschea. Ha un'area di 12.000 metri quadrati, dei quali 4000 coperti. Una delle pià antiche, grandi e meglio conservate in Cina, questa moschea ha una sala delle preghiere di 1300 metri quadrati. La costruzione avvenne nel 742 (1° anno del regno di Tianbao, dinastia Tang), alla quale seguirono ripetuti rinnovi durante le dinastie successive; la struttura attuale risale ai Ming. E' l'unica moschea in tutto l'Oriente che non abbia Io stile arabo. Il Padiglione degli Indifferenti, nel primo cortile, costituisce il minareto. Nel cortile principale si trova il Padiglione della Fenice (Fenghuangting), luogo di riposo. Al fondo la sala della preghiera, preceduta da un portico a sei colonne, assomiglia a quelle centrali dei templi buddhisti. Notevole il soffitto a cassettoni di stile arabo, uno diverso dall'altro. La biblioteca è a sinistra del minareto; qui l'imam impartisce le sue lezioni.

- il Museo Storico, posto nell'antico Tempio di Confucio, comprende: - il Museo provinciale del Shaanxi, con oggetti e testimonianze ritrovati nella regione; è costituito da tre padiglioni, con vasi rituali in bronzo dell'epoca Zhou e degli Stati Combattenti, campane che venivano adoperate come strumenti musicali, statuette di cavalli e soldati in ceramica, sculture in pietra d'epoca Sui e Tang, il sepolcro di una bambina di 9 anni appartenente a una famiglia nobile, i famosi affreschi su pietra di cavalli Tang, ceramiche a "tre colori", tipica produzione artistica dei Tang. - la Beilin (Foresta delle stele), che è la collezione di stele più antica e più ricca della Cina, dalla dinastia Han alla Qing. Fu iniziata nel 1090 (5° anno del regno di Yuanyou, della dinastia Song) per conservare su pietra i classici del regno Kaicheng, della precedente dinastia Tang). Ora contiene più di 2300 tavole di pietra dei periodi Han, Wei, Sui, Tang, Song, Yuan, Ming e Qing. Le più interessanti sono le 14 stele (228 pagine) che portano i testi dei "Dodici classici", scolpiti nell'837 (2° anno del regno Kaicheng, dinastia Tang), e di un altro classico, "Il libro di Mencio", aggiunto durante il periodo Qing. Totalizzando circa 650.000 ideogrammi, costituiscono la più grande (e pesante) collezione di classici iscritti. Altre iscrizioni appartengono a diverse dinastie e rappresentano differenti scuole dell'arte calligrafica cinese. I loro testi forniscono preziosi dati per lo studio della storia delle relazioni estere della Cina. Una stele (Xi'anfu), scoperta nel 1627, fa riferimento alla fondazione nel 781 della prima chiesa nestoriana. Viene spesso citata dai gesuiti per suffragare l'esistenza di un antico regno cristiano in Cina. La maggior parte delle stele poggia suI dorso di una tartaruga, simbolo di longevità.

-Ia Dayanta (Pagoda della Grande Anatra Selvatica), la pagoda fu costruita nel 652 (durante il regno di Yonghui, dinastia Tang) su richiesta del monaco Xuan Zang, per conservare i libri sacri del buddhismo portati dall'India dopo un viaggio durato 17 anni; qui il monaco soggiornò dedicandosi alla traduzione dei sutra dal sanscrito in cinese. La pagoda originalmente aveva 5 piani, che salirono a 10 tra il 701 e il 704. Ripetuti lavori eseguiti in seguito hanno portato all'attuale pagoda di 7 piani. Alta 64 m, ha una porta ad arco su ognuno dei quattro lati di ogni piano. Nell'interno vi è una lunga scala (245 scalini) in legno che porta ai diversi piani.

Yan'an: nel 1935 fu proclamata, dopo la Lunga Marcia, capitale della Repubblica Socialista costituita da Mao e divenne il quartier generale della rivoluzione. Vi sono: un'università, una pagoda (additata come il simbolo della rivoluzione), tombe di religiosi buddhisti, tre grotte buddhiste, un museo con testimonianze della rivoluzione, un viale con animali in pietra tipici della Via sacra.

Le colossali e bellissime Mura, furono costruite intorno al 1370 da un imperatore della dinastia Ming, hanno uno sviluppo rettangolare di ben 14 chilometri. una altezza di circa 12 metri.
Stupende le caratteristiche torri di osservazione, poste sopra i quattro ingressi principali, da uno dei quali Porta Occidentale si dipartiva quella celeberrima Via della Seta sulla quale per secoli si avventurarono carovane e mercanti
Degna di nota la Porta Occidentale attraverso la quale Marco Polo entrò in città con il suo seguito.

L'anatra Laccata

1 anatra intera pulita bene, sale fino, pepe nero, miele, carta d'alluminio.

Appendere l'anatra per il collo per una notte.
Mescolare il sale, bruciato a parte in una padella, con il pepe e spalmare l'anatra dentro e fuori.
Avvolgere in carta d'alluminio, mettere nel forno già caldo a 250° circa per 45 minuti o un'ora (dipende dalla grandezza dell'anatra).
Togliere la carta d'alluminio e con un pennello spalmare tutta l'anatra di miele. Mettere in forno caldissimo su una grata per mezz'ora o 45 minuti.
L'anatra si serve tagliata a pezzetti, comprese le ossa.

 

da:http://www.italiacina.org

CINA. MITI E SIMBOLI

Albicocco (Mei)

Segna la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. I fiori che sbocciano prima delle foglie sono anche il simbolo dell'amore. Sono sovente dipinti e ricamati sulla coperta matrimoniale.

Aquilone

L'aquilone ha per i cinesi e molti popoli orientali (mongoli, cambogiani, vietnamiti, thailandesi, indonesiani) un significato astrale. Già il poeta Du Fu (712-770 d.C.) sotto la Dinastia Tang lo cantava: "Con l'aquilone che mugola provava a spazzare via la pioggia, il vento, la guerra, pensando che il sogno potesse avverarsi. " L'aquilone ebbe un uso magico e divinatorio: esso è un mezzo per sondare i cieli, le dimore degli angeli, dei defunti il. futuro, i venti dei destino, per propiziare un buon raccolto. Di carta di riso, di seta a colori sgargianti, stesa tra stecche finissime di bambù, gli aquiloni nelle forme più varie (dragoni, farfalle, serpenti ecc.) volano nel cielo. Basta andare in Piazza Tien an Men a Pechino e centinaia di aquiloni bellissimi si presentano ai nostri occhi, alti nel cielo. Forse oggi i significati mistici di un tempo non esistono più, esiste però la gioia, il gioco, l'abilità per vederli volare alti nel cielo.

Bambù (Zhu)

Dritto sempre verde, duttile, solido, è simbolo della gioventù, bellezza, modestia.

Crisantemo (Ju)

Fiore autunnale resistente al vento e al gelo, non è legato al culto dei defunti. Simbolo di costanza, tenacia, e, lunga vita. Crisantemo unito a foglie di, acero: Vivi e lavora con soddisfazione e tranquillità. Crisantemo unito a 9 quaglie: Possano 9 generazioni vivere sotto lo stesso tetto. Crisantemo unito alle cicale: Augurio di diventare funzionario statale. Crisantemo unito alle gazze: Augurio di gioia in famiglia.

Caratteri: Doppia felicità. (Xi)

Significa felicità ma è scritto 2 volte perchè rappresenta la felicità matrimoniale " tra due persone ", è un segno che si trova nell'abbigliamento, nei gioielli, nei ventagli, lampada, ciotole, vasi, ecc.

Colori.

I colori da mezzo di protezione delle strutture lignee si trasformano dal pratico al politico e diventano un messaggio preciso, un distintivo di posizione sociale. Gli Zhou Occidentali (1121 - 771 A C) dividono i colori in ortodossi: biu, rosso, giallo, bianco, nero, " ed " eterodossi: rosa, porpora, grigio. I primi fondamentali e puri sono riservati alle bandiere, ai carri, agli abiti, alle armi e ai palazzi imperiali. Durante gli Stati Combattenti (453-222 a. c.) solo i palazzi imperiali avevano le travi nere e il soffitto rosso. Dalla Dinstia Han (206 a. c) alla Dinstia Tang (907 d. c.) i colori imperiali erano il bianco per le pareti e il rosso per le strutture in legno. Il rosso cinabro era riservato alle pareti delle costruzioni imperiali dei Ming (1368-1644 d. c). Già sotto le Dinastie Ming e Ching 1644-1912) viene riservato al Figlio dei Cielo l'uso dei colore giallo oro più luminoso dei rosso cinabro, per le pareti gli infissi, i tetti in ceramica delle residenze im periali. Norme rig ide, pubblicate in decreti imperiali e iscritte nei classici della moda erano fatte rispettare con punizioni esemplari, decretavano l'uso ufficiale dei colori e dei simboli che diventavano così il segno distintivo dei grado sociale.

Cinque Elementi

Secondo una cosmogonia cinese all'inizio dei tempi "c'era l'uno"'che si divise poi in " due ". Questi due principi cosmici: "Yang" principio maschile, "Yin" principio femminile mescolandosi, alternandosi, diedero origine ai: Cinque elementi dai quali discesero le " Diecimila Creature" ovvero tutti gli esseri animati e inanimati. Questi elementi o Agenti sono strettamente legati fra loro da una relazione "Costruens": acqua, legno, fuoco, terra, metallo e da una "Destruens": acqua, fuoco, metallo, legno, terra, acqua, il cui succedersi costituisce la causa dei mutamenti dei creato. Ai Cinque Elementi sono poi collegate le "Cinque Direzioni", le stagioni, alcuni organi dei corpo umano, per formare una concezione dove il macrocosmo dell'universo si riflette perfettamente nel microcosmo umano.

Calendario Cinese

Il Calendario Lunare era il calendario sacro, quello che veniva impiegato per stabilire le date delle festività, per la divinazione, per gli oroscopi e per i documenti storici. Il calendario solare, invece, era usato dai contadini per stabilire i tempi e i ritmi dei cielo agricolo. Ancora oggi i cinesi festeggiano con grandi manifestazioni l'inizio dell'anno lunare, manifestazioni che si protraggonoper alcuni giorni e che vedono riunite tutte le famiglie. Striscie di carta rossa con scritte beneauguranti vengono affisse sulle porte delle abitazioni. Uno degi auguri più noti. Shu huang jin wan liang = lunga vita e 500 kg d'oro (= ricchezza)

Cinque Virtù

Secondo i pensatori confuciani le cinque virtù sono la fonte di tutte le buone qualità umane. Yi= rettittitudine Xiao = pietà filiale (virtù fondamentale) Zen = benevolenza (importante nella società confuciana) Li = le tradizionali norme di comportamento o di etichetta Xin = la sincerità

Carta moneta

La Cina è il primo paese in cui sia apparsa la carta moneta. Quando Marco Polo vi arrivò nel 13' Secolo Venezia possedeva uno dei sistemi monetari più sviluppati, ma egli rimase fortemente impressionato da una moneta cartacea fatta di corteccia d'albero e in circolazione in tutto il paese. L'origine della prima carta moneta risale al 4. anno di regno dell'imperatore Wu della Dinastia Han (119 a. c.) quando fu introdotto un biglietto di pelle di daino di diversi colori. Era il tributo degli aristocratici alla Corte Imperiale, e, un titolo di credito liberamente accetato, il cui valore corrispondeva a quattrocentomila monete. Durante il regno dell'imperatore Xuan Zong (806-820) della Dinastia Tang apparve il " Feinian " o moneta volante'che può considerarsi un ordine di pagamento ed è il precursore dei biglietti cartacei. Il " Jiaozi " che nel dialetto dei Sichuan significa: pagabile a vista:, precedette di 200 anni la moneta cartacea della Dinastia Yuan. La Dinastia Song l 'adottò per facilitare gli scambi. All'inizio il Jiaozi fu emesso da privati che depositavano il denaro presso un proprio fiduciario che emetteva una " ricevuta " la quale circolava liberamente sul mercato. I primi Jiaozi erano contrassegnati da un numero filigranato e da un sigillo rosso e nero, il valore nominale veniva aggiunto al momento dell'uso. In seguito 16 mercanti formarono una specie di "banca" ed emisero un biglietto stampato con l'ausilio di una matrice di rame. Nel 1023 il Governo del Sichuan monopolizzò l'emissione di Jiaozi che circolarono in numero limitato sostenuti da una riserva aurea. Venivano sostituiti ogni 3 anni. Nel 1105 durante il regno dell'imperatore Hui Zong, della Dinastia Song, fu introdotto un biglietto di squisita fattura il "Qianyi" stampato con matrici di rame a tre colori: azzurro, rosso, nero, e può considerarsi il primo tentativo di stampa policroma. Durante il periodo dei Song Meridionali (1127-1279) la carta moneta fu impiegata in tutto il paese. I l " Huizi " emesso dal governo utilizzato per il pagamento delle tasse e nelle operazioni commerciali, fu ben presto considerato moneta legale. Il biglietto recava l'indicazione dell'ente emittente, il valore, il numero di serie, come la moneta di oggi. Nel 1154 la Dinastia Jin che governava il nord, emise moneta cartacea. Durante la Dinastia Mongola Yuan furono introdotti quattro tipi di biglietti che divennero moneta legale e l'argento e l'oro furono ritirati dal mercato. Lo stato creò anche risrve metalliche allo scopo di regolare e limitare l'emissione delle monete cartacee e stabilizzarne il valore rispetto all'oro. Sotto i Ming (1368-1644) esisteva un solo tipo di carta moneta. Durante il regno dell'imperatore Xian Feng dei Qing (1851-1861) furono emessi due tipi di moneta indicanti l'equivalente in argento che si chiamava Chaopiao = banconota. La prima banca moderna la China Tong Shang Bank fu creata nel 1897.

Censimento

La Cina non è solo il paese più popoloso dei mondo, ma è anche il primo ad avere effettuato un censimento della popolazione. Secondo fonti storiche nel 2000 A. C la popolazione cinese era costituita da 13. 500. 000 abitanti. Ogni Dinastia dopo quella Zhou XI sec. A. C: accertò la consistenza numerica delle famiglie. Tuttavia gli errori e le imprecisioni erano frequenti dato che, in periodo feudale, il censimento serviva come base per la tassazione, il servizio militare, la corveè e quindi non era certamente ben visto dalla popolazione. inoltre ogni Dinastia cambiava il metodo di indagine e questo aveva spesso carattere provvisorio e circoscritto. Dopo la nascita della Repubblica Popolare furono compiuti censimenti nel 1953 e nel 1964. Il censimento del 1984 registrava un aumento di popolazione rispetto al 1964 di 313.593.529 unità con una crescita annuale di 17.421.863 anime e una natalità del 21 per mille.

Ceramica

La ceramica dipinta ha avuto origine nella Valle dei fiume Giallo (Huang-he), una zona agricola considerata la culla dell'antica civiltà cinese. Reperti di archeologia mostrano che più di 8000 anni fa nella valle dei fiume cominciò ad apparire una piccola quantità di ceramica colorata con semplicità, ma soltanto nel periodo della cultura Yang-shao 5000-7000 fa, la ceramica dipinta si sviluppò in tutta la sua bellezza. I vasi dopo essere stati rifiniti e decorati, venivano cotti in forni ad una temperatura di 1000' C. I pezzi ultimati venivano verniciati. La ceramica pervenuta fino a noi è periopiù di colore nero ma sono state usate anche delle vernici rosse e bianche. Nel villaggio neolitico Ban-po, nella regione Shaanxi non lontano da Xi'an, sono stati trovati molti vasi con disegni complessi e vari: triangoli, volti umani, cervi, uccelli, pesci e rane. La ceramica dipinta raggiunto ìi suo culmine durante il periodo neolitico , cominciò poi a declinare e fu definitivamente abbandonata ad eccezione nel nord-ovest. Nelle varie culturale forme e le decorazioni delle ceramiche dipinte sono marcatamente differenziate.

Cento Fiori

Nel 1956-1957 il Partito Comunista Cinese proclama il pluralismo dei " Cento Fiori". Cento Fiori sfoggino i loro colori, cento scuole facciano a gara. in realtà nel tentativo di superare all'interno del partito, sia al vertice che alla base, il malessere provocato dal dissenso di molti quadri dirigenti e l'isolamento politico all'esterno. Questa campagna di apertura democratica venne però rapidamente chiusa da Mao che precisò: " I fiori profumati vanno tenuti ben distinti dagli sterpi velenosi... " Infatti arresti e condanne ai lavori forzati furono le inevitabili conseguenze contro coloro che avevano criticato la politica dei partito.

Drago (Long)

Animale mitico, benefico, virile, generoso. L'imperatore stesso era considerato dal popolo: " Un vero Drago " Fin dalla Dinatia Han 206-A. C - 220 D. C il drago entra nelle decorazioni dell'abito dell'imperatore e vi rimane fino al 1912, alla caduta della DinastiaQing (mancese). Altri nomi del drago: Jiao = con le scaglie Ying = con le ali Qin = con le corna Pan = terrestre Qing = marino Huo = ignifugo Comunque il Drago è sempre simbolo di potere, nobiltà, fertilità, giustizia. Il Drago Imperiale ha cinque dita. La perla nella bocca del Drago è simbolo di saggezza.

Dodici ornamenti

Durante la quasi milienaria Dinastia Zhou Occidentali 1 l' secolo circa - 256 A. c considerando i periodi Primavera e Autunno e gli Stati Combattenti" 1121- 222 a. C. " vengono stabilite le norme per riti religiosi, (liturgici) comportameto sociale rapporti tra gli idividui nella comunità, fino alla normativa precisa per i capi di abbigliamento da indossare, i colori, i tessuti, le fogge, gli accessori e le categorie sociali autorizzate a vestirli, nel "Libro dei riti". Per le cerimonie rituali l'imperatore, i Re, i dignitari dovevano indossare: Mian Fu composto da: Xuan Yi, una lunga giacca nera e dalla Xun Chang, una lunga gonna cremisi, accompagnata dal: Mian Guan corona, cappello. Sono stabiliti i Zhang Wen, motivi ornamentali. Ne sono previsti 12 per l'imperatore.

12 motivi ornamentali

Il Sole: nel quale è iscritto un un corvo a tre zampe. La Luna con dentro il coniglio che prepare l'elisir di lunga vita. Le Stelle con la costellazione di Orione. Questi tre segni simboleggiano la conoscenza. Le Montagne: = stabilità, I Draghi =pronta decisione, I Fagiani buona fortuna e bellezza, Le Coppe = fedeltà Piante Acquatiche: = purezza, Il Fuoco: = luminosità, spiendore, Grani di Riso: = nutrimento, Ascia coraggio e decisione, Archi: conoscenza dei bene e dei male. I Dodici Simboli erano per le cerimonie più solenni, in numero decrescente per le altre occasioni. Le donne dell'aristocrazia solitamente indossavano l'abito su una lunga gonna.. I colori permessi erano: biu, rosso, giallo, bianco, nero per l'abito mentre per la gonna potevano essere usati combinazioni dei colori citati. Le donne comuni indossavano gonne sotto la giacca il tutto doveva essere di colore scuro ma potevano essere usati vivaci disegni. Sono elencati anche i tipi di calzature: "7" dai sandali di paglia agli stivali in pelle lavorata

Confucio -K'ung Fu Tzu = Maestro Kung

Nell'insegnamento di Confucio, nei suoi principi morali religiosi, politici e sociali, si sono identificati sin dal secondo secolo A. C la maggioranza dei cinesi. Nel suo pensiero il fine ultimo di un buon governo, doveva essere il benessere e la felicità dei popolo, perseguita mantenendo inalterato l'uso delle antiche tradizioni. Nella sua scuola per la prima volta, fu enunciato il principio che l'insegnamento doveva essere esteso a tutte le classi sociali, senza distinzione di casta e che chiunque ne avesse la capacità poteva diventare letterato e servire il proprio principe e l'impero come funzionario. Proprio per la conservazione dei principio che doveri e norme di vita rispecchiassero l'ordine celeste si doveva amare e rispettare il sovrano, rappresentante legittimo dei Cielo, i genitori, i figli, il prossimo. Mantenendo inalterati questi principi, il pensiero confuciano, affermò una classe di letterati e funzionari che se ne servirono come strumento ideologico p er l'affermazione e conservazione di un sistema assolutista e dispotico. Con gli esami di stato, istituiti in seguito, rimase valido il principio dello studio aperto a tutti, ma, in realtà solo pochi ricchi e privilegiati potevano intraprenderli e superarli per accedere all'amministrazione statale. Anche il confucianesimo con il tempo assunse carattere religioso e templi e pagode furono eretti ovunque per il culto dei Maestro K'ung.

Disco Bi

Il disco Bi è un antico oggetto rituale simbolo dei Cielo, un tempo riservato ai regnanti e ai nobili. Durante il periodo dei Regni Combattenti (453- 222 a. C) diventa un ornamento personale. Il disco è sempre di giada. Spesso vi sono rappresentati grani di miglio o riso come augurio di ricchezza il centro dei disco è vuoto. Il suono Bi assomiglia al suono di Sole.

Esami statali

Furono gli HAN nel 124 a. e a istituire un accademia per la preparazione dei futuri funzionari statali che, fin dall'inizio, si basò sullo studio dei testi confuciani e, in questo modo senza ricorrere a metodi repressivi, scomparvero le altre scuole di pensiero. Il trionfo dei pensiero di Confucio fu legato al sorgere di una nuova classe, quella dei " Funzionari Statali " che erano nello stesso tempo uomini di lettere e proprietari terrieri e, che per secoli mantennero il controllo sul governo. La preparazione agli esami era lunga e costosa e quindi solo i ricchi potevano sosteneria. Ai Funzionari conosciuti in occidente con il nome di " Mandarini "spettava riscuotere i tributi, dirígere i lavori pubblici (strade, bonifiche, opere idraulische ecc,) i lavori coliettivi, amministrare insomma il Celeste lmpero. Le lunghe unghie dei mandarini, dimostrazione dei loro rifiuto al lavoro manuale, si allungarono non metaforicamente, essi arraffarono in proprio favore quanto era possi bile, aggravando l o stato di miseria dei popolo.

Eunuco

Esisteva in Cina un organo speciale addetto alla preparazione degli eunuchi ufficiali, gestb da persone che si impegnavano di generazione in generazione alla castrazi'one. Dai " Riti della Dinastia Chou " la storia degli eunuchi ha superato i tre quattro r, nila anni. Da iscrizioni su gusci di tartarughe riguardanti il sacrificio di prigionieri, scoperte nell'ultimo periodo della Dinastia Qing, ai prigionieri veniva inflitta la pena dei taglio dei membro virile. Il nome dei giovane castrato veniva dichiarato al governo distrettuale, in attesa degli ufficiali della corte imperiale che facevano il controllo e il reclutamento. Nel periodo delle Dinastie Ming e Qing esistevano addirittura persone che esercitavano il monopolio dell'incarico e durante il regno di Guang Xu (18775-1908) l'impegno della castrazione dipendeva ufficalmente dal Ministero degli interni. Il giorno della castrazione il bambino, spogliato dei pantaioni, veniva disteso sul letto caldo di mattoni (= Kang) Gli venivano legate strettamente gambe e braccia. Il pene e lo scroto venivano stretti insieme prima di essere tagliati con un rasoio dal lungo manico. Per curare la ferita si bolliva olio di desamo e noce mosc ata. Freddato l'olio vi si immergevano pezzi di carta fatta con il bambù, che venivano applicati sulla parte ferita. Il membro tagliato e lo scroto venivano conservati nell'olio di sesamo e noce moscata, venivano poi avvolti in carta oleosa, legati con una cordicella di seta e sollevati in alto, il significato era di " alzarsi in alto nella scala sociale " Un altro sistema di conservazione dei pene e dello scroto consisteva nella posa in una scatola con calce per asciugarli dell'acqua e dei sangue e impedirne la corruzione. Dopo un certo periodo si pulivano con della stoffa bagnatasi immergevano nell'olio di sesamo e una volta assorbito l'olio, si riponevano in una scatola di legno avvolta nella seta che veniva sistemata sulla trave dei Tempio Familiare. Appena fatta l'operazione, si inseriva un tubicino fatto con penna d'oca all'ingresso uretrale che serviva come catetere. In un libro di corte è scritto: "I ragazzi di 14-15 anni che volessero farsi castrare devono bere liquore fino a diventare ubriachi e dormire profondamente. Si legano poi a un banco, messo in una vasca di calce, si applica medicinale anestetico sulla parte poi si fa l'asportazione. Si deve togliere la spugna dal pene e stringere e stringere i due canali con la pinza (uno è per l'urina, l'altro è il canale deferente) La crosta sì forma dopo un centinaio di giorni. Messo l'emostatico, mentre si taglia il canale deferente e rimesso nel corpo, si passa al taglio dei canale urinario. Durante la guarigione si cambia la pomata fatta con cera bianca, olio di sesamo, polvere di noce moscata mscolati. " Naturalmente molti erano i decessi per emorragie e infezioni.

Fenice (Feng-Huang)

Animale mitico. Appare per la prima volta ricamata su un pezzo di stoffa dei periodo degli Stati Combattenti 453-222 A. C. E' descritta negli Annali Primavera Autunno di Confucio 551-479 A. G. Simbolo bellezza, pace, felicità. Rappresenta l'imperatrice compagna dei Drago.

Farfalla (Hu Die)

Simbolo della grazia femminile, della gioia, dell'amore e di un matrimonio felice. E' ricamata sulla coperta nuziale di seta rossa.

Fiume Giallo (Huang He)

Il Fiume Giallo con la sua caratteristiva pensile (più alto dei terreno adiacente) è stato non solo, la culla della civiità, ma anche la causa di grandi disastri. La sua conformazione sopraelevata rispetto al terreno circostante, nel corso dei secoli, ha provocato spaventose inondazioni di centinaia di chilometri in una sconfinata zona. Il fiume trascina grande quantità di limo proveniente dal " Loess", che nelle sue tracimazioni rende il terreno di una fertilità eccezionale e per anni consecutivi coltivabile senza bisogno di fertilizzanti, si capisce perchè queste terre siano state i più antichi centri dell'agricoltura e civiltà cinese. E' un fiume distruttore ma anche fecondatore nel medesimo tempo. La leggenda vuole che le Divinità premiarono un uomo eccezionale affogato nel fiume con il titolo di " Conte " e lungo il suo corso una volta l'anno, in alcune località, gli venivano offerte delle giovani vergini in sposa, per cattivarsene la benevolenza. 11 Conte dei Fiume era il testimone che garantiva la sincerità dei giuramenti, alleanze, correttezza nei contratti d'affari. Tra le antiche figure di sovrani nel terzo milienio avanti Cristo emerse: " YU " il grande ingegnere che riuscì a imbrigliare le acque dei " Fiume " come anticamente era chiamato, con opere di controllo idrico che resero irrigui i campi e li posero al riparo dalle inondazioni. YU fu il fondatore della " Dinastia Xia ". Domare le acque, creare il loro deflusso verso il basso, senza tracimare stavano ad indicare il " buon governo e che il Figlio dei Cielo godeva dei favore divino. Il pensatore, filosofo Mencio 4' - 3' secolo A. C. ricordava la Grande Alluvione e l'opera di YU. I cinesi si servirono di un esteso sistema di canali sia per l'irrigazione dei campi che per le comunicazioni e il trasporto delle merci. Il fiume è chimato dai cinesi anche: L'indomabile, e, La Disgrazia della Cina. Fiume Azzurro (Yang Tze Chiang o Chang Jiang = Lungo Fiume)

Il fiume Jiang come semplicemente lo chiamano i cinesi è il più lungo della Cina, percorre circa 6378 chilometri, quasi 10. 000 li, prima di sfociare nelle acque dei Mar Cinese Orientale a Shanghai. Nasce fra le montagne dei Tibet. Secondo calcoli degli idrografi il fiume versa nel mare 33. 000 metri cubi di acqua al secondo e in un anno vi scarica 500 milioni di tonnellate di terreno alluvionale, di cui 300 finiscono sul fondo dei mare facendo si che il delta cresca di circa 23 metri con un estuario che misura 80 chilometri. I suoi affluenti sono 700, tra cui alcuni dei più grandi fiumi della Cina, oltre ciò si aggiunge la grande massa d'acqua creata dalle piogge monsoniche e lo scioglimento delle nevi. Per una anomalia geologica a Shigu, nello Yunnan Settentrionale, il fiume anzichè proseguire verso sud, svolta rapidamente verso nord. Come tutto in Cina anche " l'anomalia di Shigu " ha la sua leggenda: "Durante il regno dell'imperatore Shu circa 2200 a . C. terribili, in ondazioni afflissero la Cina, per cui l'imperatore ordinò al burocrate 'Yuldi, acque, drenare nuovi canali, imbrigliare i fiumi più pericolosi, ereare laghi, mantenere tutte le acque così regolate sotto il cielo cinese. Yu si dedicò con impegno al suo lavro e aiutato da un gruppo di draghi per 50 anni attraversò in lungo e largo tutta la Cina: Per tutto quel tempo non andò mai a trovare la sua famiglia malgrado passasse diverse volte davanti la sua casa e sentisse i pianti dei famigliari che lo invocavano, perchè tornasse. Lavorò talmente bene che divenne Imperatore con il nome di DA YU= YU il GRANDE. il suo più grande successo fu la creazione della MONTAGNA DELLE NUVOLE., A Shigu. Collocandovi la montagna egli cambiò il corso dei Lungo Fiume trattenendolo all'interno della Cina. Il fiume va a sbattere contro la montagna e formando una grandissima e stretta curva a U viene sospinto con grande potenza verso nord. Collocandovi la montagna egl i cambiò il corso dei Lungo Fiume trattenendolo all'interno della Cina. Il fiume va a sbattere contro la montagna e formando una grandissima e stretta curva a U viene sospinto con grande potenza verso nord. Senza questa barriera il Yang tze si sarebbe diretto verso sud e avrebbe abbandonato per sempre la Cina. Per i cinesi che credono nella leggenda Yu il Grande è Crealmente esistito, per i geologi che cercano una più vera spiegazione, la causa di questo fenomeno va ricercata nel movimento dei continenti, Quando l'india si staccò dall'Africa e scivolò a nord (tra l'era eocenica e quella miocenica) andando a collidere con l'Asia. Dalla forza esplosiva della collisine emersero le catene imalaiane e giganteschi blocchi di crosta terrestre furono lentamente spostati. Le forze dell'inelinazione terrestre ebbero ragione dei fiume e tutte le acque dello Yangtze presero a scorrere verso est. I cinesi pensano che i geologi siano insensibili alla poesia e la leggenda viene ancora oggi raccontata nelle scuole".

Gru (He)

Considerato animale imperituro ha il compito di accompagnare gli Immortali nel: Palazzo dei nulla di Giada. Simbolo di lunga vita nel difficile traguardo della saggezza.

Giada (Yu)

La giada per i cinesi è la pietra più preziosa - Dagli inizi della loro civiltà, fino ad oggi, ha avuto un posto d'onore - Per il popolo la Divinità Suprema è " YU HUANG Di (Imperatore di Giada). Il cielo è rappresentato da un disco di giada forato al centro, (il disco sacro Bi) e questo spiega la popolarità e nobiltà diquesta pietra. Era credenza che la giada proteggesse dagli spiriti cattivi (generalmente ancora oggi viena donato ai neonati il disco "bi" di giada e molti cinesi anche adulti se ne fragiano), tenesse lontano le malattie e conservasse il corpo dalla decomposizione dopo la morte.


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