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da:http://www.tuttocina.it
Xi'an (Sian): conosciuta nel
passato con il nome di Chang'an.
E' posta tra due degli affluenti del fiume Wei (Fengshui e Bashui). È una città
di origini antichissime. Nei mille anni prima dello spostamento verso est del
centro politico durante la dinastia Song (960-1279), Xi'an (il cui significato è
Pace Occidentale) fu capitale di 11 dinastie imperiali, tra le quali i Zhou (11°
sec-221 a.C.), Qin (221-206 a.C.), Han (206 a.C.-220 d.C.),
Sui (589-618) e Tang (618-907). Raggiunse il suo massimo splendore nel periodo
Tang, quando arrivò ad avere un milioni di abitanti, costituendo probabilmente
il centro più popoloso del mondo.
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Xian dal satellite |
La città seguiva un modello
topografico a scacchiera, aveva un commercio fiorente ed era un punto d'incrocio
per gli scambi culturali con paesi stranieri.Da qui partiva la famosa Via della
seta (6400 Km), che si dirigeva verso est raggiungendo la costa orientale deI
Mediterraneo, passando attraverso il Shaanxi, il Gansu e il Xinjiang,
l'altopiano del Pamir, l'Asia Centrale e Occidentale.
Fu soprattutto una strada commerciale che collegando Cina e Occidente permise lo
scambio di merci e di conoscenze tra due grandi civiltà: la Cinese e la Romana.
Sebbene dopo la fine della dinastia
Tang abbia cominciato un lungo periodo di declino, Xi'an rimase comunque un
punto di passaggio per i trasporti est-ovest e il centro più importante della
Cina nord-occidentale.
Tomba dell'imperatore Qin
Shihuangdi (il primo imperatore Qin) e il suo Esercito dei guerrieri in
terracotta.
La tomba, che non è ancora stata
scoperta, è posta a un chilometro a nord del Monte Lishan e vi lavorarono circa
700.000 uomini provenienti da tutto il paese.
Nel 1974, mentre dei contadini
stavano scavando un pozzo, videro affiorare delle teste. I successivi scavi
definirono lo spazio in cui è collocato l'esercito in terracotta dell'imperatore
Qin Shihuangdi: più di 8000 tra guerrieri e cavalli che costituivano il suo
corpo di guardia. Solamente una parte di questa "ottava meraviglia del mondo" è
stata portata alla luce e definitivamente restaurata e si può così ammirare la
molteplicità delle espressioni visive, iI realismo, la cura posta nel riprodurre
gli indumenti dei singoli soldati. Nell'organizzazione militare quest'armata di
terracotta corrisponde a quella dell'esercito dell'epoca dei Qin e degli Han:
davanti la fanteria con qualche carro da guerra, seguita dalla cavalleria, a cui
spettavano le operazioni d'attacco a sorpresa, d'attacco Iaterale e
d'accerchiamento. Reperti di valore eccezionale tra quelli fino ad oggi
rinvenuti relativi al periodo Han, questi cavalli e guerrieri rappresentano iI
più valido apporto allo studio di questa cultura. Essi forniscono elementi sulla
formazione di un'armata schierata, le divise militari e le bardature dei
cavalli.
Tra i numerosi monumenti storici
vanno ricordati:
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(Angelo)
Grande Pagoda della Anatra Selvatica |
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(Angelo)
Grande Pagoda dell'Oca selvaggia |
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(Angelo)
Grande Pagoda dell'Oca selvaggia |
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(Angelo)
Grande Pagoda dell'Oca selvaggia |
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(Gabriella) Grande Pagoda dell'Oca selvaggia |
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la giada |
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Veduta delle antiche mura,
un rettangolo di 14 km |
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| Veduta dalle antiche mura |
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| Anatre laccate |
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L'esercito di terracotta |
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L'esercito di terracotta |
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Il contadino che ha scoperto i guerrieri firma il
libro |
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| Il mercato prima della Grande Moschea |
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| Nel cortile della Grande Moschea |
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| Direttivo e ginnastica mattutina |
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| The Tang |
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Cena e spettacolo |
- la Grande Moschea. Ha
un'area di 12.000 metri quadrati, dei quali 4000 coperti. Una delle pià antiche,
grandi e meglio conservate in Cina, questa moschea ha una sala delle preghiere
di 1300 metri quadrati. La costruzione avvenne nel 742 (1° anno del regno di
Tianbao, dinastia Tang), alla quale seguirono ripetuti rinnovi durante le
dinastie successive; la struttura attuale risale ai Ming. E' l'unica moschea in
tutto l'Oriente che non abbia Io stile arabo. Il Padiglione degli Indifferenti,
nel primo cortile, costituisce il minareto. Nel cortile principale si trova il
Padiglione della Fenice (Fenghuangting), luogo di riposo. Al fondo la sala della
preghiera, preceduta da un portico a sei colonne, assomiglia a quelle centrali
dei templi buddhisti. Notevole il soffitto a cassettoni di stile arabo, uno
diverso dall'altro. La biblioteca è a sinistra del minareto; qui l'imam
impartisce le sue lezioni.
- il Museo Storico, posto
nell'antico Tempio di Confucio, comprende: - il Museo provinciale del
Shaanxi, con oggetti e testimonianze ritrovati nella regione; è costituito da
tre padiglioni, con vasi rituali in bronzo dell'epoca Zhou e degli Stati
Combattenti, campane che venivano adoperate come strumenti musicali, statuette
di cavalli e soldati in ceramica, sculture in pietra d'epoca Sui e Tang, il
sepolcro di una bambina di 9 anni appartenente a una famiglia nobile, i famosi
affreschi su pietra di cavalli Tang, ceramiche a "tre colori", tipica produzione
artistica dei Tang. - la Beilin (Foresta delle stele), che è la collezione di
stele più antica e più ricca della Cina, dalla dinastia Han alla Qing. Fu
iniziata nel 1090 (5° anno del regno di Yuanyou, della dinastia Song) per
conservare su pietra i classici del regno Kaicheng, della precedente dinastia
Tang). Ora contiene più di 2300 tavole di pietra dei periodi Han, Wei, Sui, Tang,
Song, Yuan, Ming e Qing. Le più interessanti sono le 14 stele (228 pagine) che
portano i testi dei "Dodici classici", scolpiti nell'837 (2° anno del regno
Kaicheng, dinastia Tang), e di un altro classico, "Il libro di Mencio", aggiunto
durante il periodo Qing. Totalizzando circa 650.000 ideogrammi, costituiscono la
più grande (e pesante) collezione di classici iscritti. Altre iscrizioni
appartengono a diverse dinastie e rappresentano differenti scuole dell'arte
calligrafica cinese. I loro testi forniscono preziosi dati per lo studio della
storia delle relazioni estere della Cina. Una stele (Xi'anfu), scoperta nel
1627, fa riferimento alla fondazione nel 781 della prima chiesa nestoriana.
Viene spesso citata dai gesuiti per suffragare l'esistenza di un antico regno
cristiano in Cina. La maggior parte delle stele poggia suI dorso di una
tartaruga, simbolo di longevità.
-Ia Dayanta (Pagoda della Grande
Anatra Selvatica), la pagoda fu costruita nel 652 (durante il regno di
Yonghui, dinastia Tang) su richiesta del monaco Xuan Zang, per conservare i
libri sacri del buddhismo portati dall'India dopo un viaggio durato 17 anni; qui
il monaco soggiornò dedicandosi alla traduzione dei sutra dal sanscrito in
cinese. La pagoda originalmente aveva 5 piani, che salirono a 10 tra il 701 e il
704. Ripetuti lavori eseguiti in seguito hanno portato all'attuale pagoda di 7
piani. Alta 64 m, ha una porta ad arco su ognuno dei quattro lati di ogni piano.
Nell'interno vi è una lunga scala (245 scalini) in legno che porta ai diversi
piani.
Yan'an: nel 1935 fu
proclamata, dopo la Lunga Marcia, capitale della Repubblica Socialista
costituita da Mao e divenne il quartier generale della rivoluzione. Vi sono:
un'università, una pagoda (additata come il simbolo della rivoluzione), tombe di
religiosi buddhisti, tre grotte buddhiste, un museo con testimonianze della
rivoluzione, un viale con animali in pietra tipici della Via sacra.
Le colossali e bellissime Mura,
furono costruite intorno al 1370 da un imperatore della dinastia Ming, hanno uno
sviluppo rettangolare di ben 14 chilometri. una altezza di circa 12 metri.
Stupende le caratteristiche torri di osservazione, poste sopra i quattro
ingressi principali, da uno dei quali Porta Occidentale si dipartiva quella
celeberrima Via della Seta sulla quale per secoli si avventurarono carovane e
mercanti
Degna di nota la Porta Occidentale attraverso la quale Marco Polo entrò in città
con il suo seguito.
L'anatra Laccata
1 anatra intera pulita bene, sale
fino, pepe nero, miele, carta d'alluminio.
Appendere l'anatra per il collo per
una notte.
Mescolare il sale, bruciato a parte in una padella, con il pepe e spalmare
l'anatra dentro e fuori.
Avvolgere in carta d'alluminio, mettere nel forno già caldo a 250° circa per 45
minuti o un'ora (dipende dalla grandezza dell'anatra).
Togliere la carta d'alluminio e con un pennello spalmare tutta l'anatra di
miele. Mettere in forno caldissimo su una grata per mezz'ora o 45 minuti.
L'anatra si serve tagliata a pezzetti, comprese le ossa.
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CINA. MITI E SIMBOLI
Albicocco (Mei)
Segna la fine dell'inverno e
l'inizio della primavera. I fiori che sbocciano prima delle foglie sono anche il
simbolo dell'amore. Sono sovente dipinti e ricamati sulla coperta matrimoniale.
Aquilone
L'aquilone ha per i cinesi e molti
popoli orientali (mongoli, cambogiani, vietnamiti, thailandesi, indonesiani) un
significato astrale. Già il poeta Du Fu (712-770 d.C.) sotto la Dinastia Tang lo
cantava: "Con l'aquilone che mugola provava a spazzare via la pioggia, il vento,
la guerra, pensando che il sogno potesse avverarsi. " L'aquilone ebbe un uso
magico e divinatorio: esso è un mezzo per sondare i cieli, le dimore degli
angeli, dei defunti il. futuro, i venti dei destino, per propiziare un buon
raccolto. Di carta di riso, di seta a colori sgargianti, stesa tra stecche
finissime di bambù, gli aquiloni nelle forme più varie (dragoni, farfalle,
serpenti ecc.) volano nel cielo. Basta andare in Piazza Tien an Men a Pechino e
centinaia di aquiloni bellissimi si presentano ai nostri occhi, alti nel cielo.
Forse oggi i significati mistici di un tempo non esistono più, esiste però la
gioia, il gioco, l'abilità per vederli volare alti nel cielo.
Bambù (Zhu)
Dritto sempre verde, duttile,
solido, è simbolo della gioventù, bellezza, modestia.
Crisantemo (Ju)
Fiore autunnale resistente al vento
e al gelo, non è legato al culto dei defunti. Simbolo di costanza, tenacia, e,
lunga vita. Crisantemo unito a foglie di, acero: Vivi e lavora con soddisfazione
e tranquillità. Crisantemo unito a 9 quaglie: Possano 9 generazioni vivere sotto
lo stesso tetto. Crisantemo unito alle cicale: Augurio di diventare funzionario
statale. Crisantemo unito alle gazze: Augurio di gioia in famiglia.
Caratteri: Doppia felicità. (Xi)
Significa felicità ma è scritto 2
volte perchè rappresenta la felicità matrimoniale " tra due persone ", è un
segno che si trova nell'abbigliamento, nei gioielli, nei ventagli, lampada,
ciotole, vasi, ecc.
Colori.
I colori da mezzo di protezione
delle strutture lignee si trasformano dal pratico al politico e diventano un
messaggio preciso, un distintivo di posizione sociale. Gli Zhou Occidentali
(1121 - 771 A C) dividono i colori in ortodossi: biu, rosso, giallo, bianco,
nero, " ed " eterodossi: rosa, porpora, grigio. I primi fondamentali e puri sono
riservati alle bandiere, ai carri, agli abiti, alle armi e ai palazzi imperiali.
Durante gli Stati Combattenti (453-222 a. c.) solo i palazzi imperiali avevano
le travi nere e il soffitto rosso. Dalla Dinstia Han (206 a. c) alla Dinstia
Tang (907 d. c.) i colori imperiali erano il bianco per le pareti e il rosso per
le strutture in legno. Il rosso cinabro era riservato alle pareti delle
costruzioni imperiali dei Ming (1368-1644 d. c). Già sotto le Dinastie Ming e
Ching 1644-1912) viene riservato al Figlio dei Cielo l'uso dei colore giallo oro
più luminoso dei rosso cinabro, per le pareti gli infissi, i tetti in ceramica
delle residenze im periali. Norme rig ide, pubblicate in decreti imperiali e
iscritte nei classici della moda erano fatte rispettare con punizioni esemplari,
decretavano l'uso ufficiale dei colori e dei simboli che diventavano così il
segno distintivo dei grado sociale.
Cinque Elementi
Secondo una cosmogonia cinese
all'inizio dei tempi "c'era l'uno"'che si divise poi in " due ". Questi due
principi cosmici: "Yang" principio maschile, "Yin" principio femminile
mescolandosi, alternandosi, diedero origine ai: Cinque elementi dai quali
discesero le " Diecimila Creature" ovvero tutti gli esseri animati e inanimati.
Questi elementi o Agenti sono strettamente legati fra loro da una relazione "Costruens":
acqua, legno, fuoco, terra, metallo e da una "Destruens": acqua, fuoco, metallo,
legno, terra, acqua, il cui succedersi costituisce la causa dei mutamenti dei
creato. Ai Cinque Elementi sono poi collegate le "Cinque Direzioni", le
stagioni, alcuni organi dei corpo umano, per formare una concezione dove il
macrocosmo dell'universo si riflette perfettamente nel microcosmo umano.
Calendario Cinese
Il Calendario Lunare era il
calendario sacro, quello che veniva impiegato per stabilire le date delle
festività, per la divinazione, per gli oroscopi e per i documenti storici. Il
calendario solare, invece, era usato dai contadini per stabilire i tempi e i
ritmi dei cielo agricolo. Ancora oggi i cinesi festeggiano con grandi
manifestazioni l'inizio dell'anno lunare, manifestazioni che si protraggonoper
alcuni giorni e che vedono riunite tutte le famiglie. Striscie di carta rossa
con scritte beneauguranti vengono affisse sulle porte delle abitazioni. Uno degi
auguri più noti. Shu huang jin wan liang = lunga vita e 500 kg d'oro (=
ricchezza)
Cinque Virtù
Secondo i pensatori confuciani le
cinque virtù sono la fonte di tutte le buone qualità umane. Yi= rettittitudine
Xiao = pietà filiale (virtù fondamentale) Zen = benevolenza (importante nella
società confuciana) Li = le tradizionali norme di comportamento o di etichetta
Xin = la sincerità
Carta moneta
La Cina è il primo paese in cui sia
apparsa la carta moneta. Quando Marco Polo vi arrivò nel 13' Secolo Venezia
possedeva uno dei sistemi monetari più sviluppati, ma egli rimase fortemente
impressionato da una moneta cartacea fatta di corteccia d'albero e in
circolazione in tutto il paese. L'origine della prima carta moneta risale al 4.
anno di regno dell'imperatore Wu della Dinastia Han (119 a. c.) quando fu
introdotto un biglietto di pelle di daino di diversi colori. Era il tributo
degli aristocratici alla Corte Imperiale, e, un titolo di credito liberamente
accetato, il cui valore corrispondeva a quattrocentomila monete. Durante il
regno dell'imperatore Xuan Zong (806-820) della Dinastia Tang apparve il "
Feinian " o moneta volante'che può considerarsi un ordine di pagamento ed è il
precursore dei biglietti cartacei. Il " Jiaozi " che nel dialetto dei Sichuan
significa: pagabile a vista:, precedette di 200 anni la moneta cartacea della
Dinastia Yuan. La Dinastia Song l 'adottò per facilitare gli scambi. All'inizio
il Jiaozi fu emesso da privati che depositavano il denaro presso un proprio
fiduciario che emetteva una " ricevuta " la quale circolava liberamente sul
mercato. I primi Jiaozi erano contrassegnati da un numero filigranato e da un
sigillo rosso e nero, il valore nominale veniva aggiunto al momento dell'uso. In
seguito 16 mercanti formarono una specie di "banca" ed emisero un biglietto
stampato con l'ausilio di una matrice di rame. Nel 1023 il Governo del Sichuan
monopolizzò l'emissione di Jiaozi che circolarono in numero limitato sostenuti
da una riserva aurea. Venivano sostituiti ogni 3 anni. Nel 1105 durante il regno
dell'imperatore Hui Zong, della Dinastia Song, fu introdotto un biglietto di
squisita fattura il "Qianyi" stampato con matrici di rame a tre colori: azzurro,
rosso, nero, e può considerarsi il primo tentativo di stampa policroma. Durante
il periodo dei Song Meridionali (1127-1279) la carta moneta fu impiegata in
tutto il paese. I l " Huizi " emesso dal governo utilizzato per il pagamento
delle tasse e nelle operazioni commerciali, fu ben presto considerato moneta
legale. Il biglietto recava l'indicazione dell'ente emittente, il valore, il
numero di serie, come la moneta di oggi. Nel 1154 la Dinastia Jin che governava
il nord, emise moneta cartacea. Durante la Dinastia Mongola Yuan furono
introdotti quattro tipi di biglietti che divennero moneta legale e l'argento e
l'oro furono ritirati dal mercato. Lo stato creò anche risrve metalliche allo
scopo di regolare e limitare l'emissione delle monete cartacee e stabilizzarne
il valore rispetto all'oro. Sotto i Ming (1368-1644) esisteva un solo tipo di
carta moneta. Durante il regno dell'imperatore Xian Feng dei Qing (1851-1861)
furono emessi due tipi di moneta indicanti l'equivalente in argento che si
chiamava Chaopiao = banconota. La prima banca moderna la China Tong Shang Bank
fu creata nel 1897.
Censimento
La Cina non è solo il paese più
popoloso dei mondo, ma è anche il primo ad avere effettuato un censimento della
popolazione. Secondo fonti storiche nel 2000 A. C la popolazione cinese era
costituita da 13. 500. 000 abitanti. Ogni Dinastia dopo quella Zhou XI sec. A.
C: accertò la consistenza numerica delle famiglie. Tuttavia gli errori e le
imprecisioni erano frequenti dato che, in periodo feudale, il censimento serviva
come base per la tassazione, il servizio militare, la corveè e quindi non era
certamente ben visto dalla popolazione. inoltre ogni Dinastia cambiava il metodo
di indagine e questo aveva spesso carattere provvisorio e circoscritto. Dopo la
nascita della Repubblica Popolare furono compiuti censimenti nel 1953 e nel
1964. Il censimento del 1984 registrava un aumento di popolazione rispetto al
1964 di 313.593.529 unità con una crescita annuale di 17.421.863 anime e una
natalità del 21 per mille.
Ceramica
La ceramica dipinta ha avuto origine
nella Valle dei fiume Giallo (Huang-he), una zona agricola considerata la culla
dell'antica civiltà cinese. Reperti di archeologia mostrano che più di 8000 anni
fa nella valle dei fiume cominciò ad apparire una piccola quantità di ceramica
colorata con semplicità, ma soltanto nel periodo della cultura Yang-shao
5000-7000 fa, la ceramica dipinta si sviluppò in tutta la sua bellezza. I vasi
dopo essere stati rifiniti e decorati, venivano cotti in forni ad una
temperatura di 1000' C. I pezzi ultimati venivano verniciati. La ceramica
pervenuta fino a noi è periopiù di colore nero ma sono state usate anche delle
vernici rosse e bianche. Nel villaggio neolitico Ban-po, nella regione Shaanxi
non lontano da Xi'an, sono stati trovati molti vasi con disegni complessi e
vari: triangoli, volti umani, cervi, uccelli, pesci e rane. La ceramica dipinta
raggiunto ìi suo culmine durante il periodo neolitico , cominciò poi a declinare
e fu definitivamente abbandonata ad eccezione nel nord-ovest. Nelle varie
culturale forme e le decorazioni delle ceramiche dipinte sono marcatamente
differenziate.
Cento Fiori
Nel 1956-1957 il Partito Comunista
Cinese proclama il pluralismo dei " Cento Fiori". Cento Fiori sfoggino i loro
colori, cento scuole facciano a gara. in realtà nel tentativo di superare
all'interno del partito, sia al vertice che alla base, il malessere provocato
dal dissenso di molti quadri dirigenti e l'isolamento politico all'esterno.
Questa campagna di apertura democratica venne però rapidamente chiusa da Mao che
precisò: " I fiori profumati vanno tenuti ben distinti dagli sterpi velenosi...
" Infatti arresti e condanne ai lavori forzati furono le inevitabili conseguenze
contro coloro che avevano criticato la politica dei partito.
Drago (Long)
Animale mitico, benefico, virile,
generoso. L'imperatore stesso era considerato dal popolo: " Un vero Drago " Fin
dalla Dinatia Han 206-A. C - 220 D. C il drago entra nelle decorazioni
dell'abito dell'imperatore e vi rimane fino al 1912, alla caduta della
DinastiaQing (mancese). Altri nomi del drago: Jiao = con le scaglie Ying = con
le ali Qin = con le corna Pan = terrestre Qing = marino Huo = ignifugo Comunque
il Drago è sempre simbolo di potere, nobiltà, fertilità, giustizia. Il Drago
Imperiale ha cinque dita. La perla nella bocca del Drago è simbolo di saggezza.
Dodici ornamenti
Durante la quasi milienaria Dinastia
Zhou Occidentali 1 l' secolo circa - 256 A. c considerando i periodi Primavera e
Autunno e gli Stati Combattenti" 1121- 222 a. C. " vengono stabilite le norme
per riti religiosi, (liturgici) comportameto sociale rapporti tra gli idividui
nella comunità, fino alla normativa precisa per i capi di abbigliamento da
indossare, i colori, i tessuti, le fogge, gli accessori e le categorie sociali
autorizzate a vestirli, nel "Libro dei riti". Per le cerimonie rituali
l'imperatore, i Re, i dignitari dovevano indossare: Mian Fu composto da: Xuan
Yi, una lunga giacca nera e dalla Xun Chang, una lunga gonna cremisi,
accompagnata dal: Mian Guan corona, cappello. Sono stabiliti i Zhang Wen, motivi
ornamentali. Ne sono previsti 12 per l'imperatore.
12 motivi ornamentali
Il Sole: nel quale è iscritto un un
corvo a tre zampe. La Luna con dentro il coniglio che prepare l'elisir di lunga
vita. Le Stelle con la costellazione di Orione. Questi tre segni simboleggiano
la conoscenza. Le Montagne: = stabilità, I Draghi =pronta decisione, I Fagiani
buona fortuna e bellezza, Le Coppe = fedeltà Piante Acquatiche: = purezza, Il
Fuoco: = luminosità, spiendore, Grani di Riso: = nutrimento, Ascia coraggio e
decisione, Archi: conoscenza dei bene e dei male. I Dodici Simboli erano per le
cerimonie più solenni, in numero decrescente per le altre occasioni. Le donne
dell'aristocrazia solitamente indossavano l'abito su una lunga gonna.. I colori
permessi erano: biu, rosso, giallo, bianco, nero per l'abito mentre per la gonna
potevano essere usati combinazioni dei colori citati. Le donne comuni
indossavano gonne sotto la giacca il tutto doveva essere di colore scuro ma
potevano essere usati vivaci disegni. Sono elencati anche i tipi di calzature:
"7" dai sandali di paglia agli stivali in pelle lavorata
Confucio -K'ung Fu Tzu = Maestro
Kung
Nell'insegnamento di Confucio, nei
suoi principi morali religiosi, politici e sociali, si sono identificati sin dal
secondo secolo A. C la maggioranza dei cinesi. Nel suo pensiero il fine ultimo
di un buon governo, doveva essere il benessere e la felicità dei popolo,
perseguita mantenendo inalterato l'uso delle antiche tradizioni. Nella sua
scuola per la prima volta, fu enunciato il principio che l'insegnamento doveva
essere esteso a tutte le classi sociali, senza distinzione di casta e che
chiunque ne avesse la capacità poteva diventare letterato e servire il proprio
principe e l'impero come funzionario. Proprio per la conservazione dei principio
che doveri e norme di vita rispecchiassero l'ordine celeste si doveva amare e
rispettare il sovrano, rappresentante legittimo dei Cielo, i genitori, i figli,
il prossimo. Mantenendo inalterati questi principi, il pensiero confuciano,
affermò una classe di letterati e funzionari che se ne servirono come strumento
ideologico p er l'affermazione e conservazione di un sistema assolutista e
dispotico. Con gli esami di stato, istituiti in seguito, rimase valido il
principio dello studio aperto a tutti, ma, in realtà solo pochi ricchi e
privilegiati potevano intraprenderli e superarli per accedere
all'amministrazione statale. Anche il confucianesimo con il tempo assunse
carattere religioso e templi e pagode furono eretti ovunque per il culto dei
Maestro K'ung.
Disco Bi
Il disco Bi è un antico oggetto
rituale simbolo dei Cielo, un tempo riservato ai regnanti e ai nobili. Durante
il periodo dei Regni Combattenti (453- 222 a. C) diventa un ornamento personale.
Il disco è sempre di giada. Spesso vi sono rappresentati grani di miglio o riso
come augurio di ricchezza il centro dei disco è vuoto. Il suono Bi assomiglia al
suono di Sole.
Esami statali
Furono gli HAN nel 124 a. e a
istituire un accademia per la preparazione dei futuri funzionari statali che,
fin dall'inizio, si basò sullo studio dei testi confuciani e, in questo modo
senza ricorrere a metodi repressivi, scomparvero le altre scuole di pensiero. Il
trionfo dei pensiero di Confucio fu legato al sorgere di una nuova classe,
quella dei " Funzionari Statali " che erano nello stesso tempo uomini di lettere
e proprietari terrieri e, che per secoli mantennero il controllo sul governo. La
preparazione agli esami era lunga e costosa e quindi solo i ricchi potevano
sosteneria. Ai Funzionari conosciuti in occidente con il nome di " Mandarini
"spettava riscuotere i tributi, dirígere i lavori pubblici (strade, bonifiche,
opere idraulische ecc,) i lavori coliettivi, amministrare insomma il Celeste
lmpero. Le lunghe unghie dei mandarini, dimostrazione dei loro rifiuto al lavoro
manuale, si allungarono non metaforicamente, essi arraffarono in proprio favore
quanto era possi bile, aggravando l o stato di miseria dei popolo.
Eunuco
Esisteva in Cina un organo speciale
addetto alla preparazione degli eunuchi ufficiali, gestb da persone che si
impegnavano di generazione in generazione alla castrazi'one. Dai " Riti della
Dinastia Chou " la storia degli eunuchi ha superato i tre quattro r, nila anni.
Da iscrizioni su gusci di tartarughe riguardanti il sacrificio di prigionieri,
scoperte nell'ultimo periodo della Dinastia Qing, ai prigionieri veniva inflitta
la pena dei taglio dei membro virile. Il nome dei giovane castrato veniva
dichiarato al governo distrettuale, in attesa degli ufficiali della corte
imperiale che facevano il controllo e il reclutamento. Nel periodo delle
Dinastie Ming e Qing esistevano addirittura persone che esercitavano il
monopolio dell'incarico e durante il regno di Guang Xu (18775-1908) l'impegno
della castrazione dipendeva ufficalmente dal Ministero degli interni. Il giorno
della castrazione il bambino, spogliato dei pantaioni, veniva disteso sul letto
caldo di mattoni (= Kang) Gli venivano legate strettamente gambe e braccia. Il
pene e lo scroto venivano stretti insieme prima di essere tagliati con un rasoio
dal lungo manico. Per curare la ferita si bolliva olio di desamo e noce mosc ata.
Freddato l'olio vi si immergevano pezzi di carta fatta con il bambù, che
venivano applicati sulla parte ferita. Il membro tagliato e lo scroto venivano
conservati nell'olio di sesamo e noce moscata, venivano poi avvolti in carta
oleosa, legati con una cordicella di seta e sollevati in alto, il significato
era di " alzarsi in alto nella scala sociale " Un altro sistema di conservazione
dei pene e dello scroto consisteva nella posa in una scatola con calce per
asciugarli dell'acqua e dei sangue e impedirne la corruzione. Dopo un certo
periodo si pulivano con della stoffa bagnatasi immergevano nell'olio di sesamo e
una volta assorbito l'olio, si riponevano in una scatola di legno avvolta nella
seta che veniva sistemata sulla trave dei Tempio Familiare. Appena fatta
l'operazione, si inseriva un tubicino fatto con penna d'oca all'ingresso
uretrale che serviva come catetere. In un libro di corte è scritto: "I ragazzi
di 14-15 anni che volessero farsi castrare devono bere liquore fino a diventare
ubriachi e dormire profondamente. Si legano poi a un banco, messo in una vasca
di calce, si applica medicinale anestetico sulla parte poi si fa l'asportazione.
Si deve togliere la spugna dal pene e stringere e stringere i due canali con la
pinza (uno è per l'urina, l'altro è il canale deferente) La crosta sì forma dopo
un centinaio di giorni. Messo l'emostatico, mentre si taglia il canale deferente
e rimesso nel corpo, si passa al taglio dei canale urinario. Durante la
guarigione si cambia la pomata fatta con cera bianca, olio di sesamo, polvere di
noce moscata mscolati. " Naturalmente molti erano i decessi per emorragie e
infezioni.
Fenice (Feng-Huang)
Animale mitico. Appare per la prima
volta ricamata su un pezzo di stoffa dei periodo degli Stati Combattenti 453-222
A. C. E' descritta negli Annali Primavera Autunno di Confucio 551-479 A. G.
Simbolo bellezza, pace, felicità. Rappresenta l'imperatrice compagna dei Drago.
Farfalla (Hu Die)
Simbolo della grazia femminile,
della gioia, dell'amore e di un matrimonio felice. E' ricamata sulla coperta
nuziale di seta rossa.
Fiume Giallo (Huang He)
Il Fiume Giallo con la sua
caratteristiva pensile (più alto dei terreno adiacente) è stato non solo, la
culla della civiità, ma anche la causa di grandi disastri. La sua conformazione
sopraelevata rispetto al terreno circostante, nel corso dei secoli, ha provocato
spaventose inondazioni di centinaia di chilometri in una sconfinata zona. Il
fiume trascina grande quantità di limo proveniente dal " Loess", che nelle sue
tracimazioni rende il terreno di una fertilità eccezionale e per anni
consecutivi coltivabile senza bisogno di fertilizzanti, si capisce perchè queste
terre siano state i più antichi centri dell'agricoltura e civiltà cinese. E' un
fiume distruttore ma anche fecondatore nel medesimo tempo. La leggenda vuole che
le Divinità premiarono un uomo eccezionale affogato nel fiume con il titolo di "
Conte " e lungo il suo corso una volta l'anno, in alcune località, gli venivano
offerte delle giovani vergini in sposa, per cattivarsene la benevolenza. 11
Conte dei Fiume era il testimone che garantiva la sincerità dei giuramenti,
alleanze, correttezza nei contratti d'affari. Tra le antiche figure di sovrani
nel terzo milienio avanti Cristo emerse: " YU " il grande ingegnere che riuscì a
imbrigliare le acque dei " Fiume " come anticamente era chiamato, con opere di
controllo idrico che resero irrigui i campi e li posero al riparo dalle
inondazioni. YU fu il fondatore della " Dinastia Xia ". Domare le acque, creare
il loro deflusso verso il basso, senza tracimare stavano ad indicare il " buon
governo e che il Figlio dei Cielo godeva dei favore divino. Il pensatore,
filosofo Mencio 4' - 3' secolo A. C. ricordava la Grande Alluvione e l'opera di
YU. I cinesi si servirono di un esteso sistema di canali sia per l'irrigazione
dei campi che per le comunicazioni e il trasporto delle merci. Il fiume è
chimato dai cinesi anche: L'indomabile, e, La Disgrazia della Cina. Fiume
Azzurro (Yang Tze Chiang o Chang Jiang = Lungo Fiume)
Il fiume Jiang come semplicemente lo
chiamano i cinesi è il più lungo della Cina, percorre circa 6378 chilometri,
quasi 10. 000 li, prima di sfociare nelle acque dei Mar Cinese Orientale a
Shanghai. Nasce fra le montagne dei Tibet. Secondo calcoli degli idrografi il
fiume versa nel mare 33. 000 metri cubi di acqua al secondo e in un anno vi
scarica 500 milioni di tonnellate di terreno alluvionale, di cui 300 finiscono
sul fondo dei mare facendo si che il delta cresca di circa 23 metri con un
estuario che misura 80 chilometri. I suoi affluenti sono 700, tra cui alcuni dei
più grandi fiumi della Cina, oltre ciò si aggiunge la grande massa d'acqua
creata dalle piogge monsoniche e lo scioglimento delle nevi. Per una anomalia
geologica a Shigu, nello Yunnan Settentrionale, il fiume anzichè proseguire
verso sud, svolta rapidamente verso nord. Come tutto in Cina anche " l'anomalia
di Shigu " ha la sua leggenda: "Durante il regno dell'imperatore Shu circa 2200
a . C. terribili, in ondazioni afflissero la Cina, per cui l'imperatore ordinò
al burocrate 'Yuldi, acque, drenare nuovi canali, imbrigliare i fiumi più
pericolosi, ereare laghi, mantenere tutte le acque così regolate sotto il cielo
cinese. Yu si dedicò con impegno al suo lavro e aiutato da un gruppo di draghi
per 50 anni attraversò in lungo e largo tutta la Cina: Per tutto quel tempo non
andò mai a trovare la sua famiglia malgrado passasse diverse volte davanti la
sua casa e sentisse i pianti dei famigliari che lo invocavano, perchè tornasse.
Lavorò talmente bene che divenne Imperatore con il nome di DA YU= YU il GRANDE.
il suo più grande successo fu la creazione della MONTAGNA DELLE NUVOLE., A Shigu.
Collocandovi la montagna egli cambiò il corso dei Lungo Fiume trattenendolo
all'interno della Cina. Il fiume va a sbattere contro la montagna e formando una
grandissima e stretta curva a U viene sospinto con grande potenza verso nord.
Collocandovi la montagna egl i cambiò il corso dei Lungo Fiume trattenendolo
all'interno della Cina. Il fiume va a sbattere contro la montagna e formando una
grandissima e stretta curva a U viene sospinto con grande potenza verso nord.
Senza questa barriera il Yang tze si sarebbe diretto verso sud e avrebbe
abbandonato per sempre la Cina. Per i cinesi che credono nella leggenda Yu il
Grande è Crealmente esistito, per i geologi che cercano una più vera
spiegazione, la causa di questo fenomeno va ricercata nel movimento dei
continenti, Quando l'india si staccò dall'Africa e scivolò a nord (tra l'era
eocenica e quella miocenica) andando a collidere con l'Asia. Dalla forza
esplosiva della collisine emersero le catene imalaiane e giganteschi blocchi di
crosta terrestre furono lentamente spostati. Le forze dell'inelinazione
terrestre ebbero ragione dei fiume e tutte le acque dello Yangtze presero a
scorrere verso est. I cinesi pensano che i geologi siano insensibili alla poesia
e la leggenda viene ancora oggi raccontata nelle scuole".
Gru (He)
Considerato animale imperituro ha il
compito di accompagnare gli Immortali nel: Palazzo dei nulla di Giada. Simbolo
di lunga vita nel difficile traguardo della saggezza.
Giada (Yu)
La giada per i cinesi è la pietra
più preziosa - Dagli inizi della loro civiltà, fino ad oggi, ha avuto un posto
d'onore - Per il popolo la Divinità Suprema è " YU HUANG Di (Imperatore di
Giada). Il cielo è rappresentato da un disco di giada forato al centro, (il
disco sacro Bi) e questo spiega la popolarità e nobiltà diquesta pietra. Era
credenza che la giada proteggesse dagli spiriti cattivi (generalmente ancora
oggi viena donato ai neonati il disco "bi" di giada e molti cinesi anche adulti
se ne fragiano), tenesse lontano le malattie e conservasse il corpo dalla
decomposizione dopo la morte. |